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COMUNICATO STAMPA
Il valore dell’industria culturale e creativa in Campania
Il ruolo delle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo a Napoli
La Ricerca di SRM presentata a Palazzo Zevallos Stigliano,
sede napoletana delle Gallerie d’Italia

 

  • La filiera culturale italiana, secondo stime, produce 255,5 miliardi di euro di valore aggiunto tra ricchezza diretta ed indotta, il 16,6% del valore aggiunto nazionale.
  • La Campania è un hub della cultura nel Mezzogiorno: 3,7 strutture culturali, archeologiche o monumentali ogni 100.000 abitanti (1,2 il Sud), ed un numero dei visitatori dei musei ed istituzioni similari in crescita, +35,4% (tra 2011 e 2015) superiore al dato meridionale (20,5%) e di quasi 6 volte il dato Italia (6,4%).
    Napoli è il perno del mercato culturale campano: con il 37,3% dell’offerta campana complessiva (percentuale che sale al 43,5% se si considerano soltanto gli istituti statali) attrae ben il 75% dei visitatori della regione.
  • Si rafforza sempre più il binomio turismo-cultura. Napoli è tra le province d’Italia più visitate (8° posto): quasi 3,9 milioni di turisti per 13,2 milioni di giorni di presenza con una permanenza media di 3,4 giorni (in linea con l’Italia).
  • Il turismo nella provincia è soprattutto estero, più di quanto non avvenga nelle altre aree geografiche, una vocazione che è in continua crescita negli anni: nel 2017 il 55,1% delle presenze erano straniere contro il 45,6% del 2009.
  • Importante il contributo della sede napoletana delle Gallerie d’Italia - Palazzo Zevallos Stigliano soprattutto se si considerano i risvolti positivi dell’attrattività culturale crescente che sta generando. Il numero di visitatori è infatti aumentato del 32,6% nel 2016 e del 20,5% nel 2017.
  • In termini di Valore aggiunto (diretto e indotto), l’offerta culturale delle Gallerie d’Italia ha generato sul territorio un impatto di circa 13 mln di euro.
  • Considerando la spesa complessiva, somma dei costi degli allestimenti oltre alle spese dei visitatori e a quelle indirette e indotte, il valore totale dell’impatto generato dal museo sale a 20 mln di euro.


Napoli, 30 ottobre 2018 – L’impatto economico della cultura in Italia è stato spesso, negli ultimi anni, oggetto di polemiche, di ipotesi e posizioni contrapposte quasi sempre non basate su riscontri numerici e analisi approfondite. La ricerca realizzata da SRM (Studi Ricerche Mezzogiorno, Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo) dal titolo “Il valore dell’industria culturale e creativa in Campania. Il ruolo delle “Gallerie d’Italia” a Napoli” e presentata oggi, nel corso di un convegno presso Palazzo Zevallos Stigliano, sede napoletana delle Gallerie d’Italia, il polo museale di Intesa Sanpaolo, oltre a fornire dati economici sull’impatto economico della cultura – settore che sfida con successo le tradizionali leggi economiche crescendo anche in periodi difficili, dimostrando quanto effettivamente vale; tutta la filiera culturale, secondo autorevoli stime1, produce 255,5 miliardi di euro di valore aggiunto tra ricchezza diretta ed indotta, il 16,6% del valore aggiunto nazionale – e sulle potenziali e naturali connessioni con il comparto turistico, intende stimolare un dibattito rivolto ad esprimere l’importante ruolo che la cultura riveste per il territorio napoletano e campano. Ciò accade anche grazie al forte impegno di Intesa Sanpaolo per la crescita del territorio con le iniziative del Progetto Cultura, il programma nazionale
della Banca entro il quale si sviluppa l’attività delle Gallerie d’Italia nella sede di Napoli, così come quelle di Milano e Vicenza.

Sono stati, infatti, analizzati i punti di forza e le aree di miglioramento del sistema culturale campano, nonché l’impatto economico che si genera sul territorio in ragione del continuo aumento della domanda culturale e di un flusso di visitatori che non si limiti al periodo estivo.

Nello specifico si è cercato di comprendere e misurare le potenzialità di sviluppo economico legate alla valorizzazione del settore culturale in Campania ed in particolare nella provincia di Napoli, e di analizzare il ruolo delle attività delle Gallerie d’Italia nella realizzazione di tale potenziale.

Paolo Scudieri, presidente di SRM, ha aperto il convegno e introdotto i risultati della ricerca che è stata presentata dal direttore generale di SRM, Massimo Deandreis, e da Salvio Capasso, responsabile dell’area di ricerca “Economia delle Imprese” di SRM. È seguita la tavola rotonda, introdotta e moderata dal direttore de Il Mattino, Federico Monga, alla quale hanno partecipato il critico d’arte, Luca Beatrice, il presidente Sezione Turismo Unione

Industriali Napoli, Giancarlo Carriero, il direttore centrale Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo e direttore Gallerie d’Italia, Michele Coppola, il professore di Storia Economica SDA Bocconi, Guido Guerzoni. Le conclusioni sono state del presidente del Banco di Napoli, Maurizio Barracco.

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