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COMUNICATO STAMPA
INTESA SANPAOLO: NEL 2019, SALE A 13,5 MILIONI DI EURO
LA DOTAZIONE DEL FONDO DI BENEFICENZA

  • Nel 2018 erogati 12 milioni di euro, il 30% al Mezzogiorno
  • Il presidente Gros-Pietro: “L’attività del Fondo integra organicamente l’ampio piano di interventi nel sociale, nell’arte e nella cultura”

Milano/Torino, 29 aprile 2019 – Nel 2019 saranno pari a 13,5 milioni le risorse che il Fondo di Beneficenza ed opere di carattere sociale e culturale di Intesa Sanpaolo, in capo alla Presidenza, potrà erogare nel 2019 successivamente all’approvazione da parte dell’Assemblea della Banca il 30 aprile prossimo. Nel 2018 la dotazione del Fondo è stata di 12 milioni di euro a sostegno di 908 progetti realizzati da enti non profit. Di questa, il 72% per cento è stato destinato al sociale, a favore delle componenti più deboli, il 16% a iniziative presentate da enti religiosi, l’8% alla cultura, dove l’attività del Fondo ha dato priorità a progetti che includessero soggetti fragili ed emarginati, il 4% alla ricerca scientifica.

Il Presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros-Pietro commenta: “L’attività del Fondo è parte del rilevante impegno di Intesa Sanpaolo a favore del miglioramento economico e sociale delle persone e delle famiglie, impegno che si dispiega in un ampio piano di iniziative verso i bisognosi, di inclusione creditizia attraverso l’attività Impact e di un programma in ambito culturale e artistico di assoluta eccellenza, che vede spiccare i tre musei delle Gallerie d’Italia a Milano, Napoli e Vicenza. Nel 2018 il solo contributo caritatevole di Intesa Sanpaolo alla comunità - di cui il Fondo di Beneficenza rappresenta circa il 20% - è stato pari a circa 62 milioni di euro. A questo si aggiungono i dividendi distribuiti alle Fondazioni azioniste, ben 625 milioni nel 2019, che si traducono in erogazioni filantropiche ai rispettivi territori di riferimento. Con il Piano di Impresa, il Gruppo ha inteso dare ulteriore impulso, avviando programmi specifici in risposta ai bisogni derivanti dalle nuove emergenze sociali. Il Fondo di Beneficenza contribuisce organicamente alla realizzazione di tali programmi con il sostegno a progetti di medie e piccole dimensioni volti a restituire dignità alle persone e garantire il diritto all’educazione, al lavoro e alla salute. L’impatto sociale dei progetti viene valutato da esperti con criteri definiti e trasparenti e seguito in ogni fase, dall’esperienza dell’ente candidato, allo svolgimento dell’attività fino al momento della rendicontazione. Questa attività ha anche l’effetto di far crescere gli enti beneficiati rendendoli più competitivi nella presentazione di richieste di contributi ad altri soggetti internazionali.”

L’88% dei fondi è stato erogato sul territorio nazionale. Quasi il 30% è stato destinato a Mezzogiorno e isole a riconferma dell’attenzione di Intesa Sanpaolo verso queste aree geografiche. Per favorire l’accesso ai contributi da parte di soggetti non profit del Sud Italia e diffondere la conoscenza dell’attività del Fondo, nel 2018, è stata organizzata un’attività di scouting tramite incontri con enti del terzo settore a Napoli, Palermo e Bari.

Tra i progetti sostenuti anche numerosi di respiro internazionale, con particolare riguardo per i Paesi in cui opera il Gruppo. Nel corso 2018 il Fondo si è concentrato in particolare in Romania e Serbia, con un sostegno ai minori in stato di difficoltà. Ha inoltre continuato a sostenere i progetti pluriennali in Africa con il compimento del progetto sanitario realizzato da Amref Health Africa in Etiopia e in Asia, dove è stato realizzato un intervento a favore delle vittime dello tsunami e del terremoto in Indonesia aderendo alla mobilitazione del sistema bancario internazionale.

Il Fondo di Beneficenza della Presidenza, tradizionalmente vocato alla filantropia, ha dato un apporto determinante al raggiungimento degli obiettivi sociali del Piano di Impresa per il 2018 assicurando oltre un milione di pasti, circa il 30% dell’obiettivo da raggiungere, tramite il sostegno a enti caritativi e associazioni tra cui la Comunità di Sant’Egidio, i gruppi di Volontariato Vincenziano, il Cottolengo, l’Opera di San Francesco.

L’attività del Fondo si è inoltre concentrata a supporto dell’educazione primaria e secondaria, della disabilità, dell’inclusione sociale e lavorativa, con un focus sul sostegno alle popolazioni colpite dal terremoto, non tanto per la ricostruzione delle aree colpite ma per il supporto psicologico, problema poco trattato da altri enti e associazioni. Per far fronte all’emergenza migranti, sono state inoltre sostenute attività di inclusione e formazione, con un’attenzione particolare ai minori non accompagnati, che sono una percentuale rilevante.

A livello metodologico, nel 2018 il Fondo ha ufficializzato il panel di istituzioni universitarie a cui viene affidato il processo di Monitoraggio e Valutazione dei progetti sostenuti con importi pari o superiori a 100 mila euro. Nel campo della Ricerca è stata avviata una collaborazione con Fondazione Cariplo con l’ingaggio di valutatori terzi esperti al fine di garantire un’analisi basata su una disamina specialistica - prevalentemente nel settore medico - dei progetti ricevuti.

Concluso il ciclo 2017-2018, le cui Linee guida indicavano come priorità iniziative per l’inclusione sociale, il contrasto al disagio sociale e alla povertà, la formazione professionale e il lavoro, la prevenzione e la cura delle malattie, il sostegno alla disabilità e i progetti di cooperazione internazionale, il Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo ha deliberato le Linee Guida per il biennio 2019-2020. Aree prioritarie di intervento saranno la povertà educativa e il contrasto alla dispersione scolastica, la violenza sulle donne e sui minori e la demenza senile. Oltre a queste priorità, il Fondo di Beneficenza sostiene progetti quali la formazione per l’occupazione e l’inserimento lavorativo come mezzo di inclusione sociale, la povertà sanitaria, le disabilità fisiche e intellettive e, a livello territoriale, lo sport dilettantistico inclusivo. Una parte dello stanziamento sarà a disposizione della Banca dei Territori per il sostegno - con interventi entro i 5.000 euro - di progetti a diretto impatto locale, espressione della comunità di riferimento e individuati dalle Direzioni Regionali.

Anche a livello internazionale, il Fondo continuerà l’attività di contrasto alla povertà nel mondo per assicurare la crescita di tutti i popoli con interventi di sostegno a progetti in paesi dove Intesa Sanpaolo opera con le proprie controllate estere, interventi in Paesi con un Indice di Sviluppo Umano basso o medio e supporto ad attività nei paesi poveri o emergenti colpiti da eventi straordinari quali terremoti, alluvioni, siccità.


Informazioni per la stampa
Intesa Sanpaolo
Ufficio Media Attività Istituzionali, Sociali e Culturali
stampa@intesasanpaolo.com
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Previsto dallo Statuto di Intesa Sanpaolo, il “Fondo di Beneficenza ed opere di carattere sociale e culturale” fa capo alla Presidenza della Banca e permette di stanziare una quota degli utili alla beneficenza e al sostegno di progetti di solidarietà, utilità sociale e valore della persona. In coerenza con gli obiettivi del Codice Etico del Gruppo, l’obiettivo è condividere con la comunità l'attenzione alla persona, ai diritti umani, alla solidarietà economica e sociale, allo sviluppo sostenibile, alla conservazione dell'ambiente e la promozione delle iniziative culturali a favore delle fasce svantaggiate. Le erogazioni, assegnate sulla base di selezioni secondo puntuali meccanismi predefiniti prevedono liberalità territoriali (fino a un importo massimo di euro 5.000), indirizzate al sostegno di progetti e iniziative di impatto locale, e liberalità centrali (fino a un massimo di euro 500.000), riferite al sostegno di progetti di più ampio rilievo. L’attività si è svolta all’interno dell’adesione del Gruppo al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile fissati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Per ulteriori informazioni:
https://www.group.intesasanpaolo.com/scriptIsir0/si09/banca_e_societa/ita_fondo_beneficenza.jsp

Alcuni progetti sostenuti dal Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo nel 2018

BEE MY JOB – FORMAZIONE PROFESSIONALE
Le api e la terra come opportunità di lavoro per rifugiati e richiedenti asilo, come strumento di integrazione, ma anche confronto e dialogo, puntando al sogno di comunità più aperte e inclusive. Fin da quando è nato, ad Alessandria, grazie a Cambalache, il progetto Bee My Job consente ai rifugiati e richiedenti asilo inseriti nel progetto di lavorare con le api con una formazione professionale sempre più approfondita e sperimentare nuove opportunità di lavoro nelle aziende del territorio. Il tutto con un occhio di riguardo per i soggetti più vulnerabili. Corso di produzione della pappa reale, diretto a dieci titolari di protezione internazionale, beneficiari delle precedenti edizioni del progetto oppure impiegati in aziende apistiche del territorio con tirocini o contratti precari. Il contributo del Fondo di beneficenza Intesa Sanpaolo ha favorito lo sviluppo del progetto, oltre che ad Alessandria, a Bologna e Lamezia Terme.

IL PROGETTO “SALUTE PER TUTTI” IN ROMANIA
Il progetto "Salute per tutti" realizzato dal Comune di Alba Iulia in Romania in collaborazione con l'Associazione italiana "Medici per la Pace" prevede attività di riabilitazione sociale e medica dei bambini in situazioni vulnerabili. Cure odontoiatriche, riabilitazione neuromotoria, prematuri, educazione dei bambini alimentare e all’igiene, formazione dei genitori, consulenza psicologica e legale.

MEDICI CON L’AFRICA CUAMM – LOTTA ALLA MORTALITA’ MATERNA
Per il terzo anno il Fondo sostiene l’attività del CUAMM per l’accesso al parto assistito e alle emergenze ostetriche in Africa. Il progetto ha l'obiettivo di migliorare la qualità dei servizi di salute materna e riproduttiva presso l’Ospedale di Contea di Lui nel Sud Sudan. In particolare, si vuole aumentare la disponibilità dei servizi di assistenza al parto e alle emergenze ostetriche attraverso il rafforzamento della rete sanitaria periferica e il potenziamento del sistema di riferimento della Contea. Il progetto prevede, inoltre, di migliorare la conoscenza, l'utilizzo e la domanda dei servizi di salute materna da parte della Comunità e delle donne beneficiarie.

Esempi di interventi nel Mezzogiorno

MALATTIE E DISABILITA’
• Malati di Alzheimer e loro famiglie a Napoli (Aima Napoli): centro di ascolto, laboratori di training cognitivo, gruppi di auto mutuo aiuto, formazione agli operatori, supporto psico-sociale ai caregiver
• Immunodeficienze primitive: rafforzamento dei gruppi locali e un help desk nazionale (AIP Onlus)
• Screening di prevenzione pediatrica presso le scuole
• Attività di prevenzione del tumore al seno
• Attività di inclusione scolastica di bambini con la sindrome di Down
• Attività sportive per bambini autistici, disabili e provenienti da famiglie con difficoltà economiche

DISAGIO MINORILE E DISPERSIONE SCOLASTICA
• A Scampia, incrementare la frequenza scolastica: aumentare il rendimento nelle discipline delle Lettere e della Matematica attraverso una didattica innovativa; aumentare la fruizione culturale e delle opportunità educative del territorio da parte degli studenti e delle loro famiglie (Next Level)
• A Torre del Greco, accompagnamento nello svolgimento dei compiti scolastici, attivazione di un percorso di laboratorio espressivo-creativo e di un percorso di gruppo di sostegno alla genitorialità per minori appartenenti a nuclei familiari in situazione di marginalità economica e sociale (Congregazione Suore della Provvidenza)
• A Pompei "educare" i minori dai 6 ai 18 anni al rispetto delle regole e dell'altro e ai valori della legalità, dell'uguaglianza e della non violenza (Santuario della Beata Vergine della Valle di Pompei)
• Collaborazione tra teatri, istituti penitenziari minorili, scuole, università e società civile: riflettere su come la collusione e la corruzione abbiano intossicato le comunità e ragionare sugli strumenti per contrastare questo degrado (The CO2)
• Teatro quale luogo di incontro, formazione ed inserimento lavorativo nel settore culturale per i giovani nel Rione Sanità di Napoli (Nuovo Teatro Sanità), laboratori artistici e professionali per ragazzi delle periferie, supporto e ospitalità a minori vittime di abbandono, maltrattamento e abuso intra familiare

PERSONE IN DIFFICOLTA’ SOCIO-ECONOMICA
• Erogazione di voucher per l'inserimento lavorativo in Campania e Calabria (Fondazione Ebbene)
• Servizi accessori all’erogazione di prestiti di piccolissimi importi (Fraternità della Santa Croce) in tempi abbreviati per persone e famiglie in difficoltà economica e potenzialmente vittime di usura: accoglienza, ascolto, informazione e orientamento verso il Fondo locale di Garanzia per la prevenzione dell’Usura in Campania e Calabria, laboratori musicali e professionali per detenuti, percorsi di supporto all’autonomia abitativa dei senza fissa dimora

INCLUSIONE MIGRANTI/IMMIGRATI
• Madri di bambini da 0 a 6 anni di nazionalità italiana e straniera (Pianoterra) che vivono in condizioni di marginalità e povertà. Sono previste attività di gruppo e laboratori creativi manuali con finalità di facilitare la socializzazione e la condivisione di esperienze tra le utenti e, nel contempo, trasmettere competenze e abilità manuali che possano essere utili sia per scopi lavorativi che nella gestione dell’economia familiare. Incontri di orientamento al lavoro, stesura del CV, ricerca attiva del lavoro e definizione del bilancio delle competenze. Infine, verranno erogate borse per l'inserimento lavorativo.
• Minori stranieri non accompagnati a Napoli (Salesiani per il Sociale): educazione di strada volta alla raccolta di informazioni sulla storia individuale del minore; accoglienza e primo screening psico-socio-educativo; sostegno psico-educativo di primo livello; progettazione educativa personalizzata; prima alfabetizzazione di lingua italiana; sostegno alla qualificazione professionale e all’inserimento lavorativo (anche attraverso l’attivazione di borse di studio e borse lavoro); supporto relazionale e tutor legale, centro di aggregazione e supporto scolastico per minori figli di braccianti

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