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COMUNICATO STAMPA

MONITOR DEI DISTRETTI INDUSTRIALI DEL TRIVENETO AL 31 MARZO 2019: SUPERATI GLI 8 MLD DI EXPORT
L’export ha continuato a crescere nei mercati avanzati lontani (Stati Uniti e Canada) dove ha registrato +5,6%
In Veneto spicca l’Occhialeria di Belluno che ha ottenuto il maggior incremento, 36 milioni di euro pari a +5%
Balzo delle Mele del trentino (+52%) e crescita dei Vini e distillati di Trento (+4%) e dei Vini e distillati di Bolzano (+4%)
I distretti del Friuli VG si sono contraddistinti come i migliori nel Triveneto

Padova, 1 agosto 2019. E’ stato pubblicato il Monitor dei distretti industriali del Triveneto, curato dalla Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, aggiornato a fine marzo 2019.
Nel primo trimestre del 2019 le esportazioni dei distretti del Triveneto hanno superato gli 8 miliardi di euro, seppur registrando un lieve calo (-0,7%) con dinamiche opposte nelle tre regioni. Da un lato, ha subito una riduzione l’export dei distretti veneti (- 0,6%) e del Trentino-Alto Adige (-2,8%), dall’altro i distretti del Friuli Venezia Giulia hanno mostrato un aumento dei valori esportati (+2,3%).
In particolare, l’export dei distretti triveneti ha continuato a crescere nei mercati avanzati lontani (soprattutto Stati Uniti e Canada) dove ha registrato un incremento pari al 5,6%, mentre ha frenato nei mercati emergenti, principalmente Cina e Messico tra i paesi più lontani, Turchia, Russia e Iran tra quelli vicini. Andamento contrastato nell’Europa dell’Ovest, dove alla buona crescita di Regno Unito, Francia e Svizzera, si è contrapposta la dinamica negativa subita in Germania che ha segnato un calo del 4,4%.
Nel primo trimestre 2019 sono stati i distretti appartenenti al sistema moda a ottenere i maggiori aumenti nelle esportazioni (+24,4 milioni di euro pari a +0,8%) seguiti dai distretti dell’agroalimentare (+10,5 milioni di euro pari a +1%).

“Anche i primi mesi del 2019 confermano l’importanza per le nostre aziende di internazionalizzarsi e rafforzarsi al fine di poter raggiungere anche i mercati più lontani cogliendo nuove opportunità. Il nostro Gruppo è a fianco delle aziende per supportarne spinta competitiva e continuità di crescita costruendo percorsi di partnership, non solo creditizia, e valorizzando l'iniziativa imprenditoriale grazie a una consulenza mirata e qualificata. - ha dichiarato Renzo Simonato, direttore regionale Veneto, Friuli VG e Trentino AA – Intesa Sanpaolo sta facendo la propria parte per promuovere l'apertura delle imprese ai mercati internazionali e la loro crescita dimensionale, offrendo loro la consulenza e il network globale del nostro Gruppo”.

Corrono Occhialeria di Belluno e agroalimentare veronese
In Veneto spicca l’Occhialeria di Belluno che ha ottenuto il maggior incremento (36 milioni di euro pari a +5%) trainata da Stati Uniti, Regno Unito e Cina, posizionandosi all’ottavo posto nella lista nazionale dei distretti con maggiore aumento dei valori dell’export nel primo trimestre. Subito dopo si posizionano due distretti veronesi dell’agroalimentare con crescita a doppia cifra: i Vini del veronese (+24 milioni di euro pari a +11%) che hanno aumentato le vendite in Germania, Regno Unito e Paesi Bassi e i Dolci e pasta di Verona (+21 milioni di euro pari a +55%) trainati da Germania, Stati Uniti e Australia. Si è mantenuta buona anche la crescita trimestrale delle Materie plastiche di Treviso, Vicenza e Padova (+14 milioni di euro pari a +3%). Le Macchine agricole di Padova e Vicenza sono l’unico distretto del settore della metalmeccanica veneta a registrare una evoluzione positiva dell’export: +8,7 milioni di euro pari a +5,4%. Gli altri tre distretti del settore, la Meccanica di Vicenza, la Termomeccanica scaligera e la Termomeccanica di Padova, hanno risentito delle contrazioni nei mercati emergenti che erano particolarmente cresciuti nel 2018 (Cina, Iran, Messico e Brasile). E’ proseguita l’affermazione dell’export di Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, in crescita ininterrotta da 39 trimestri (+5% nel primo trimestre 2019) grazie a un nuovo slancio nel Nord America e in Austria. E’ tornata a crescere l’Oreficeria di Vicenza (+2%) trainata dalla ripresa degli Emirati Arabi Uniti, del Canada e del Sudafrica, ed è stato positivo l’avvio di anno anche per le Calzature del Brenta (+2%) e le Carni di Verona (+4%). Sono rimasti sostanzialmente stabili le esportazioni per la Concia di Arzignano, il Mobile del Bassanese, l’Ittico del Polesine e veneziano e la Termomeccanica di Padova, la Calzatura sportiva di Montebelluna e il Tessile e abbigliamento di Schio-Thiene-Valdagno. Tra i rimanenti distretti quelli che hanno registrato i cali più sostenuti sono stati il Mobile in Stile di Bovolone (-23%), gli Elettrodomestici di Treviso (-12%), i Sistemi di Illuminazione di Treviso e Venezia (-9%), i Prodotti in vetro di Venezia e Padova (-9) e la Calzatura Veronese (-9%).

La filiera della frutta frena la corsa dei distretti del Trentino-Alto Adige
Primo trimestre 2019 poco brillante per i distretti del Trentino Alto Adige che hanno risentito del rallentamento dell’economia del loro principale mercato di sbocco: la Germania. Particolarmente pronunciato il calo delle esportazioni di alcuni distretti dell’agroalimentare: tra questi le Mele dell’Alto Adige (-25%), le Marmellate e succhi di frutta del Trentino Alto Adige (-15%) e i Salumi dell’Alto Adige (-20%). Al contempo però si è assistito al balzo delle Mele del trentino (+52%) e alla crescita dei Vini e distillati di Trento (+4%) e dei Vini e distillati di Bolzano (+4%). I due distretti della meccatronica hanno segnato andamenti divergenti: bene quello trentino (+8,2%) trainato da Stati Uniti, Francia, Canada, Spagna e Germania, mentre in diminuzione quello dell’Alto Adige (-2,4%) per effetto dei cali registrati in Cina, Austria e Francia.

I distretti del Friuli-Venezia Giulia i più performanti: legno e arredo trainanti
Nel primo trimestre 2019 i distretti del Friuli Venezia Giulia si sono contraddistinti come i migliori nel Triveneto, avvicinandosi al ritmo di crescita nazionale (+2,3% vs 2,7%), grazie alla performance del Legno e arredo di Pordenone (+9,5%) che ha aumentato le esportazioni in Francia, Regno Unito e Spagna, e degli Elettrodomestici di Pordenone (+4,0%) cresciuti nel Regno Unito, Spagna e Corea. Hanno segnato buoni incrementi anche il Caffè di Trieste (+7,1%) e i Vini e distillati del Friuli (+3,3%). Sono entrati invece in territorio negativo le Sedie e tavoli di Manzano (-7,9%) e il Prosciutto di San Daniele (-2,1%).

Per informazioni

Intesa Sanpaolo
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