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COMUNICATO STAMPA

INTESA SANPAOLO E ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI CREMONA:

IL RILANCIO DELLE IMPRESE E DEL TERRITORIO

·      Oggi la quarta tappa degli incontri con gli industriali lombardi per il rilancio

·      Circular Economy, digitalizzazione e green le leve per la ripresa

·      Programma Sviluppo Filiere per supportare l’economia attraverso i grandi «champion» di sistema

·      A Cremona già coinvolti 8 capo-filiere con 50 fornitori collegati e un giro di affari di circa 600 milioni di euro

 

Cremona, 16 luglio 2020 – Si è tenuto oggi a Cremona in videoconferenza il quarto incontro del roadshow lombardo “Il rilancio delle imprese del territorio. Strumenti, opportunità e prospettive per il post Covid. Costruiamo insieme un grande futuro” organizzato da Intesa Sanpaolo e dall’Associazione Industriali di Cremona per sensibilizzare e informare le imprese del territorio sugli strumenti e sulle opportunità attualmente disponibili a supporto della crescita competitiva delle imprese lombarde nella fase post lockdown.

I lavori della tappa odierna – che toccherà nel mese di luglio altre province lombarde – hanno visto la presenza di Stefano Barrese, Responsabile Banca dei Territori Intesa Sanpaolo, Francesco Buzzella, Presidente Associazione Industriali Cremona e Fabrizio Guelpa, Responsabile Industry & Banking Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo.

Da un’analisi condotta dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo emerge che la ripresa dell’economia internazionale dipenderà dallo scenario pandemico che si andrà a delineare nei prossimi mesi e che andrà ad impattare in maniera significativa sia sul PIL che sul tasso di disoccupazione. Per il PIL italiano la previsione è di un calo del 9,5% per il 2020 con un recupero del 6,5% nel 2021 che tiene conto degli effetti dei provvedimenti del governo. Nel complesso la Lombardia con la sua alta vocazione manifatturiera è una delle regioni maggiormente penalizzate dalla pandemia; tuttavia il settore agroalimentare di Cremona evidenzia nella prima parte del 2020 un andamento positivo in Italia e all’estero grazie anche alla buona tenuta dei prodotti stagionati e confezionati a differenza del settore della metallurgia che risente delle misure imposte dal lockdown.

Ora è necessario confrontarsi con uno scenario complesso e altamente incerto, che tuttavia in prospettiva offre opportunità: dalla transizione in chiave green (nell’industria, nella mobilità e nell’abitare), alla digitalizzazione (smart-working, didattica a distanza), dalla maggiore attenzione ai temi legati alla salute e all’ambiente domestico, alla regionalizzazione delle catene del valore.

Intesa Sanpaolo, dall’inizio dell’emergenza, ha immediatamente messo in atto una serie di misure concrete per dare supporto alle imprese: dopo aver elevato a 50 miliardi di euro l’ammontare di risorse in termini di credito messe a disposizione del Paese, sospeso le rate dei finanziamenti e aderito all’anticipo della Cassa integrazione in deroga, è operativa su tutte le possibili soluzioni previste dal Decreto Liquidità, fornendo così il supporto necessario alle imprese di piccole, medie e grandi dimensioni.

Le iniziative della Banca e le misure dei Decreti hanno generato un significativo supporto anche alle imprese di Cremona e provincia: sono circa 500 le pratiche fino a 30 mila euro  fra erogate e in erogazione, mentre sono già stati erogati o in erogazione finanziamenti oltre 30 mila euro per circa 60 milioni di euro. Le richieste di moratoria processate sono oltre 2.500 per oltre 300 milioni di finanziamenti residui complessivi tra privati e imprese

La decennale collaborazione tra Intesa Sanpaolo e Confindustria continua con la consapevolezza che la ripresa deve necessariamente passare da un sistema economico e produttivo che sia più digitale e che abbia gli incentivi giusti per crescere dimensionalmente e che voglia rafforzarsi sotto il profilo patrimoniale.

Intesa Sanpaolo ha recentemente potenziato il proprio Programma Sviluppo Filiere con l’obiettivo di supportare l’economia attraverso i grandi «champion» e valorizzare le intere filiere produttive con un nuovo plafond di 10 miliardi di euro. In un mercato composto da tante aziende di piccole dimensioni e in un contesto di difficoltà come quello attuale, il rapporto di filiera strategico tra leader della filiera e propri fornitori può diventare infatti uno straordinario moltiplicatore e facilitatore per l’accesso al credito da parte delle imprese minori, facendo leva sulla forza e solidità dei "champions del Made in Italy" che possono far beneficiare i loro fornitori del proprio profilo di credito.

Dall’avvio del Programma a fine 2015 Intesa Sanpaolo ha coinvolto circa 700 capi-filiera, con i loro 16.000 fornitori collegati e un giro di affari di circa 70 miliardi di euro. A Cremona e provincia sono 8 importanti capi-filiere coinvolti, con 50 fornitori collegati e un giro di affari di 600 milioni di euro.

Per potersi attrezzare e prevedere delle misure adeguate per la ripresa Intesa Sanpaolo affianca le imprese con operazioni di finanza strutturata e basket bond e con progetti sistemici per pensare a nuovi investimenti in circular economy, alla transizione verso il green deal e al potenziamento di industria 4.0.

Stefano Barrese, Responsabile Banca dei Territori Intesa Sanpaolo: “La sfida della ripresa economica post-Covid imporrà investimenti a sostegno delle imprese anche di Cremona e provincia che solo una grande banca come Intesa Sanpaolo è in grado di sostenere. Potenzialità ancor più rilevanti deriveranno poi dall'unione con Ubi Banca, infatti, in caso di esito positivo dell'offerta in corso, comporterà l'erogazione di aggiuntivi 10 miliardi l'anno di nuovo credito alle imprese nel triennio 2021-2023, senza alcuna riduzione per i clienti comuni. In totale, 30 miliardi aggiuntivi destinati a imprese e famiglie che operano e vivono nei territori serviti da Ubi”.

Francesco Buzzella, Presidente Associazione Industriali della Provincia di Cremona: “Il sistema paese e con esso il sistema industriale sono stati messi seriamente alla prova. Il 2020, secondo le aspettative, doveva preannunciarsi come un anno di recupero e di investimenti. Lo shock della pandemia ha scombussolato ogni previsione, acuendo le nostre annose mancanze. Sul fronte del rapporto banche imprese saremo davvero di fronte ad un momento di serio e ci auguriamo costruttivo confronto. Dal canto nostro abbiamo avviato uno sportello Help desk liquidità proprio per orientare le imprese nelle scelte finanziarie più appropriate. L’associazione Industriali da sempre tiene i rapporti con gli istituti di credito proprio per facilitare un dialogo schietto e prezioso e oggi fondamentale per uscire in fretta da questa crisi. Fra le banche con cui abbiamo in essere questo proficuo rapporto sicuramente Intesa Sanpaolo e con cui avremo uno stretto collegamento perché i mesi che arriveranno saranno particolarmente delicati”.

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