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COMUNICATO STAMPA

INTESA SANPAOLO E CONFINDUSTRIA: IL RILANCIO DELLE IMPRESE E DEL TERRITORIO

·      Oggi la seconda tappa che riunisce gli industriali di Como, Lecco e Sondrio per il rilancio

·      Circular Economy, digitalizzazione e green le leve per la ripresa

·      Programma Sviluppo Filiere per supportare l’economia attraverso i grandi «champion» di sistema

·      A Como, Lecco e Sondrio già coinvolti oltre 15 capo-filiere con circa 400 fornitori collegati e un giro di affari di circa 2 miliardi di euro

 

Como, Lecco, Sondrio 15 luglio 2020 – Si è tenuto oggi in videoconferenza la seconda tappa  del roadshow lombardo “Il rilancio delle imprese del territorio. Strumenti, opportunità e prospettive per il post Covid. Costruiamo insieme un grande futuro” organizzato da Intesa Sanpaolo e da Confindustria Como e Confindustria Lecco e Sondrio per sensibilizzare e informare le imprese del territorio sugli strumenti e sulle opportunità attualmente disponibili a supporto della crescita competitiva delle imprese lombarde nella fase post lockdown.

I lavori della tappa odierna – che toccherà nel mese di luglio altre province lombarde – hanno visto la presenza di Stefano Barrese, Responsabile Banca dei Territori Intesa Sanpaolo, Gianluca Brenna, Vice Presidente Vicario di Confindustria Como, Fabrizio Guelpa, Responsabile Industry & Banking Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo e Giovanni Pastorino, Consigliere Confindustria Lecco e Sondrio.

Da un’analisi condotta dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo emerge che la ripresa dell’economia internazionale dipenderà dallo scenario pandemico che si andrà a delineare nei prossimi mesi e che andrà ad impattare in maniera significativa sia sul PIL che sul tasso di disoccupazione. Per il PIL italiano la previsione è di un calo del 9,5% per il 2020 con un recupero del 6,5% nel 2021 che tiene conto degli effetti dei provvedimenti del governo. La Lombardia con la sua alta vocazione manifatturiera è una delle regioni maggiormente penalizzate e la ripresa dell’economia in particolare per le tre province di Como, Lecco e Sondrio è condizionata oltre che dal fattore turismo anche dalla specializzazione nella metalmeccanica per Lecco e dalla difficoltà del settore del mobile e della moda per Como, mentre i settori agro-alimentare, farmaceutico, elettronica e ICT potranno dare un impulso al recupero.

Ora è necessario confrontarsi con uno scenario complesso e altamente incerto, che tuttavia in prospettiva offre opportunità: dalla transizione in chiave green (nell’industria, nella mobilità e nell’abitare), alla digitalizzazione (smart-working, didattica a distanza), dalla maggiore attenzione ai temi legati alla salute e all’ambiente domestico, alla regionalizzazione delle catene del valore.

Intesa Sanpaolo, dall’inizio dell’emergenza, ha immediatamente messo in atto una serie di misure concrete per dare supporto alle imprese: dopo aver elevato a 50 miliardi di euro l’ammontare di risorse in termini di credito messe a disposizione del Paese, sospeso le rate dei finanziamenti e aderito all’anticipo della Cassa integrazione in deroga, è operativa su tutte le possibili soluzioni previste dal Decreto Liquidità, fornendo così il supporto necessario alle imprese di piccole, medie e grandi dimensioni.

Le iniziative della Banca e le misure dei Decreti hanno generato un significativo supporto anche alle imprese di Como, Lecco e Sondrio: sono circa 2.300 le pratiche fino a 30 mila euro fra erogate e in erogazione, mentre le pratiche di finanziamenti oltre 30 mila euro, fra erogate e in erogazione ammontano a oltre 500 per un importo complessivo di oltre 300 milioni di euro. Le richieste di moratoria processate sono circa 14.000 per oltre 1,5 miliardi di euro di finanziamenti residui complessivi tra privati e imprese.

La decennale collaborazione tra Intesa Sanpaolo e Confindustria continua con la consapevolezza che la ripresa deve necessariamente passare da un sistema economico e produttivo che sia più digitale e che abbia gli incentivi giusti per crescere dimensionalmente e che voglia rafforzarsi sotto il profilo patrimoniale.

Intesa Sanpaolo ha recentemente potenziato il proprio Programma Sviluppo Filiere con l’obiettivo di supportare l’economia attraverso i grandi «champion» e valorizzare le intere filiere produttive con un nuovo plafond di 10 miliardi di euro. In un mercato composto da tante aziende di piccole dimensioni e in un contesto di difficoltà come quello attuale, il rapporto di filiera strategico tra leader della filiera e propri fornitori può diventare infatti uno straordinario moltiplicatore e facilitatore per l’accesso al credito da parte delle imprese minori, facendo leva sulla forza e solidità dei "champions del Made in Italy" che possono far beneficiare i loro fornitori del proprio profilo di credito.

Dall’avvio del Programma a fine 2015 Intesa Sanpaolo ha coinvolto circa 700 capi-filiera, con i loro 16.000 fornitori collegati e un giro di affari di circa 70 miliardi di euro. A Como, Lecco e Sondrio sono oltre 15 i capi-filiere coinvolti, con circa 400 fornitori collegati e un giro di affari di circa 2 miliardi di euro.

Per potersi attrezzare e prevedere delle misure adeguate per la ripresa Intesa Sanpaolo affianca le imprese con operazioni di finanza strutturata e basket bond e con progetti sistemici per pensare a nuovi investimenti in circular economy, alla transizione verso il green deal e al potenziamento di industria 4.0.

Dichiarazione di Stefano Barrese, Responsabile Banca dei Territori Intesa Sanpaolo: “La sfida della ripresa economica post-Covid imporrà investimenti a sostegno delle imprese anche di Como, Lecco e Sondrio che solo un grande banca come Intesa Sanpaolo è in grado di sostenere. Potenzialità ancor più rilevanti deriveranno poi dall'unione con Ubi Banca, infatti, in caso di esito positivo dell'offerta in corso, comporterà l'erogazione di aggiuntivi 10 miliardi l'anno di nuovo credito alle imprese nel triennio 2021-2023, senza alcuna riduzione per i clienti comuni. In totale, 30 miliardi aggiuntivi destinati a imprese e famiglie che operano e vivono nei territori serviti da Ubi”.

Dichiarazione di Gianluca Brenna, Vice Presidente Vicario di Confindustria Como: La situazione di grande emergenza mondiale, sanitaria ed economica, che stiamo vivendo ci porterà inevitabilmente a pensare nuove strategie per le nostre imprese anche a livello organizzativo. L’utilizzo diffuso dello smartworking ci ha fatto conoscere uno strumento che in alcune realtà era quasi totalmente ignorato così come l’utilizzo delle piattaforme online e tutti i sistemi digitali. Dovremo cercare di essere lungimiranti e realizzare riforme immediate che possano durare nel tempo. L’importante iniezione di liquidità che sta mettendo in campo l’Unione Europea ci impone una visione strategica per i prossimi anni in modo da utilizzare al meglio tutte le risorse e ciascuno dovrà fare la propria parte. Momenti di confronto come quello di oggi sono particolarmente importanti perché ci aiutano a delineare meglio un percorso condiviso anche con il sistema bancario, fondamentale alleato, a maggior ragione in questo momento, delle aziende”.

Dichiarazione di Giovanni Pastorino, Consigliere di Confindustria Lecco e Sondrio: Sulla spinta dei grandi cambiamenti dettati dal periodo che stiamo vivendo, la digitalizzazione è molto rapidamente diventata un asset di importanza centrale, l’e-commerce sta prendendo sempre più piede e si stanno sviluppando molte start-up che operano a vario titolo in ambito digital. Questo processo è una grande opportunità per il Paese, ma non può prescindere dall’essere sostenuto finanziariamente e gli Istituti bancari sono chiamati ad avere un ruolo importante. In modo ancora maggiore, è tutto il sistema produttivo a necessitare, oggi più che mai, di avere accesso al credito. Una opportunità che non può essere unicamente determinata dal rating ma che si deve basare su un rapporto di vicinanza e conoscenza fra imprese e sistema bancario”.

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Intesa Sanpaolo 

Intesa Sanpaolo è una delle più solide e profittevoli banche europee. Offre servizi bancari commerciali, di corporate investment banking, di gestione del risparmio, asset management e assicurativi. È la principale Banca in Italia con circa 12 milioni di clienti serviti attraverso i suoi canali digitali e tradizionali. Le banche estere del Gruppo contano 7.2 milioni di clienti in Est Europa, Medio Oriente e Nord Africa. Intesa Sanpaolo è riconosciuta come una delle banche più sostenibili al mondo. Per il Gruppo creare valore significa essere motore di crescita per la società e l'economia. In campo ambientale, ha creato un fondo di € 5 miliardi destinato all'economia circolare. Promuove progetti rilevanti di inclusione economica e riduzione della povertà, tra cui un fondo di impatto per € 1,2 miliardi di finanziamenti a categorie di soggetti con difficoltà di accesso al credito. Intesa Sanpaolo è fortemente impegnata in attività culturali proprie e in collaborazione con altri soggetti in Italia e all'estero, incluse esposizioni permanenti e temporanee del suo vasto patrimonio artistico presso le Gallerie d'Italia, i musei del Gruppo a Milano, Napoli, Vicenza e prossimamente Torino.

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