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Forum Economico Eurasiatico di Verona: il programma della XIV edizione

Organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, dalla Fondazione Rosсongress e dal Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (SPIEF), l’evento dal titolo “L’Eurasia per un nuovo ordine geopolitico ed economico-sociale: Upgrading to a new, people-centered economy” si terrà il 28 e il 29 ottobre

Il Forum riunirà esponenti italiani, russi e internazionali di primo piano, oltre a rappresentati dell’Unione Economica Eurasiatica, afferenti al mondo della politica, delle associazioni d’impresa e di categoria, nonché di grandi aziende pubbliche e private

Milano/Verona, 20 ottobre 2021 – “L’Eurasia per un nuovo ordine geopolitico ed economico-sociale: Upgrading to a new, people-centered economy”: è questo il titolo della XIV edizione del Forum Economico Eurasiatico di Verona che si svolgerà in presenza e in streaming giovedì 28 e venerdì 29 ottobre 2021 presso il Palazzo della Gran Guardia.

Il programma è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza congiunta dell’Associazione Conoscere Eurasia con Intesa Sanpaolo, tra i partner dell’iniziativa. La prima giornata del Forum vede al centro la transizione energetica, l’economia circolare e la green economy, declinate all’interno del contesto eurasiatico e dei rapporti con i vari partner. Mentre il secondo giorno sarà dedicato alle conseguenze della pandemia su banche e finanza, all’innovazione tecnologica e alla transizione digitale, al ruolo giocato dall’industria farmaceutica e al dibattito relativo al superamento del modello neoliberistico.

L’edizione del Forum Economico Eurasiatico di quest’anno pone l’accento sulla necessità di subordinare la crescita economica ai bisogni della società, favorendo una maggiore uguaglianza sociale ed un modello di sviluppo che mette al centro l’uomo”, commenta Antonio Fallico, Presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia. “Per uscire dalla crisi pandemica occorre superare in modo radicale la struttura neoliberista, con un'economia umanistica tarata sulle limitate risorse del nostro pianeta: questi ultimi due anni ci hanno insegnato che sviluppo economico, benessere sociale ed ambientale devono andare di pari passo. Per due giorni a Verona personalità di enorme prestigio internazionale discuteranno di come Est e Ovest possono collaborare per superare l’attuale assetto geopolitico ed economico”.

Il Forum è organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, dalla Fondazione Rosсongress e dal Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (SPIEF). I co-organizzatori sono l’Associazione delle imprese europee e l’Unione russa di industriali e imprenditori. I partner dell’evento sono Intesa Sanpaolo, Rosneft, Gazprombank, Vneshtotgbank, Credit Bank of Moscow, il Fondo di investimenti REGION e Lex Systems. I main sponsor sono Banca Intesa Russia, Coeclerici, Assicurazioni Generali e Accenture. Il Forum vede anche il sostegno dell’International Technology Transfer Network (ITTN) di Pechino.

L’evento si svolgerà sia in modalità “fisica”, registrandosi a questo link, che “virtuale”: sarà infatti possibile seguire il Forum collegandosi al sito ForumVerona.com.

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Giovedì 28 ottobre 2021

La prima giornata si aprirà con la sessione inaugurale a cui prenderanno parte Federico Sboarina (Sindaco di Verona), Giovanni Bazoli (Presidente emerito di Intesa Sanpaolo) e Antonio Fallico. Seguirà una sessione dedicata all’evoluzione delle fonti energetiche lungo la transizione ecologica, in cui interverrà Igor Sechin (Rosneft).

Nel pomeriggio vi saranno quattro sessioni. La prima incentrata sulla possibilità di un grande partenariato Eurasiatico dall’Atlantico al Pacifico con interventi di Andrei Slepnev (Commissione Economica Eurasiatica) Marco Tronchetti Provera (Pirelli), Veronika Nikishina (Russian Export Center), Emma Marcegaglia (Marcegaglia Holding, B20), Sergey Karaganov (National Research University Higher School of Economics), Maximilian Krah (parlamentare europeo), Simone Crolla (Camera di Commercio Americana in Italia), Karen Shakhnazarov (regista, sceneggiatore e produttore cinematografico, Mosfilm) e Klaus Mangold (Knorr-Bremse, Console Onorario della Federazione Russa nel Baden-Württemberg).

La seconda sessione affronterà i temi legati al gas naturale, all’idrogeno e alla green economy con un parterre composto da Elena Burmistrova (Gazprom), Leonid Mikhelson (Novatek), John Wallace (DeGolyer and MacNaughton), Marco Alverà (SNAM), Paolo Gallo (ItalGas), Kai Paananen (SET Group), Davide Tabarelli (Nomisma Energia), Konstantin Simonov (Fondazione per la Sicurezza Energetica) ed Ettore Bompard (Politecnico di Torino).

Il terzo appuntamento è invece dedicato al dibattito sulla transizione ecologica e l’economia circolare per favorire un modello di sviluppo sostenibile e vedrà intervenire Andrew Morlet (Ellen MacArthur Foundation), Sergey Katyrin (Camera di Commercio e dell’Industria della Federazione Russa), Paolo Scaroni (Rothschild), Dmitry Volvach (Viceministro dello Sviluppo Economico della Federazione Russa), Luciano Cirinà (Generali CEE), Gregorio De Felice (Intesa Sanpaolo), Viacheslav Fetisov (UNEP), un top manager di Gazprombank e Dmitry Skobelev (EIPC).

Infine, la sessione dedicata al ruolo della diplomazia nell’attuale contesto internazionale con interventi di Vladimir Chizov (Rappresentante Permanente della Federazione Russa presso l’UE), Giorgio Starace (Ambasciatore italiano a Mosca), Alexander Pankin (Viceministro degli Esteri della Federazione Russa), Grigory Karasin (Presidente del Comitato per gli Affari Internazionali della Federazione Russa), Yerbolat Sembayev (Ambasciatore kazako in Italia), Sergey Razov (Ambasciatore russo in Italia) e Umberto Buratti (Deputato).

Venerdì 29 ottobre 2021

La seconda giornata di lavori si aprirà con una sessione inaugurale che vedrà Romano Prodi (ex Presidente del Consiglio ed ex Presidente della Commissione Europea), Carlo Bonomi (Confindustria) e Aleksandr Shokhin (Presidente dell’Unione degli industriali russi).

Seguiranno altre tre sessioni mattutine. La prima che affronta sfide ed opportunità per banche e sistema finanziario nel post-Covid con interventi di Nicola Doninelli (Intesa Sanpaolo), Kamil Sadygov (Gazprom), Rodolfo Errore (SACE), Vladimir Chubar (Credit Bank of Moscow), Garegin Tosunyan (Associazione delle banche russe) e Sanal Ushanov (Accenture).

La seconda dedicata all’innovazione tecnologica e alla transizione digitale vedrà tra gli speaker Francesco Profumo (ACRI, Compagnia di San Paolo), Victor Vekselberg (Skolkovo Foundation), Sandro Bacan (Accenture), Michael Schumann (BWA) e Paolo Traverso (Fondazione Bruno Kessler).

L’ultima sessione del mattino analizza il ruolo del settore farmaceutico e dei vaccini nel corso della pandemia e i possibili sviluppi, con interventi di Mikhail Murashko (Ministro della Salute della Federazione Russa, videocollegamento), Anna Popova (Responsabile del Servizio Federale per la Supervisione della Protezione e del Benessere dei Consumatori della Federazione Russa), Guido Rasi (ex direttore esecutivo dell’Agenzia del Farmaco Europea), Ruggero De Maria (Presidente dell’Istituto Italiano di Genomica), Fabrizio Grillo (Bracco Group), Dmitry Morozov (Biocad, tra le aziende produttrici del vaccino Sputnik), Konstantin Chernov e Aleksandr Gorelov (creatori di due vaccini anti-Covid russi, CoviVac e EpiVac), Alexander Petrovsky (Blokhin), Simon Mazkeplishvili (Centro medico-scientifico dell’Università di Mosca), Serghey Morozov (Centro clinico-diagnostico e di telemedicina della Federazione Russa).

La sessione pomeridiana vedrà un dibattito relativo al superamento del modello neoliberistico con interventi di Giovanni Bazoli (Intesa Sanpaolo), Valery Fadeev (Consiglio dei Diritti Umani della Federazione Russa), Luciano Larivera (gesuita ed economista), Igor Rogov (Commissione per i diritti umani del Kazakistan, Elbasy), Alexander Tkachenko (Camera Civica della Federazione Russa) e Marco Raimondi (Università di Milano). Infine, le conclusioni a cura di Aleksander Stuglev (Fondazione Roscongress) e Antonio Fallico.

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