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L’analisi dei distretti industriali nel 2020

L’analisi dei distretti industriali nel 2020

I distretti industriali nel quarto trimestre del 2020 hanno proseguito il recupero avviato durante l’estate, mentre l’export ha registrato un lieve calo (-3,7%). Lo rivela il consueto Monitor dei distretti industriali della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.  

Sono stati trainanti i distretti legati al mondo delle costruzioni: Elettrodomestici (+12,2%), Prodotti e materiali da costruzioni (+3,4%) e Mobili (+2,6%).

Anche i distretti Agro-alimentari hanno continuato a crescere (+4,1%).

Ancora in territorio lievemente negativo la Meccanica che tuttavia ha mostrato nuovi segnali di miglioramento, avvicinandosi ai livelli toccati a fine 2019 (-3%).

A livello regionale, conferme positive dai distretti del Mezzogiorno (+1,5%), grazie alla spiccata specializzazione nell’Agro-alimentare. E’ tornato a crescere anche l’export di Emilia-Romagna (+0,6%) e Friuli-Venezia Giulia (+1%). Segnali di recupero anche in Lombardia.

Al netto della Moda (-15,2%), l’export ha addirittura lievemente superato i livelli di fine 2019, mostrando un aumento tendenziale pari al +1,4%.

Ottimi risultati sono stati ottenuti in Cina (+22%). E’ tornato a crescere l’export in Germania (+3,2%), mentre negli Stati Uniti si sono quasi raggiunti i livelli di fine 2019.

Grazie a una buona seconda parte dell’anno, il 2020 si è chiuso con un bilancio decisamente migliore rispetto a quello del 2009: l’export è sceso del -12,7%, contro il -21,1%; si sono persi €16 miliardi, cinque in meno rispetto a undici anni prima.

Nel 2009 il crollo fu quasi generalizzato. Nel 2020 Agro-alimentare ed Elettrodomestici hanno registrato un aumento (+3,3% e +1,9% rispettivamente), mentre Altri beni intermedi, Mobili e Prodotti e Materiali da costruzione hanno subito perdite inferiori al 10%.

Tutti i settori, fatta eccezione per il Sistema moda, sono nelle condizioni di recuperare quanto perso sui mercati internazionali già nel corso del 2021. In occasione della crisi del 2009, solo Altri beni intermedi e Alimentari e bevande riuscirono a recuperare quanto perso già nel 2010.

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