{"clientID":"8f0f2457-784e-48e4-98d6-0415047ebc97","signature":"1b7d588a5acbce37f866186501ec2d14f26b16f94bbb11b0017b314f918129da","encryption":"d00eb0e03501a6b3d0ffac2db4d56565","keyID":"494d1aae-e754-42bc-1137-9a9628244ec6","user":"C1AAFC8C323DFDA567B3CD7D0E48C3DD"}

Codice Etico

Il Codice Etico, approvato nel 2007 e aggiornato nel dicembre 2016, è adottato da tutte le banche e le società del Gruppo Intesa Sanpaolo in Italia e all'estero come strumento di autodisciplina di riferimento per l’integrazione di considerazioni sociali e ambientali nei processi, nelle prassi e nelle decisioni aziendali, al di là degli adempimenti del Dlgs 231/2001. Contiene impegni volontari nella gestione delle relazioni con tutti i soggetti interni e esterni del Gruppo (stakeholder) esplicitando i valori e i principi del Gruppo.

Attuazione e Governo

Intesa Sanpaolo si è dotata di un sistema di attuazione e governo finalizzato a promuovere l'integrazione delle strategie, delle politiche e delle procedure aziendali con i principi e i valori dichiarati nel Codice Etico attraverso la massima condivisione e diffusione dei suoi contenuti. 

Il modello a cui Intesa Sanpaolo si ispira è basato sull'auto-responsabilità delle strutture che perseguono e difendono il valore reputazionale di un comportamento socialmente responsabile.

Ogni struttura aziendale sviluppa le proprie azioni e attività ispirandosi ai principi e valori del Codice Etico ed è direttamente responsabile, nel proprio ambito di competenza, di individuare e formalizzare sia gli obiettivi sia un conseguente piano di azioni e progetti.

All'interno di ogni Divisione/Direzione e in ogni Banca Estera vengono nominati i Referenti CSR che, operando sia all'interno della struttura di riferimento sia in network tra di loro, collaborano con Corporate Social Responsibility  nella identificazione degli obiettivi di responsabilità sociale della struttura di appartenenza, nella gestione, nel monitoraggio, nella rendicontazione periodica dei progetti in corso e nella cura delle relazioni con gli stakeholders di riferimento.

Corporate Social Responsibility:

  • da un lato, monitora l’efficacia delle azioni di diffusione e informazione con gli strumenti tempo per tempo individuati a partire da indagini interne mirate a rilevare la conoscenza e consapevolezza evidenziando aree di debolezza e di eventuale intervento; dall’altro, a fronte di aree sensibili dal punto di vista etico e reputazionale, propone e condivide politiche e linee guida aziendali
  • esplica un ruolo di supporto e consulenza alle strutture aziendali
  • di concerto con le funzioni preposte identifica specifici indicatori che consentono di valutare i progressi nel raggiungimento degli obiettivi sociali ed ambientali ai fini della loro rendicontazione a garanzia degli impegni assunti
  • collabora con la Direzione Centrale Risorse Umane nello sviluppo e diffusione della cultura e dei valori del Codice
  • monitora, con il supporto del Chief Audit Officer, il rispetto dei principi e dei valori contenuti nel Codice Etico, riferendone con periodicità annuale al Comitato per il Controllo sulla Gestione e all’Organismo di Vigilanza ai sensi del D.Lgs. 231/2001
  • propone le opportune modifiche per rendere il Codice consistente e attuale nella realtà aziendale.


Il processo di attuazione del Codice Etico – che si integra con i processi gestionali a fondamento della Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria - prevede una valutazione e un assessment di parte terza ai sensi dei principi e dei contenuti della norma ISO 26000. L’attestazione sul livello di governo della Corporate Social Responsibility nel Gruppo Intesa Sanpaolo espone la metodologia applicata e i risultati, valutando separatamente l’ambito che si riferisce al rispetto dei diritti umani.


Attestato di valutazione della governance in ambito Responsabilità Sociale - Gennaio 2019

Scarica l'attestato (PDF 329 - KB)

Interventi di Audit per verificare l'attuazione del Codice Etico

Il rispetto dei principi e valori del Codice Etico è stato monitorato col supporto dell’attuale Chief Audit Officer, per poterne riferire annualmente al Comitato per il Controllo sulla Gestione e all’Organismo di Vigilanza ex D.Lgs 231/2001. Sono state effettuate, infatti, verifiche su 20 aree a rischio che hanno considerato anche aspetti e implicazioni di responsabilità sociale e ambientale quali:

  • operatività con Parti Correlate e soggetti collegati
  • sistemi di remunerazione ed incentivazione del Personale (su diverse realtà del Gruppo) e politiche di selezione/assunzione del Personale dipendente
  • rendicontazione dei finanziamenti Fondo Speciale Ricerca e Sviluppo; gestione del Fondo per la Crescita Sostenibile e più in generale attività di erogazione del credito (comportante la valutazione di elementi sociali o ambientali) su specifici comparti o realtà operative
  • sistema dei controlli in materia di salute e sicurezza ambientale (Direzione Tutela Aziendale)
  • verifiche su strumenti d’investimento (es.: PIR) o su meccanismi di tutela del depositante (es.: Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi) per alcune realtà del gruppo Fideuram
  • gestione delle procedure acquisitive (accentrate o su specifiche società e attività), del monitoraggio e qualifica dei fornitori e dei processi rilevanti in outsourcing di funzioni operative importanti
  • sponsorizzazioni e liberalità territoriali a valere sul Fondo di Beneficenza nell’ambito della Divisione Banca dei Territori
  • attività di prevenzione frodi (Fideuram) e rispetto del Codice Interno di Comportamento di Gruppo (Divisione Banca dei Territori).


Dalle verifiche non sono emerse violazioni o criticità.

{"toolbar":[{"label":"Aggiorna","url":"","key":"update-page"},{"label":"Stampa","url":"","key":"print-page"},{"label":"Alert","url":"","key":"enable-alert"},{"label":"Richiedi bilanci","url":"/it/investor-relations/richiedi-bilanci","key":"business-budget"},{"label":"Invia CV","url":"https://www.intesasanpaolo.com/it/common/careers.html","key":"send-cv"}]}