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INTESA SANPAOLO: PUBBLICATO IL PRIMO MONITOR DEI DISTRETTI INDUSTRIALI DELLA LOMBARDIA

 

• Forte accelerazione dell’export dei distretti lombardi (+27,1% nel trim. 2010)

 

• La reazione post-crisi dei distretti conferma il potenziale della Lombardia

 

• Export fattore cruciale per il rilancio (€ 24 miliardi)

 

Milano, 26 aprile 2011. E’ stato pubblicato a cura del Servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo il primo numero del Monitor dei distretti industriali della Lombardia, lo studio dedicato al territorio e alle imprese della Lombardia. Aggiornato a marzo 2011, il Monitor presenta l’andamento dei distretti lombardi, che nel 2010 hanno espresso una crescita del 16,2% delle esportazioni, un tasso nettamente superiore rispetto alla media delle regioni italiane che si attestano all’11,8%.

 

All’interno della Lombardia sono venti i distretti “tradizionali” e tre i poli tecnologici individuati dal Servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo. Questi distretti e poli saranno monitorati trimestralmente con una pubblicazione dedicata, il Monitor dei distretti Lombardia.

 

Export dei distretti centrale nel tessuto produttivo lombardo: nel 2010 i distretti e poli lombardi hanno esportato circa 24 miliardi di euro, pari a un quarto delle esportazioni totali della Lombardia. Alta competitività all’estero dei distretti lombardi, capaci di sfruttare le opportunità di crescita presenti sia nei mercati emergenti come la Cina (+32,8% nel 2010), sia in Europa (+24,4% in Germania).

 

Emerge in particolare dallo studio che, dopo la seria battuta di arresto causata dalla crisi, a partire dal secondo semestre 2010 i distretti e i poli lombardi hanno reagito mostrando segnali di recupero superiori rispetto alla media dei distretti italiani (+27,1% nel quarto trimestre 2010 vs. +19,3% della media italiana). Questa inversione di marcia si spiega anche con la specializzazione dei distretti lombardi nella filiera metalmeccanica che nel corso della crisi li ha esposti maggiormente al crollo della domanda e, successivamente, li ha spinti verso un rimbalzo fisiologico ma anche legato alla ripresa della domanda di beni di investimento soprattutto nei mercati emergenti. Spiccano, in particolare, le ottime performance delle macchine tessili e per le materie plastiche di Brescia, trainate dal mercato cinese. Bene anche la gomma del Sebino Bergamasco, che insieme alla calzetteria di Castel Gofffredo e allo spumante di Franciacorta, è già oltre i livelli di export pre-crisi.

 

Lo studio evidenzia tuttavia che imprese in forte crescita grazie alle esportazioni spesso convivono con altre in difficoltà, a volte grave. La lettura dei dati sull’utilizzo degli ammortizzatori sociali rivela che molte imprese nel 2010 hanno fatto massiccio ricorso alla cassa integrazione, straordinaria e in deroga. Questo evidenzia la presenza di situazioni di criticità nella regione tra imprese di ogni dimensione. Tuttavia a partire dal 2011 si riscontra una decelerazione nella richiesta di ammortizzatori sociali in gran parte dei distretti lombardi.

 

“Nel corso del 2011 non si interromperà il processo di selezione del tessuto distrettuale innescato dalla crisi”, ha dichiarato Fabrizio Guelpa, responsabile dell’ufficio industry & banking di Intesa Sanpaolo. “Sarà essenziale puntare ancor più sul canale estero, vista la prevista debolezza della domanda interna. Da questo punto di vista molte imprese dei distretti lombardi hanno le carte in regola per far bene”.

 

Intesa Sanpaolo

 

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Manuela Giordano

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stampa@intesasanpaolo.com

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