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• Poli tecnologici laziali: cresce del +13,3% l’export nel terzo trimestre 2012
• Nel terzo trimestre è il polo farmaceutico a trainare l’export regionale con un incremento del +19,4%
• Ancora critica la situazione sul mercato del lavoro

 


Roma, 17 gennaio 2013 – Il terzo trimestre conferma il buon andamento dei poli tecnologici laziali che hanno chiuso con una crescita (tendenziale) delle esportazioni del 13,3% ; risultato che si conferma migliore rispetto alla media nazionale (+2,3%). A trainare la performance del Lazio continua ad essere il polo farmaceutico (+19,4%); bene anche l’ICT (+6%), mentre evidenzia un calo il polo aereonautico (-8,1%). A fronte di una domanda interna debole, l’export continua a rappresentare il driver di crescita fondamentale per le imprese dei poli hi-tech della regione, che consolidano la loro capacità di competere sui mercati internazionali. La specializzazione produttiva in settori caratterizzati da una minore sensibilità all’andamento del ciclo economico sta infatti continuando a premiare la regione in termini di scambi commerciali.

Questo il quadro emerso dall’ultimo aggiornamento del Monitor dei poli tecnologici del Lazio, prodotto dal Servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.

L’analisi per  sbocco commerciale mostra come a trainare l’export dei poli hi-tech regionali siano stati i mercati maturi, in particolare Francia, Germania e Inghilterra. Positiva anche la ripresa delle vendite sul mercato statunitense (+26,3%). Tra i nuovi mercati di sbocco spiccano invece Romania e Russia, trainati dall’aereonautica, e la Cina grazie alle buone performance del polo farmaceutico.

Il polo farmaceutico laziale continua a crescere ad un ritmo più sostenuto rispetto al dato settoriale nazionale (+7,1%). Le dinamiche più recenti del settore evidenziano criticità significative sul mercato interno, condizionato da politiche sempre  più stringenti di contenimento della spesa pubblica, a cui si contrappongono però i brillanti risultati ottenuti sui mercati esteri (in particolar modo Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi, Regno Unito e Stati Uniti). Anche l’ ICT romano ha chiuso il terzo trimestre in positivo (+6%) mostrando una dinamica migliore rispetto alla media dei poli ICT monitorati (-6,4%). In questo caso a trainare l’export è stato principalmente il Regno Unito mentre registra una brusca frenata quello verso la Germania (-48,3%). Nonostante i dati positivi sui mercati esteri, le performance delle imprese ICT risentono profondamente del blocco degli investimenti infrastrutturali come si evince anche dai dati critici del mercato del lavoro.

Il terzo trimestre 2012 si conferma un trimestre difficile per il distretto della ceramica di Civita Castellana che, specializzato nella ceramica sanitaria, sta scontando le difficoltà di ripresa del settore immobiliare dei principali partner commerciali Spagna e Regno Unito. Nel terzo trimestre l’export registra una contrazione (tendenziale) del 13,9%.

Ad un quadro del commercio internazionale nel complesso positivo, si contrappone uno scenario critico sul fronte occupazionale come emerge dai dati sul ricorso agli ammortizzatori sociali nei primi undici mesi del 2012. Nei poli tecnologici laziali le ore di cassa integrazione guadagni nei primi undici mesi del 2012 sono aumentate del 27,1% in controtendenza rispetto al trend nazionale (in calo del 5,3%).

 

Per informazioni:
INTESA SANPAOLO      
Rapporti con i Media - Banca dei Territori e Media locali      
Cristiana Giua      
Tel. 06/67124992 - 335 5454102    
cristiana.giua@intesasanpaolo.com

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