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•Un saldo positivo di commercio con l’estero del settore alimentare: è la prima volta dal 1991

•La crescita dimensionale, con il supporto delle reti d’impresa, rimane uno strumento importante per garantire maggiore competitività alle imprese agroalimentari italiane

•Un convegno per confrontarsi con aziende leader sulle potenzialità e le strategie di sviluppo del settore agroalimentare italiano


Roma, 13 novembre 2013 – Le buone performance dell’export insieme alla bassa dinamica dell’import hanno portato il saldo del settore alimentare e bevande nel 2012 per la prima volta in attivo dal 1991(+ 957 milioni di euro) e anche nei primi 7 mesi del 2013 si registra un surplus pari a  +707 milioni.

Questo e molti altri i temi sviluppati nell’ambito del convegno “Le aziende agricole italiane, motore di rinnovamento” organizzato oggi a Roma presso il Domus Mariae Palazzo Carpegna da Agriventure, a cui hanno partecipato oltre 400 tra imprenditori ed esperti del settore.

Secondo lo scenario presentato dal Servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, l’export italiano di prodotti alimentari e bevande è sostenuto soprattutto dall’ampia base di piccole e medie imprese che tuttavia riescono meno dei grandi gruppi a penetrare i nuovi mercati e a sfruttare su larga scala i vantaggi competitivi: il rafforzamento dimensionale diventa quindi un fattore strategico per il successo delle imprese in ambito internazionale.

Fil rouge del convegno è stato il confronto costruttivo sui possibili scenari evolutivi per la filiera agroalimentare italiana, nonché la progettualità messa in campo da Intesa Sanpaolo e Agriventure in ottica Expo 2015, delineata anche nel corso dell’intervento di Giovanni Sacripante, Direttore Generale Sales&Marketing Expo 2015. Si tratta di un percorso di valorizzazione del Made in Italy agroalimentare finalizzato a cogliere e far cogliere alle aziende agroalimentari le opportunità e le sfide lanciate dall’evento.

Anche questo convegno infatti si inserisce nel ciclo di appuntamenti promossi da Intesa Sanpaolo in qualità di Global Banking Partner di Expo 2015.

Nell’aprire i lavori della giornata il Direttore Generale di Agriventure Maurizio Marson  ha lanciato interessanti spunti di riflessione sul futuro dell’agroalimentare di qualità, temi che sono stati ripresi  nella tavola rotonda che ha animato l’evento. Esponenti del settore bancario, imprenditoriale agroalimentare e del territorio si sono confrontati sulle modalità e i canali più idonei per guidare l’innovazione e la leadership italiana nel food. 

A moderare la discussione il giornalista Attilio Romita, che ha raccolto sul tema del ruolo strategico delle grandi aziende agricole italiane nel rinnovamento agricolo del paese i contributi di Piero Antinori, Presidente Marchesi Antinori, Pierluigi Benedetti Panici, Presidente Cooperativa Prolav, Alessandro Cinughi de Pazzi, Presidente UPA Siena, Egidio Gaslini Alberti, titolare Badia di Morrona, Azelio Marsicola, Presidente Aral, Enrica Pezzoni, Amministratore società agricola Reverberi & Pezzoni, Silvio Salera, Amministratore Delegato Maccarese.

Sono infine seguiti gli interventi di Mario Guidi, di Agrinsieme, Mauro Tonello, Vice Presidente Coldiretti, Franco Verrascina, Presidente Copagri.

La chiusura dei lavori è stata  affidata a Federico Vecchioni, Presidente di Agriventure e a Paolo De Castro, Presidente Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale presso il Parlamento Europeo, che ha illustrato gli esiti ed i contenuti della riforma della Politica agricola comune soffermandosi sui grandi temi che insistono sullo scenario dell’Europa a 28.  In questo contesto De Castro ha ribadito la necessità di un forte recupero di produttività dell’agricoltura dell’Unione per rispondere alla crescente domanda alimentare e contrastare così le speculazioni internazionali sulle materie prime.

“L’agroindustriale  italiano - ha dichiarato Federico Vecchioni - continua a manifestare una positiva vitalità e sempre più ci chiede servizi innovativi ed un conforto ad alta specializzazione. Non è più tempo di improvvisazioni; l’economia reclama condizioni idonee ad affrontare le sfide presentate da mercati sempre più competitivi e noi dobbiamo fare la nostra parte sostenendo le imprese. In tal senso Agriventure ha saputo sostenere l’innovazione delle imprese agricole ed agroalimentari con una consulenza economico-finanziaria dedicata. Le imprese coinvolte oggi - ha concluso Vecchioni -  hanno testimoniato le loro grandi potenzialità. L’EXPO 2015 rappresenta, quindi, una straordinaria occasione, in cui il settore agroindustriale italiano può rappresentare un importante biglietto da visita dell’economia nazionale”.


Per informazioni

Intesa Sanpaolo
Ufficio Media Banca dei Territori e Media Locali
Tel. +39 0667124992
stampa@intesasanpaolo.com

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