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COMUNICATO STAMPA

CASSA DI RISPARMIO DEL VENETO PRESENTA LA STRENNA 2013-14 “LE RAGIONI DELLA TERRA. GIORNALI E AGRICOLTURA NEL VENETO DEI LUMI”

Dall’importanza dell’agricoltura per la crescita e lo sviluppo è nato il progetto “Il Valore della Terra” che richiama il ruolo delle storiche cattedre ambulanti.

La cultura, l’innovazione e la ricerca oggi come nel passato sono gli elementi necessari per la ripresa economica e l’equilibrio sociale.

L’agroalimentare in Italia è pari al 16% del PIL ed è il secondo comparto dopo il metalmeccanico con 250 miliardi di euro di valore aggiunto.

Se l’Italia raggiungesse la Germania nella percentuale di export sul PIL ci sarebbe un aumento delle esportazioni di quasi 10 miliardi di euro.

Padova, 13 dicembre 2013 - “Le ragioni della terra. Giornali e agricoltura nel Veneto dei Lumi” è il volume strenna scelto dalla Cassa di Risparmio del Veneto per il Natale 2013, curato da Mauro Pitteri (Marsilio Editori).
Il volume è una rilettura dei contributi sull’agricoltura veneta pubblicati dal Giornale d’Italia nato il 7 luglio 1764 con il titolo “Giornale d’Italia spettante alla scienza naturale e principalmente all’agricoltura, alle arti e al commercio”, fondato da Francesco Grisellini (1717 – 1787). In quegli anni sull’onda delle nuove idee illuministiche si affermò un’industria editoriale che rese Venezia uno dei più importanti mercati di libri e giornali del secolo dei Lumi. Il governo veneziano riscoprì l’interesse per gli studi di agricoltura istituendo la Deputazione dell’Agricoltura, una nuova magistratura che costrinse le vecchie accademie ad abbandonare gli “eruditi studi letterari e di antiquaria” per dedicarsi alla discussione scientifica, in particolare all’agronomia. Lo scopo era ottenere suggerimenti che potessero migliorare le tecniche agricole e indirizzare il legislatore verso provvedimenti per incentivare l’economia dello Stato.
Con questa stessa logica, la Cassa di Risparmio del Veneto con la collaborazione della Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria dell’Università di Padova e di Agriventure - la società del Gruppo Intesa Sanpaolo che offre consulenza finanziaria agli operatori dei settori agroalimentare, agroindustriale e agroenergetico - ha avviato in questi anni un ciclo denominato “Il Valore della Terra” che ha idealmente percorso il ruolo delle cattedre ambulanti, richiamate da Fabio Ortolan nella postfazione del volume, affrontando le specifiche problematiche di ogni provincia.

L’idea di dedicare un volume all’agricoltura nasce dall’importanza che questo settore ricopre nell’economia e nel contesto sociale del Veneto, in quanto può rappresentare nuove occasioni di crescita e di sviluppo.
L’agroalimentare pesa in Italia per il 16% del PIL ed è il secondo comparto dopo il metalmeccanico con 250 miliardi di euro di valore aggiunto, con le sue 880 mila aziende e 1,7 milioni di addetti.
Per capire quali sono i margini di miglioramento che potrebbero derivare da una maggiore integrazione tra agricoltura, industria alimentare e distribuzioni si pensi che nel solo agroalimentare il fatturato del falso made in Italy ha superato i 60 miliardi di euro. Nonostante la contraffazione, nel 2013 l’export italiano è stimato in crescita dell’8% al record storico di 34 miliardi.

Alla luce di questi dati diventa sempre più necessario un riposizionamento della filiera agroalimentare al fine di attrarre occupazione, soprattutto giovanile, e capitali necessari per elevare la qualità e la redditività. Purtroppo nonostante l’Italia produca molte eccellenze agroalimentari, molte uniche al mondo, viene superata dalla Germania che esporta non solo automobili e macchinari ma anche prodotti alimentari.
La percentuale dell’export italiano in questo settore è inferiore a quella della Germania, che esporta il 27,5% della propria produzione. L’Italia riesce a esportare solo il 19% di quanto produce e tale percentuale è talvolta inferiore anche a quella di altri settori del made in Italy. Per affermare l’agroalimentare italiano su scala globale è indispensabile riorganizzare la fase di commercializzazione anche attraverso alleanze con grandi catene di distribuzione multinazionali. Se l’Italia raggiungesse la Germania nella percentuale di export sul fatturato nazionale dell’agroalimentare realizzerebbe un aumento delle esportazioni di quasi 10 miliardi di euro (oggi a quota 24,3 miliardi).

“Nella ricerca di temi del passato in grado di arricchire la conoscenza delle nostre radici e di contribuire alla comprensione dei problemi attuali, dopo aver concorso a rinverdire la figura di Andrea Memmo con il volume strenna dello scorso anno, abbiamo deciso di valorizzare i Giornali editi a Venezia, con particolare riferimento all’agricoltura, alle arti e al commercio.” – ha sottolineato il presidente Giovanni Costa. “Con questa scelta, la Cassa di Risparmio del Veneto conferma una tradizione che la vede vicina alle istituzioni e alle realtà locali con un grande impegno nella cura e nella valorizzazione del patrimonio artistico e culturale quale indiscusso segnale di un senso di responsabilità morale e civile verso il suo territorio e i suoi abitanti.”

Nel suo intervento il vice presidente Fabio Ortolan ha ricordato “Quello che più colpisce nella lettura dei testi raccolti in questo volume è l’attualità che rivestono. Ancora oggi affrontiamo gli stessi temi: dalla dimensione delle aziende agricole al trasferimento delle conoscenze scientifiche fino all’equilibrio ambientale. Oggi più che mai è necessario un miglioramento del contributo dell’agricoltura alla ricchezza nazionale, alla crescita e alle esportazioni al fine di poter attrarre occupazione giovanile e capitali necessari per elevare qualità e redditività.”

Il volume può essere richiesto presso le filiali della Cassa di Risparmio del Veneto dai clienti della banca.

 

 

Per informazioni

Intesa Sanpaolo
Rapporti con i Media – Banca dei territori e Media locali
Tel. +39 049 6539835 – cell. +39 335 1355936
stampa@intesasanpaolo.com

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