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•Poli tecnologici laziali: nel terzo trimestre primi segnali di rallentamento (-7,5%)
•Battuta d’arresto per il polo farmaceutico dopo 17 trimestri di crescita consecutiva
•Ancora fragile la situazione sul mercato del lavoro


Roma, 27 gennaio 2014 – I poli tecnologici del Lazio chiudono il terzo trimestre 2013 con un calo delle esportazioni tendenziale del 7,5%; si tratta del primo segno meno da fine 2009. Questa inversione di tendenza è il risultato del contributo negativo di tutti e tre i poli: aereonautico (-41,6%), ICT (-6,9%) e farmaceutico (-2,1%). Dopo 17 trimestri di crescita consecutiva (di cui gli ultimi sette a doppia cifra), il polo farmaceutico laziale evidenzia i primi segnali di un fisiologico rallentamento.

Nel complesso il dato cumulato relativo ai primi nove mesi dell’anno resta comunque ampliamente positivo (+15,1%) e superiore alla media dei poli tecnologici italiani (+5%) confermando la competitività delle imprese del territorio.

Questo il quadro emerso dall’ultimo aggiornamento del Monitor dei poli tecnologici del Lazio, prodotto dal Servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.

L’analisi per sbocco commerciale mostra come a una sostanziale tenuta dei mercati maturi si contrapponga un crollo degli scambi con le economie emergenti .  Nel terzo trimestre infatti è cresciuto l’export verso il Belgio e il Regno Unito mentre è diminuito verso Stati Uniti, Francia e Germania. Tra i nuovi mercati segni positivi si osservano negli Emirati Arabi Uniti e in Corea del Sud mentre sono calate le vendite verso Cina e Romania.

Prosegue invece il recupero del distretto della ceramica di Civita Castellana che chiude le esportazioni del trimestre con un +12%, trainate dalle vendite nel Regno Unito e in Spagna. Nonostante i risultati positivi, restano lontani i livelli pre-crisi a testimonianza di un quadro ancora fragile, come conferma l’elevato ricorso agli strumenti di integrazione salariale.

Il quadro del mercato del lavoro si conferma ancora fragile. Nei primi undici mesi del 2013 le ore di CIG autorizzate nei poli hi-tech laziali sono diminuite del 32%, grazie al ridimensionamento della componente straordinaria e in deroga. Il calo del ricorso alla cassa in deroga potrebbe però essere legato più a problemi di finanziamento che riflettere un miglioramento congiunturale. Continua invece a crescere la componente ordinaria che si posiziona su livelli storicamente elevati.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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