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COMUNICATO STAMPA


CR PISTOIA E LUCCHESIA:
MONITOR DEI DISTRETTI DELLA TOSCANA

• Realizzato dal Servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo per Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia

• Dati al 31/03/2014


Nel primo trimestre del 2014 le esportazioni dei distretti tradizionali toscani hanno continuato la loro corsa, registrando una crescita del 7,6%, superiore a quella media dei distretti italiani (+5,4% ). Il valore delle esportazioni è rimasto su livelli elevati, superiori ai 3 miliardi di euro, più di 200 milioni aggiuntivi rispetto al primo trimestre dello scorso anno.

L’export del Made in Tuscany continua a beneficiare dell’effetto positivo della domanda mondiale di beni del sistema moda di alta gamma, che sostiene le vendite dei distretti della pelletteria e calzature (Firenze e Arezzo) e dell’oreficeria aretina.
In dettaglio, il distretto della pelletteria e calzature di Firenze segna +9,1%, confermando il trend positivo che lo caratterizza da un decennio. Da segnalare l’oramai definitivo spostamento dei flussi diretti in Svizzera (un tempo polo logistico privilegiato dei grandi player del distretto) verso la Francia.
L’oreficeria di Arezzo tocca nuovi livelli record (+20,3%) proseguendo nel cammino di forte crescita innescato nel 2013 sull’onda della domanda mondiale di gioielli. Il distretto della pelletteria e calzature di Arezzo raggiunge il +13% e anche il tessile e abbigliamento di Arezzo è in significativa accelerazione, con un +19,6%.

I distretti tradizionali toscani hanno poi beneficiato del lento miglioramento della congiuntura europea, con il mantenimento di buoni ritmi sul mercato tedesco ed il ritorno in positivo dell’export diretto in Spagna. Le novità più significative sono il ritorno alla crescita delle esportazioni e del florovivaistico di Pistoia (+5,8%), la tenuta dei distretti del marmo di Carrara (+5,4%), del vino del Chianti (+5,1%) e del cartario di Capannori (+1,9%). Proprio quest’ultimo distretto evidenzia il miglioramento dell’economia dell’Area euro, con un andamento delle vendite correlato alla ripresa del mercato spagnolo e all’inversione di tendenza, rispetto ai dati medi del 2013, delle vendite in Germania.

Importante novità del primo trimestre 2014 è poi il ritorno alla crescita delle esportazioni del distretto del tessile e abbigliamento di Prato (+12,9%), grazie ai dati finalmente positivi del comparto tessile, in forte crisi da fine 2011. La crescita delle esportazioni pratesi ha coinvolto tutti i comparti: è infatti tornato a crescere l’export di tessuti (+6,5%), comparto che da solo rappresenta poco meno della metà delle esportazioni del distretto e che ha ritrovato slancio grazie ai segnali di ripresa della produzione a valle. Da segnalare a questo proposito il ritorno in positivo delle vendite di tessuti verso gli importanti mercati della Germania (+5,9%) e della Spagna (+17,5%).

In frenata l’abbigliamento di Empoli (-0,2%) dopo le buone performance sperimentate nel 2013 (+11,3%). Le esportazioni del distretto sono risultate penalizzate dal calo delle vendite verso Francia, Germania, Hong Kong e Giappone.
Frenano anche le esportazioni del distretto della concia e calzature di Santa Croce sull’Arno (-4%), dopo un 2013 già non particolarmente brillante: il risultato è il frutto del forte crollo delle esportazioni di calzature (-30%, con risultati particolarmente negativi in Francia, Germania e Regno Unito), non sufficientemente compensate dal buon andamento del comparto della pelle e pelletteria (+12%), che ha registrato ottimi ritmi di crescita su quasi tutti i principali mercati di sbocco.

Continua la contrazione delle esportazioni di mobili  di Quarrata (-4,9%) - penalizzato dai crolli in Francia e Russia) - e di Poggibonsi-Sinalunga (-1,6%), a seguito dell’ l’ulteriore forte contrazione delle vendite in Russia e Germania. Calano, inoltre, le esportazioni delle calzature di Lucca (-11%), della ceramica di Sesto Fiorentino (-8,1%) e del polo farmaceutico toscano (-4,9%), dopo gli ottimi risultati del 2013.

Si iniziano ad intravedere i primi segnali di miglioramento sul fronte del mercato del lavoro. Il Monte Ore complessivo di Cassa Integrazione Guadagni è in netto ridimensionamento, a partire dal mese di marzo, in tutte e tre le componenti (ordinaria, straordinaria e in deroga).

 

10 luglio 2014

 

 

Per informazioni:

Gruppo Intesa Sanpaolo
Ufficio Media Banca dei Territori e Media Locali
055 2612550
stampa@intesasanpaolo.com

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