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MONITOR DEI DISTRETTI DEL TRIVENETO AL 30 GIUGNO 2014: EXPORT + 5%

I distretti veneti +5,5%, secondi nel panorama distrettuale italiano. In Veneto è salito a sedici il numero dei distretti in crescita sui mercati esteri.

L’export dei distretti del Friuli-Venezia Giulia ha continuato a crescere a ritmi superiori alla media italiana (+4,8% vs. +3,1%).

I distretti del Trentino-Alto Adige hanno subito un lieve calo delle esportazioni (-1,5%) anche se con andamenti differenziati all’interno della regione.

Padova, 8 ottobre 2014. E’ stato pubblicato a cura del Servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo per conto di Cassa di Risparmio del Veneto, Cassa di Risparmio di Venezia, Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia e Banca di Trento e Bolzano il Monitor dei distretti industriali del Triveneto aggiornato al primo semestre 2014.

Nel secondo trimestre del 2014 le esportazioni dei distretti triveneti hanno mantenuto un buon ritmo di crescita, registrando un aumento tendenziale del 5%. Sono stati trainanti i distretti veneti (+5,5%), secondi solo nel panorama distrettuale italiano alle aree distrettuali del Piemonte e dell’Emilia Romagna. Pur rallentando, hanno mantenuto un buon ritmo di crescita anche i distretti friulani (+4,8%). Si sono invece portate in territorio lievemente negativo le vendite estere delle aree distrettuali del Trentino-Alto Adige (-1,5%).

I distretti veneti
In Veneto è salito a sedici il numero dei distretti in crescita sui mercati esteri. E’, al contempo, sceso a sette il numero dei distretti della regione che hanno chiuso in calo il trimestre. Di questi cinque sono legati al sistema casa e scontano le difficoltà presenti nel mercato immobiliare di alcuni importanti sbocchi commerciali.

Spicca per intensità e dimensioni della crescita l’occhialeria di Belluno che nel secondo trimestre dell’anno ha toccato il suo nuovo massimo storico, a quota 689,4 milioni di euro (+72,5 milioni rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente). In Italia solo il distretto della pelletteria e delle calzature di Firenze ha fatto leggermente meglio. Molto brillante è poi stato l’andamento del distretto delle carni di Verona, in forte progresso in Germania, principale mercato di riferimento per le imprese dell’area.

Hanno poi fornito un buon contributo alla crescita dell’export dei distretti veneti anche le materie plastiche di Treviso, Vicenza e Padova, la concia di Arzignano, le calzature del veronese e gli elettrodomestici di Treviso. Tutti questi distretti nel primo semestre del 2014 hanno registrato un aumento dei valori esportati almeno pari al 10%.

Una buona dinamica di crescita è stata riportata anche da quattro importanti distretti della regione, il mobile di Treviso, il tessile e l’abbigliamento di Schio-Thiene-Valdagno, la meccanica strumentale di Vicenza e la calzatura sportiva di Montebelluna, tutti con un progresso dell’export vicino al 6% circa nel secondo trimestre del 2014. Pur rallentando ha chiuso il trimestre in crescita il prosecco di Conegliano-Valdobbiadene (+3%). E’, inoltre, importante segnalare l’inversione di tendenza nell’evoluzione delle esportazioni di calzature della Riviera del Brenta che, dopo la battuta d’arresto subita nei primissimi mesi dell’anno, sono tornate a crescere nei mesi primaverili, mettendo a segno un progresso tendenziale del 10%. E’, infine, tornato a crescere, seppure lievemente, l’export di oreficeria di Vicenza (+1,3%), grazie alla buona evoluzione delle vendite negli Emirati Arabi e, soprattutto, sul mercato cinese e americano.

L’export dei distretti veneti ha subito un rallentamento sui nuovi mercati dove hanno pesato la crisi russa-ucraina e gli arretramenti subiti in Iran. L’export verso i nuovi mercati ha comunque continuato a crescere grazie ai brillanti risultati conseguiti sul mercato cinese (Hong Kong e Cina insieme). Migliore è stato l’andamento sui mercati maturi e, in particolare, nel Regno Unito e negli Stati Uniti. Sono inoltre ripartiti altri due importanti motori per la crescita dei distretti veneti, la Germania e la Francia.

I distretti del Friuli-Venezia Giulia
Nel secondo trimestre del 2014 l’export dei distretti del Friuli-Venezia Giulia, pur rallentando, ha continuato a crescere a ritmi superiori alla media italiana (+4,8% vs. +3,1%). Ancora una volta è stata trainante la componentistica e termoelettromeccanica friulana (+5,1%). Hanno mostrato un buon ritmo di crescita anche il mobile di Pordenone (+10,2%) e i vini del Friuli (+9%). Dopo la temporanea battuta d’arresto accusata nel primo trimestre, si sono poi riportati in lieve territorio positivo gli elettrodomestici di Pordenone (+2,6%) e i coltelli e le forbici di Maniago (+2,8%).

Ha, invece, chiuso il secondo trimestre in calo il prosciutto di San Daniele che comunque, grazie a una buona apertura d’anno, ha mantenuto sostanzialmente stabili le sue esportazioni nei primi sei mesi del 2014. Hanno, infine, accusato un nuovo calo, seppur lieve, le vendite estere di sedie e i tavoli di Manzano.

A livello geografico i distretti friulani hanno ottenuto brillanti performance soprattutto nei mercati emergenti, come Panama, Venezuela, Egitto, Myanmar, Iraq, Algeria, Bangladesh, Uzbekistan. In tutti questi mercati ha conosciuto uno sviluppo notevole la componentistica e termoelettromeccanica friulana che, grazie all’acquisizione di importanti commesse, è riuscita a superare i cali subiti in altri mercati (Malaysia, Arabia Saudita, Russia, Stati Uniti).

I distretti del Trentino-Alto Adige
Nel secondo trimestre del 2014 i distretti del Trentino-Alto Adige hanno subito un lieve calo delle esportazioni (-1,5%). Questo risultato è la sintesi di andamenti differenziati all’interno della regione. A fronte di una buona crescita delle vendite estere di vini rossi e bollicine di Trento (+8,4% la variazione tendenziale, grazie agli ottimi risultati ottenuti negli Stati Uniti) e della sostanziale stabilità dell’export di mele dell’Alto Adige, si è verificato un calo delle esportazioni di vini bianchi di Bolzano (-3,5%), di porfido di Val di Cembra (-16,5%), di mele del Trentino (-20,6%), di legno e arredo dell’Alto Adige (-9,5%).

A livello geografico, i distretti del Trentino-Alto Adige hanno continuato a crescere negli Stati Uniti e hanno ottenuto brillanti risultati in Egitto, Israele e Giordania. L’export dei distretti della regione ha invece subito un’inversione di tendenza in Germania, dove si è portato in territorio lievemente negativo. Pesanti perdite sono state poi subite in Austria, Francia e, soprattutto, Spagna.

Gli ammortizzatori sociali
I dati relativi agli ammortizzatori sociali offrono un quadro meno positivo rispetto a quello che emerge dai dati di commercio estero, scontando anche le criticità che continuano a caratterizzare il mercato interno. Nei primi otto mesi del 2014 è evidente un’accelerazione delle ore autorizzate di CIG (cassa integrazione guadagni) straordinaria. Spiccano, in modo particolare, le sedie e tavoli di Manzano, il mobile del Livenza e Quartier del Piave, la componentistica e termoelettromeccanica friulana e gli elettrodomestici dell’Inox Valley.

Per informazioni

Intesa Sanpaolo
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