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COMUNICATO STAMPA


CARICIV: ECONOMIA DEL MARE
PER RILANCIARE IL SISTEMA-PAESE

 Incontro organizzato da Cassa di Risparmio di Civitavecchia

• L’economia del Mare genera in Italia un valore aggiunto di oltre 40 miliardi

• Il trasporto marittimo è la spina dorsale del commercio internazionale con circa l’80% dei volumi del commercio globale


Civitavecchia, 26 maggio 2015 - In Italia parlare di Economia del Mare significa far riferimento ad un sistema che nel nostro Paese genera un valore aggiunto di oltre 40 miliardi di euro e che conta oltre 800 mila occupati. Solo nel Lazio, il valore aggiunto raggiunge i 6,4 miliardi e 115 mila occupati. Si tratta dunque di un settore che beneficia di un posizionamento invidiabile dell’Italia, a sua volta al centro di un bacino – quello del Mediterraneo - in cui transita un quinto del traffico marittimo mondiale e che ha visto negli ultimi 15 anni aumentare del 100%  il volume di merci transitate.

Secondo gli ultimi dati dell’UNCTAD (United Nations Conference on Trade and Development), il trasporto marittimo è la “spina dorsale” del commercio internazionale.  Esso rappresenta circa l’80% del commercio globale in volume e oltre  il 70% in valore; tutto questo viene movimentato nel Sistema portuale mondiale.
Il Mediterraneo è dunque “terreno” di competizione commerciale ed infrastrutturale e su questo terreno si gioca l’importante partita della portualità. Avere un efficiente sistema logistico significa per le aziende italiane poter competere e cogliere le opportunità connesse ai traffici commerciali: gli asset infrastrutturali sono infatti necessari ai processi di internazionalizzazione verso i mercati più lontani, rendono efficiente la ‘filiera del mare’ - che va dall’impresa manifatturiera che sposta le merci fino a quella che le imbarca sulla nave per raggiungere la destinazione -,  favoriscono gli investimenti provenienti dall’estero attraverso piattaforme portuali, interportuali e intermodali di primo livello.

Il mare è quindi un fattore di competitività che può dare valore aggiunto alle dinamiche di crescita. E il porto è un vero e proprio centro di interessi diffusi che può influenzare le scelte strategiche delle imprese e può essere il driver per raggiungere i nuovi mercati di sbocco. 

Su questi argomenti si sono accesi gli interventi dei relatori al convegno “Economia del mare. Opportunità concreta per il territorio” organizzato da Cassa di Risparmio di Civitavecchia e che si è svolto oggi presso la sede dell’Autorità Portuale di Civitavecchia-Fiumicino-Gaeta. Il Porto di Civitavecchia è infatti una delle realtà che, ai fini dell’economia del mare, risulta tra le più strategiche in Italia: negli ultimi anni ha assunto un ruolo di protagonista nel settore delle crociere (primo in Italia), con ottimi risultati anche nel comparto rinfusiero e Ro-Ro.

All’incontro, che ha visto i saluti istituzionali del Sindaco di Civitavecchia, Antonio Cozzolino, e del Presidente della Cassa di Risparmio di Civitavecchia, Massimo Ferri, è seguita la presentazione di uno studio sugli scenari economici ed i driver della competitività portuale illustrato da Massimo Deandreis, direttore generale Studi e Ricerche del Mezzogiorno (Gruppo Intesa Sanpaolo), con dati e statistiche sul settore portuale a livello nazionale e locale.

Il convegno ha visto inoltre gli interventi di Francesco Abate, responsabile commerciale Grimaldi Group, di Roberta De Robertis, direttore interregionale per il Lazio e l’Abruzzo-Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, di Pierluigi Monceri, direttore regionale Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna di Intesa Sanpaolo, di Pasqualino Monti, presidente Autorità Portuale Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, e di Michele Pappalardo, presidente nazionale Federagenti marittimi. Le conclusioni sono state affidate a Francesco De Martino, direttore generale Cassa di Risparmio di Civitavecchia.

Civitavecchia è il cuore della costa tirrenica, una risorsa straordinaria per l’economia del mare del nostro Paese – spiega Pierluigi Monceri, Direttore Regionale Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna di Intesa Sanpaolo – e il gruppo Intesa Sanpaolo, grazie al nuovo modello di servizio alla clientela, intende mettere a disposizione delle imprese che operano in questo settore non solo risorse economiche ma anche servizi, competenze, strumenti di conoscenza e di consulenza in grado di fornire alle aziende un supporto di lungo termine nel percorso di crescita e di relazione con i mercati esteri”.

Siamo orgogliosi di essere motore dell’economia del nostro territorio – ha commentato Massimo Ferri, Presidente di Cassa di Risparmio di Civitavecchia -  e intendiamo dar forza a tutte le potenzialità espresse e potenziali delle aziende della filiera del mare. L’incontro odierno non solo testimonia la ricchezza di spunti che si possono sviluppare per sviluppare questa economia, ma anche la confluenza di molti interessi e attori su un unico terreno, il mare, che da secoli è una risorsa primaria del nostro Paese”.

 


Per informazioni:

Gruppo Intesa Sanpaolo
Ufficio Media Banca dei Territori e Media Locali
055 2612550
stampa@intesasanpaolo.com

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