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L’innovazione motore di crescita per il 58% delle imprese di Veneto, Friuli VG e Trentino AA

COMUNICATO STAMPA

INTESA SANPAOLO PRESENTA TECH-MARKETPLACE:
LA NUOVA PIATTAFORMA DIGITALE PER L’OFFERTA DI INNOVAZIONE ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE
• Le imprese trivenete saranno le prime a sperimentare il nuovo servizio sviluppato dal Gruppo. Si partirà da un target di circa 2.000 aziende


Padova, 16 giugno 2015 – Un modello di crescita fondato sull’innovazione e sulle tecnologie innovative. È con questo obiettivo che Intesa Sanpaolo presenta Tech-Marketplace, la nuova piattaforma digitale che rappresenta un luogo di incontro tra domanda e offerta di innovazione.

Tech-Marketplace vuole supportare le imprese nell'esplorazione di tecnologie e nuove soluzioni per le loro sfide di business e agevolare le start up e le PMI hi-tech fornitrici di tecnologia nel trovare potenziali interlocutori all'interno di un network selezionato.

Ad oggi Tech-Marketplace dispone di un database con centinaia di start up selezionate, di cui circa 50 situate nel Nord Est, che offrono soluzioni per i diversi settori industriali: dall’agro-alimentare alla meccatronica, dall’energia e ambiente al fashion e design.

Le imprese trivenete saranno le prime a sperimentare il nuovo servizio sviluppato da Intesa Sanpaolo: per la prima fase è stato individuato un target di circa 2.000 aziende.
La presentazione della piattaforma è avvenuta nei nuovi spazi dedicati all’innovazione presso la sede della Direzione Regionale Nord Est di Intesa Sanpaolo.

Gilberto Muraro, presidente della Cassa di Risparmio del Veneto, Renzo Simonato, direttore regionale di Intesa Sanpaolo, insieme a Laura Baronio, referente per l’Innovazione presso la Direzione Regionale, hanno illustrato a un pubblico formato da imprenditori del Triveneto i contenuti e i vantaggi della piattaforma.
Secondo la Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige sono ai primi posti in Italia per il tasso di innovazione delle imprese: circa il 58% del totale delle aziende compete sul mercato grazie a prodotti innovativi.

Gli investimenti in innovazione hanno inoltre effetti importanti sulla crescita e sulla redditività.  Le imprese venete con in portafoglio almeno un brevetto hanno infatti mostrato una migliore evoluzione del fatturato e della redditività: è cresciuto il margine di redditività, che è arrivato all’8,6% nel 2013, ossia 1,4 punti percentuali in più rispetto alle imprese senza brevetto che, al contrario, nel periodo considerato hanno subito un’erosione della redditività.
Sviluppata dal Centro per l’Innovazione di Intesa Sanpaolo, l’iniziativa Tech-Marketplace si inserisce con continuità nella strategia del Gruppo che individua l’innovazione tecnologica come fattore strategico di crescita per le imprese.

La crescita e l’ampliamento della piattaforma si fondano sull’esperienza di StartUp Initiative, piattaforma di accelerazione del Gruppo Intesa Sanpaolo focalizzata su nove cluster tecnologici e settori industriali: Digital & Mobile, Biotech & Healthcare, Cleantech, Nanotech & Materials, Social Ventures, FoodTech, Fashion & Design, Automotive & Transportation, Smart Building & Construction. A partire dalla nascita, nel 2009, StartUp Initiative ha conseguito un forte track record: 81 investment forum in 6 Paesi (IT, UK, DE, FR, US, IL) che hanno permesso di connettere più di 580 startup e aziende growth-stage con circa 7.000 investitori finanziari e industriali.

Innovazione driver di crescita e occupazione nel Triveneto
Renzo Simonato, direttore regionale di Intesa Sanpaolo, si è soffermato sul ruolo dell’innovazione come fattore competitivo del sistema produttivo del Triveneto, presentando un’analisi realizzata dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo su un campione di circa 10.500 imprese trivenete.
Le aziende più attive sul fronte dell’innovazione sono più presenti sui mercati esteri con attività di export (70,8% vs. 34,2%), marchi (38,9% vs. 7,9%) e partecipazioni in filiali produttive e commerciali (33,5% vs. 6,9%). Si tratta pertanto di imprese che hanno adottato un profilo strategico complesso, puntando su fattori competitivi immateriali. Anche per questo, chi innova crea più occupazione, con alti livelli di istruzione.
Le imprese industriali venete che hanno sviluppato nuovi prodotti nel 2013 prevedevano assunzioni di personale dipendente nel 26% dei casi; questa percentuale si fermava al 13% nel resto del tessuto produttivo. Le imprese venete innovative, inoltre, prevedevano assunzioni di personale con alto livello di istruzione (62,1% di persone laureate o con diploma vs. il 52,2% delle imprese non innovative). Sono evidenti le ricadute positive sul mercato del lavoro che potrebbe avere una diffusione maggiore di imprese innovative nel tessuto produttivo triveneto.

Gli investimenti in innovazione hanno inoltre effetti importanti sulla crescita e sulla redditività. Le imprese venete con in portafoglio almeno un brevetto registrato all’EPO (European Patent Office) hanno infatti mostrato una migliore evoluzione del fatturato e della redditività.

Il Triveneto guida la classifica italiana per quota di imprese innovative. Il potenziale di crescita di questo territorio può però aumentare attraverso un’intensificazione degli investimenti in ricerca del tessuto produttivo locale. Nel confronto con le principali economie europee il Triveneto evidenzia infatti un significativo ritardo in termine di propensione a brevettare. In prospettiva è pertanto necessario rafforzare gli sforzi sul fronte dell’innovazione, anche attraverso una maggiore interazione con il sistema innovativo regionale e nazionale (centri di ricerca, università ma anche start-up innovative) e più collaborazione tra imprese.

I nostri gestori da oggi potranno proporre alle imprese, oltre a finanziamenti e affidamenti, anche servizi personalizzati con valore aggiunto. – ha commentato Renzo Simonato, direttore regionale di Intesa Sanpaolo - In ogni nostra filiale imprese (ne abbiamo 32 nel Triveneto), i gestori possono avvalersi di specialisti nei mercati esteri, nel factoring e leasing , nella finanza a medio termine e nel transaction banking. Inoltre a Padova nella nostra direzione Regionale possiamo contare sugli specialisti dell’ufficio Internazionalizzazione per le operazioni più sofisticate, sugli specialisti di Banca Imi per operazioni di M&A e finanza strutturata, e da oggi anche su 3 specialisti in Innovazione. Stiamo quindi evolvendo la consulenza che diventa sempre più in linea con i tempi e le esigenze, ma dedicata anche ad accompagnare le imprese nei percorsi evolutivi indispensabili per competere sui mercati globali: innovazione e internazionalizzazione."

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