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COMUNICATO STAMPA

CR UMBRIA:
MONITOR DEI DISTRETTI DELL’UMBRIA

• Realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo per CR Umbria

• Dati al 31/03/2015

Spoleto, 16 luglio 2015 – Nel primo trimestre del 2015 i distretti dell’Umbria mantengono un profilo di crescita (+5,3%) registrando risultati superiori rispetto alle performance della media dei distretti italiani (+3%). Il contributo maggiore alla crescita dei distretti umbri è venuto principalmente da Stati Uniti Francia, Germania, Giappone, Paesi Bassi. La buona performance su questi mercati ha compensato le perdite subite in alcune importanti mete commerciali e, in particolare, in Svizzera, Federazione Russa e Canada. Evidente l’effetto traino esercitato dagli Stati Uniti per i distretti dell’Umbria che, analogamente ad altre specializzazioni distrettuali, cominciano a beneficiare di condizioni di cambio euro-dollaro favorevoli.

Nei primi tre mesi dell’anno la Maglieria e abbigliamento di Perugia consegue una crescita dell’8,3%, superiore rispetto  all’andamento dei distretti del Sistema moda italiano. Ottime le performance in particolare sul mercato statunitense (+61,2%), in Giappone (3,6%), Regno Unito (4,9%) e Paesi Bassi (21,3%) che controbilanciano la contrazione delle vendite in Francia, Svizzera, Germania e Federazione Russa. La Maglieria e abbigliamento di Perugia, grazie a tali buoni risultati, ha raggiunto livelli di massimo storico portando le esportazioni a 99,1 milioni di euro e registrando il miglior primo trimestre di sempre.

Mostra una dinamica positiva anche il Mobile dell'Alta Valle del Tevere (+4,1%), ottenendo buone performance sui principali mercati di sbocco, in particolare Francia (+15,8%), Regno Unito (+22,9%), Germania (+16,5%) e Stati Uniti (+130,5%) che controbilanciano i cali di export subiti sui mercati emergenti (in primis la Federazione Russa).

L’Olio umbro rimane in territorio leggermente negativo per il secondo trimestre consecutivo (-0,1%), in netta controtendenza rispetto al trend positivo seguito dai distretti del comparto alimentare. Il distretto risulta penalizzato dai forti arretramenti registrati in alcune importanti mete commerciali (Canada -37%, Polonia -40%, Federazione Russa -56,8% e Regno Unito -33,8%) che non vengono compensati dal buon esito dell’export nei principali sbocchi tra cui Stati Uniti, Giappone e Svizzera. L’Olio dell’Umbria, come altre analoghe realtà distrettuali del comparto, ha probabilmente risentito ancora dei problemi causati dalla mosca bianca e dei danni subiti nell’ondata di maltempo durante la primavera 2015.

L’Umbria è una delle regioni con miglior performance all’interno del panorama distrettuale italiano e nel primo trimestre dell’anno ha un tasso di crescita delle esportazioni superiore alla media italiana”, spiega Pietro Buzzi, Direttore Generale di CR Umbria. “L’export continua a confermarsi come leva indispensabile dell’economia del territorio, determinando il buon andamento dei fatturati delle imprese che riescono a rivolgersi ai mercati esteri con flessibilità e sapendo cogliere i segnali di crescita dei singoli paesi, come gli USA”. “In questa prospettiva siamo sicuri, osserva Buzzi, che il supporto finanziario e di strumenti a disposizione delle imprese offerto dalla nostra banca sia un elemento di ulteriore spinta competitiva per le aziende che lavorano con l’estero o che puntano a crescere sui mercati internazionali”.


Per informazioni:
Gruppo Intesa Sanpaolo
Ufficio
Media Banca dei Territori e Media Locali
055 2612550 -
stampa@intesasanpaolo.com

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