{"clientID":"8f0f2457-784e-48e4-98d6-0415047ebc97","signature":"1b7d588a5acbce37f866186501ec2d14f26b16f94bbb11b0017b314f918129da","encryption":"d00eb0e03501a6b3d0ffac2db4d56565","keyID":"494d1aae-e754-42bc-1137-9a9628244ec6","user":"C1AAFC8C323DFDA567B3CD7D0E48C3DD"}

COMUNICATO STAMPA

INTESA SANPAOLO:
MONITOR DEI POLI TECNOLOGICI DEL LAZIO

• Realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo
• Dati al 31/12/2015

 

Roma, 18 aprile 2016 – Si è chiuso con una crescita del 9,8% l’export dei poli tecnologici laziali nel 2015: si tratta del sesto incremento consecutivo, che ha portato i livelli delle esportazioni a 10 miliardi di euro.

Dal Monitor dei Poli Tecnologici del Lazio realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo emerge che a trainare l’export regionale è stato ancora una volta il polo farmaceutico laziale, che, con un aumento delle esportazioni del 12,9% e un valore dei prodotti esportati pari a circa 9 miliardi di euro, si conferma la realtà farmaceutica italiana più dinamica e più rilevante tra quelle monitorate. La miglior performance del polo laziale emerge anche osservando la dinamica del saldo commerciale in avanzo di 600 milioni di euro. Il dettaglio per mercato di sbocco evidenzia il ruolo di primo piano del Belgio, condizionato da rilevanti scambi intra-firm di alcune multinazionali: nel 2015 le esportazioni del polo farmaceutico laziale sul mercato belga hanno superato 4,2 miliardi di euro, in crescita del 36,7% rispetto al 2014. Su livelli inferiori, ma comunque rilevanti, i flussi verso i principali mercati avanzati di Germania (698 milioni) e Francia (635 milioni), che registrano però un ridimensionamento nel 2015. Si posiziona al primo posto tra gli emergenti invece la Romania, che, con 150 milioni di euro di export recepiti, diventa l’ottavo sbocco commerciale del polo.

Ha chiuso con un lieve incremento l’export del polo ICT romano (+0,9%), dopo il calo a doppia cifra del 2014, evidenziando una dinamica meno brillante rispetto al dato nazionale e scontando le difficoltà sui due principali sbocchi commerciali, Regno Unito (-12%) e Germania (-4,7%). Si contrappongono a queste performance negative, però, i segnali positivi emersi su alcuni mercati emergenti: Emirati Arabi Uniti e Sud Africa su tutti. Nel complesso, l’export del polo ICT si attesta a 729,6 milioni di euro.

Si conferma elevata la volatilità del polo aeronautico, che ha chiuso con un ridimensionamento dell’export pari al 26,8%, dopo il +9,7% del 2014, attestandosi a 370 milioni di euro. Nonostante i segnali positivi emersi in Francia e Stati Uniti, il polo sta scontando il calo dei flussi verso il Regno Unito, dopo il boom del 2013.

Nel complesso, a trainare le esportazioni dei poli tecnologici sono i mercati avanzati (+11,4%). Oltre al Belgio, si segnalano le performance positive in Spagna e Paesi Bassi. Torna a crescere anche l’export verso i nuovi mercati (+0,6%), trainato in particolare dai risultati in Romania e Sud Africa, sostenuti dai poli farmaceutico e ICT rispettivamente. Gli scambi sui nuovi mercati restano comunque piuttosto contenuti, pari a circa il 14% dell’export complessivo regionale.

Segnali positivi anche per il distretto della ceramica di Civita Castellana: il 2015 si è chiuso con una crescita del 5,5%, il terzo incremento annuale consecutivo, portando i valori delle esportazioni a 87,9 milioni, ancora però lontani dal pre-crisi. Da questo numero del monitor è stato inserito inoltre un nuovo distretto tradizionale: l’ortofrutta dell’Agro Pontino, situato nella provincia di Latina e specializzato nelle coltivazioni di ortive, fruttiferi e olivo e che registra livelli di export pari a 131,4 milioni di euro, in crescita del 7,4% rispetto al 2014.


Le esportazioni delle realtà hi-tech laziali hanno raggiunto 10 miliardi di euro, pari al 35,7% dell’export dei poli nazionali, confermandosi una primaria realtà nel panorama delle aree ad elevato contenuto tecnologico – commenta Pierluigi Monceri, Direttore Regionale Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna di Intesa Sanpaolo. I mercati avanzati sono il principale traino dell’export di settore, ma è interessante anche il ritorno dei nuovi mercati, a conferma della capacità delle aziende del settore di essere flessibili ed in grado di saper cogliere le opportunità che emergono dalle variazioni della domanda sui mercati internazionali”.

 

 

Per informazioni:
Intesa Sanpaolo
Ufficio Media Banca dei Territori e Media Locali
stampa@intesasanpaolo.com

{"toolbar":[{"label":"Aggiorna","url":"","key":"update-page"},{"label":"Stampa","url":"","key":"print-page"}]}