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MONITOR DEI DISTRETTI DEL TRIVENETO AL 30 GIUGNO 2016: EXPORT +1,2%
IN CONTROTENDENZA RISPETTO ALLA MEDIA ITALIANA (-0,3%)

Tra i migliori 20 distretti italiani per crescita dell’export in valore assoluto 8 sono triveneti. Ai primi posti il Mobile del Livenza e Quartier del Piave, seguiti dalla Termomeccanica di Padova e dalla Termomeccanica scaligera
I distretti veneti, pur continuando a crescere, hanno mostrato segnali di rallentamento, a causa della battuta d’arresto subita negli Stati Uniti. Bene, invece, il mercato europeo, con in testa Francia, Regno Unito e Spagna

Il calo dell’export dei distretti del Trentino AA è attribuibile in gran parte alle Mele dell’Alto Adige verso Algeria e Libia. Tuttavia, nell’ambito agroalimentare due distretti hanno mantenuto una crescita a due cifre: i Vini bianchi di Bolzano e i Salumi dell’Alto Adige

Buone performance per i distretti del Friuli VG che mostrano un aumento dell’export in 5 distretti su 6, registrando +2,9%, per un totale di 433 milioni di vendite estere nel secondo trimestre

Padova, 14 ottobre 2016. E’ stato pubblicato - a cura della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo - il Monitor dei distretti industriali del Triveneto aggiornato al 30 giugno 2016.

Il primo semestre del 2016 si è chiuso con un bilancio positivo per i distretti del Triveneto che hanno registrato un aumento tendenziale delle esportazioni pari all’1,2% in controtendenza rispetto alla media italiana (-0,3%), risultato ancora più rilevante se si considerano gli eccezionali livelli di export già raggiunti nel 2015.
Più in particolare, nel secondo trimestre del 2016 le esportazioni, pur rallentando, hanno mostrato un aumento del +0,6%, di poco superiore a quello medio italiano (+0,2%). E’ così stato registrato un nuovo record storico (6,9 miliardi di euro) mai toccato nel periodo aprile-giugno. Si riconferma così il trend positivo di espansione post crisi, che è arrivato al 25° trimestre consecutivo di aumento dell’export.

Tra i migliori venti distretti italiani per crescita delle esportazioni in valore assoluto 8 sono triveneti, con ai primi posti il Mobile del Livenza e Quartier del Piave, seguito dai due distretti della Termomeccanica di Padova e della Termomeccanica scaligera.

La crescita delle esportazioni del Triveneto è stata guidata nel secondo trimestre dai distretti del Veneto (+1,0% pari a + 58,7 milioni di euro) e del Friuli-Venezia Giulia (+2,9% con +12 milioni). Il Trentino Alto Adige ha invece interrotto il periodo di crescita (-6,4% con diminuzione di 27,8 milioni) che si era protratto durante i precedenti quattro trimestri e che l’aveva portato in vetta alla classifica nazionale per intensità di crescita delle esportazioni.

Distretti veneti
I distretti veneti, pur continuando a crescere, hanno mostrato segnali di rallentamento. Su tale risultato ha inciso fortemente il calo dell’Oreficeria di Vicenza, imputabile ad una diminuzione globale della domanda di preziosi. Al netto dell’oreficeria, l’aumento dell’export dei distretti veneti è stato pari al +2% (vs. +1%).

Nel secondo trimestre 2016 si è osservata una maggiore polarizzazione di risultati dei 25 distretti veneti, con soli 16 in crescita. Tra questi, oltre ai già citati distretti della Termomeccanica veneta, cresciuti sia in Europa sia negli Stati Uniti, buona è stata la performance del Mobile di Treviso che ha guadagnato sia in Francia sia negli Stati Uniti. Sono tornati nella parte alta della classifica anche i distretti calzaturieri, sia quello delle Calzature di Montebelluna che quello delle Calzature del Brenta, che hanno sfruttato la domanda crescente proveniente dai paesi europei come Svizzera e Francia. I distretti dell’agroalimentare si sono distinti per la migliore dinamicità con performance ancora a due cifre sia per il Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sia per le Carni Veronesi. Buoni incrementi sono stati ottenuti anche nel distretto delle Materie Plastiche di Treviso, Vicenza e Padova, nei Dolci e pasta veronesi, nei Prodotti in vetro di Venezia e Padova, nel Grafico veronese e nel Marmo e Granito di Valpolicella. L’Occhialeria di Belluno ha chiuso di poco in positivo il secondo trimestre (+0,2%), con un incremento più significativo se si considera l’intero primo semestre (+2,7%).

I distretti veneti hanno ottenuto i migliori risultati grazie alla tenuta della domanda dei principali sbocchi di mercato europei che nel secondo trimestre 2016 hanno segnato crescite consistenti: in evidenza Francia (+6,0%), Regno Unito (+6,4%), Germania (+2,9%) e Spagna (+6,2%). Brillanti sono stati gli incrementi dell’export anche verso alcuni nuovi mercati come Polonia, Iran, Slovenia, Ucraina e Romania. Arretramenti dei flussi di export sono invece stati accusati verso Hong Kong (-14,8%), Repubblica di Corea (-19%), Cina, e ancora in Algeria, Turchia, Azerbaigian ed Emirati Arabi Uniti. Gli Stati Uniti hanno smesso di trainare le esportazioni venete e nel secondo trimestre 2016 hanno mostrato una battuta di arresto (-3%).

Distretti Trentino Alto Adige
Il calo delle esportazioni dei distretti del Trentino-Alto Adige nel secondo trimestre del 2016 è attribuibile in gran parte alle Mele dell’Alto Adige (-15,5% tendenziale) verso Algeria e Libia. Tuttavia, nell’ambito agroalimentare due distretti hanno mantenuto una crescita a due cifre: i Vini bianchi di Bolzano (+14,1% tendenziale pari a +6,2 milioni di euro) principalmente verso Germania, Svizzera e Stati Uniti, e i Salumi dell’Alto Adige in rapida progressione seppur con un peso ancora contenuto sul totale regionale. Alcuni mercati europei maturi sono stati particolarmente dinamici, tra cui la Spagna e l’Austria oltre alla già citata Svizzera. Le esportazioni hanno riportato una crescita brillante anche in alcuni nuovi mercati come Israele, India e Egitto.

Distretti Friuli Venezia Giulia
Buone performance all’estero sono state ottenute dai distretti del Friuli-Venezia Giulia che mostrano un aumento dell’export in 5 distretti su 6, registrando una crescita complessivamente pari a +2,9%, per un totale di 433 milioni di vendite estere nel secondo trimestre. Per intensità e volumi di crescita spiccano, in particolare, il Mobile di Pordenone e le Sedie e tavoli di Manzano, mentre il Prosciutto di San Daniele, pur su livelli contenuti, ha riportato un tasso di crescita rilevante. Regno Unito e Stati Uniti si sono riconfermati come i mercati trainanti, soprattutto per i due distretti del sistema casa (Mobile di Pordenone e Sedie e tavoli di Manzano).

Le previsioni per la seconda parte del 2016
Nella seconda parte dell’anno l’export dei distretti dovrebbe mantenersi in territorio positivo, anche se il ritmo di crescita resterà contenuto, penalizzato da un quadro internazionale altamente incerto e da una domanda mondiale debole.
In questo contesto un rilancio della domanda europea con politiche economiche meno orientate all’austerità potrebbe ridare slancio alle esportazioni distrettuali. Infatti, nonostante gli importanti successi ottenuti sui mercati extra-europei negli ultimi anni, poco meno del 60% delle esportazioni distrettuali del Triveneto del secondo trimestre 2016 continuano a essere dirette verso l’Unione Europea (Regno Unito escluso). Tra i settori che potrebbero trarne più vantaggi c’è l’agro-alimentare. Appartengono, infatti, a questo settore i distretti con la propensione a esportare sul mercato europeo più elevata, con punte del 97% nel caso dei salumi dell’Alto Adige, a cui seguono le carni di Verona e il Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene.

“Il canale estero da solo non può bastare a ridare fiato alla crescita del tessuto distrettuale, soprattutto per quelle realtà con una bassa propensione a esportare. – ha dichiarato Renzo Simonato, direttore regionale - Una ripartenza della domanda interna può quindi rappresentare una buona opportunità per quei distretti industriali più orientati al mercato italiano.”

Per informazioni

Intesa Sanpaolo
Rapporti con i Media – Banca dei Territori e Media locali
Tel. +39 049 6539835 – cell. +39 335 1355396
stampa@intesasanpaolo.com

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