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INTESA SANPAOLO: SIGLATO CON I SINDACATI IL PROTOCOLLO PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE DEL GRUPPO

Si sperimenta per la prima volta in Italia il lavoro “misto” e si arricchisce il welfare aziendale

 

Milano, 2 febbraio 2017- Intesa Sanpaolo e le Organizzazioni Sindacali proseguono nel ricercare strumenti e soluzioni per il benessere delle proprie persone ed un miglior equilibrio tra vita professionale e vita privata, da coniugare in un’ottica socialmente responsabile con la realizzazione delle strategie di impresa e la valorizzazione delle persone.

Il Protocollo per lo sviluppo sostenibile del Gruppo, sottoscritto ieri in serata, rappresenta infatti un ulteriore strumento a sostegno della realizzazione degli obiettivi del Piano di Impresa e permette di migliorare il sistema di welfare del Gruppo che è già tra i più avanzati e innovativi non solo a livello nazionale ma anche internazionale.

Il Protocollo ha individuato iniziative di crescita innovative ma ha al tempo stesso confermato la centralità delle persone e l’attenzione alle loro esigenze, assicurando comunque la piena occupabilità attraverso l’aggiornamento professionale e l’acquisizione delle competenze necessarie per cogliere le nuove opportunità di business.

In questo contesto è stata definita una articolata gamma di soluzioni di work life balance -che si aggiungono allo smart working ed al ricco pacchetto già esistente - che favoriscono la flessibilità dell’orario di lavoro, la solidarietà tra colleghi attraverso iniziative di counseling e di volontariato e la mobilità sostenibile. Particolare attenzione è stata inoltre posta alle persone affette da gravi patologie ed a quelle più vicine alla pensione, offrendo a quest’ultime anche la possibilità di optare per un impegno lavorativo ridotto negli ultimi anni dell’attività lavorativa, senza penalizzazioni sulla pensione.

Intesa Sanpaolo e le proprie Organizzazioni Sindacali hanno inoltre colto l’opportunità per sperimentare – per la prima volta in Italia – il cosiddetto “lavoro misto”. Si tratta, cioè, di una innovativa modalità di svolgimento dell’attività lavorativa, che coniuga in capo alla stessa persona da parte dello stesso datore di lavoro un rapporto di lavoro subordinato part time a tempo indeterminato con un parallelo, contestuale e distinto contratto di lavoro autonomo di consulente finanziario per l’offerta fuori sede, nella prospettiva di svolgere un servizio più orientato alle diversificate esigenze della clientela.

Questa nuova forma di attività professionale sarà proposta per le nuove assunzioni che saranno effettuate nella Rete di Banca dei Territori ed Intesa Sanpaolo Casa e sarà offerta anche, su base volontaria, al personale in servizio che sia già iscritto all’albo dei promotori finanziari.

"Con il Protocollo - ha commentato il Chief Operating Officer del Gruppo, Eliano Omar Lodesani - si riconferma il ruolo di Intesa Sanpaolo quale motore di sviluppo economico ed occupazionale del Paese, che attiverà meccanismi di ‘staffetta generazionale’ all’interno del Gruppo attraverso nuove assunzioni/nuove professionalità che andranno in parte a compensare le cessazioni volontarie per pensionamento. Tutto questo è stato possibile grazie alle organizzazioni sindacali, che anche in questa occasione hanno dimostrato il coraggio di innovare". 



Informazioni per la stampa

Intesa Sanpaolo

Ufficio Media Attività Istituzionali, Sociali e Culturali

Tel. +39 0667125297

stampa@intesasanpaolo.com

 

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