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COMUNICATO STAMPA

INTESA SANPAOLO E CONFARTIGIANATO IMPRESE UDINE SIGLANO UN IMPORTANTE ACCORDO A SOSTEGNO DELLA FILIERA DEL LEGNO

La banca mette a disposizione, per il le imprese del triveneto, un plafond di 100 milioni di euro complessivi, finalizzato a promuovere progetti legati alla la gestione del legname proveniente dai boschi colpiti dal maltempo

Iniziative dedicate per tutta la filiera: imprese boschive, segherie e imprese di lavorazione/trasformazione del legno. Finanziamenti a sostegno del ripopolamento delle aree montane colpite

Nel 2017 la filiera del legno e arredo del FVG ha realizzato esportazioni per 1,5 miliardi di euro, pari al 13,6% del totale nazionale


Tolmezzo, 7 febbraio 2019 - Intesa Sanpaolo e Confartigianato-Imprese Udine hanno sottoscritto un importante accordo per fornire un ulteriore supporto alla filiera del legno delle zone duramente colpite dal maltempo che a inizio novembre ha causato ingenti danni al territorio.

La banca ha stanziato un plafond di 100 milioni di euro complessivi a favore delle imprese della “Filiera del Legno” al quale si potrà attingere per finanziare le imprese del territorio udinese, anche con possibile accesso al plafond “Circular Economy” utilizzabile, in questo caso, ai fini del rimboschimento, di attività rigenerativa dell’ecosistema e di prelievo del legname, in modo da evitarne il degrado.

Questa iniziativa si aggiunge a quanto la banca ha avviato immediatamente dopo gli eventi atmosferici, ossia un plafond di 270 milioni di euro per la concessione di finanziamenti a condizioni agevolate a famiglie e imprese del nord-est e la sospensione fino a 12 mesi delle rate dei finanziamenti in essere, per il ripristino dei danni subiti.

Dalle prime stime, si tratta di circa 15 milioni di alberi caduti da raccogliere in tempi brevi, per cui si rendono necessari interventi urgenti e articolati. In considerazione di questa consapevolezza, Intesa Sanpaolo e Confartigianato-Imprese Udine mettono in campo le proprie specificità al fine di fare squadra e affiancare le imprese della filiera ad essere parte attiva sia nella gestione del materiale da raccogliere sia nella successiva opera di rimboschimento.

Da una ricerca della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo emerge che nel 2017 la filiera del legno e arredo del FVG ha realizzato esportazioni per 1,5 miliardi di euro, pari al 13,6% del totale nazionale. La filiera si compone di una parte a monte di produzione di legno grezzo poco rilevante ai fini delle esportazioni (circa 5 milioni di euro nel 2017), di una parte di lavorazioni intermedie di legno tagliato e piallato che hanno attivato esportazioni per circa 77 milioni di euro il 5% del totale) e di una parte a valle di fabbricazione di mobili che si sviluppa nei due distretti  del Mobile di Pordenone e le Sedie di Manzano,  con la realizzazione della parte prevalente delle vendite sui mercati internazionali (95% delle esportazioni).
Nei primi 9 mesi del 2018 il Mobile di Pordenone e le Sedie di Manzano hanno sostenuto la crescita delle esportazioni regionali con un aumento complessivo di +31,3 milioni di euro (pari a +2,7% tendenziale). In particolare le Sedie e Tavoli di Manzano hanno registrato un incremento tendenziale del 4,5% e il Mobile di Pordenone del 1,1%. Per le Sedie e tavoli di Manzano è stato determinante il contributo del mercato russo (+9 milioni di euro, in ulteriore accelerazione nel terzo trimestre 2018), e la crescita in Australia e nel Regno Unito. Per il Mobile di Pordenone è tornata a correre la domanda della Germania (+17%), della Francia (+5%) e del Belgio (+34%), ma si sono registrati cali rilevanti nel mercato indiano e in quello russo.
L’evoluzione tra il 2008 e il 2017 delle esportazioni della filiera del legno del Friuli Venezia Giulia mette in luce inoltre come si siano sviluppate particolarmente le fasi più alte della filiera: a monte il legno grezzo, pur rimanendo su livelli contenuti è più che raddoppiato nei valori esportati (variazione tendenziale Friuli Venezia Giulia +102% vs Italia +53%); le lavorazioni intermedie hanno registrato crescite ancora più brillanti (+130% Friuli Venezia Giulia vs +19,8% Italia). I principali mercati di sbocco del legno tagliato e piallato sono nell’ordine il Regno Unito (18% del totale), seguito dagli Emirati Arabi (13%; mercato con la dinamica di crescita più alta tra il 2008 e il 2017), dalla Cina, dal Qatar e dall’Austria.

In particolare, gli interventi previsti dall’accordo riguardano le imprese boschive, le segherie e l’ultimo anello della lavorazione/trasformazione del legno (carpenteria, mobilifici, bioedilizia, centrali elettriche a cippato, …).

È un intervento significativo – ha commentato Graziano Tilatti, presidente di Confartigianato-Imprese Udine - con cui una banca di grandi dimensioni, ma sensibile alle realtà locali, dimostra di essere vicina agli artigiani e alle piccole imprese della filiera del legno, nelle sue diverse articolazioni, un pacchetto che parte da una situazione di emergenza per dare una risposta non solo alle esigenze del momento di crisi, ma anche agli investimenti finalizzati allo sviluppo e al tempo stesso al recupero in chiave ambientale del territorio”.

“Oltre a venire incontro ai problemi economici delle aziende, da quelle boschive ai produttori di mobili e serramenti passando per le segherie – ha aggiunto Mauro Damiani, capocategoria nazionale dell’Arredo-legno di Confartigianato-Imprese - questo accordo aiuta ad affrontare l’emergenza del legno a terra, aggredibile da malattie che possono trasmetterei anche alle piante non colpite”.

“Nel mese di novembre abbiamo svolto numerosi incontri nel Triveneto con i diversi attori del territorio per ascoltare sia le necessità più immediate per affrontare l’emergenza sia quelle indispensabili per rilanciare una attività economica importante per le nostre valli montane, in un’ottica di sistema consapevoli dell’importanza di fare squadra-
ha dichiarato Renzo Simonato, Direttore Regionale Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige Intesa Sanpaolo -. Una buona cura del patrimonio boschivo aiuta a rilanciare l’economia montana e nel contempo a mantenere curato l’assetto idrogeologico. Come banca del territorio, ci sentiamo responsabili anche del patrimonio naturale delle nostre montagne e mettiamo a disposizione specifici prodotti finanziari per andare incontro alle esigenze della filiera del legno.”

 


Imprese e attività beneficiarie dell’accordo


Imprese Boschive
Al fine di incrementare la capacità produttiva delle imprese boschive, anche mediante incremento del grado di meccanizzazione, Intesa Sanpaolo mette a disposizione diverse modalità di finanziamento: dal credito per l’acquisto dei macchinari al leasing finanziario ed operativo con patto di riacquisto dei macchinari. Su questo ultimo punto sono stati avviati i primi contatti con i principali operatori del settore.

Segherie
Al fine di consentire lo stoccaggio del legname proveniente dall’emergenza e agevolarne la vendita in modo graduale nel tempo, Intesa Sanpaolo mette a disposizione un finanziamento dedicato caratterizzato da un preammortamento di 2 anni su una durata complessiva di 4 anni ed un rimborso del capitale graduale (35% del capitale rimborsato nel 3º anno e il 65% nel 4º anno).
Inoltre, a seguito di una quantità straordinaria di legname, può essere necessario un incremento della meccanizzazione dell’azienda, come ad esempio l’implementazione degli impianti per la corretta conservazione della materia prima, nuove macchine per la movimentazione e la trasformazione del legname. Anche in questo caso la Banca mette a disposizione finanziamenti dedicati.

Filiera del legno
Il Programma Filiere messo a disposizione dalla Banca consente al capofila di trasferire ai loro fornitori strategici una serie di vantaggi, tra cui il miglioramento del rating sulla base del rating del capo filiera (Champion), per un miglior accesso al credito e lo smobilizzo dei crediti nei confronti del capo filiera.

Attività di rimboschimento
Oltre alla gestione dell’emergenza per la fase di esbosco, stoccaggio e lavorazione del legno, è di fondamentale importanza una strategia per il rimboschimento dei soprassuoli colpiti.
La Banca, per supportare le aziende forestali ed i privati, nelle attività di rimboschimento mette a disposizione finanziamenti dedicati che per le aziende prevedono una durata fino a 20 anni e per i privati una durata fino a 10 anni.

 

Per informazioni

Intesa Sanpaolo
Rapporti con i Media – Banca dei Territori e Media locali
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