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Comunicato Stampa

 

PROGRAMMA «IMPRESE VINCENTI 2020»

 

LE PMI DI LAZIO, SICILIA, SARDEGNA, ABRUZZO E MOLISE AL DIGITAL TOUR “IMPRESE VINCENTI”

IL PROGRAMMA DI INTESA SANPAOLO DEDICATO ALLE ECCELLENZE IMPRENDITORIALI ITALIANE

 

 

Dodici le Imprese Vincenti selezionate:

 

 

  • Pistì, TO.DA. CAFFE’, Fiasconaro, Surrau per la categoria Agroalimentare

  • METAMER, Medivis, ACS, FAER per la categoria Energia, Ambiente e Risorse naturali

  • Italkali, Soaplast, NDS, ELEN  per la categoria Altra Industria e Servizi

 

  • Selezionate in tutta Italia 144 imprese, tra le 4000 autocandidate sul sito di Intesa Sanpaolo

  • Focalizzazione sulle PMI capaci di sostenere percorsi di crescita e sull’imprenditoria ad impatto sociale sul territorio

  • Partnership con Bain&Company, ELITE e Gambero Rosso, oltre a Cerved e Microsoft Italia

  • Programmi di supporto allo sviluppo, advisory su posizionamento strategico, confronto con best practice internazionali e con la community ELITE, formazione e workshop

 

Roma, 5 novembre 2020 – Arriva oggi a Roma il digital tour di “Imprese Vincenti 2020”, il programma di Intesa Sanpaolo per la valorizzazione delle piccole e medie imprese italiane, spesso poco note ma fondamentali per la vitalità del sistema produttivo, capaci di esprimere esempi di eccellenza imprenditoriale e del made in Italy, motore di filiere e distretti produttivi.

Nonostante l’emergenza Coronavirus, sono molte le imprese che hanno risposto positivamente all’invito di partecipare al programma di valorizzazione di Intesa Sanpaolo e dei partner di progetto Bain&Company, ELITE e Gambero Rosso e, da quest’anno, Cerved e Microsoft Italia.

Lanciato a gennaio e giunto alla seconda edizione, Imprese Vincenti ha raccolto quest’anno sul proprio sito l’autocandidatura di circa 4000 imprese, rispondenti ai requisiti richiesti per poter partecipare al programma. Ne sono state selezionate 144, attive in vari settori produttivi e - novità di quest’anno - anche nel terzo settore, in un confronto tra mondo profit e non profit nella logica di sostenibilità e della piena valorizzazione dell’impatto sul territorio di tutte le tipologie di impresa.

Le Imprese Vincenti dell’edizione 2020 sono state individuate sulla base dei fattori di successo che le rendono ‘campioni’ del proprio territorio, con particolare attenzione all’impatto sociale ed alla capacità di generare valore in termini di sostenibilità, innovazione, investimenti sul proprio capitale umano, capacità di programmare il passaggio generazionale, internazionalizzazione, legame con il territorio e con le proprie filiere produttive.

La selezione non si è limitata quindi a categorie merceologiche predefinite ma si è aperta all’orizzonte più traversale dei distretti industriali tipici del proprio territorio di radicamento.

Ne emerge un gruppo di imprese capaci di esprimere ante-covid una crescita media del fatturato del 18%, una crescita dei dipendenti del 20% e un ROE medio del 34%. Sono peraltro imprese che - anche in questa difficile fase – si stanno impegnando per mantenersi sul mercato, per adeguare i propri modelli di business al contesto e per sostenere il proprio business.

I segnali provenienti da molte delle imprese selezionate, capaci di resilienza e di saper impostare strategie per il futuro, rafforzano la convinzione che nei nostri territori esistano aziende ‘campioni’, esempi di eccellenza imprenditoriale e del made in Italy che continuano a trainare l’economia e che, soprattutto in questa delicata fase, possono contribuire al rilancio del Paese. Grazie al programma Imprese Vincenti, a queste imprese saranno riservati percorsi di crescita e di visibilità, oltre alla valorizzazione delle proprie strategie competitive e i propri fattori di successo.

Già nella prima edizione, la caratteristica di Imprese Vincenti è di aver dato voce a 120 imprenditori di tutta Italia, che hanno raccontato ad altri imprenditori la loro storia d’impresa, la capacità di affrontare e superare la crisi economica.

La seconda edizione di ‘Imprese Vincenti’ punta a dare evidenza anche ai segnali di reazione e di volontà di ripartenza di buona parte del tessuto imprenditoriale italiano, attraverso la testimonianza diretta degli imprenditori al digital tour che, dopo Milano, Firenze, Torino, Napoli, Padova, Brescia, Bari, Bologna e Bergamo giunge oggi virtualmente a Roma e che attraverserà tutta l’Italia, in 12 tappe complessive dedicate alle storie delle imprese e dei territori: dopo Roma, sarà la volta di Cuneo, oltre ad una tappa dedicata alle imprese del Terzo settore.

Come per ogni tappa, anche per Lazio, Sicilia, Sardegna, Abruzzo e Molise saranno presentate 12 Imprese Vincenti che racconteranno la propria esperienza e il percorso di crescita che stanno affrontando ad un pubblico ancora più ampio e digitale, in risposta al contesto straordinario determinato dall’emergenza Covid. Il percorso di Imprese Vincenti 2020 si concluderà a novembre, con un forum finale dedicato alle PMI.

Main Partner di ‘Imprese Vincenti 2020’ si confermano Bain&Company, ELITE e Gambero Rosso, che metteranno a disposizione delle aziende selezionate strumenti di supporto alla crescita come advisory dedicati alla comprensione del posizionamento strategico dell’azienda sul proprio mercato di riferimento e all’identificazione di possibili linee guida per lo sviluppo, confronto con la community ELITE e con best practice internazionali, partecipazione a corsi di formazione, workshop o sessioni dedicate su tematiche di carattere strategico.

Novità tra i partner: Cerved, che ha contribuito alla creazione del modello di selezione delle Imprese Vincenti, e  Microsoft Italia, che  accompagnerà le PMI con formazione e servizi di supporto tecnologico per accelerare i percorsi di trasformazione digitale. Intesa Sanpaolo Forvalue, Intesa Sanpaolo Formazione e Intesa Sanpaolo Innovation Center accompagneranno con interventi mirati i programmi di sviluppo offerti da ‘Imprese Vincenti’.

Pierluigi Monceri, Direttore Regionale Lazio, Sicilia, Sardegna, Abruzzo e Molise di Intesa Sanpaolo: «La crisi indotta dal Covid19 ha sottolineato la necessità di una visione più ampia dell’interesse comune e ci ha imposto di ricercare, definire e proporre soluzioni, anche di credito, con una nuova sensibilità solidale e sociale radicata nei legami territoriali e nelle reti sociali ed economiche. Con Imprese Vincenti 2020 il nostro programma di valorizzazione delle PMI rafforza il significato del rapporto banca-impresa, risultato fondamentale per affrontare questa ulteriore crisi. Le aziende trovano nella banca un partner capace di sostenere liquidità ed investimenti ma anche di assisterle nella non facile analisi del contesto e delle opportunità di crescita. In questo quadro – continua Monceri - il nostro Gruppo ha un ruolo di motore per lo sviluppo del Paese e delle imprese, anche facendo leva sulle iniziative del Governo. Da inizio anno abbiamo erogato alle aziende oltre 3 miliardi di euro di finanziamenti a medio-lungo termine di cui 1,3 miliardi nel Lazio, circa 500 milioni in Sardegna, 800 in Sicilia e 500 in Abruzzo e Molise. Nelle cinque regioni della mia Direzione regionale gli interventi per il Covid sono stati 44.000 per un controvalore di circa 2,4 miliardi di euro mediamente così distribuiti: 38% nel Lazio, 17% in Sardegna, 29% in Sicilia, 13% in Abruzzo e 3% in Molise».

Nella tappa di Roma del digital tour le 12 “Imprese Vincenti” con sede in Lazio, Sicilia, Sardegna, Abruzzo e Molise – suddivise per categoria di riferimento – si sono presentate raccontando la propria storia d’impresa e le scelte strategiche che le hanno portate a consolidare il proprio percorso di sviluppo: Pistì, TO.DA. CAFFE’, Fiasconaro, Surrau per la categoria Agroalimentare, METAMER, Medivis, ACS, FAER per la categoria Energia, Ambiente e Risorse naturali; Italkali, Soaplast, NDS, ELEN per la categoria Altra Industria e Servizi.

La selezione delle “Imprese Vincenti”

Per definire un’impresa vincente sono stati incrociati vari parametri, attraverso anche asseveratori esterni alla banca. Le PMI selezionate sono innanzitutto economicamente solide e in crescita da tre esercizi consecutivi, con un numero di dipendenti non in diminuzione e con indici di redditività positivi. Sono aziende che hanno creato un modello di business vincente in Italia e all’estero, dunque anche per questo da considerare eccellenze del Made in Italy.

Sono aziende i cui fattori di successo le rendono ‘campioni’ del proprio territorio, con particolare attenzione all’impatto sociale ed alla capacità di generare valore soprattutto in termini di sostenibilità. Gli investimenti sulle persone o sulla sostenibilità ambientale hanno assunto un peso significativo in quanto identificano un’impresa in grado di sostenere i processi di cambiamento e con una strategia prospettica di crescita e di adattamento. Il concetto di eccellenza è infatti legato al prodotto, alla sua visibilità, alla capacità affermarsi sul mercato italiano e internazionale oggi, ma anche ai valori intangibili che consentono di sviluppare un modello di business di crescita e sostenibile nel tempo.

Molte di esse hanno marchi e brevetti registrati e identificabili, mentre altre fanno della qualità del prodotto un punto di forza. Sono quindi imprese che hanno espresso la capacità di puntare su un insieme di strategie evolute in termini di internazionalizzazione, innovazione, valorizzazione delle competenze e dei talenti del proprio capitale umano.

Il tutto in coerenza con gli assi chiave valorizzati da Intesa Sanpaolo all’interno del questionario qualitativo del rating, adottato anche come ulteriore strumento nella valutazione del merito creditizio di un’impresa. Hanno assunto rilievo, oltre ai citati marchi e brevetti, anche l’appartenenza a filiere, il grado di innovazione di prodotto e di processo, il grado di internazionalizzazione, le certificazioni di qualità, le attività di formazione delle risorse umane, il welfare aziendale e tutti quegli aspetti intangibili che rendono una impresa eccellente e sostenibile prospetticamente.

Il contesto produttivo di Lazio, Sicilia, Sardegna, Abruzzo e Molise – a cura della Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo

Nell’anno in corso si sono manifestati profondi mutamenti generati dalla diffusione della pandemia di Covid-19 che ha modificato in modo drastico le relazioni sociali ed economiche presenti sul territorio. A partire dal mese di marzo oltre all’emergenza sanitaria, si è assistito a una significativa contrazione dei livelli di attività e di domanda conseguenti all’introduzione delle misure di contenimento alla diffusione del virus. Dal punto di vista delle misure e dei provvedimenti governativi che hanno comportato la chiusura durante il lockdown di alcune attività produttive, gli impatti sono stati più contenuti rispetto alla media nazionale in quanto le specializzazioni produttive regionali sono maggiormente concentrate su attività non interessate da questi provvedimenti. Per i comparti dell’industria e dei servizi i provvedimenti hanno interessato il 46% delle unità locali (45% nel Lazio e in Sicilia, 47% in Sardegna, 48% in Abruzzo, 44% in Molise; rispetto al 49% in Italia) e il 37% degli addetti (35% nel Lazio, 38% in Sicilia, 39% in Sardegna, 46% in Abruzzo, 44% in Molise; rispetto al 44 % in Italia), con impatti per il 30% del valore aggiunto (28% nel Lazio e in Sicilia, 31% in Sardegna, 42% in Abruzzo, 37% in Molise; rispetto al 41 % in Italia).

Una prima valutazione degli effetti della crisi in corso si può cogliere dall’andamento dei flussi di commercio internazionale nel primo semestre. Non meraviglia trovare delle variazioni tendenziali negative e con un netto peggioramento nel secondo trimestre. Per il Lazio, se il primo trimestre si è chiuso in sostanziale stabilità (-0,9%), nel secondo trimestre si è manifestato a pieno l’impatto delle chiusure e delle restrizioni alla circolazione, che ha portato a un arretramento del -14,3% nei primi sei mesi dell’anno, in linea con l’andamento dell’export italiano, che ha chiuso il primo semestre con una variazione tendenziale negativa del 15%. Il calo ha riguardato principalmente la farmaceutica che rappresenta quasi la metà delle esportazioni regionali e che, dopo aver chiuso un 2019 a doppia cifra (+30% rispetto al 2018), registra un fisiologico regresso nel primo semestre (-15,9%). La Sicilia ha contenuto a -3,6% la contrazione dei flussi di export nel semestre (al netto del settore petrolifero, che pesa per oltre il 50% sul totale esportazioni della regione). Contributo positivo dalla Chimica (+5,7%), dall’Agro-alimentare (+5,6%) e dall’Elettrotecnica (+63%), che bilanciano i cali di Elettronica (-22,5%) e Farmaceutica (-9,7%). In Abruzzo, i progressi dell’Agro-alimentare (+8,9%) e il raddoppio della Farmaceutica rispetto allo stesso periodo del 2019 non riescono a compensare il calo dell’Automotive (-27%), con un risultato complessivo semestrale dell’export regionale in flessione del 16,3%. Il dato della Sardegna, se depurato del settore petrolifero (che pesa per oltre l’80% sul totale export regionale) è positivo: +3,1%: forte crescita per i prodotti in Metallo (+46%), mentre cala il comparto Agro-alimentare (-7,9%) influenzato negativamente dal calo delle esportazioni dei vini. Infine, bilancio positivo nel primo semestre 2020 per il Molise (+30,2% anche se su importi molto più contenuti), grazie al balzo dell’Automotive (+62,5%) e all’Agro-alimentare (+40%).

Al fine di effettuare delle valutazioni più puntuali sulla situazione in corso e per cogliere le modalità di risposta delle imprese a una situazione che non ha precedenti, la Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo ha dedicato la rilevazione periodica sulla rete commerciale al tema degli effetti dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Nell’edizione che si è svolta tra giugno e luglio, sono state raccolte le evidenze relative a quasi 47 mila imprese. In considerazione delle informazioni raccolte con questo strumento e delle valutazioni sull’articolazione e sulla specializzazione produttiva delle regioni, le attese per il 2020 sono di una contrazione del Pil del Lazio leggermente meno negativa del dato italiano, grazie alla maggiore incidenza della pubblica amministrazione, dell’istruzione, della sanità e dell’assistenza sociale. Buone prospettive sulla farmaceutica: le aziende della regione sono in prima linea per attività di ricerca sul vaccino anti Covid-19. Pesano però le difficoltà della filiera turistica soprattutto nella città di Roma. Anche per la Sicilia e Sardegna, Pil in contrazione ma con impatto minore rispetto alla media nazionale grazie all’incidenza molto bassa dell’industria manifatturiera nelle economie regionali e al maggior peso di agro-alimentare e pubblica amministrazione, settori che hanno avuto andamenti migliori e/o non sono stati interessati da chiusure. Particolarmente penalizzato però il turismo, soprattutto nella componente straniera che, nelle presenze di entrambe le isole, pesa per oltre il 50%. Impatto negativo ma attenuato anche per Abruzzo e Molise che risentono positivamente della maggiore incidenza della pubblica amministrazione, dell’istruzione, della sanità e assistenza sociale, e hanno registrato un minor impatto sul turismo, prevalentemente nazionale. Preoccupazione per il sistema moda in entrambe le regioni: la crisi del settore è pre-esistente allo sviluppo della pandemia, ma ora risulta ulteriormente acutizzata.

La crisi in corso può rivelarsi anche un acceleratore di processi di trasformazione già in corso prima della pandemia e offrire opportunità che, se opportunamente colte, possono contribuire al rilancio dell’economia italiana. Il primo elemento che potrà diventare un’opportunità per la ripresa è la digitalizzazione: durante la pandemia i servizi digitali sono diventati essenziali per individui, famiglie, imprese e istituzioni per garantire i rapporti familiari e sociali, le attività lavorative, lo studio; il piano di digitalizzazione sarà un processo complesso che comporterà un rapido cambiamento degli scenari competitivi e richiederà profondi ripensamenti delle modalità di proporsi degli operatori economici. Un secondo aspetto è legato alla spinta verso la transizione in chiave green: l’attenzione verso soluzioni sostenibili dal punto di vista ambientale sta diventando un elemento distintivo e sempre più ricercato anche da parte dei consumatori che hanno sviluppato una maggior consapevolezza verso questi aspetti. In particolare, la bioeconomia, intesa come sistema che utilizza risorse biologiche e rinnovabili come input produttivi e in cui ha un peso rilevante la filiera agro-alimentare, può rappresentare una leva di sviluppo importante per queste regioni considerata la loro specializzazione in questo particolare settore.   Il terzo elemento che potrebbe determinare delle opportunità per le imprese è la possibile riorganizzazione delle catene internazionali di fornitura: il lockdown e la pandemia hanno reso instabili e discontinui i processi di fornitura e hanno così messo in discussione catene globali lunghe e sfilacciate, che potrebbero essere ripensate su base continentale o addirittura nazionale. Infine, il quarto trend che si sta manifestando è legato alla maggior attenzione al benessere, alla salute e all’ambiente domestico che dovrà rispondere in molti casi a nuove esigenze che si sono manifestate durante la fase di chiusura, ma che in parte verranno confermate da nuove abitudini e nuovi profili di consumo.

Il territorio sarà chiamato a confrontarsi con questi trend e dovrà ottimizzare le potenzialità già presenti e migliorare le criticità e i punti di debolezza che potrebbero frenarne la ripresa. La presenza di specializzazioni produttive nei settori più resilienti come l’agro-alimentare che riesce a esprimere nel territorio delle eccellenze (oltre 230 prodotti riconosciuti nelle certificazioni DOP, IGP e STG nelle cinque regioni) può rappresentare un elemento trainante per la ripresa. Come si è visto i dati di commercio internazionale aggiornati a giugno 2020 confermano questo maggior dinamismo con una crescita positiva in tutte le regioni nonostante il contesto competitivo e le restrizioni presenti (ad eccezione della Sardegna dove ha pesato la contrazione sui mercati esteri delle esportazioni di vino). Inoltre, anche i settori attualmente più in difficoltà come per esempio il sistema moda, dovranno cercare di fare leva sulle possibili modifiche nei consumi che si orienteranno verso scelte più attente ai temi della sostenibilità, della qualità e della durabilità. Le imprese inserite nelle fasi a monte della filiera, potrebbero trovare nuovi spazi e opportunità dalla possibile revisione dei processi di approvvigionamento con un’attenzione crescente alla prossimità e alla garanzia di forniture.

I fattori abilitanti che dovranno accompagnare questo processo di risposta alla crisi sono il capitale umano e la solidità patrimoniale. Le prospettive di crescita dipendono in larga misura dalla capacità di attrarre persone di talento e capitali per finanziare gli investimenti. Fondamentale sarà, dal lato delle istituzioni, sviluppare percorsi e proposte formative che sappiano rispondere alle domande di specializzazione che arrivano dal mondo produttivo e, internamente alle imprese, coniugare virtuosamente la propensione a investire e la formazione professionale. Sarà sempre più necessario colmare il mismatch tra domanda e offerta di figure professionali (circa il 20% delle entrate previste risultano di difficile reperimento in Lazio, Sicilia e Sardegna, circa il 23% in Molise e quasi il 28% in Abruzzo) anche attraverso una più intensa collaborazione tra i sistemi formativi e il mondo imprenditoriale. In tema di solidità patrimoniale, negli ultimi anni si è assistito a un processo di accrescimento della resilienza del sistema produttivo a condizioni economiche avverse, per effetto di processi di rafforzamento economico-patrimoniale e di selezione operata dal mercato; le imprese delle cinque regioni stanno affrontando la crisi attuale con una struttura finanziaria nel complesso più equilibrata e meno vulnerabili rispetto alla vigilia della doppia recessione del 2008-2013: le statistiche di Banca d’Italia evidenziano una diminuzione del leverage tra il 2011 e il 2018 per tutte le regioni considerate: per il Lazio (da 54% a 48%), per la Sicilia (da 57% a 44%), per la Sardegna (da 56% a 45%) per l’Abruzzo (da 54% a 45%) e per il Molise (da 61% a 50%). Contemporaneamente si è rilevato un miglioramento dell’indice di liquidità su attivo di circa 5 punti per il Lazio e Sardegna e circa 3 punti per Sardegna, Sicilia e Molise.

 

Le “Imprese Vincenti” di Lazio, Sicilia, Sardegna, Abruzzo e Molise

 

Agroalimentare:

  • Pistì – Antichi Sapori dell’Etna è un’azienda siciliana che sorge a Bronte, ai piedi dell’Etna, leader nella lavorazione del pistacchio. Si è caratterizzata nel corso degli scorsi anni per una costante crescita del fatturato e redditività, continua innovazione ed esportazione, creazione di valore, rappresentando un esempio per tutta l'imprenditoria locale. Nel 2018 si è aggiudicata il premio “Promuovere l’Eccellenza per sostenere la Crescita” assegnato da Banca Intesa San Paolo, in virtù del suo contributo decisivo per il rilancio dell'economia Siciliana. https://www.pisti.it/

  • TO.DA. CAFFE’ - Nata nel 1994 come azienda artigianale dedita alla torrefazione del caffè, la TO.DA. Caffè S.r.l. si è evoluta col tempo in industria di produzione di capsule di caffè e bevande solubili, cialde, caffè in grani e macinato. Una realtà dinamica in continua espansione che conserva la cura e l’amore della lavorazione artigianale. Ultimamente l’azienda sta concentrando i propri sforzi verso una produzione sostenibile, attraverso la creazione di prodotti compostabili i cui primi esempi già in commercio sono le compatibili A Modo Mio e le cialde compostabili. http://www.todacaffe.it

  • Fiasconaro - L'azienda dolciaria Fiasconaro si posiziona come punto di riferimento nel settore dell’alta pasticceria. Punto di forza dell’azienda è sicuramente la ricerca della qualità e la lievitazione naturale che accompagna la produzione di una ricca linea di panettoni e colombe, dolci tipici delle ricorrenze, ripensati e rivisitati in chiave siciliana e madonita. Oggi l'azienda, giunta alla terza generazione è un'eccellenza del made in Italy, con una crescita del 20% su tutti i principali mercati: Italia, Canada, Francia, Stati Uniti, Germania, Inghilterra, Australia e Nuova Zelanda. http://www.fiasconaro.com

  • Surrau - Vigne Surrau è una delle più giovani e moderne realtà vitivinicole della Gallura, posta nelle campagne di Arzachena, circondata dai monti granitici e dalla macchia mediterranea, salita alla ribalta negli ultimi anni per la qualità dei suoi bianchi, per la struttura e l’eleganza dei suoi rossi e per la proposta innovativa dei suoi spumanti metodo classico. http://www.vignesurrau.it

 

Energia, Ambiente e Risorse Naturali:

  • METAMER è una società di vendita gas, luce e soluzioni di efficienza energetica. Operante su tutto il territorio nazionale e particolarmente radicata in Abruzzo, Molise e Marche, ha scelto un posizionamento di forte relazione con i propri clienti e con il territorio. Scegliendo un orientamento di customer centricity, la principale promessa verso il mercato è l’impegno a costruire una relazione di lungo periodo che generi valore per i clienti e l’azienda. Per Metamer il territorio rappresenta uno dei principali stakeholder. Il rapporto con quest’ultimo si basa sulla generazione di valore, attraverso l’investimento di una parte delle proprie risorse in progetti di responsabilità sociale d’impresa. http://www.metamer.it

  • Medivis è un'azienda di ricerca, sviluppo e commercializzazione di prodotti dedicati all'oftalmologia specializzata nella scoperta e nello sviluppo di nuovi drug delivery oftalmici. È tra le prime aziende al mondo per numero di brevetti depositati negli ultimi 10 anni. Medivis, inoltre, è la prima azienda al mondo ad aver brevettato una serie di formulazioni oftalmiche per la preparazione della superfice oculare a tutti gli interventi di chirurgia oculare. http://www.medivis.it

  • ACS opera nel campo dei materiali compositi offrendo la propria esperienza e le proprie competenze, dalla progettazione alla fase esecutiva, per la realizzazione di componenti in fibra di carbonio, fibra di vetro e aramide per l'automotive e altri settori dell'industria (aerospace, nautica) impiegando tecnologie tradizionali (autoclave) e innovative (presse). https://www.acs-carbon.com/

  • FAER - L'azienda pone in essere un processo innovativo di rigenerazione servosterzi per autovetture e veicoli commerciali destinati all'aftermarket, ovvero al canale alternativo ai servosterzo originali (incluso servosterzi di nuova generazione). L'attività ha un alto impatto ambientale positivo, in quanto attraverso il recupero di prodotti danneggiati e non funzionanti allunga il ciclo di vita degli stessi, evitando smaltimento e dispendio di energie e materiali per la produzione di nuovi componenti.

 

Altra Industria e Servizi:

  • Italkali – Società Italiana Sali Alcalini SpA – è il produttore nazionale di salgemma. Attiva sul mercato da oltre 40 anni ha acquisito il ruolo di attore principale sul mercato nazionale e posizioni di rilievo sul mercato europeo. Il marchio Sale di Sicilia è il sale iodato più venduto in Italia e allo stesso modo il rombo contraddistingue il sale in pastiglie e in cristalli per addolcimento più diffuso presso i retailers. http://www.italkali.com

  • Soaplast Srl da quarant'anni investe nella produzione di sistemi per l’irrigazione a goccia efficienti, 100% made in Italy, che esporta in svariati paesi esteri. http://www.soaplast.it

  • NDS - L'azienda progetta, sviluppa e produce soluzioni energetiche per applicazioni mobili come: Camper, Caravan, Veicoli speciali e per il pronto soccorso. ll reparto ricerca e sviluppo, con un’equipe di tecnici e ingegneri altamente specializzati, crea soluzioni tecnologicamente avanzate per una sempre maggiore autonomia energetica in movimento, come Batterie, caricabatterie, pannelli solari, Inverter. https://www.ndsenergy.it/

  • ELEN ing. De Rossi srl nasce nel 1990 come società specializzata nella progettazione/realizzazione/ manutenzione di: impianti di conversione dell’energia come sottostazioni elettriche SSE e cabine MT/bt, linee di trazione elettrica (dalla redazione del piano di elettrificazione alla realizzazione completa della linea); impianti di segnalamento e Tlc telefonici e trasmissione dati; officina meccanica specializzata per la progettazione, costruzione, riparazione e revisione di treni e mezzi d’opera circolanti su rotaia. Lo sviluppo continuo dello staff tecnico ha portato la ELEN ad espandere il proprio Know-how nei sopra citati settori ferroviari, per ognuno dei quali ha ottenuto, nel corso degli anni, la certificazione di fornitore qualificato RFI. http://www.eleningderossi.it

 

Per informazioni:

Gruppo Intesa Sanpaolo - Ufficio Media Banca dei Territori e Media Locali - stampa@intesasanpaolo.com

Bain & Companylara.visini@bain.com

ELITE – mediarelationselite@lseg.com

Gambero Rosso – ufficio.stampa@gamberorosso.it

Cerved – loredana.cambiganu@cerved.com

Microsoft Italia – Chiara Mizzi, chiaram@microsoft.com - Burson Cohn & Wolfe - Cristina Gobbo, cristina.gobbo @bcw-global.com

 

 

Intesa Sanpaolo 

Intesa Sanpaolo è una delle più solide e profittevoli banche europee. Offre servizi bancari commerciali, di corporate investment banking, di gestione del risparmio, asset management e assicurativi. È la principale Banca in Italia con circa 12 milioni di clienti serviti attraverso i suoi canali digitali e tradizionali. Le banche estere del Gruppo contano 7.2 milioni di clienti in Est Europa, Medio Oriente e Nord Africa. Intesa Sanpaolo è riconosciuta come una delle banche più sostenibili al mondo.

Per il Gruppo creare valore significa essere motore di crescita per la società e l'economia. In campo ambientale, ha creato un fondo di € 5 miliardi destinato all'economia circolare. Promuove progetti rilevanti di inclusione economica e riduzione della povertà, tra cui un fondo di impatto per € 1,2 miliardi di finanziamenti a categorie di soggetti con difficoltà di accesso al credito. Intesa Sanpaolo è fortemente impegnata in attività culturali proprie e in collaborazione con altri soggetti in Italia e all'estero, incluse esposizioni permanenti e temporanee del suo vasto patrimonio artistico presso le Gallerie d'Italia, i musei del Gruppo a Milano, Napoli, Vicenza e prossimamente a Torino.

Sito internet:  group.intesasanpaolo.com | News: https://www.intesasanpaolo.com/it/news.html  | Twitter: @intesasanpaolo | Facebook: @intesasanpaolo | LinkedIn:  https://www.linkedin.com/company/intesa-sanpaolo | Instagram:  @intesasanpaolo  

Bain&Company è l’azienda di consulenza globale che aiuta le aziende change-makers più ambiziose a definire il proprio futuro.  Con 58 uffici in 37 paesi, lavoriamo insieme ai nostri clienti come un unico team con un obiettivo condiviso: raggiungere risultati straordinari che superino i concorrenti e ridefiniscano gli standard del settore. L’approccio consulenziale di Bain è altamente personalizzato e integrato e, grazie alla creazione di un ecosistema di innovatori digitali, assicura ai clienti risultati migliori, più veloci e duraturi. Fondata nel 1973 a Boston, in Italia ha celebrato il trentennale nel 2019: la sua approfondita competenza e il portafoglio di clienti si estendono a ogni settore industriale ed economico e in Italia la rendono leader di mercato.

ELITE | Connecting companies with capital - ELITE è il private market del Gruppo London Stock Exchange che connette le imprese a diverse fonti di capitale per accelerarne la crescita. Un network internazionale di imprenditori, partner, broker e investitori di successo focalizzati sull'aiutare le migliori aziende di tutto il mondo a trasformare la loro visione in piani strategici e risultati concreti. ELITE offre alle aziende selezionate un set di strumenti e servizi pensati per prepararsi al reperimento dei capitali e cogliere nuove opportunità di visibilità e networking facilitando così la crescita e l’avvicinamento culturale delle imprese alle forme di funding disponibili, compresi i mercati dei capitali, pubblici e privati. Oggi ELITE è una storia di successo globale, capace di attrarre pool di liquidità da investitori istituzionali anche attraverso intermediari finanziari, per avere impatto sulla crescita delle aziende clienti nel mondo. Per maggiori informazioni, visita: www.elite-network.com

Gambero Rosso è la piattaforma leader per contenuti, formazione, promozione e consulenza nel settore del Wine Travel Food italiani. Offre una completa gamma di servizi integrati per il settore agricolo, agroalimentare, della ristorazione e della hospitality italiana. Unico nel suo format di operatore multimediale e multicanale del settore, Gambero Rosso possiede un’offerta di periodici, libri, guide, broadcasting (Sky|412) e web OTT con cui raggiunge professionisti, canali commerciali distributivi e appassionati in Italia e nel mondo. Gambero Rosso Academy è la più ampia piattaforma formativa professionale e manageriale in Italia e all’estero. Gambero Rosso offre al sistema produttivo italiano un programma esclusivo di eventi di promozione B2B per favorirne il costante sviluppo nazionale e internazionale. www.gamberorosso.it

Cerved è la data-driven company italiana. Offre a imprese e istituzioni dati e informazioni che guidano le loro scelte, gli strumenti per interpretarli e un team di persone per trasformarli in azioni. Cerved fornisce servizi di credit information, marketing intelligence e credit management, oltre ad avere all’interno del gruppo una delle più importanti agenzie di rating in Europa.

Microsoft (Nasdaq “MSFT” @microsoft) offre un ecosistema di soluzioni e servizi che consentono alle organizzazioni pubbliche e private di qualsiasi dimensione e settore di realizzare progetti di trasformazione digitale in un nuovo mondo di cloud e device, in grado di liberare i benefici dell’intelligenza artificiale con la massima sicurezza e privacy. La missione di Microsoft è aiutare persone e organizzazioni a realizzare il proprio potenziale grazie all’innovazione. Ogni informazione relativa a Microsoft è disponibile al sito http://www.microsoft.com/it-it

 

 

 

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