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Scenari Possibili

Opportunità ed esperienze formative in un mondo che cambia

Scegliere e intraprendere un percorso di formazione e di studi, creandosi un cammino tanto personale quanto centrato rispetto ai bisogni della società, è un’operazione che richiede consapevolezza di sé, dei propri obiettivi, oltre che di sapersi orientare tra le tante opportunità che si hanno di fronte e tra i numerosi modi per apprendere, acquisire e rafforzare le proprie competenze. In un contesto come quello attuale, così complesso e in rapido cambiamento, può sembrare difficile fare chiarezza e avere dei punti di riferimento, ma, dandosi il tempo di comprendere con le giuste chiavi di lettura e con una ricerca approfondita, si può arrivare a scelte che rispettino le nostre ambizioni e che siano al contempo efficaci per il contesto in cui ci muoviamo.

Nei prossimi capitoli, esploreremo insieme alcune delle opportunità più interessanti che, ad oggi, il panorama formativo offre ai giovani che si apprestano a compiere questi passi così importanti per il proprio futuro.

Orientarsi in un mondo che cambia

Tanti modi per apprendere

Il learning by doing

Esperienze all’estero

L'università oltre l'università

Qualche consiglio

Orientarsi in un mondo che cambia

In un mondo influenzato da fenomeni dirompenti e scenari in continua evoluzione, è essenziale avere le informazioni e gli strumenti per trovare il proprio percorso in modo consapevole e lungimirante.
Diventa sempre più importante comprendere la moltitudine di input che riceviamo e di strumenti a disposizionecoltivare curiosità e un atteggiamento flessibile nei confronti dei cambiamenti.

In questo contesto, anche i percorsi di formazione e di accrescimento delle competenze stanno evolvendo, discostandosi da quelli tradizionali, creando nuove occasioni sia per i giovani all’interno del proprio percorso educativo, che per i lavoratori che desiderano approfondire o acquisire competenze. Per navigare in questo mare di opportunità, metodi e strumenti, possiamo cominciare ponendoci qualche semplice, ma fondamentale, domanda:

Cosa mi muove nel mio percorso? Partiamo da noi stessi, dalle nostre passioni e dalle nostre capacità; concentrandoci su ciò ci spinge ogni giorno a progredire e imparare.

Che riferimento posso darmi? Prendiamo spunto da chi ha già fatto un percorso simile, dandoci orizzonti e obiettivi - anche piccoli - che ci guidino un passo per volta.

Dove posso informarmi e formarmi? Consideriamo tanti percorsi, strumenti e fonti diversi, dando spazio all’apprendimento pratico e alle esperienze.

Come faccio la differenza attraverso quello che faccio? Pensiamo alle nostre competenze come un modo per generare un impatto e partecipare al cambiamento; considerando anche le professioni del mondo non-profit, delle imprese sociali, delle B Corp, ecc.

Insomma, per delineare un percorso di crescita in cui ci riconosciamo è importante conoscere e allenare le competenze che ci distinguono, senza dimenticare quelle ‘tipicamente umane’ come l’originalità, la fluidità del pensiero, l’ascolto attivo, osservando con attenzione e apertura mentale ciò che ci circonda

Tanti modi per apprendere

Esistono tante opzioni per coltivare conoscenza e competenze, che stimolano un diverso tipo di apprendimento e permettono di acquisire e allenare competenze in base alle necessità, agli obiettivi e le caratteristiche di ciascuno.
Una volta terminato il percorso di studi delle scuole superiori, oltre ai tradizionali corsi universitari composti da laurea triennale e magistrale o laurea a ciclo unico, è utile prendere in considerazione le moltissime opportunità di formazione, per identificare quella che più si addice ai nostri obiettivi e necessità. Vediamone insieme alcune:

Istituti Tecnici Superiori (ITS)

Gli Istituti Tecnici Superiori (ITS) nascono dalla collaborazione tra imprese, università, centri di ricerca ed enti locali per sviluppare competenze in aree tecnologiche particolarmente rilevanti per il Paese. Ci sono 104 ITS in Italia, ad oggi, negli ambiti Efficienza energetica, Mobilità sostenibile, Tecnologie della vita, Tecnologie per il Made in Italy, Tecnologie per i Beni, le attività culturali e il Turismo, Tecnologie dell'Informazione e della comunicazione.

 

Microlearning

Il Microlearning è una modalità di apprendimento digitale, flessibile e adattabile di apprendimento, organizzata in unità didattiche corte e specifiche. Questo consente una maggiore facilità di integrazione con lavoro full-time o part-time o con percorsi di studio paralleli. Solitamente le lezioni sono disponibili per un lungo periodo di tempo e consentono un’elevata personalizzazione.

Sono molte le piattaforme di microlearning, gratuite o a pagamento, con corsi in diverse lingue. Questa è una breve selezione di piattaforme che offrono corsi gratuiti in diversi ambiti, ma vi invitiamo ad approfondire altre soluzioni e identificare quella che più si addice alle vostre esigenze e ai vostri interessi:

 

Corsi post diploma

I corsi post diploma, erogati da enti formativi e scuole di formazione, si concentrano sull’acquisizione di competenze professionali specifiche, hanno una durata variabile di attività di formazione a seconda dei casi (online o in presenza) e spesso prevedono tirocini. Ce ne sono moltissimi, con durata, costi e specializzazioni diversi. Se siete interessati a queste opportunità, la strada migliore è dedicarvi a una ricerca internet accurata, per identificare la soluzione che fa per voi.

Master

Al termine della laurea, potrete considerare dei master di 1° o 2° livello, che hanno una durata inferiore ai corsi di laurea e sono incentrati su tematiche specifiche che consentono un approfondimento di ciò che si è studiato. Questo tipo di master può essere erogato dagli atenei o da scuole di formazione private. Anche in questo caso, le opzioni sono molto vaste ed è necessario dedicarsi a uno studio delle opportunità, considerando anche le recensioni di chi ha già frequentato i corsi, il dettaglio delle lezioni e degli eventuali tirocini e gli sbocchi lavorativi previsti.

Il learning by doing

Il learning by doing è una “formazione sul campo”, un metodo formativo che consiste nell’acquisire e testare nuove competenze attraverso l’esperienza diretta e pratica. Per molti acquisire o consolidare competenze e conoscenze diventa più semplice, con questa modalità, che sempre più prende piede anche nel nostro sistema educativo. Anche una volta terminato il percorso di scuole superiori di secondo grado sono molte le possibilità per fare esperienza pratica. Vediamo qui due opzioni:

Servizio Civile Universale

Il Servizio Civile Universale è una forma di partecipazione sociale, che oggi rappresenta un’opportunità per ragazze e ragazzi dai 18 ai 28 anni di partecipare a progetti di cittadinanza attiva della durata di 8-12 mesi, legati a tematiche rilevanti per il Bene comune (ad es. ambiente, promozione del territorio, diritti umani, ambito artistico- culturale, protezione civile,…), svolti in Italia o all’estero.
Per accedere al Servizio Civile è necessario candidarsi tramite un bando annuale, identificando il progetto specifico a cui si è interessati.
I progetti di servizio civile, presentati da enti e organizzazioni, prevedono attività di formazione e l’assegnazione di ruoli e mansioni specifici e sono un’importante occasione di crescita personale e professionale.

 

Attività di volontariato

Svolgere attività di volontariato permette di sviluppare competenze utili in ambito professionale ed espandere il proprio network di conoscenze, oltre a consentire di approfondire le proprie passioni e di concretizzare il proprio contributo per la Comunità. Sono numerosissime le realtà nazionali o locali (Onlus, Fondazioni, ONG, Associazioni, ecc.) che accolgono volontari e volontarie per diverse attività e che forniscono percorsi di formazione riguardanti le tematiche trattate durante il proprio servizio.
Queste sono alcune piattaforme in cui potete trovare spunti e informazioni riguardo ad attività di volontariato, ma vi invitiamo ad approfondire altre opportunità e soluzioni, identificando quelle che rispecchiano di più i vostri valori, le vostre passioni, i vostri obiettivi:

 

Esperienze all’estero

Trascorrere un periodo all’estero, oltre a consentire di perfezionare una seconda lingua, è uno strumento di accrescimento personale, che rafforza le competenze trasversali e socio-emotive fondamentali per diventare adulti consapevoli, nella vita personale e professionale. Esistono tante opportunità per condurre un’esperienza all’estero, da quelle più strutturate e legate a programmi specifici, a quelle più informali e personali, da svolgere a diverse età.

Prima del diploma - I programmi di scambio all'estero

I programmi di scambio e di studio all’estero, rivolti a studenti e studentesse tra i 14 e i 19 anni, permettono di svolgere parte del programma scolastico all’estero, per un periodo che può variare da 3 a 12 mesi. I percorsi più lunghi prevedono solitamente l’inserimento nel programma scolastico del paese di accoglienza e la frequenza dei corsi in un istituto scolastico per la durata dell’esperienza.
Sono molte le associazioni e le agenzie che organizzano questo tipo di esperienze, in Paesi e con caratteristiche diverse. Se da un lato queste opportunità possono avere un costo elevato, è altrettanto vero che esistono numerose borse di studio erogate da enti e aziende, in particolare per i figli dei dipendenti, sulla base di criteri di reddito e merito.

 

Dopo il diploma - Il volontariato all'estero

Il volontariato, oltre che essere svolto nella propria comunità, a livello locale o nazionale, può generare grande valore, sia per la persona che lo svolge che per la società, quando viene svolto in un contesto internazionale. Il volontariato internazionale può consistere in brevi campi oppure in periodi di media o lunga durata, solitamente appoggiandosi a enti e realtà che operano in un Paese con programmi di diversa durata e con obiettivi specifici. Tra le varie opportunità, c’è quella del European Solidarity Corps, programma europeo di promozione della solidarietà nella società europea.

 

Prima e dopo il diploma - L'Erasmus +

Erasmus + è il Programma dell’Unione europea che consente di attivare progetti in Paesi europei o extraeuropei col fine di promuovere la mobilità per l’apprendimento non formale e informale, la partecipazione attiva dei giovani e la creatività. I temi chiave del Programma sono l’inclusione sociale, la  sostenibilità ambientale, la  transizione verso il digitale  e la promozione della  partecipazione  alla vita democratica da parte delle generazioni più giovani. Non tutti sanno che Erasmus + non è rivolto solo a studenti delle scuole o universitari, ma anche a gruppi di giovani, neolaureati, scuole, formatori, docenti e operatori giovanili.

 

Durante l'università - Joint Degree e Double Degree

Oltre alla più conosciuta opportunità dell’Erasmus +, si sono rafforzate in questi anni due strade di grande valore formativo, considerato il contesto di mobilità e internazionalizzazione in continuo rafforzamento. Il Joint Degree e il Double Degree sono percorsi di studio universitari (formalizzati grazie ad accordi specifici tra atenei), che prevedono la frequenza in atenei di due Paesi diversi, e che consentono di ottenere un titolo congiunto o due titoli di laurea. Ciascun ateneo detiene accordi dedicati e, per questo, è consigliabile informarsi in base ai propri interessi e alle proprie necessità rispetto alle opportunità esistenti.

 

L'università oltre l'università

Spesso consideriamo l’Università come un’istituzione granitica e rigida, in cui è possibile solo frequentare lezioni e dare esami, ma nel corso degli anni sono nati innumerevoli progetti e iniziative che rendono gli atenei luoghi vivi e attivi, densi di opportunità di crescita, di networking. Sono tanti i modi per fare ulteriori esperienze durante gli anni di studio. Tirocini, collaborazioni, progetti e attività proposti in ambito universitario aiutano a sviluppare competenze e a comprendere quale strada si vuole percorrere nella vita. Ecco qualche spunto.

Tirocini e collaborazioni

In ambito universitario, sono molte le esperienze di formazione professionale (curricolare o extracurricolare) e di affiancamento, che permettono di sperimentare in modo concreto la realtà lavorativa. Nella maggior parte dei corsi di laurea, ad esempio, sono previsti crediti formativi per tirocini da svolgere in azienda o nel terzo settore. Inoltre, gli atenei danno la possibilità di avviare attività remunerate di collaborazione per un totale di 150 ore, sotto la guida di un referente, nell’ambito dei servizi agli utenti di natura generica o mirati al supporto degli altri studenti (es. servizi informatici, assistenza a studenti disabili, ecc.). I Centri ateneo o interuniversitari, invece, svolgono attività integrative e di supporto all'offerta formativa dell'università, di servizio alla didattica, alla ricerca e all’amministrazione.

Attività universitarie oltre lo studio

Partecipare attivamente alle attività di associazioni o gruppi universitari culturali e sportivi non solo agevola l’aggregazione e migliora il benessere psicofisico di studenti e studentesse, ma genera valore sociale e consente l’accrescimento di competenze trasversali essenziali nella vita e nel percorso professionale. Ne sono un esempio i numerosi gruppi o associazioni, gestiti dall’università o dagli stessi studenti e studentesse, per promuovere attività culturali, sportive, creative, artistiche, ecc. e realizzare progetti specifici. Un’altra importante risorsa sono i Centri Universitari Sportivi (CUS), associazioni sportive dilettantistiche che promuovono e agevolano la pratica sportiva negli atenei, mettendo a disposizione spazi e attrezzature per praticare attività insieme ai propri coetanei ed essere seguiti da professionisti.

Qualche consiglio

Darsi il tempo di scegliere - Spesso siamo portati a pensare che si debba fare tutto e subito, che non sia consentito essere indecisi o darsi la possibilità di provare. Ma, in un contesto così sfaccettato, darsi il tempo di ascoltarsi e di ascoltare e osservare il contesto che ci circonda è un’azione necessaria. Per essere protagonisti attivi del presente e del proprio futuro ci vogliono tempo, esperienza e spazio.

Dare spazio alle passioni - Dedicarsi a passioni, interessi, hobby aiuta ad incrementare quelle competenze tipicamente umane, come l’originalità e la creatività, l’ascolto attivo, la fluidità del pensiero, l’empatia, ecc. oltre ad agevolare connessioni e collegamenti interdisciplinari. Anche dedicarsi alla scoperta di cose nuove e di nuove passioni è importante, perché consente di mantenere allenato il cervello e stimola la flessibilità.

Abbiamo una necessità assoluta in questo Paese, che è di rafforzare il capitale umano dell’Italia. [...] I giovani nei prossimi 10 anni daranno la spinta per essere il fulcro di questo Paese.

Carlo Messina, CEO di Intesa Sanpaolo

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