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700 milioni per le pmi del territorio

Questo il nuovo programma di interventi:

• Intesa Sanpaolo contatterà 1.400 aziende del Lazio per offrire credito a supporto della crescita aziendale    mediante l’utilizzo di facilitazioni creditizie
• La Banca incontrerà 280 aziende esportatrici della regione per proporre e illustrare soluzioni finanziarie e servizi a supporto dell’export e della copertura rischi
• Focus su tre ambiti strategici: sviluppo del business internazionale, crescita dimensionale, nuovi progetti imprenditoriali “di qualità”
• Rafforzare relazione e dialogo impresa-banca, valorizzando il ricorso al credito agevolato
• Stimolare la domanda di credito delle imprese che hanno programmi di sviluppo


Roma, 18 giugno 2013 – La crisi economica che il nostro paese sta attraversando pone il rafforzamento della relazione e del dialogo tra imprese e banca come prioritaria e condivisa esigenza per stimolare e sostenere la domanda di credito delle tante piccole e medie imprese virtuose, struttura portante del sistema produttivo italiano, ricorrendo a tutti gli strumenti di facilitazione creditizia che rendono l’accesso al credito più semplice e vantaggioso. 
Questo lo spirito del nuovo accordo, il quarto dal 2009, che mette a disposizione delle PMI del territorio un plafond di 700 milioni di euro e che rafforza ancor di più la collaborazione tra  Intesa Sanpaolo e le associazioni territoriali di Confindustria e Unindustria nel Lazio che, con la firma di oggi, hanno ratificato a livello regionale l’accordo nazionale sottoscritto da Confindustria Piccola Industria e il Gruppo Intesa Sanpaolo che prevede un plafond di 10 miliardi di euro, di cui 200 milioni di euro dedicati a finanziare progetti innovativi di nuove imprese.

L’accordo regionale, sottoscritto oggi a Roma presso la sede di Unindustria, è stato presentato da Maurizio Stirpe, presidente Unindustria, Paolo Marini, presidente Confindustria Latina, Carlo Messina, direttore generale vicario di Intesa Sanpaolo, Luciano Nebbia, direttore regionale Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna di Intesa Sanpaolo, Angelo Camilli, presidente Piccola Industria Unindustria, Angela Visca, presidente Piccola Industria Confindustria Latina e Vincenzo Boccia, presidente Piccola Industria Confindustria.

Sviluppo Business Internazionale
L’industria italiana sarà sempre più dipendente dall’estero ed in particolare dai paesi emergenti, più difficili e lontani. Nel 2015 il peso di questi paesi sui mercati mondiali supererà il 50%; all’inizio del millennio era ancora al 33%. In questo contesto le imprese del Lazio hanno un peso dei paesi emergenti sull’export pari al 28%, inferiore al livello nazionale (38%), con presenze significative solo in Turchia e Cina.  Vi sono pertanto ancora notevoli spazi di miglioramento.
 
Per competere in mercati sempre più globali, l’accordo propone una piattaforma di prodotti, eventi e servizi di consulenza (tra i quali i portali Trade Esplora, Greentrade e un programma di incontri sul territorio) a supporto delle strategie di espansione e di internazionalizzazione delle PMI. Tra le soluzioni finanziarie più innovative Export Facile, un prodotto di copertura del rischio d’insolvenza dei debitori esteri fino al 100% a fronte dei crediti ceduti pro-soluto. Export Facile, inoltre, fornisce alle imprese liquidità aggiuntiva e alternativa alle tradizionali linee di credito, supportando le strategie di esportazione delle imprese e facilitandone il commercio con l’estero. In tale direzione sono già state individuate nel Lazio 280 aziende esportatrici che potrebbero usufruire di tale soluzione. Nel corso del 2013 i gestori di Intesa Sanpaolo, coadiuvati da specialisti, incontreranno queste imprese.

Crescita dimensionale
Per esportare di più occorre avere dimensioni d’impresa maggiori, anche per attivare nuove leve competitive; le imprese piccole rispetto alle medio-grandi scontano un divario del 70% per brevetti e marchi internazionali, e del 50% per le certificazioni di qualità/ambientali. L’accordo propone servizi di consulenza specialistica per le PMI che affrontano momenti di discontinuità e cambiamento in ottica di crescita e fornisce soluzioni per l’avvio di processi di aggregazione. Sono previste anche forme di collaborazione come la costituzione di Reti d’Impresa, operazioni di finanza straordinaria, M&A, passaggi generazionali, ricerca partner su scala nazionale e internazionale. Il servizio è fornito dalla Divisione Corporate & Investment Banking-Banca IMI e si avvale della collaborazione di appositi specialisti presenti sul territorio, mettendo a disposizione servizi tradizionalmente accessibili solo alle aziende di grandi dimensioni.

Nuova imprenditoria
La crescita economica deve puntare anche sul consolidamento e lo sviluppo di nuove imprese. La probabilità di sopravvivenza delle start-up italiane è superiore a quella delle analoghe tedesche. Le nostre start-up crescono poi più rapidamente: negli ultimi 6 anni hanno creato 2,76 milioni di nuovi posti di lavoro (pari al 17% degli occupati).
Nell’ambito del programma di Piccola Industria Confindustria «AdottUp», che prevede un coinvolgimento attivo in termini di “tutorship” da parte di aziende associate, l’accordo odierno prevede servizi e iniziative volti a facilitare la nascita e lo sviluppo di nuove imprese. Le migliori idee imprenditoriali, selezionate dal Comitato congiunto Intesa Sanpaolo-Confindustria, vengono infatti “adottate” da imprese, segnalate da Confindustria, già consolidate sul mercato affinché, in qualità di “incubatori”, le aiutino a svilupparsi in business sostenibili anche grazie alle iniziative di Intesa Sanpaolo Neoimpresa e Officine Formative.

Il dialogo tra impresa, banca e territorio
Per attivare e sviluppare una relazione “virtuosa” fra impresa e banca, l’accordo conferma e rinnova, nel segno della continuità, i servizi di consulenza globale mediante strumenti di dialogo e supporto già attivati nei precedenti accordi, ora ulteriormente arricchiti e implementati di nuove funzionalità. Con tali strumenti Intesa Sanpaolo intende favorire la creazione di una partnership strategica impresa-banca basata su un dialogo costruttivo e trasparente finalizzato a consentire alle PMI un più semplice accesso al credito e condizioni migliori. La Banca ha già identificato nel Lazio 1.400 PMI per le quali ha valutato l’adeguatezza dei requisiti di bancabilità e di quelli richiesti per l’accesso ai plafond agevolati. Queste imprese saranno contattate nel prossimo semestre per proporre soluzioni finanziarie a sostegno della loro crescita. L’utilizzo infatti degli strumenti di dialogo, come Diagnostico e Simulatore, consente alla banca di migliorare la valutazione del merito creditizio e all’impresa di acquisire una maggiore conoscenza del proprio grado di “bancabilità” oltre a favorire la conoscenza e la possibilità di accedere agli strumenti di facilitazione creditizia messi a disposizione dal sistema (es. provviste agevolate BEI e CDP, plafond ABI, Fondo Centrale di Garanzia).


Vincenzo Boccia, presidente Piccola Industria di Confindustria: "Si tratta di un’intesa frutto di una collaborazione consolidata nel corso degli anni, che individua un’ampia rosa di soluzioni in linea con l’idea di una funzione di finanza strategica sempre più al servizio della competitività delle imprese. Piccola Industria sarà un partner determinante per il massimo successo dell’iniziativa sul territorio e in particolare per dare forte rilevanza al progetto "AdottUp" nel quale le PMI si candidano a diventare incubatori di nuove idee innovative. Con l’accordo si mettono infatti a disposizione del sistema soluzioni formative, consulenziali e finanziarie per start up e per le imprese interessate ad una loro adozione con il duplice obiettivo di supportare nascita e sviluppo di nuove attività e far crescere l’innovazione all’interno delle PMI".

Carlo Messina, direttore generale vicario e responsabile della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo: “Con questo accordo il nostro Gruppo si conferma come punto di riferimento per sostenere la crescita delle imprese del nostro Paese. Siamo determinati a fare la nostra parte mettendo in campo le iniziative al fine di creare e rafforzare una partnership strategica tra azienda e banca per innescare una crescita profittevole. Il dialogo, che è il tratto distintivo di questi accordi con Confindustria, è fondamentale per conoscere e approfondire difficoltà e potenziale delle imprese. Noi dobbiamo aiutarle nel processo di internazionalizzazione, nella ricerca e nell’innovazione, nel rafforzamento delle performance commerciali. Infine, un nostro obiettivo prioritario è quello di favorire la nascita di una nuova generazione di imprenditori per lo sviluppo di start up. Intesa Sanpaolo, grazie al suo completo e diversificato know-how è in grado di rispondere, su tutto il territorio nazionale, alle diverse esigenze delle imprese.”


Maurizio Stirpe e Paolo Marini, Presidenti di Unindustria e di Confindustria Latina: “Tutti i dati e gli osservatori disponibili ci restituiscono lo stesso scenario: prestiti in diminuzione, tassi in crescita, imprese in crisi di liquidità. Il risultato è che molte imprese rinunciano, perché i tassi elevati e in salita finiscono per superare i rendimenti attesi dagli investimenti, a loro volta condizionati  dal perdurare della recessione. Le tensioni finanziarie sono accentuate dalla difficoltà di accedere a fonti di finanziamento esterne alternative al credito bancario. È quindi urgente che il sistema imprenditoriale e quello creditizio sviluppino assieme una progettualità dalla forte valenza anticiclica. L’Accordo con Intesa Sanpaolo recepisce, nella sua rinnovata edizione, questi principi offrendo soluzioni e iniziative per semplificare l’accesso al credito. La condivisione del protocollo si inserisce appieno nel quadro degli interventi che stiamo sviluppando sui nostri territori per agevolare le imprese. Si tratta ora di dare la massima efficacia ai contenuti dell’accordo, declinandoli in base alle specifiche esigenze”.

Angelo Camilli e Angela Visca, Presidenti della Piccola Industria di Unindustria e della Piccola Industria di Confindustria Latina:  “La piccola impresa è quella maggiormente esposta alla perdurante crisi economica, si rende quindi necessario non solo che le banche tornino alla loro funzione primaria, quella del sostegno al credito, ma anche che si introducano sul territorio tutti gli strumenti finanziari, sia strategici sia operativi, che siano d’ausilio alle imprese in difficoltà. Per questo abbiamo lavorato su progetti che mirano a una più stretta vicinanza, conoscenza e sinergia tra banca e impresa e che richiederanno uno sforzo congiunto. L’accordo testimonia l’attenzione di Intesa Sanpaolo nei confronti dei produttori di ‘economia reale’ del nostro territorio che vogliono reagire e riprendere a crescere. In quest’ottica gli strumenti messi in campo vanno nella giusta direzione: mi riferisco in particolare alle soluzioni finanziarie previste per il sostegno della crescita e dell’internazionalizzazione.”


Luciano Nebbia, direttore regionale Lazio, Sardegna, Toscana e Umbria di Intesa Sanpaolo: “Il momento esige uno sforzo comune per valorizzare la creatività tipicamente italiana e la determinazione che contraddistinguono la nostra Piccola Impresa. Il dialogo, che è il tratto distintivo di questi accordi con Confindustria, è fondamentale per conoscere e approfondire difficoltà e potenziale delle imprese. Queste devono poi essere aiutate e spronate a compiere un decisivo passaggio culturale per dotarsi degli strumenti necessari per meglio competere sui mercati internazionali. L’accordo di oggi intende facilitare il dialogo con le aziende e supportare la nascita e lo sviluppo di nuove imprese con uno sguardo anche a quei giovani che hanno idee e spirito imprenditoriale e che vanno incoraggiati e sostenuti nel guardare all’autoimprenditorialità come importante opportunità per il loro futuro. “

I PRECEDENTI ACCORDI
L’intesa siglata quest’anno è la quarta tappa di un percorso avviato nel luglio del 2009 con un primo impegno comune per garantire la liquidità necessaria alle imprese colpite dalla crisi. L’accordo successivo, del settembre 2010, ha inoltre rilanciato la competitività delle imprese italiane incentivando gli investimenti in R&S e per l’internazionalizzazione, considerati motori decisivi per far ripartire la crescita. L’accordo del 2011 ha presentato un ulteriore passo avanti puntando in particolare ad alcuni ambiti strategici per l'impresa: l'innovazione, le reti di impresa e le altre forme di alleanze, la valorizzazione del "capitale umano", l'internazionalizzazione, l'efficienza energetica e l’eco-sostenibilità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per informazioni

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