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“Banca dell’Adriatico: in negativo nel 2013 i distretti industriali d’Abruzzo, ma nuovi massimi storici per la filiera alimentare

Nell’intero 2013 sono in calo le esportazioni complessive dei cinque distretti industriali abruzzesi (-10% rispetto al 2012), anche se registrano nuovi massimi storici i distretti della filiera alimentare. I dati del quarto trimestre, tuttavia, vedono i distretti abruzzesi chiudere l’anno in sostanziale stabilità (+0,1%) dopo cinque trimestri consecutivi di contrazione: la performance negativa dell’export dell’abbigliamento sud abruzzese (-30,6%) è stata controbilanciata dai buoni risultati conseguiti dai distretti dell’abbigliamento nord abruzzese (+12,7%), del mobilio abruzzese (+3,1%), dei vini di Montepulciano (+11,6%) e della pasta di Fara (+13,5%). Continua ad avere invece difficoltà il polo ICT dell’Aquila (-65,3%).

Sono questi i principali risultati che emergono dal Monitor dei distretti dell’Abruzzo curato dal Servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo per Banca dell’Adriatico.

“La maggiore problematicità si rileva nel distretto dell’abbigliamento sud abruzzese – commenta Roberto Dal Mas, direttore generale di Banca dell’Adriatico - che nel quarto trimestre 2013 perde terreno non solo sui principali mercati di riferimento europei (Germania, Francia, Regno Unito, Spagna), ma anche su alcuni mercati emergenti (Russia, Hong Kong, Emirati Arabi Uniti).”

Nel complesso del 2013 l’export della pasta di Fara registra un ulteriore incremento raggiungendo livelli di massimo storico (123 milioni di euro) e sperimenta un balzo l’export dei vini di Montepulciano raggiungendo il picco storico di 114 milioni di euro. Mostrano un’accelerazione le export dell’abbigliamento nord abruzzese (+10,4%), dopo la flessione del 2012, e consegue discrete performance il mobilio abruzzese (+2,1%) anche se ancora lontane dai livelli del 2007-2008. Continua a rimanere critica la situazione per l’abbigliamento sud abruzzese (-40,7%) che prosegue nel trend di progressiva decrescita dei valori esportati iniziato nel 2010.

L’analisi dell’orientamento geografico delle esportazioni mette in evidenza nel 2013 una riduzione dei flussi commerciali indirizzati soprattutto verso i principali mercati di riferimento europei ed extraeuropei (Germania, Francia, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti e Giappone), ma anche su alcuni mercati emergenti (Russia, Cina, Hong Kong, Emirati Arabi Uniti). Complessivamente cresce il peso dei nuovi mercati, salito nel 2013 al 33,6% dal 19,2% del 2004, in particolare nei distretti delle filiere del sistema casa e del sistema moda abruzzesi. In particolare nel 2013 il mercato russo è diventato il secondo sbocco commerciale dei distretti abruzzesi con 43,9 milioni di euro. Si segnala comunque che, anche nei mercati emergenti, le esportazioni abruzzesi non hanno recuperato i livelli di export del periodo pre-crisi (176 milioni di euro nel 2013 rispetto a 244 milioni nel 2008). Nel 2013 mostrano un forte calo le esportazioni nel Polo ICT dell’Aquila (-49,6%) che registra forti arretramenti soprattutto negli Stati Uniti dove vengono indirizzati i maggiori flussi commerciali del distretto.

Il difficile periodo congiunturale emerge anche analizzando i dati sugli ammortizzatori sociali. Nel 2013 nei distretti abruzzesi si registra complessivamente un consistente aumento di ore di Cassa integrazione guadagni, in particolare si assiste a un sensibile aumento di ore di CIG ordinaria e a un lieve aumento della CIG straordinaria. Dal 2009 i distretti tradizionali abruzzesi hanno sperimentato una progressiva accelerazione delle ore di CIG straordinaria.

 

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