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COMUNICATO STAMPA

 

 

INTESA SANPAOLO DIVENTA PARTNER GLOBALE DELLA FONDAZIONE ELLEN MAC ARTHUR

 

              Il Gruppo bancario diventa il primo operatore finanziario internazionale a fianco della Fondazione impegnata nella diffusione della Circular Economy

 

              Obiettivi della Circular Economy sono il re-design e ri-uso dei prodotti, il ricorso esclusivo alle energie rinnovabili e minimizzare gli scarti di produzione (“zero waste”)

 

Milano, 16 dicembre 2015Intesa Sanpaolo diventa partner finanziario globale della Ellen MacArthur Foundation, player di riferimento del più rilevante network di attori impegnati nella diffusione della Circular Economy.

 

La partnership è stata firmata da Carlo Messina, Consigliere Delegato e CEO di Intesa Sanpaolo, e da Ellen MacArthur, Presidente e fondatrice della Ellen MacArthur Foundation.

 

Nel suo ruolo di partner globale, Intesa Sanpaolo contribuirà a ridefinire le strategie d’impresa per farle evolvere in chiave innovativa ed assicurare il supporto finanziario per gli investimenti a sostegno del re-design del sistema industriale.

L’ingresso di Intesa Sanpaolo fra i “Global Partner” della Ellen Mac Arthur Foundation si inserisce nel più ampio ruolo che il primo Gruppo bancario italiano riveste nel sostenere la crescita e l’innovazione delle filiere produttive.

 

L’accordo tra Intesa Sanpaolo ed Ellen MacArthur Foundation arriva a distanza di pochi giorni dalla presentazione del Circular Economy Package da parte della Commissione Europea (2 dicembre 2015) e dall’accordo raggiunto dalla Conferenza sul Clima di Parigi per la riduzione delle emissioni atmosferiche (COP21, 12 dicembre 2015).

In particolare il Circular Economy Package si propone di aiutare la transizione di imprese e consumatori verso un modello economico in cui le risorse siano utilizzate in maniera sostenibile. La trasformazione verso la Circular Economy sarà supportata da 650 milioni di euro compresi nel programma Horizon 2020 (ricerca e innovazione) e da 5,5 miliardi di euro di fondi strutturali per il trattamento dei rifiuti, oltre a investimenti nella Circular Economy stanziati a livello nazionale. Secondo la Commissione, la Circular Economy è strettamente funzionale al rafforzamento del sistema economico europeo e all’incremento della sua capacità produttiva.

 

A fianco di tali risorse la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) prevede di destinare al 2020 circa 24 miliardi di finanziamenti dedicati a progetti “circular”.

 

La Circular Economy è un modello alternativo che punta a slegare la crescita economica dallo sfruttamento delle risorse naturali esauribili, contribuendo alla rigenerazione del “capitale naturale” a disposizione della società. I fondamenti della Circular Economy sono: (1) re-design dei prodotti immessi sul mercato perché le componenti disassemblabili siano riutilizzabili (potenzialmente all’infinito) al termine del ciclo di utilizzo; (2) ricorso esclusivo a energie rinnovabili; (3) cicli produttivi capaci di minimizzare gli scarti di produzione (obiettivo “zero-waste”).

 

***

 

“Per Intesa Sanpaolo sostenere la Circular Economy è una scelta strategica e coerente con il nostro obiettivo di favorire uno sviluppo economico sostenibile nel tempo. Da sempre il Gruppo Intesa Sanpaolo porta avanti concretamente il proprio impegno di responsabilità sociale e ambientale. Dal 2007 al 2014 abbiamo favorito investimenti per l’ambiente e le fonti rinnovabili con oltre 11 miliardi di euro. Intesa Sanpaolo ha inoltre dedicato, nel solo 2014, oltre il 2,3% del totale delle proprie erogazioni al sostegno di energie rinnovabili e ai settori dell’agricoltura e della tutela ambientale, a conferma del nostro impegno per un’economia sempre più sostenibile”, ha commentato Carlo Messina, CEO di Intesa Sanpaolo.

 

“La difficoltà di accesso ai finanziamenti è considerata tra i maggiori ostacoli che devono affrontare gli imprenditori che intendono innovare attraverso l’adozione di modelli circolari. Riconoscendo che esiste una nuova economia emergente e con la creazione di strumenti per sostenerla, Intesa Sanpaolo contribuisce attivamente alla transizione e assume un ruolo di primo piano in questo nuovo mondo di opportunità”, ha detto Ellen MacArthur, Presidente di Ellen MacArthur Foundation.

 

 

 

Ellen Mac Arthur Foundation

La “Fondazione Ellen MacArthur” è stata creata nel 2010 per accelerare la transizione verso la circular economy. L’attività della Fondazione si concentra su tre aree: comprensione e analisi, imprese e governo e istruzione e formazione. Con Knowledge Partner, McKinsey & Co, la Fondazione lavora per quantificare il potenziale economico del “modello circolare” e per sviluppare approcci per acquisire tale valore.

La Fondazione collabora con Global Partners (Cisco, H&M, Kingfisher, Google, Philips, Renault, Unilever), e la sua rete CE100 (imprese, governi e città), per sviluppare iniziative imprenditoriali “circolari” e svilupparne le capacità. La Fondazione sta creando una piattaforma di insegnamento e apprendimento dedicata alla circular economy, che comprende inoltre la collaborazione con le principali università, atenei e college, e gli eventi online, come il “Disruptive Innovation, thinkdif.co”.

Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.ellenmacarthurfoundation.org.

 

Per informazioni

 

Intesa Sanpaolo

Ufficio Media Corporate e Investment Baking e International Media

+39 0287962489

stampa@intesasanpaolo.com

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