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INTESA SANPAOLO PER L’AGRIBUSINESS IN LOMBARDIA:

RIFLESSIONI E STRUMENTI PER LO SVILUPPO

 

·         150 milioni di euro erogati in Lombardia in due mesi a supporto di 370 imprese agricole e agroindustriali; 1 miliardo di euro atteso a fine 2016.

 

·         Oggi a Cremona la banca incontra gli operatori delle principali filiere produttive lombarde: latte, carne, riso e vino; le testimonianze di Berlucchi, Latteria Sociale Mantova, Levoni, Riso Gallo, di MTV e delle imprese Cortegrande, Croci, Della Bona, Quattroportoni.

 

·         L’opportunità di confrontarsi con Intesa Sanpaolo, la banca di riferimento in Lombardia per il settore. 

 

Costa Sant’Abramo (Cr), 10 marzo 2016 Intesa Sanpaolo raduna oggi a Cremona gli operatori del mondo agricolo e agroindustriale lombardo, in un convegno dal titolo “L’Agricoltura in Lombardia. Opportunità e prospettive per la crescita” promosso da Paolo Graziano, direttore regionale per la Lombardia di Intesa Sanpaolo, che condurrà gli ospiti in un dibattito volto a valorizzare le opportunità di collaborazione e sviluppo di un settore trainante per la Regione, raccontandone alcuni casi emblematici.

 

Per la Banca interverranno: Fabrizio Guelpa, responsabile Industry&Banking della direzione Studi e Ricerche, a illustrare le principali filiere dell’agribusiness in Lombardia; Andrea Lecce, responsabile della direzione Marketing, che insieme con Stefano Martarelli, responsabile direzione Crediti della Banca dei Territori, illustrerà opportunità e soluzioni a sostegno della crescita; concluderà l’incontro l’intervento di  Stefano Barrese, responsabile della divisione Banca dei Territori.

 

Una tavola rotonda ospiterà le significative testimonianze di imprenditori lombardi espressione delle quattro principali filiere produttive il Lombardia tra agricoltura e agroindustria: per la filiera del latte la Latteria Sociale di Mantova e le aziende agricole Quattroportoni di Bergamo e Della Bona Faustino e c. di Cremona; per la filiera della carne Levoni e la società agricola Croci entrambe di Mantova; per la filiera del riso l’azienda pavese Riso Gallo e l’azienda agricola Cortegrande di Vigevano; per la filiera del vino l’azienda Guido Berlucchi di Brescia e l’intervento di Carlo Pietrasanta, produttore e presidente di MTV, il Movimento Turismo del Vino.

 

L’incontro di oggi è un’occasione importante per approfondire le proposte individuate da Intesa Sanpaolo che, con oltre 150 milioni di euro erogati in soli due mesi a favore di 370 operatori lombardi del settore, è la banca di riferimento in Lombardia per il sostegno e la crescita delle imprese agroindustriali, agricole e agroalimentari in Italia e all’estero, dove il Gruppo è in grado di accompagnarle in 40 paesi.

 

Già con il Programma Filiere, presentato lo scorso luglio da Intesa Sanpaolo per favorire le filiere produttive di eccellenza del sistema imprenditoriale italiano, è stato impostato un nuovo modello di collaborazione tra Banca e imprese per migliorare le condizioni di accesso al credito e definire un supporto finanziario e progettuale dedicato alle imprese collegate da rapporti produttivi all’interno di una filiera.

Grazie a questo programma, oggi sono operative nove filiere agroalimentari in Lombardia che coinvolgono circa 200 aziende di diverse dimensioni in qualità di fornitori, con affidamenti complessivi potenziali per 500 milioni di euro. 

 

Inoltre, Intesa Sanpaolo applica un importante intervento finanziario a favore delle aziende che accedono al cosiddetto super-ammortamento al 140% (la nuova misura introdotta dal governo per gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi) offrendo il finanziamento a medio-lungo termine fino al 100% dell’importo, con una ulteriore linea di credito fino al 40%  per soddisfare i bisogni di liquidità nel breve termine conseguenti alla crescita generata dall'investimento.

 

 

***

 

“Il compito della banca oggi è identificare nuove aree di intervento e un nuovo approccio con il mondo dell’agricoltura e dell’agroindustria, osservandolo da una prospettiva più ampia e di sviluppo – commenta Paolo Graziano, direttore regionale per la Lombardia di Intesa Sanpaolo.

“Soltanto innestando le nostre competenze finanziarie nell’attività quotidiana di tutti gli operatori dell’agroindustria lombarda possiamo stringere ulteriormente il nostro legame con essa e continuare a esserne la banca di riferimento. Per comprendere le esigenze del settore e apportare benefici tangibili a lavoratori, imprenditori e aziende, la banca per prima deve formulare una proposta innovativa, non solo finanziaria, bensì formativa e di accompagnamento sui mercati”.

 

“L’agricoltura è fondamentale per la crescita del nostro Paese ed è importante per la prima banca italiana sostenere l’intero settore dell’agroindustria con iniziative concrete, tra cui il Programma filiere, la partecipazione a Expo 2015 insieme a centinaia di aziende grandi e piccolissime al nostro spazio espositivo, il recente accordo con il governo con cui abbiamo stanziato sei miliardi di euro in tre anni per il settore”, dichiara Stefano Barrese, responsabile della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo.

“Il fermento del settore si riscontra nell’interesse professionale che suscita in molti giovani e noi come banca dell’economia reale intendiamo partecipare a tutte le buone idee che abbiano come filo conduttore la crescita, l’innovazione, l’internazionalizzazione, la formazione e il ricambio generazionale anche nell’ambito dell’agroindustria”.

 

 

 

 

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