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COMUNICATO STAMPA

CASSA DI RISPARMIO DI PISTOIA E DELLA LUCCHESIA:
MONITOR DEI DISTRETTI DELLA TOSCANA

• Realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo per CR Pistoia e Lucchesia

• Dati al 31/12/2015


Pistoia, Lucca, Massa Carrara, 18 aprile 2016 – I distretti tradizionali toscani chiudono il 2015 con un progresso delle esportazioni del 4,7%, pari a 614 milioni di euro aggiuntivi rispetto al 2014, che li porta a raggiungere un livello di 13,6 miliardi di euro.
La Toscana consegue risultati lievemente superiori rispetto al totale dei distretti in Italia (+4,2%). In particolare nel 2015 spiccano i risultati dei distretti della Pelletteria e calzature di Firenze, dell’Abbigliamento di Empoli, del Marmo di Carrara, dei Vini del Chianti, del Cartario di Capannori, dell’Olio toscano e del Tessile abbigliamento di Arezzo.

Nell’analisi che emerge dal Monitor dei Distretti della Toscana realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo per Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia, i buoni risultati del 2015 sono da attribuirsi in primis al brillante andamento dei flussi verso gli Stati Uniti, primo mercato di sbocco e protagonisti di una crescita del 17,1%, pari a 304 milioni di euro aggiuntivi rispetto al 2014, in ulteriore accelerazione nell’ultimo trimestre dell’anno (+10,5%).

La Toscana ha anche beneficiato del buon andamento del mercato europeo e in particolare di Francia (+4,1%, seconda meta distrettuale che torna in territorio positivo rispetto al 2014), Svizzera (+3%, spesso utilizzata come polo logistico di alcune importanti griffe presenti nei distretti toscani del sistema moda), Germania (+1,8%), Regno Unito (+10,9%), Spagna (+8,4%, con un’accelerazione del 21,1% nell’ultimo trimestre dell’anno) che hanno più che compensato la flessione degli Emirati Arabi Uniti che chiudono anche il 2015 in territorio negativo (-7,4%), scontando ancora gli elevatissimi livelli raggiunti dall’oreficeria aretina nel 2013.
Bene invece gli altri mercati emergenti tra cui Hong Kong (+6,9%), Cina (+2%), Repubblica di Corea (+6%), Turchia (+11,1%). La Russia, che nel 2015 prosegue nel trend negativo generato dalla svalutazione monetaria e dalle tensioni per la questione ucraina (-25%), esce dal ranking delle principali mete commerciali del Made in Tuscany.

Nei distretti toscani del Sistema agro-alimentare troviamo sul podio l’Olio toscano, che mette a segno un +23,6% (con uno slancio del 33,4% nell’ultimo scorcio dell’anno), e i Vini del Chianti, in netta accelerazione rispetto al 2014, che registrano un +21,2% pari a 116 milioni di euro aggiuntivi rispetto al precedente anno. Nel settore agricolo sperimenta un regresso invece il Florivivaistico di Pistoia (-1,5%).

Nell’ambito dei distretti del Sistema casa, seguono un’evoluzione positiva il Marmo di Carrara (+8,8%) che chiude il quarto trimestre dell’anno con un +5,2%, e la Ceramica di Sesto Fiorentino (+4,3%, con un’accelerazione nell’ultima parte dell’anno del 6,7%), mentre arretra ancora il Mobile imbottito di Quarrata (-5,1%), che registra cali di export sul mercato europeo (in particolare Francia -3,4%, primo mercato di sbocco, Belgio -6,7%, Germania -5,7%) e in alcuni mercati emergenti tra cui Federazione russa -22,9% e Cina 34,5%.
Spicca il Cartario di Capannori (+20,5%, corrispondente a 99 milioni di euro aggiuntivi rispetto al 2014) che prosegue nel trend di crescita grazie anche all’exploit dell’ultimo trimestre dell’anno (+13,4%). Nei primi tre mercati di destinazione, il distretto ha visto crescere le esportazioni del 27,9% verso la Francia (primo sbocco commerciale), del 31,4% verso la Germania e del 15,8% verso la Spagna, che insieme costituiscono il 50% dell’export complessivo distrettuale.

Brillanti le performance per la Nautica di Viareggio, in forte accelerazione rispetto al 2014, (+19,7% pari a 105,6 milioni di euro aggiuntivi rispetto all’anno precedente) grazie al consistente contributo delle Isole vergini britanniche (+47,1% prima meta commerciale), degli Stati Uniti (+71,1%) e alla vigorosa ripresa del mercato britannico (+268,0%).

All’interno del Sistema moda conseguono buoni risultati il Tessile e abbigliamento di Prato (+5,3%, con uno slancio nell’ultimo trimestre dell’anno del 14,8%), la Pelletteria e calzature di Firenze (+4,7%) e l’Abbigliamento di Empoli (+2,7%). In territorio positivo il Tessile e abbigliamento di Arezzo (+1,9%), in decelerazione rispetto al 2014 e con un ultimo trimestre dell’anno che segue una dinamica negativa (-2,9%).
Accanto a incrementi significativi, l’analisi del Monitor dei Distretti evidenzia anche segnali di difficoltà per diverse realtà distrettuali toscane, anche del comparto moda: la Concia e calzature di Santa Croce sull’Arno (-5,3%), che segue il trend negativo del 2014, la Pelletteria e calzature di Arezzo (-5,2%), penalizzata dall’esito pesantemente negativo dell’ultimo trimestre dell’anno (-33,8%), l’Oreficeria di Arezzo (-1,1%), le Calzature di Lucca (-1,5%) - le cui ottime performance negli Stati Uniti non riescono a mitigare i pesanti cali subiti sui mercati europei e in alcuni paesi dell’Est Europa - e le Calzature di Lamporecchio (-2,7%), penalizzate dalle perdite subite su gran parte dei mercati di riferimento (Regno Unito -14,3%, Germania -5,6%, Giappone -21,5%, Serbia -61,2%, Hong Kong -37,8%).
Nonostante una  congiuntura poco favorevole, non mancano tuttavia casi di eccellenza all’interno del distretto delle Calzature di Lamporecchio. Una delle principali aziende distrettuali ha recentemente ricevuto il “Premio Eccellenza” dalla Cassa di Risparmio di Pistoia e Lucchesia per essersi contraddistinta, all’interno di un parterre di altre dieci imprese dell’Alta Toscana, per la capacità di crescere e creare valore.

Segnali incoraggianti provengono dal mercato del lavoro. L’analisi evidenzia complessivamente nel 2015 una marcata riduzione delle ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni, in particolare delle componenti in deroga e straordinaria. Il dato va preso però con cautela dati i rilevanti cambiamenti normativi.


Nel biennio 2014-15 i distretti toscani, in linea con l’andamento complessivo dei distretti italiani, hanno conseguito performance decisamente migliori rispetto ai competitor tedeschi - commenta Umberto Alunni, Direttore Generale di CR Pistoia e Lucchesia – confermando la capacità delle aziende e delle filiere produttive toscane di essere flessibili ed in grado di rispondere adeguatamente alle esigenze dei mercati internazionali”. “Purtroppo permangono situazioni di difficoltà, spesso legate alle fluttuazioni di alcuni mercati di sbocco”, conclude Alunni.

 


Per informazioni:
Gruppo Intesa Sanpaolo
Ufficio Media Banca dei Territori e Media Locali
stampa@intesasanpaolo.com

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