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Al via in Piemonte l’accordo di collaborazione
tra il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
e il Gruppo Intesa Sanpaolo

COMUNICATO STAMPA

«DIAMO CREDITO ALL’AGROALIMENTARE ITALIANO»:
ALLE IMPRESE PIEMONTESI UN PLAFOND DA 800 MILIONI DI EURO

DA INTESA SANPAOLO 6 MILIARDI DI EURO IN TRE ANNI
PER IL RILANCIO DEL SETTORE

• Il pacchetto di iniziative messe a punto da Intesa Sanpaolo e Mipaaf per sostenere crescita, innovazione, internazionalizzazione, formazione e ricambio generazionale potrà generare in Piemonte oltre 1 miliardo di euro di potenziali nuovi investimenti sostenuti dal Gruppo
• L’accordo facilita anche l’utilizzo dei fondi comunitari previsti dai PSR 2014-2020, che assegnano al Piemonte risorse pari a circa 1,1 miliardi di euro
• Per favorire la ripresa nel nuovo contesto competitivo, Intesa Sanpaolo prolunga il periodo di sospensione dei mutui, portando la misura da 12 a 24 mesi per l’intero settore agroalimentare

Torino, 3 maggio 2016 – Il rapporto tra mondo del credito, istituzioni e agricoltura, alla luce delle nuove risorse economiche e delle misure anti-crisi varate per rilanciare il settore, è stato al centro dell’incontro promosso dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf) e dal Gruppo Intesa Sanpaolo, che ha riunito oggi a Torino, presso la Sala Congressi Intesa Sanpaolo in via Santa Teresa, numerosi operatori piemontesi.

Obiettivo  dell’incontro, presentare alle imprese e alle filiere dell’agroalimentare del territorio le risorse e le opportunità di accesso al credito nel quadro dell’accordo nazionale “Diamo credito all’agroalimentare”, siglato a gennaio dal Mipaaf e da Intesa Sanpaolo. Attraverso l’accordo, il Gruppo bancario ha reso disponibile un plafond complessivo di 6 miliardi di euro in tre anni per incentivare investimenti in innovazione, agevolare l’export e i processi di internazionalizzazione, favorire interventi di ricambio generazionale e di formazione delle risorse.

All’agroalimentare del Piemonte, in particolare, l’accordo destina 800 milioni di euro in tre anni, per promuovere la crescita e le opportunità di impiego lavorativo in un comparto strategico per l’economia locale. L’insieme delle risorse e delle iniziative messe a punto da Intesa Sanpaolo e Mipaaf potrà potenzialmente generare nella regione nuovi investimenti per oltre 1 miliardo di euro sostenuti dal Gruppo.

L’accordo si propone anche di facilitare l’utilizzo dei fondi comunitari previsti dai PSR (Piani di sviluppo rurale) per il periodo 2014-2020, che assegnano al Piemonte risorse pari a circa 1,1 miliardi di euro, favorendo un volano di investimenti di circa 3,1 miliardi di euro. A tale scopo, il Gruppo Intesa Sanpaolo intende promuovere una serie di interventi finanziari e servizi di consulenza in collaborazione con i principali interlocutori del territorio, affinché le imprese agricole e agroalimentari possano cogliere opportunità di investimento e accedere più facilmente ai fondi strutturali anche attraverso prodotti finanziari specifici promossi dalla Banca.

Mipaaf e Intesa Sanpaolo realizzeranno, inoltre, un’indagine conoscitiva con la collaborazione di Ismea, l’ente pubblico che fornisce servizi finanziari, assicurativi e informatici alle imprese agricole, con l’obiettivo di arrivare a una migliore definizione del posizionamento delle imprese rispetto alla capacità di accesso al credito.

Per favorire la ripresa nel nuovo contesto competitivo, Intesa Sanpaolo ha deciso di prolungare il periodo di sospensione dei mutui, portando la misura da 12 a 24 mesi per l’intero settore agroalimentare.

Cristina Balbo, Direttore Regionale Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria Intesa Sanpaolo, ha illustrato i punti chiave dell’accordo, soffermandosi sulle prospettive del settore rispetto ai nuovi scenari competitivi e mettendo in evidenza l’importanza strategica dell’intesa raggiunta con il Mipaaf, che avrà una concreta ricaduta sui produttori agricoli del territorio e contribuirà a farne emergere le potenzialità.

L’attenzione si è concentrata sulle imprese della filiera vitivinicola e della filiera zootecnica, in particolare della carne. Le specificità dei due settori sono emerse nel corso di una tavola rotonda, preceduta dal contributo del prof. Amedeo Reyneri, Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino, e animata dalle testimonianze di Carlo Volpi, titolare delle Cantine Volpi, Silvia Barbaglia, titolare dell’Azienda Vitivinicola Sergio Barbaglia, Roberto Chialva, Presidente della cooperativa di allevatori Compral, ed Enrico Giovanni Gavazza, Amministratore Delegato della Gavazza F.lli. Quattro imprese radicate sul territorio, diverse tra loro per dimensioni e storia, che condividono una produzione di qualità, la forte vocazione internazionale e la propensione all’innovazione, e i cui progetti di crescita sono stati accompagnati da Intesa Sanpaolo.

Andrea Olivero, Vice Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, ha sottolineato nelle sue conclusioni come la convergenza tra politiche industriali e politiche creditizie sia importante per assicurare adeguato sostegno al settore agroalimentare e valorizzare così una delle eccellenze del made in Italy.

Dopo Torino seguiranno altri incontri, dedicati alla presentazione a livello locale dell’accordo “Diamo credito all’agroalimentare” tra Mipaaf e Intesa Sanpaolo e ai temi centrali dell’agricoltura.

Il settore agro-alimentare in Italia e in Piemonte. Focus sul vitivinicolo e sulle carni

L’analisi della Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo ha evidenziato l'elevata incidenza del settore agroalimentare sull’economia italiana: 58,5 miliardi di euro il valore aggiunto nel 2015, il 4,1% del totale economia; circa 1,4 milioni di occupati, il 5,6% degli occupati totali. A livello europeo, l’Italia vanta una posizione di leadership sia nell’eccellenza della produzione, certificata dalla presenza di 845 marchi DOP, IGP e STG (precede la Francia, che ne ha 738); sia nelle produzioni biologiche, cui sono riservati quasi 645mila ettari di superficie agricola. Ottime anche le performance dell’export - grazie a un’offerta altamente diversificata e di elevata qualità, chiave del successo sui mercati maturi - con un valore complessivo nel 2015 pari a 36,5 miliardi di euro, il 40,7% in più rispetto al 2008, con ampie prospettive di crescita anche nei prossimi anni.

Per quanto riguarda in particolare le performance della filiera del vino e delle carni, il Piemonte offre un contributo rilevante.

Il 2015 ha registrato una crescita record nelle esportazioni di vino italiano (che rappresentano il 75% delle esportazioni di bevande), e i vini piemontesi di Langhe, Roero e Monferrato sono primi per crescita dell’export tra le eccellenze del nostro Paese.

In Piemonte è concentrato il 14% dei bovini allevati in Italia, livello che colloca la regione dopo la Lombardia e prima di Veneto ed Emilia Romagna. Anche le carni piemontesi hanno segnato una crescita significativa delle esportazioni rispetto ai valori del 2008.

L’agroalimentare subalpino si caratterizza, nel complesso, per una dimensione d’impresa superiore alla media nazionale e per un buon numero di riconoscimenti DOP e IGP - sono 85, di cui 58 per i vini - ma sono necessari ulteriori investimenti su produzioni biologiche e DOP-IGP.
Il ricambio generazionale e l’aumento del livello di competenze sono le principali leve su cui sarà necessario investire per immettere nuove energie nel settore.

Ulteriori misure di Intesa Sanpaolo a sostegno del settore agroalimentare

Nei primi tre mesi del 2016, Intesa Sanpaolo ha erogato agli imprenditori del Piemonte 340 milioni di finanziamenti, di cui 40 al settore agroalimentare.

Un’importante opportunità per le imprese del settore agricolo e agroalimentare è rappresentata dal Programma filiere, l’innovativo progetto varato dalla Banca per far crescere le filiere produttive di eccellenza, consentendo loro di lavorare in una logica che facilita e migliora l’accesso al credito.

Attraverso il Programma filiere, nell’arco di soli dieci mesi, Intesa Sanpaolo ha messo a disposizione risorse finanziarie per 19 miliardi di euro; al programma hanno aderito fino ad oggi oltre 300 aziende capo-filiera, distribuite in 20 settori di business, che coinvolgono 15 mila imprese fornitrici, per un giro d’affari complessivo di 55 miliardi di euro. A livello nazionale il primo settore rappresentato è proprio l’agroalimentare (29%), seguito dalla meccanica/ metalmeccanica (24%) e dalla moda (12%).

Il Piemonte è la seconda regione per numero di aziende capo-filiera (15%), preceduta dalla Lombardia (26%) e seguita dall’Emilia Romagna (14%). Ad oggi sono stati stipulati 46 contratti di filiera, di cui 13 nel settore agroalimentare; sono coinvolti oltre 2.200 fornitori, per un giro d’affari complessivo di 5 miliardi di euro, e 10.000 dipendenti.

All’interno della Banca dei Territori, Intesa Sanpaolo ha creato strutture specializzate dedicate all’agroindustria con 400 filiali “verdi”, di cui 45 in Piemonte, e ha preparato 100 specialisti in agroindustria, di cui 5 nella regione.

Alle imprese dell’agribusiness che investono in beni materiali strumentali nuovi, usufruendo dei vantaggi fiscali del “super-ammortamento 140%” previsto dalla Legge di Stabilità 2016, Intesa Sanpaolo garantisce un finanziamento a medio-lungo termine fino al 100% dell’importo, aggiungendo un’ulteriore linea di credito fino al 40% a sostegno del capitale circolante.

Oltre al tradizionale aspetto finanziario, Intesa Sanpaolo offre soluzioni, piattaforme e competenze che intercettano la domanda d’innovazione e sostengono l’impresa agricola nei percorsi di trasformazione e sviluppo. Attraverso Intesa Sanpaolo Formazione, ad esempio, gli imprenditori possono accedere al percorso formativo Think Green, che si svolge in quattro giornate e indirizza i partecipanti verso le conoscenze necessarie per valutare agevolazioni regionali (PSR) e strumenti finanziari, previsti dalla nuova programmazione europea (PAC) per il settore agricolo. Approfondimenti ulteriori sono dedicati agli aspetti della contrattualistica del lavoro, all’accesso ai mercati esteri e all’innovazione, con focus sull’e-commerce per il settore agro-alimentare.

 


Per informazioni: 
 
Intesa Sanpaolo
Media Banca dei Territori e Media locali
Tel. +39 011.5559609 – 011.5556652
stampa@intesasanpaolo.com
 

 

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