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COMUNICATO STAMPA

PREMIO "WOMEN VALUE COMPANY 2017 - INTESA SANPAOLO":

LA FONDAZIONE MARISA BELLISARIO E INTESA SANPAOLO
INCONTRANO A TORINO LE 16 IMPRESE PIEMONTESI E LIGURI FINALISTE,
SELEZIONATE PER LA CAPACITÀ DI VALORIZZARE IL MERITO E IL TALENTO FEMMINILE

 

  • Il premio incoraggia l'attuazione di politiche concrete e innovative nel campo della parità di genere. 

  • 111 le aziende finaliste, di cui 15 in Piemonte e 1 in Liguria, scelte in tutta Italia tra le quasi 600 che si sono presentate. Le due imprese vincitrici saranno proclamate il prossimo 16 giugno, durante la XXIX edizione del Premio Bellisario "Donne ad alta quota" 

  • Il tasso di attività femminile in Italia è tra i più bassi in Europa: 55,2% nel 2016. Un aumento del tasso di partecipazione femminile al 60% comporterebbe un aumento del PIL fino al 7% (stime Banca d'Italia). Il Piemonte, con il 64,8%, è già nettamente sopra la media italiana

 


Torino, 31 maggio 2017. Coinvolgere le imprese in un percorso di empowerment femminile e dare visibilità alle pratiche più virtuose e innovative: è questo il principale obiettivo del premio "Women Value Company 2017 - Intesa Sanpaolo", istituito dalla Fondazione Marisa Bellisario in collaborazione con il Gruppo Intesa Sanpaolo. Il riconoscimento, quest'anno alla prima edizione, è riservato alle piccole e medie imprese che si distinguono nel campo della parità di genere, in virtù dell'attuazione di politiche e strategie volte a garantire pari opportunità e carriere.

Il 20 febbraio si è concluso il processo di autocandidatura, che ha consentito di raccogliere le storie di quasi 600 imprese, di cui il 15% non clienti: il 55% si sono classificate come "PMI eccellenti", il 47% è a conduzione femminile, quasi la metà attua politiche di conciliazione vita/lavoro. Quelle che hanno superato la selezione, in virtù dei requisiti richiesti dal bando, sono 111, distribuite in modo omogeneo sul territorio nazionale. In attesa di conoscere il nome delle due imprese - una piccola e una di medie dimensioni - che saranno proclamate vincitrici il 16 giugno a Roma, nel corso della XXIX edizione del Premio Marisa Bellisario «Donne ad alta quota», le imprese finaliste sono state coinvolte in cinque eventi sul territorio organizzati dalla Fondazione Marisa Bellisario e da Intesa Sanpaolo. A tutte viene assegnato un riconoscimento, che attesta la loro peculiare capacità di "seminare i talenti", valorizzando il merito e le capacità femminili.

Oggi a Torino, presso l'Innovation Center al 31° piano del grattacielo Intesa Sanpaolo, si svolge l'incontro con le 16 aziende candidate al premio, selezionate in Piemonte e Liguria. Intervengono l'on. Lella Golfo, Presidente della Fondazione Marisa Bellisario, e per Intesa Sanpaolo Cristina Balbo, Direttore Regionale Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria, Francesca Nieddu, Direttore Customer Experience e CRM, Stefania Trenti, Direzione Studi e Ricerche. A seguire una tavola rotonda, moderata da Manuela Montagna, Direzione Marketing Intesa Sanpaolo, durante la quale quattro imprenditrici - Erica De Stefano, responsabile amministrativo Crea Srl, Elisa Belvedere, responsabile comunicazione Mazzetti d'Altavilla Srl, Serena Tosa, amministratore delegato Tosa SpA, Valeria Fabaro, Cfo WITT Italia SpA - condivideranno le soluzioni e le buone pratiche promosse nella propria azienda per dare maggiore spazio e valore al lavoro femminile. La consegna finale di una targa a tutte le imprese presenti concluderà l'evento.

Le analisi della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, presentate durante l'incontro, evidenziano l'importanza di mettere le donne al centro delle strategie di crescita dell'imprenditoria italiana. Che la partecipazione femminile al mondo del lavoro e imprenditoriale negli ultimi anni rappresenti un fattore conclamato di sviluppo e di trasformazione economica e sociale, è nei fatti un fenomeno confermato da tempo in molti studi economici. Le imprese a conduzione femminile affrontano il contesto competitivo con una maggiore predisposizione verso leve strategiche fondamentali, come internazionalizzazione, innovazione e marketing: mostrano una maggiore tendenza a servire i mercati internazionali (51% di soggetti esportatori contro il 45% del resto del campione), a registrare marchi internazionali (52% vs. 46%) e, limitatamente alle imprese più grandi, a brevettare (44% vs. 37%).

Il potenziale inespresso è tuttavia ancora enorme: il tasso di attività femminile in Italia è tra i più bassi in Europa, 55,2% nel 2016 sul totale delle donne tra i 15 e i 64 anni (solo la Macedonia con il 50,8% e la Turchia con un bassissimo 36,2% fanno peggio di noi); nel mercato del lavoro sussistono condizioni di difficoltà e di discriminazione nei confronti delle lavoratrici; i loro percorsi di carriera sono in genere più lenti e accidentati, le differenze retributive sono ancora rilevanti, spesso le competenze femminili non sono valorizzate come quelle maschili; permangono ancora l'assenza di politiche familiari adeguate a livello pubblico e una conciliazione di vita e di lavoro mai risolta. Eppure, una più ampia offerta di lavoro femminile darebbe un forte contributo alla crescita: un aumento del tasso di occupazione delle donne al 60% comporterebbe, quasi "meccanicamente" un aumento del PIL fino al 7% (secondo stime Banca d'Italia). L'aumento della partecipazione femminile appare ancora più importante, alla luce dei processi di invecchiamento della forza lavoro del Paese.

Il gap tra uomini e donne permane anche nella creazione di imprese: quelle "in rosa" sono circa 1.300.000, con un peso mediamente pari a poco più di un quinto del totale. Le giovani donne si lanciano in iniziative imprenditoriali anche come risposta a contesti difficili dal punto di vista occupazionale, negli anni più recenti con una maggiore propensione verso settori ad alta tecnologia (informatica, telecomunicazioni, attività professionali, scientifiche e tecniche) e legati alla cultura. In alcuni ambiti produttivi l'incidenza è più consistente: nelle attività dei servizi alla persona le imprese femminili (circa 120.000) sono oltre la metà; le 15.200 imprese femminili della sanità sono il 38% del totale, determinanti soprattutto nell'assistenza sociale residenziale e non residenziale; nel settore del noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese, le 50.000 aziende guidate da donne sono il 26% del totale. La creatività femminile si esprime al meglio in segmenti fortemente legati al made in Italy: ad esempio, le imprese femminili sono il 43% del totale nella confezione di articoli di abbigliamento, quasi il 30% delle industrie tessili, il 25% nella fabbricazione di articoli in pelle (Unioncamere, marzo 2017).

Nel 2016, il tasso di attività femminile in Piemonte è stato pari al 64,8%, superiore alla media italiana: questo territorio si conferma quindi all'avanguardia, in termini di contributo alla crescita.

Le imprese femminili in Piemonte sono circa 98.000: il 24% delle imprese totali della regione (circa 439.000) e il 7,4% delle imprese femminili italiane.


In questo contesto macro-economico, il Gruppo Intesa Sanpaolo ha messo in campo, oltre alla consolidata collaborazione con la Fondazione Marisa Bellisario, numerose iniziative che promuovono la parità di genere. Per le proprie persone, un sistema integrato di welfare che si è evoluto negli anni, costruendo un'ampia gamma di strumenti e servizi - ad esempio banca del tempo, asili nido aziendali, permessi più ampi per maternità/paternità, smart working - che affrontano concretamente il tema dell'inclusione, della gestione del tempo e, più in generale, dell'equilibrio tra esigenze aziendali e personali dei dipendenti. Per le donne che lavorano o che conducono un'azienda, ha introdotto finanziamenti ad hoc, come Business Gemma, un plafond di 600 milioni che beneficia del Fondo di Garanzia per le PMI; programmi di supporto alla gestione del business con percorsi dedicati, come ad esempio Think Pink e Tech-Marketplace, la piattaforma digitale che mette in contatto domanda e offerta di tecnologia, entrambi sviluppati nell'ambito dell'accordo con Confindustria; interventi formativi, ad esempio con la piattaforma WorkHer, con progetti di mentorship, networking e formazione.

Lella Golfo, Presidente della Fondazione Marisa Bellisario: "Siamo veramente orgogliosi che la prima edizione di Women Value Company abbia riscosso tanto successo e così tante candidature e ringrazio Intesa Sanpaolo per l'immane lavoro svolto. Sappiamo che le piccole e medie imprese sono quelle che faticano di più a portare avanti iniziative di welfare, ma questo Premio dimostra che si può cambiare passo e dalle PMI italiane viene una grande lezione di pari opportunità. Questo roadshow che parte da Milano e attraverserà l'Italia è un modo per riconoscere un impegno che spesso non trova spazio nei grandi media e che invece va valorizzato e premiato."

Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo, mentor dell'iniziativa: "Il premio istituito con la Fondazione Bellisario suggella l'impegno che, da tempo, il nostro Gruppo riserva con tenacia e perseveranza alla parità di genere. Siamo convinti che un'azienda, per crescere, debba prima di tutto prendersi cura delle proprie persone, dipendenti e clienti, e avere la lungimiranza di considerare le differenze non un problema, ma un valore e un'opportunità cui dare spazio e su cui costruire la sua forza. In Intesa Sanpaolo, la componente femminile rappresenta oltre la metà dei dipendenti, il 30% dei ruoli manageriali, il 60% dei nuovi assunti. Le donne sul lavoro rivelano un livello elevato di istruzione e di preparazione ed esprimono qualità sostanziali, quali la collaborazione, l'attenzione, la resilienza. Forti di questo patrimonio umano e di professionalità, sosteniamo il lavoro e l'imprenditoria femminile in Italia, con particolare attenzione alla conciliazione famiglia-lavoro e alla premiazione del merito, con risultati che comprovano il nostro contributo alla crescita dell'economia reale."


Il premio "Women Value Company 2017 - Intesa Sanpaolo"

Il premio "Women Value Company 2017 - Intesa Sanpaolo" si rivolge alle imprese pubbliche e private di piccole e medie dimensioni (secondo i criteri della Raccomandazione della Commissione Europea 2003 361/CE), a prevalente capitale italiano e non appartenenti a gruppi, che abbiano registrato buone performance economico-finanziarie e che si siano distinte nell'applicazione di politiche di valorizzazione del lavoro femminile e di gestione della gender diversity: servizi di conciliazione famiglia/lavoro; iniziative volte a garantire ai dipendenti, uomini e donne, una serena gestione del loro tempo in azienda (benefit, voucher, asili nido interni,...); politiche flessibili di organizzazione del lavoro; politiche retributive di merito non discriminatorie; piani di sviluppo e valorizzazione delle competenze e carriere femminili, con ampia presenza di donne in posizioni manageriali o apicali.

 

 


Informazioni per la stampa:

Intesa Sanpaolo
Media Banca dei Territori e Media locali
Tel. +39 011.5559609
stampa@intesasanpaolo.com

Fondazione Marisa Bellisario
Responsabile Comunicazione - Marina Abbate
Tel. +39 06.85357628 - 338.2910401
m.abbate@fondazionebellisario.org

 

 

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