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DICHIARAZIONE DI CARLO MESSINA, CONSIGLIERE DELEGATO DI INTESA SANPAOLO
Risultati al 30 Settembre 2017

Milano, 7 novembre 2017 – I risultati al 30 settembre mostrano una solida performance, pienamente in linea con gli obiettivi di dividendo per il 2017 pari a 3,4 miliardi di euro.

Confermiamo come priorità strategica la remunerazione degli azionisti in maniera consistente e sostenibile, con una distribuzione di 10 miliardi di dividendi nei quattro anni del Piano in corso.

L’utile netto organico è di 2,5 miliardi di euro. Depurato dagli oneri sostenuti negli interventi a favore del settore bancario l’utile netto ammonta a 3,1 miliardi. Considerando il contributo pubblico di 3,5 miliardi, interamente destinato a compensare gli impatti sui coefficienti patrimoniali derivanti dall’acquisto di attività e passività di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, e la plusvalenza di 800 milioni - che verrà contabilizzata nel quarto trimestre - dovuta alla cessione della quota in Allfunds, l’utile netto è di 6,7 miliardi.

Il Common Equity si attesta al 13,4% mostrando una patrimonializzazione solida e in aumento, a livelli ampiamente superiori ai requisiti fissati dal regolatore negli scenari più avversi e ben più elevati rispetto alla media dei concorrenti.

Intesa Sanpaolo si conferma una wealth management company di successo: oltre il 50% dell’utile corrente lordo è generato da quest’area di attività. Per le commissioni i primi nove mesi dell’anno sono stati i migliori dalla creazione di Intesa Sanpaolo. I flussi netti delle masse in gestione nei nove mesi sfiorano i 15 miliardi di euro, un risultato che ci colloca tra i primi gruppi in Europa. Le masse in gestione, pari a 331 miliardi di euro, dall’avvio del Piano di Impresa sono cresciute di 88 miliardi.

A fine settembre le attività finanziarie che Intesa Sanpaolo gestisce per conto della clientela sfiorano il trilione di euro: una cifra imponente, segno concreto della fiducia che la Banca è in grado di generare. Sono risorse che proseguiremo a mettere a disposizione dei progetti di crescita del nostro Paese.

Siamo una delle banche più efficienti in Europa con un cost/income al 50,2%. La gestione del portafoglio di crediti deteriorati sta producendo risultati rilevanti: la continua riduzione dello stock negli ultimi due anni è stata pari a 11 miliardi di euro, riportando il valore al livello più basso dal 2012. Il flusso dei crediti deteriorati si colloca ai valori minimi dal 2007.

Abbiamo raggiunto questi importanti obiettivi senza alcun onere straordinario per i nostri azionisti.

Il terzo trimestre del 2017 riflette l’impatto relativo all’incorporazione delle due ex Banche Venete. La struttura del conto economico delle due Banche presenta tuttora forti squilibri, anche al netto dell’eliminazione dei crediti deteriorati dai bilanci: i costi sono pari al doppio dei ricavi e il risultato
corrente lordo su base trimestrale è negativo per 100 milioni di euro.

Abbiamo posto grande impegno per risanare rapidamente questa situazione e riportare in utile i bilanci, agendo sia sul lato dei ricavi – sviluppando in particolare le attività di risparmio gestito - che su quello dei costi, grazie all’accordo raggiunto con i sindacati per la riduzione del personale e alla razionalizzazione della rete delle filiali. Anticiperemo i processi di migrazione al prossimo dicembre. I clienti di queste Banche possono contare sulla qualità del servizio e sulla solidità di una delle migliori banche in Europa, lo stesso si può dire per tutte le persone che sono entrate a far parte del nostro Gruppo.

Intesa Sanpaolo rappresenta l’acceleratore della crescita dell’economia reale del Paese: nei primi nove mesi del 2017 le erogazioni a medio e lungo termine sono state pari a 36 miliardi di euro, con una crescita del 5%. Contiamo di erogarne 50 nell’intero 2017.

A fine anno completeremo il Piano di Impresa 2014-2017: potremo raggiungere i nostri obiettivi grazie al contributo determinante di ciascuna delle Divisioni della Banca. Il merito va a tutte le nostre persone: hanno svolto un grande lavoro che ci ha consentito di raggiungere risultati molto impegnativi in un contesto di mercato più difficile di quanto previsto.

La nostra Banca è diventata un punto di riferimento nel settore bancario europeo, unendo la crescita dei ricavi all’attenzione ai costi e puntando sugli investimenti nel digitale, per migliorare la qualità del servizio e l’efficienza. Il nostro modello di business è caratterizzato da una resilienza basata sulla solidità patrimoniale e un mix di ricavi di elevata qualità: lo svilupperemo ulteriormente nel corso del nuovo Piano di Impresa che presenteremo all’inizio del 2018 per confermare Intesa Sanpaolo tra le migliori banche in Europa.
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