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COMUNICATO STAMPA

INTESA SANPAOLO E FONDAZIONE CARIPLO PRESENTANO IL RESTAURO DELLE TELE DEL SANTUARIO DI SAN GIUSEPPE IN VIA VERDI

Milano, 9 novembre 2017 – Vengono presentati oggi alla stampa gli esiti del restauro delle pale d’altare del Santuario di San Giuseppe in via Verdi a Milano, capolavoro dell’arte barocca milanese. Gli interventi di restauro, interamente sostenuti da Intesa Sanpaolo, hanno interessato quattro grandi dipinti ad olio del Seicento, realizzati da Giulio Cesare Procaccini (l’Agonia di San Giuseppe), Melchiorre Gherardini, detto “Il Ceranino” (lo Sposalizio della Vergine), Giovanni Stefano Doneda, detto “Il Montalto” (la Predica di San Giovanni Battista) e Andrea Lanzani (la Fuga in Egitto).

L’iniziativa si inserisce in un ampio piano di interventi sostenuti dalla Banca che hanno interessato a più riprese tutta la chiesa di San Giuseppe dagli anni ‘30 agli anni ‘80 e che hanno consentito il mantenimento accurato del Santuario così come oggi lo vediamo. Attualmente il Santuario, vero e proprio gioiello nel cuore della città, è di proprietà di Intesa Sanpaolo, mentre le quattro grandi pale collocate sugli altari laterali della chiesa fanno parte delle collezioni d’arte della Fondazione Cariplo in comodato alla Banca.

La campagna di restauro ha avuto inizio nel settembre 2016. Sono stati dedicati quattro mesi a ciascuna delle tele, affrontando i complessi passaggi richiesti da ognuno degli interventi con la supervisione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Milano. Inoltre si è proceduto alla pulitura dei quattro altari, comprese le imponenti cornici lignee. I dipinti da tempo risultavano offuscati da uno spesso strato superficiale di sporco atmosferico e dalle vernici molto ingiallite e presentavano ritocchi di precedenti restauri ormai alterati. I restauri, realizzati dallo Studio di Restauro Carlotta Beccaria ed eseguiti in laboratorio nel caso delle due pale di minor formato e nel cantiere allestito in chiesa per le due tele più grandi, hanno restituito alle quattro opere piena leggibilità, recuperando di ognuna la cromia originale e ridando visibilità a dettagli delle figure e delle articolate composizioni.

L’intervento sullo Sposalizio della Vergine - dipinto commissionato a Cerano, il più famoso artista a Milano nell’età dell’arcivescovo Federico Borromeo, ma per gran parte eseguito dall’allievo e collaboratore Melchiorre Gherardini - è forse quello che ha riservato maggiori sorprese, con il risarcimento di brani di alta qualità, in particolare il bambino con il cane in primo piano, i vasi sullo sfondo e gli angeli sospesi in cielo. L’occasione consente di osservare durante il restauro in corso l’importante pala di Giulio Cesare Procaccini, opera della piena maturità di uno dei maggiori pittori attivi a Milano nei primi decenni del XVII secolo.

La chiesa di San Giuseppe costituisce un esempio notevole di architettura del XVII secolo, sorta su un precedente Luogo Pio dedicato al Santo. Fu edificata da Francesco Maria Richino (o Richini) e consacrata da Federico Borromeo il 17 marzo 1616. L’interno conserva gli arredi originali, in gran parte progettati dal Richini, fra cui le monumentali strutture lignee che incorniciano i dipinti degli altari, realizzate probabilmente da Ambrogio Ceriani. “La Chiesa con annessa canonica, arredi sacri e diritti inerenti” fu acquisita dalla Cariplo con atto notarile datato 14 agosto 1878 (rogito notaio Dell’Oro, presente in originale nell’Archivio Storico di Intesa Sanpaolo) dalla Congregazione di Carità. L’acquisizione si inseriva in una fitta serie di patti

e convenzioni intrapresi fin dal 1869 per liberare il terreno su cui la Cariplo si accingeva a costruire la sua nuova sede, la Ca’ de Sass, inaugurata nel 1872.

Si tratta di una storia singolare e curiosa, documentata in tre faldoni dell’Archivio Storico di Intesa Sanpaolo che contengono atti antichissimi, come alcune pergamene degli ultimi anni del XV secolo che documentano antiche prerogative, provenienze e passaggi di proprietà dei terreni dove sorge il Santuario. Fra i documenti presenti in Archivio, il decreto dell’Arcivescovo di Milano, Cardinale Alfredo Ildefonso Schuster, datato 15 novembre 1931, col quale la chiesa di San Giuseppe viene eretta “in ente autonomo col titolo di Santuario di S. Giuseppe, alla immediata dipendenza dell’Arcivescovo di Milano”.

Giulio Cesare Procaccini sarà uno dei protagonisti della mostra L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri. Napoli, Genova e Milano a confronto (1610-1640) alle Gallerie di Piazza Scala dal 30 novembre 2017 all’8 aprile 2018. L’esposizione eccezionale della sua Ultima Cena, tela di 40 metri quadrati oggetto di un lungo e articolato lavoro di restauro presso il Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale” (Torino), restituirà al pittore bolognese il peso nella storia dell’arte italiana che gli va definitivamente riconosciuto. La mostra nasce attorno al Martirio di Sant’Orsola di Caravaggio, il dipinto più importante delle collezioni di Intesa Sanpaolo.

“La tutela e la valorizzazione dello straordinario patrimonio artistico italiano è uno degli obiettivi centrali del Progetto Cultura di Intesa Sanpaolo”, afferma Giovanni Bazoli, Presidente Emerito di Intesa Sanpaolo. “Ne è testimonianza il restauro delle tele del Santuario di San Giuseppe, importanti esempi della pittura milanese del Seicento, una florida stagione artistica che sarà protagonista anche della mostra L’ultimo Caravaggio che inaugureremo a fine mese nelle nostre Gallerie d’Italia a Milano. L’iniziativa odierna vede ancora una volta affiancate Intesa Sanpaolo e Fondazione Cariplo, come nella realizzazione del grande progetto del museo dell’Ottocento in Piazza Scala che abbiamo condiviso nel 2011.”

“Fondazione Cariplo dispone di una raccolta di opere d’arte di significativo pregio storico-artistico, costituita da 766 dipinti, da 118 sculture, 53 oggetti e arredi”, afferma Giuseppe Guzzetti, Presidente di Fondazione Cariplo. “Gran parte di queste sono ospitate alle Gallerie d’Italia di Piazza Scala, a Milano. Da anni operiamo perché questo patrimonio possa essere fruito il più possibile dal pubblico: con il prestito, ad esempio, delle opere d’arte a prestigiose mostre, in Italia e all’estero, con lo sviluppo di attività didattiche rivolte alle scuole, con la galleria completa online. Siamo convinti, infatti, che l’arte e la cultura siano un importante elemento di crescita per le persone. Per questo è da cogliere ogni opportunità per consentire alle persone di fruire del genio dei nostri artisti. Di cultura ci si nutre, ne abbiamo bisogno. Per questo è fondamentale la conservazione e la restituzione del patrimonio artistico: il restauro e la valorizzazione delle quattro pale del Santuario Arcivescovile di San Giuseppe sono un esempio virtuoso del senso di responsabilità che ci deve guidare, nel guardare al futuro verso le generazioni che verranno e che potranno così godere della bellezza di queste opere e del senso e dei valori che esse intrinsecamente contengono e trasmettono. Ringrazio e mi complimento con il professor Giovanni Bazoli ed Intesa Sanpaolo che da sempre mostrano sensibilità e attenzione concreta verso i capolavori di cui il nostro Paese è ricco.”

 

Le immagini delle opere e dei lavori di restauro possono essere scaricate dal link: https://goo.gl/xqwm3j

 

Informazioni per la stampa

Intesa Sanpaolo

Ufficio Media Attività Istituzionali, Sociali e Culturali

Tel. +39 02 87962641 - stampa@intesasanpaolo.com - info@gallerieditalia.com

www.gallerieditalia.com

 

Fondazione Cariplo

Bianca Longoni - Ufficio stampa

Tel. 026239405 - biancalongoni@fondazionecariplo.it

www.artgate-cariplo.it ; www.fondazionecariplo.it

 

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