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COMUNICATO STAMPA

INTESA SANPAOLO, CONFARTIGIANATO IMPRESE BELLUNO E CONFARTIGIANATO IMPRESE VICENZA SIGLANO UN IMPORTANTE ACCORDO A SOSTEGNO DELLE MONTAGNE DEL VENETO

La banca mette a disposizione delle imprese della Filiera del legno del Bellunese e del Vicentino un plafond di 100 milioni di euro complessivi, stanziato con valenza triveneta, per la gestione del legname proveniente dai boschi colpiti dal maltempo

Iniziative dedicate per tutta la filiera: imprese boschive, segherie e imprese di lavorazione/trasformazione del legno. Finanziamenti a sostegno del ripopolamento delle aree montane colpite

La filiera del legno e arredo del Veneto nel 2017 ha realizzato esportazioni per 2,9 miliardi di euro, pari al 26,2% del totale nazionale, con un incremento del 13,9% rispetto ai valori esportati nel 2008, confermandosi un’eccellenza del nostro territorio

Belluno - Vicenza 14 gennaio 2019. Intesa Sanpaolo, Confartigianato Imprese Belluno e Confartigianato Imprese Vicenza hanno sottoscritto un importante accordo per fornire un ulteriore supporto alla filiera del legno delle montagne venete, duramente colpita dal maltempo che a inizio novembre ha causato ingenti danni al territorio.

La banca mette a disposizione delle imprese della “Filiera del Legno” del Bellunese e del Vicentino un plafond di 100 milioni di euro complessivi, stanziato con valenza triveneta, anche con possibile accesso al plafond “Circular Economy” utilizzabile, in questo caso, ai fini del rimboschimento, di attività rigenerativa dell’ecosistema e di prelievo del legname, in modo da evitarne il degrado.

Questa iniziativa si aggiunge a quanto la banca ha avviato immediatamente dopo gli eventi atmosferici, ossia un plafond di 270 milioni di euro per la concessione di finanziamenti a condizioni agevolate a famiglie e imprese del nord-est e la sospensione fino a 12 mesi delle rate dei finanziamenti in essere, per il ripristino dei danni subiti.

Dalle prime stime, si tratta di circa 15 milioni di alberi caduti da raccogliere in tempi brevi, per cui si rendono necessari interventi urgenti e articolati. In considerazione di questa consapevolezza, Intesa Sanpaolo, Confartigianato Imprese Belluno e Confartigianato Imprese Vicenza mettono in campo le proprie specificità al fine di fare squadra e affiancare le imprese della filiera ad essere parte attiva sia nella gestione del materiale da raccogliere sia nella successiva opera di rimboschimento.

Da una ricerca della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo emerge che la filiera del legno e arredo del Veneto nel 2017 ha realizzato esportazioni per 2,9 miliardi di euro, pari al 26,2% del totale nazionale, con un incremento del 13,9% rispetto ai valori esportati nel 2008, confermandosi un’eccellenza del nostro territorio.

In particolare, gli interventi previsti dall’accordo riguardano le imprese boschive, le segherie e l’ultimo anello della lavorazione/trasformazione del legno (carpenteria, mobilifici, bioedilizia, centrali elettriche a cippato, …).

Imprese Boschive
Al fine di incrementare la capacità produttiva delle imprese boschive, anche mediante incremento del grado di meccanizzazione, Intesa Sanpaolo mette a disposizione diverse modalità di finanziamento: dal credito per l’acquisto dei macchinari al leasing finanziario ed operativo con patto di riacquisto dei macchinari. Su questo ultimo punto sono stati avviati i primi contatti con i principali operatori del settore.

Segherie
Al fine di consentire lo stoccaggio del legname proveniente dall’emergenza e agevolarne la vendita in modo graduale nel tempo, Intesa Sanpaolo mette a disposizione un finanziamento dedicato caratterizzato da un preammortamento di 2 anni su una durata complessiva di 4 anni ed un rimborso del capitale graduale (35% del capitale rimborsato nel 3º anno e il 65% nel 4 º anno).
Inoltre, a seguito di una quantità straordinaria di legname, può essere necessario un incremento della meccanizzazione dell’azienda, come ad esempio l’ampliamento dell’impianto di irrigazione, nuove macchine per la movimentazione e la trasformazione del legname. Anche in questo caso la Banca mette a disposizione finanziamenti dedicati.

Filiera del legno
Il Programma Filiere messo a disposizione dalla Banca consente al capofila di trasferire ai loro fornitori strategici una serie di vantaggi, tra cui il miglioramento del rating sulla base del rating del capo filiera (Champion), per un miglior accesso al credito e lo smobilizzo dei crediti nei confronti del capo filiera.

Attività di rimboschimento
Oltre alla gestione dell’emergenza per la fase di esbosco, stoccaggio e lavorazione del legno, è di fondamentale importanza una strategia per il rimboschimento dei soprassuoli colpiti.
La Banca, per supportare le aziende forestali ed i privati, nelle attività di rimboschimento mette a disposizione finanziamenti dedicati che per le aziende prevedono una durata fino a 20 anni e per i privati una durata fino a 10 anni.

È importante - dichiara Claudia Scarzanella Presidente di Confartigianato Belluno - che in un momento così delicato per il pericolo della perdita di fiducia nel futuro del settore, l’aiuto alle imprese venga da più parti e in diverse forme. Con la firma di questo accordo, che rappresenta un’opportunità concreta di crescita per le nostre aziende associate, la Confartigianato di Belluno vuole credere nel futuro della filiera del legno”.

“Quello che ci convince maggiormente di questa operazione - afferma Agostino Bonomo Presidente di Confartigianato Vicenza - è che si tratta di un vero approccio di filiera. A partire da dove nasce il legno, il bosco, sino all’utilizzatore finale, il cliente che usa le travi per il tetto. Istituito bancario e associazioni hanno raggiunto una intesa che trasferisce agevolazioni a tutti i soggetti interessati dall’’albero alla posa in opera. Sottolineo infine, sempre in una logica di filiera, l’apertura ai contributi per le imprese che, pur avendo sede al di fuori dei confini delle due provincie interessate, sono parte integrante del sistema legno regionale”.

“Nel mese di novembre abbiamo svolto numerosi incontri nel Triveneto con i diversi attori del territorio per ascoltare sia le necessità più immediate per affrontare l’emergenza sia quelle indispensabili per rilanciare una attività economica importante per le nostre valli montane, in un’ottica di sistema consapevoli dell’importanza di fare squadra- ha dichiarato Renzo Simonato, Direttore Regionale Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige Intesa Sanpaolo -. Una buona cura del patrimonio boschivo aiuta a rilanciare l’economia montana e nel contempo a mantenere curato l’assetto idrogeologico. Come banca del territorio, ci sentiamo responsabili anche del patrimonio naturale delle nostre montagne e mettiamo a disposizione specifici prodotti finanziari per andare incontro alle esigenze della filiera del legno.”

 


Per informazioni

Intesa Sanpaolo
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