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MONITOR DEI DISTRETTI INDUSTRIALI DEL TRIVENETO AL 30 SETTEMBRE 2018: EXPORT +1,6%, RAGGIUNTI I 25 MLD ESPORTATI,
PARI A CIRCA IL 31% DEL TOTALE NAZIONALE DISTRETTUALE

Il Veneto detiene la crescita più consistente in valore delle esportazioni, con 277 milioni di euro in più dell’anno precedente, ma cala dei principali distretti del sistema moda. Biomedicale di Padova si conferma polo di eccellenza in forte accelerazione +13,5%
Export distrettuale del Trentino AA positivo grazie alla brillante performance dei due distretti della metalmeccanica: 13,2% per la Meccatronica di Trento e +6,9% per la Meccatronica dell’Alto Adige
Per i distretti del Sistema Casa del Friuli VG primi nove mesi di crescita sostenuta sui mercati internazionali, dove l’export è aumentato di 31,3 milioni di euro, con particolare accelerazione tra luglio e settembre
Simonato “Nel Triveneto hanno già aderito al Programma Filiere circa 90 aziende capofila con complessivi 10.600 dipendenti e circa 1.000 imprese fornitrici per un giro d’affari globale di 6,4 miliardi di euro"

Padova, 30 gennaio 2019. E’ stato pubblicato il Monitor dei distretti industriali del Triveneto, curato dalla Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, aggiornato ai primi nove mesi del 2018.
Nel terzo trimestre del 2018, i distretti del Triveneto, raggiungendo il livello di 8,2 miliardi di euro di esportazioni, hanno realizzato un ulteriore lieve incremento (+0,9%). Il dato rappresenta tuttavia un rallentamento rispetto al passo di crescita osservato nei primi 6 mesi dell’anno, ma è sostanzialmente allineato con la variazione media distrettuale nazionale (+1,4%). Nei primi 9 mesi del 2018 i distretti triveneti sono cresciuti dell’1,6%, raggiungendo 25 miliardi di euro esportati, pari a circa il 31% del totale nazionale distrettuale.

Ha commentato il direttore regionale Renzo Simonato “Le esportazioni dei distretti triveneti nei primi nove mesi dello scorso anno sono cresciute dell’1,6%, raggiungendo i 25 miliardi di euro esportati, pari al 31% del totale nazionale distrettuale. Il Triveneto conferma quindi la propria vocazione all’esportazione, sostenuta anche grazie alle molte eccellenze distrettuali. Anche nel 2019 Intesa Sanpaolo continuerà dunque a garantire il proprio sostegno alle aziende che vogliono crescere all’estero, oltre a promuovere investimenti in capitale umano, operazioni di finanza straordinaria e innovazione, con un’attenzione particolare alla filiera. A tale proposito nel triveneto hanno già aderito circa 90 aziende capofila con complessivi 10.600 dipendenti e circa 1.000 imprese fornitrici per un giro d’affari globale di 6,4 miliardi di euro.“

Sono stati ancora i distretti triveneti della filiera metalmeccanica (+5,7% pari a +373 milioni di euro) a trainare l’espansione nei primi 9 mesi del 2018, grazie al buon inserimento nelle catene produttive tedesche (+9,6% pari a +88 milioni; in Germania mercato con il maggiore incremento) e alle opportunità del mercato cinese (+18% pari a +68 milioni). Si sono messi in evidenza per rilevanza di crescita anche i distretti veneti delle materie plastiche e del grafico-cartario (+5,1% pari a +69 milioni di euro). Per il Sistema Casa, hanno segnato un buon incremento le esportazioni della filiera dell’arredo. Per i distretti del Sistema Moda e dell’Agroalimentare si è osservata invece una complessiva diminuzione dei valori esportati rispetto al 2017: per la Moda hanno influito i cali del distretto Orafo di Vicenza (-4,8%) e dell’Occhialeria di Belluno, mentre per l’Agroalimentare le diminuzioni dei due distretti delle mele del Trentino-Alto Adige hanno trascinato in territorio negativo l’intero comparto.
Relativamente ai mercati di sbocco, le migliori performance di crescita delle imprese distrettuali del Triveneto nei primi 9 mesi si sono registrate per lo più in Europa con Francia, Paesi Bassi e Germania ai primi tre posti, seguiti da Svezia, Spagna e Austria, sempre nelle prime 20 posizioni. Negli Stati Uniti e nel Regno Unito, rispettivamente secondo e quarto mercato per rilevanza di export dei distretti triveneti, le vendite si sono ridotte nei primi 9 mesi del 2018, ma tra luglio e settembre sono tornate a crescere su base tendenziale. Tra i mercati di sbocco emergenti, la Cina raggiunge la crescita più alta, seguita da Repubblica Ceca, India e Polonia.
Frenano i distretti veneti, mentre Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia fanno meglio della crescita nazionale
Tra le tre regioni, nei primi 9 mesi del 2018 il Veneto detiene la crescita più consistente in valore delle esportazioni, con 277 milioni di euro in più dell’anno precedente, ma con una variazione piuttosto modesta (+1,5% vs. +2 del valore medio distrettuale nazionale) influenzata dal calo delle esportazioni di 10 dei suoi 25 distretti. In Trentino-Alto Adige, i distretti hanno invece conseguito un incremento tendenziale migliore (+2,5% pari a +80 milioni di euro), grazie soprattutto alle performance dei distretti della metalmeccanica, mentre il Friuli-Venezia Giulia è la regione con l’aumento tendenziale più alto (+ 2,7% pari a +38,9 milioni di euro al netto della Meccanica di Udine e Pordenone), a cui hanno contribuito in modo determinante gli incrementi delle esportazioni dei distretti del Sistema Casa.

Biomedicale di Padova si conferma in forte accelerazione
Per quanto riguarda invece i poli tecnologici del Triveneto, nel terzo trimestre hanno confermato la crescita sostenuta delle esportazioni (+6,3% pari a +9,6 milioni di euro) a differenza degli altri poli nazionali rimasti sostanzialmente in linea con i valori registrati nel 2017: complessivamente, nei primi 9 mesi del 2018 i poli del Triveneto sono cresciuti ad un ritmo del +9,6%. Spicca su tutti il Biomedicale di Padova con tassi di crescita a doppia cifra (+13,5%) nei primi 9 mesi e in netta accelerazione nel terzo trimestre 2018 (+ 22,7%).

I distretti del Veneto: tra i migliori la Termomeccanica scaligera e la Meccanica strumentale di Vicenza
Tra i migliori distretti veneti, la Termomeccanica scaligera apre la classifica per incremento in valore delle esportazioni nei primi 9 mesi (+81,5 milioni di euro pari a +7,5%), seguita dalla Meccanica strumentale di Vicenza (+61 milioni di euro pari a +3,6%): entrambi i distretti sono cresciuti sia in Germania sia in mercati emergenti lontani come la Cina (Termomeccanica scaligera) e il Messico (Meccanica Strumentale di Vicenza). Una crescita sostenuta si è osservata anche per le Materie plastiche di Treviso, Vicenza, Padova (+ 59,1 milioni di euro pari a +5,3%), per il Mobile di Livenza e Quartiere del Piave (per la parte della provincia di Treviso) (+56, 9 milioni di euro pari a +4,5%), per la Termomeccanica di Padova (+56 milioni di euro pari a +7,1%), per le Calzature del Brenta (+ 54,4 milioni di euro pari a +8,8%) e per il Prosecco di Valdobbiadene (52,4 milioni di euro pari a +10,9%), secondo miglior distretto agroalimentare a livello nazionale, che, nonostante le incertezze della Brexit, ha ulteriormente affermato la sua penetrazione sul mercato inglese. Ci sono stati altri 8 distretti veneti che hanno segnato un incremento delle esportazioni: i Prodotti in vetro di Venezia e Padova, il Grafico veronese, la Calzatura veronese, la Calzatura sportiva di Montebelluna, i Dolci e pasta veronesi, i Mobili in stile di Bovolone, il Tessile e abbigliamento di Schio-Thiene-Valdagno, gli Elettrodomestici di Treviso.
Spiccano invece per i cali tendenziali tre importanti distretti del Sistema Moda veneto: l’Occhialeria di Belluno (-3,5% pari a -74,2 milioni di euro), che risente del ridimensionamento delle vendite negli Stati Uniti, in Cina e in Germania; l’Oreficeria di Vicenza, è stato il distretto orafo italiano con la diminuzione più pronunciata dei valori esportati nei primi 9 mesi del 2018 ( 4,8% pari a – 47,9 milioni di euro); la Concia di Arzignano (-1,7% pari a -29,8 milioni di euro). Da segnalare infine la variazione negativa a doppia cifra (-13,8%) del Marmo e granito di Valpolicella e quelle dei restanti distretti veneti: i Sistemi per l'illuminazione di Treviso e Venezia, le Carni di Verona, l’Ittico del Polesine e del Veneziano, i Vini
del veronese, il Mobile del bassanese, il Tessile e abbigliamento di Treviso.

Ripresa dei distretti del Trentino-Alto Adige grazie alla meccatronica
E’ tornato in territorio positivo l’export distrettuale del Trentino-Alto Adige, grazie alla brillante performance nei primi 9 mesi del 2018 dei due distretti della filiera metalmeccanica: +13,2% per la Meccatronica di Trento (in ulteriore accelerazione nel terzo trimestre 2018) e +6,9% per la Meccatronica dell’Alto Adige. Per i distretti dell’agroalimentare, le Marmellate e i succhi di Frutta del Trentino-Alto Adige hanno riportano una crescita pronunciata (+9,2% pari a +21,9 milioni di euro) che non è sufficiente a riassorbire le pesanti diminuzioni dell’export dei distretti delle mele (-65,8 milioni per le Mele dell’Alto Adige e -31,8 milioni per le Mele del Trentino) e dei Vini e distillati di Bolzano (-14,2% milioni di euro), sui quali hanno influito le riduzioni subite in Belgio e nei Paesi Bassi. I Vini e distillati di Trento hanno replicato i valori esportati nel 2017 (+0,7%), mentre i Salumi dell’Alto Adige hanno segnato una lieve flessione (-1,0%). Negative anche le variazioni dei distretti del Sistema Casa: -4,2% per il Legno e arredo (anche se nel terzo trimestre si è notata un’inversione di tendenza positiva) e -1,4% per il Porfido di Val di Cembra.

La Filiera del Mobile porta la crescita maggiore al Friuli-Venezia Giulia
Infine per i distretti del Sistema Casa del Friuli-Venezia Giulia sono stati tre trimestri di crescita sostenuta sui mercati internazionali, dove le esportazioni sono aumentate complessivamente di 31,3 milioni di euro (pari a +2,7%) grazie alle Sedie e Tavoli di Manzano (che si è messo in evidenza come migliore distretto: +4,5%), seguito dagli Elettrodomestici di Pordenone (+4,2%) e dal Mobile di Pordenone (+1,1%). Tutti i distretti dell’agroalimentare hanno fornito un contribuito positivo alla crescita regionale (+7,7 milioni di euro pari a +2,7%), spinti dal traino del distretto più piccolo, il Prosciutto di San Daniele cresciuto a doppia cifra (+12,3%) seguito dal Caffè di Trieste (+1,4%) e dai Vini distillati del Friuli (+1,2%). Il distretto della Meccanica di Udine e Pordenone chiude i primi 9 mesi in sostanziale stabilità rispetto l’anno precedente (-0,2%), ma presenta una accelerazione di crescita nel terzo trimestre, grazie al rafforzamento nel mercato tedesco e alla ripresa di quello statunitense, unitamente a nuove importanti commesse in Cina. 

Per informazioni

Intesa Sanpaolo
Media Banca dei Territori e Media locali - Media and Public Association Relations
stampa@intesasanpaolo.com

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