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La Liberazione di Milano e dell’Italia nelle immagini dell’Archivio Publifoto

Comizio, all'Arco della Pace del socialista Sandro Pertini nella Milano appena liberata,  1 maggio 1945

Le foto sono in bianco e nero, sgranate, sentono il peso del tempo ma possiedono il fascino della Storia. Le brigate partigiane entrano trionfalmente a Milano. La folla accoglie i liberatori in piazza Duomo. I cittadini festeggiano le truppe alleate. Sandro Pertini, che diventerà presidente della Repubblica, parla all’Arco della Pace, il primo maggio, la Festa del lavoro in un’Italia finalmente libera. Sono le giornate di primavera del 1945, i primi giorni della Liberazione, il “vento del Nord” soffia sulla vita ritrovata degli italiani usciti dal ventennio fascista.

L’archivio di una banca non custodisce solo documenti economici e finanziari. Il nostro raccoglie tantissimi documenti che testimoniano la storia degli anni della Liberazione e della rinascita. In particolare, abbiamo le carte che raccontano l’opera di coloro che siamo soliti definire “presidenti della Liberazione”, figure specchiate, distintesi nella lotta antifascista, banchieri come Mattioli e Siglienti che svolgono un ruolo attivo per salvare vite umane, per tutelare famiglie o per mettere in salvo testi di eccezionale valore come i Quaderni di Antonio Gramsci. Nel dopoguerra queste figure svolsero un ruolo determinante, di garanzia, fu importante che le banche fossero guidate da personalità non compromesse con il regime, mentre in altri settori, purtroppo, ci fu continuità tra prima e dopo.

 

Barbara Costa, responsabile dell’Archivio Storico Intesa Sanpaolo

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