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Finanziamenti impact fino a €25 mln per il settore cultura e spettacolo dal vivo

Immagine di uno spettacolo all'aperto in un teatro romano

Per il rilancio del settore culturale, Intesa Sanpaolo Prossima ha messo a disposizione una quota del proprio Fondo di Solidarietà e Sviluppo di €5 milioni, con un effetto leva che consentirà di concedere finanziamenti per un massimo di €25 milioni per sostenere uno tra i settori più colpiti dalla crisi economica e sanitaria causata dal COVID-19.

Nell’accordo, sottoscritto con Federculture, Agis, Forum del Terzo Settore e Alleanza delle cooperative, la Banca promuove uno spazio di confronto nel quale gli operatori del comparto si incontrano in modo continuativo per definire modelli di sostenibilità sulla base delle rispettive esperienze con un approccio strutturale alla crescita che andrà a beneficio dell’intero settore. Adottando regole di gestione, rendicontazione, marketing, fund raising tratte dalle esperienze più virtuose, le realtà della cultura e dello spettacolo dal vivo si renderanno più efficienti migliorando così le proprie possibilità di accesso al credito.

Sappiamo bene quanto la crisi di questi mesi abbia colpito il Paese e il settore della cultura in particolare. L’accordo con Intesa Sanpaolo Prossima e gli altri partner aiuterà le imprese culturali, in particolare quelle più fragili e meno strutturate per affrontare i rovesci della crisi, a superare il guado dell’emergenza e sarà un utile strumento per innovare i modelli produttivi dell’offerta culturale, rafforzandoli e rendendoli più sostenibili.

 

Andrea Cancellato, presidente di Federculture

Gli effetti che la crisi ha avuto sul settore dello spettacolo dal vivo sono sotto gli occhi di tutti. L’iniziativa che stiamo mettendo in campo grazie a Intesa Sanpaolo Prossima non offre solo strumenti per ridare vigore al grande patrimonio di attività culturali, di cui siamo tra i principali detentori al mondo, ma vuole rappresentare una rete di solidarietà per lo sviluppo futuro del settore culturale e creativo, per consentirgli di assumere quel ruolo di core business che, senza dubbio, gli spetta.

 

Francesco Maria Perrotta, Delegato Agis

Fare rete con i soggetti economici in settori di primario interesse per il Paese è una delle linee di azione che da 13 anni ci identifica meglio. La cultura e gli spettacoli dal vivo si trovano oggi in una “tempesta perfetta”, da trasformare in elemento di svolta verso una sostenibilità migliore rispetto a quella pre-crisi. La presenza di garanzie pubbliche, oggi in fase di determinazione, aiuterà il processo, ma proprio per questo bisogna preparare progettualità di breve e soprattutto di medio-lungo termine, in modo condiviso con gli operatori. La piattaforma che si forma oggi è aperta a ogni soggetto che vorrà unirsi per rafforzare le imprese culturali, migliorarne la sostenibilità e accompagnarle verso la crescita.

 

Marco Morganti, responsabile Intesa Sanpaolo Prossima

La riduzione delle diseguaglianze tra persone e territori passa anche dall’accesso alle opportunità culturali e di socialità di tutte le persone, e particolarmente di quelle più fragili, nonché dalla valorizzazione dei territori più marginali. La creazione di un’offerta culturale di prossimità, la promozione dei siti culturali minori sono solo alcuni esempi delle iniziative che vengono realizzate dal mondo del Terzo settore sia associativo che imprenditoriale, da sempre in prima linea anche negli ambiti della cultura e dello spettacolo dal vivo. Un impegno fortemente messo in crisi da questa emergenza, ma dal quale, siamo convinti, dipenderà anche la ripartenza del Paese. Riteniamo quindi preziosa questa alleanza che getta le basi di collaborazioni e investimenti sulle reti del Terzo settore culturale, sulle periferie e sui giovani.

 

Claudia Fiaschi, Portavoce Forum nazionale del Terzo Settore

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