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“RI-PESCATO: dal mercato illegale al mercato solidale”

Immagine di un pescatore sulla barca appena terminata la pesca

Intesa Sanpaolo e Banco Alimentare hanno presentato ai Mercati Agro-Alimentari Sicilia (MAAS) il progetto “RI-PESCATO: dal mercato illegale al mercato solidale” un progetto di legalità unico in Europa finalizzato al recupero e alla lavorazione del pesce sequestrato e alla sua distribuzione agli enti caritativi.

Grazie al lavoro congiunto di diversi soggetti tra cui Capitanerie di Porto siciliane, il MAAS, la Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva, entro poche ore dalla confisca il pesce viene certificato come idoneo al consumo umano da parte dell’ASP e poi trasferito alle cooperative locali per essere lavorato, congelato e infine distribuito alle organizzazioni caritative siciliane.

L’impatto sociale e i benefici del progetto sono numerosi e vanno dal contenimento dello spreco alimentare, alla tutela della salute al rispetto dei valori di legalità (potrebbe essere immesso sul mercato illegalmente) fino alla salvaguardia dell’economia del territorio e dell’occupazione.

Nei primi 18 mesi di sperimentazione, il progetto ha consentito la distribuzione di circa 83.000 pasti a persone bisognose grazie al recupero di oltre circa 12.000 kg di pescato di frodo.

Lo sviluppo di questo progetto e del suo innovativo modello di recupero potrà essere esteso dal territorio siciliano ad altre regioni costiere in Italia nei prossimi mesi, raggiungendo alcuni tra i più importanti obiettivi di sviluppo sostenibile dell’agenda ONU 2030.

RI-PESCATO si candida ad essere una best practice nell’ambito della prima “Giornata internazionale della consapevolezza sugli sprechi e le perdite alimentari” (International Day of Awareness for Food losses and waste) istituita dalle Nazioni Unite il 29 settembre per sensibilizzare la popolazione mondiale sull’importanza di questa tematica.

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