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Dal Fondo di Beneficenza €1,7 milioni a progetti contro la violenza sulle donne

immagine di una donna alla finestra

Il Fondo di Beneficenza ha destinato €1,7 milioni per progetti di contrasto alla violenza contro le donne per sostenere donne e i minori tramite servizi di assistenza, supporto e accoglienza.
L’importo, erogato da gennaio 2019 ad oggi e pari al il 10% della dotazione complessiva del fondo, ha sostenuto 17 progetti in tutta Italia.
Il contrasto alla violenza sulle donne è stato inserito dal Fondo di Beneficenza tra le linee strategiche di intervento 2019-2020 per indirizzare le proprie erogazioni liberali.

Tra i progetti sostenuti dal Fondo di Beneficenza nel 2020 ci sono:

I Centri Antiviolenza E.M.M.A. Onlus realizzano a Torino e Pinerolo il progetto “HELP SOS" con l’obiettivo di favorire l’emersione del fenomeno della violenza sulle donne, mediante l’aumento degli sportelli antiviolenza in luoghi strategici ad alta frequenza (università, supermercati, ospedali, ecc.), e di potenziare gli spazi di accoglienza in emergenza per dare una risposta immediata ed efficace alle richieste di aiuto delle donne che subiscono violenza, accogliendole in specifici spazi a indirizzo segreto. Le beneficiarie sono circa 100 donne.

A Pavia il progetto “A.I.U.T.O.” di LiberaMente - Percorsi di donne contro la violenza Onlus intende potenziare i servizi di assistenza e sostegno alle donne che si rivolgono al centro antiviolenza gestito dall’ente; strutturare/implementare servizi specifici finalizzati all’orientamento e al re-inserimento lavorativo e al supporto per l’autonomia abitativa; potenziare i servizi di sostegno psicologico e di consulenza legale gratuita fornita da avvocati in ambito civile e penale. Le beneficiarie sono 130 donne utenti del centro antiviolenza e/o ospitate in strutture protette.

Nella provincia di Reggio Emilia, l’Associazione Nondasola Donne insieme contro la violenza Onlus sta realizzando il progetto “Passo dopo passo. Sostegno ai percorsi di autonomia delle donne in uscita da situazioni di violenza domestica” che mira a favorire la costruzione e la realizzazione di percorsi individualizzati di uscita dalla violenza per le donne e i loro figli/e attraverso azioni di orientamento al lavoro ed esperienze professionalizzanti; supporto alla relazione madre-figli/e promozione della salute e del benessere psico-sociale. Le beneficiarie sono 140 donne italiane e migranti.

In alcune province e città delle Marche e dell’Emilia Romagna, la Cooperativa Sociale Labirinto porta avanti il progetto “L’ARMADIO” - Modello territoriale integrato di supporto alle vittime di violenza ed ai perpetratori" per promuovere l’incremento generalizzato delle competenze sul tema della violenza assistita, generare cambiamenti significativi nelle politiche pubbliche di intervento sui/sulle minori e attivare un coordinamento interregionale e una forte integrazione fra i Servizi e le organizzazioni che si occupano degli adulti e i Servizi e le Organizzazioni che si occupano dei minori, inclusi i Centri Antiviolenza e le Case Rifugio, per evitare interventi contraddittori e frammentati. Inoltre, vuole promuovere la sperimentazione di nuovi servizi sia a favore dei minori vittime di violenza che dei maltrattanti, passando per la ricostruzione della relazione figli-genitori. I beneficiari sono circa 450 persone tra donne vittime di violenza, i loro figli, uomini maltrattanti e operatori specializzati.

Il progetto “LIBERE DA, LIBERE PER” di Differenza Donna – Associazione di donne contro la violenza alle donne garantirà immediata protezione a donne vittime di tratta e di sfruttamento sessuale nel Lazio, assicurando loro accesso alla salute, alla giustizia, al reinserimento socio-lavorativo nonché al pieno recupero di autonomia. Assicurerà un’accoglienza h24 e continuità di sostegno per tutte le donne, accolte e ospiti, tramite colloqui strutturati, consulenza medica sui danni psico-fisici conseguenti la violenza, assistenza nelle procedure legali, percorsi di alfabetizzazione e accompagnamento all’inserimento lavorativo e abitativo sino ad arrivare alla piena autonomia. Le beneficiarie sono circa 70 donne.

A Roma, Napoli e Cosenza WeWorld Onlus porterà avanti il progetto “Spazio Donna Italia”. Gli Spazi Donna sono luoghi di aggregazione e socializzazione per le donne che vivono in contesti difficili dove possono seguire percorsi per la cura di sé e degli altri, completare gli studi (conseguendo la licenza media) e intraprendere percorsi di formazione lavorativa. A ogni donna che vuole iniziare un percorso personale viene offerta la possibilità di usufruire dell'area adibita alla Child Care, dove educatrici e psicologhe seguono i bambini e, attraverso il gioco, riescono molto spesso a individuare situazioni familiari gravi in cui vivono. I beneficiari sono oltre 500 donne tra i 15 e i 55 anni e almeno 200 bambini/e tra gli 0 e gli 8 anni. 

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