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Intervento del CEO alla cerimonia di apertura del World Economic Forum di Davos

cerimonia di apertura virtuale dell'Agenda 2021 di Davos del World Economic Forum, Carlo Messina, CEO di Intesa Sanpaolo, ha presentato in anteprima mondiale “See Me: A Global Concert”

Durante la cerimonia di apertura virtuale dell'Agenda 2021 di Davos del World Economic Forum, Carlo Messina, CEO di Intesa Sanpaolo, ha presentato in anteprima mondiale “See Me: A Global Concert”, un viaggio cinematografico unico con orchestre e cori a Pechino, Drakensberg , Firenze, Kabul, Filadelfia, Vienna e San Paolo, con il violoncellista Yo-Yo Ma e il direttore musicale Marin Alsop.

Il concerto è stato filmato sul posto nonostante le sfide imposte dalla pandemia da COVID-19, ed è stato possibile grazie al supporto di Intesa Sanpaolo.

Carlo Messina, CEO di Intesa Sanpaolo, ha commentato:

“Il World Economic Forum assume quest’anno un significato nuovo. In un momento così difficile e critico è tanto più importante riunirsi per trovare messaggi di speranza e unità. La situazione attuale ha dato infatti a tutti noi il senso dell’urgenza di un agire rapido, intelligente e pragmatico e, allo stesso tempo, della necessità di affrontare le questioni globali con un approccio sistemico.

“Sono convinto che istituzioni e imprese debbano impegnarsi individualmente per contribuire a risolvere situazioni complesse come quella in cui ci siamo venuti a trovare ma che questo obiettivo possa essere raggiunto solo con un impegno congiunto.

“Intesa Sanpaolo ha donato più di 100 milioni di euro per rafforzare il sistema sanitario nazionale e ha sostenuto le persone in difficoltà con 13 milioni di pasti, posti letto, medicine, abiti. In uno scenario di marcata complessità, sentiamo il dovere di sostenere con ulteriore impegno la crescita economica, sociale, culturale dando un segnale positivo soprattutto nei Paesi dove siamo presenti.

“Siamo orgogliosi di poter contribuire alla riflessione sul ‘Great Reset’, uno dei temi di questa edizione del World Economic Forum, con l’auspicio che sia il primo passo verso una società davvero caratterizzata da maggior benessere, inclusione e sostenibilità e con ridotte disuguaglianze”.

 

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