Cultura
Battaglia di Pavia: un anno ricco di iniziative ed eventi
Cinquecentenario della Battaglia di Pavia (1525-2025), un anno di iniziative per il rilancio della città all’insegna di arte, cultura e multimedialità.
Il ricco programma di eventi del Cinquecentenario è promosso dal Comune di Pavia, dalla Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, da Fondazione Monte di Lombardia, dall’Università di Pavia, con Intesa Sanpaolo come Main Partner. Un programma che analizzerà e rievocherà l’evento storico da molteplici punti di vista, con approfondimenti che ne esamineranno la portata rivoluzionaria e con una serie di eventi che contribuiranno anche alla promozione e qualificazione internazionale del territorio pavese.
La Battaglia di Pavia fu combattuta tra Pavia e Mirabello e segnò significativamente la storia d’Europa, per la dimensione geopolitica degli obiettivi e delle operazioni, per la composizione degli eserciti e per l’utilizzo delle armi da fuoco, al loro primo impiego, che fu risolutivo per le sorti della grande battaglia, in cui il popolo ebbe la meglio sulla nobilità. Furono infatti molti bei nomi della nobiltà di Francia, guidati personalmente dal re Francesco I, che trovarono la morte per un colpo di archibugio a Pavia, il 24 febbraio 1525, in una battaglia che segnò la netta vittoria dell’armata imperiale di Carlo V e segnò altresì un momento di passaggio nelle strategie militari, che saranno da quella data caratterizzate dal largo impiego delle armi da fuoco e da un significativo mutamento nella composizione delle truppe.
Pavia 1525: le arti nel Rinascimento e gli arazzi della battaglia
Il ricco programma di eventi dedicati al Cinquecentenario della Battaglia di Pavia, con Intesa Sanpaolo come Main Partner, contempla la grande mostra che dal 19 settembre 2025 al 24 febbraio 2026 animerà i Musei Civici del Castello Visconteo di Pavia, riportando sotto i riflettori il momento in cui la città lombarda, crocevia tra Nord Europa e Italia, divenne laboratorio artistico e teatro di una delle battaglie decisive per l’equilibrio europeo.
L’iniziativa è organizzata dai Musei Civici di Pavia e dal Comitato Promotore e Alto Coordinamento per il Cinquecentenario della Battaglia di Pavia, composto dal Comune di Pavia, Fondazione Monte di Lombardia, Camera di Commercio Cremona-Mantova-Pavia e Università di Pavia, con il sostegno di Intesa Sanpaolo, Fondazione Cariplo e Fondazione Bracco.
L’esposizione include l’intera serie dei sette monumentali arazzi del Museo e Real Bosco di Capodimonte raffiguranti la Battaglia di Pavia, riuniti nella città che li ha ispirati, dopo un importante intervento di restauro e tre grandi mostre negli Stati Uniti, per restituire al pubblico la narrazione visiva completa della battaglia, immortalata con una sensibilità pittorica e simbolica di sorprendente modernità.
Le sezioni della mostra
Due le sezioni principali in cui si articola l’esposizione. La prima è dedicata a esplorare la splendida fioritura artistica e culturale che Pavia conobbe nel Rinascimento tra la fine del Quattrocento e il 1525. La seconda sezione, volutamente separata a significare la cesura che l’evento bellico segnò rispetto agli anni precedenti sia per Pavia e per il Ducato di Milano, sia per gli equilibri politici di tutta la penisola, è interamente dedicata all’esposizione dei sette monumentali arazzi.
1., 2., 3. Bernard van Orley, disegnatore (circa 1488 - 1541). Willem e Jan Dermoyen, arazzieri (Bruxelles, attivi circa 1520 - 1540). Lana, seta, fili d'oro e argento. Napoli, Museo e Real Bosco di Capodimonte
Una mostra che riunisce i maestri del Rinascimento
La mostra riunisce opere di maestri del Rinascimento, come Leonardo da Vinci e Pietro Perugino, con dipinti, sculture, codici miniati e oggetti d’arte provenienti da istituzioni italiane e internazionali [tra cui Pinacoteca di Brera, Castello Sforzesco, Royal Collection di Windsor, Victoria & Albert Museum]. Per l’occasione è stato ricomposto nel percorso espositivo un magnifico polittico, che il maestro lombardo Ambrogio Bergognone realizzò per la Certosa e le cui tavole sono oggi divise in luoghi e proprietà diversi. Viene inoltre presentato al pubblico lo straordinario coro ligneo cinquecentesco intarsiato e dipinto proveniente dalla chiesa di San Marino di Pavia, appositamente restaurato e allestito presso i Musei Civici.
Pavia 1525 non è solo una mostra, è un viaggio dentro una città che, tra arte e politica, seppe parlare all’Europa intera e che nel 1525 vide scriversi una pagina di storia destinata a cambiare per sempre il destino del continente.
500 anni dalla Battaglia di Pavia: la mostra multimediale
Tra gli appuntamenti principali la mostra multimediale “La battaglia di Pavia, 24 febbraio 1525: i tempi, i luoghi, gli uomini”, al Castello Visconteo di Pavia, svoltasi dal 15 febbraio al 29 dicembre 2025, che ha ospitato come unica opera esposta dal vivo il dipinto di Mario Acerbi “L’assedio di Pavia” (1932), proveniente dalle collezioni di Intesa Sanpaolo.
Mario Acerbi (Milano 1887 - Pavia 1982) L’assedio di Pavia, 1932 olio su tela, 221 x 206,2 cm Collezione Intesa Sanpaolo
Data ultimo aggiornamento 27 gennaio 2026
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