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Milano, 30 maggio 2005

  • Effetti della prima applicazione dei principi IAS/IFRS sui dati consolidati dell’esercizio 2004 (non è stata adottata l’opzione che avrebbe consentito la rivalutazione degli immobili):
    -   il patrimonio netto diminuisce da 15.564 a 13.969 mln. di euro (-1.595 mln.)
    -   il coefficiente patrimoniale Tier 1 ratio scende dall’ 8,5% al 7,6%;

  • Risultati del primo trimestre 2005 raffrontati con il 2004 secondo i principi IAS/IFRS:
    -   utile netto a 620 mln. di euro, +45,5% rispetto ai 426 mln. del primo trimestre 2004
    -   proventi operativi netti a 2.507 mln. di euro, +10% rispetto ai 2.280 mln. del primo trimestre 2004
    -   oneri operativi a 1.316 mln. di euro, -3,8% rispetto ai 1.368 mln. del primo trimestre 2004
    - risultato della gestione operativa a 1.191 mln. di euro, +30,6% rispetto ai 912 mln. del primo trimestre 2004
    - risultato corrente al lordo delle imposte a 1.016 mln. di euro, +49,4% rispetto ai 680 mln. del primo trimestre 2004;

  • Coefficienti patrimoniali al 31 marzo 2005: Tier 1 ratio al 7,8%;
  • Approvata la cessione a Fortress e Merrill Lynch di 9 mld. di euro di sofferenze lorde del Gruppo per 2.045 milioni di euro pro soluto, con una plusvalenza di 36 mln. di euro (rispetto al valore netto di libro al 31 dicembre 2004 riesposto post IAS), e dell’81% della “macchina operativa” di Intesa Gestione Crediti, con una plusvalenza di 49 milioni di euro:   migliora di 10 pb il Tier 1 ratio;
  • Approvato un accordo strategico nel risparmio gestito con Crédit Agricole, che deterrà il 65% della società risultante dall’integrazione di Nextra Investment Management, società di gestione del risparmio del Gruppo Intesa, e di Crédit Agricole Asset Management Italia: il Gruppo Intesa riceverà circa 850 mln. di euro, realizzando una plusvalenza di circa 750 mln. e migliorando di 30-40 pb il Tier 1 ratio.

 

Si è riunito oggi sotto la presidenza di Giovanni Bazoli il Consiglio di Amministrazione di Banca Intesa, che ha deliberato l’adozione dei nuovi principi contabili IAS/IFRS e ha approvato sia gli effetti patrimoniali derivanti dalla prima applicazione degli IAS/IFRS sia la relazione trimestrale consolidata al 31 marzo 2005 redatta secondo i nuovi principi internazionali, avvalendosi della proroga dei termini prevista in merito dalla delibera Consob n. 14990 del 14 aprile 2005.

 

I dati 2004, ai fini sia della prima applicazione sia del confronto con i dati del primo trimestre 2005, sono stati riesposti secondo i principi IAS/IFRS includendo la stima degli effetti dello IAS 39.

 

La prima applicazione dei nuovi principi contabili è stata effettuata seguendo criteri di particolare rigore, che hanno portato a recepire come effetti sul patrimonio netto le implicazioni negative ma non quelle positive facoltative derivanti dall’applicazione dei criteri IAS/IFRS (ad esempio è stato deciso di non avvalersi dell’opzione che avrebbe consentito la rivalutazione degli immobili). Nonostante l’adozione di scelte particolarmente rigorose, soprattutto per la valutazione del portafoglio crediti, il Gruppo Intesa si è mantenuto sui livelli dei migliori standard internazionali per quanto riguarda i coefficienti patrimoniali, con un Tier 1 ratio a fine 2004 riesposto post IAS/IFRS pari al 7,6% (rispetto all’8,5% ante IAS/IFRS), salito al 7,8% al 31 marzo 2005.

 

I risultati del primo trimestre 2005 evidenziano un ulteriore miglioramento della redditività, dopo i significativi incrementi dell’esercizio 2004, in linea con gli obiettivi indicati nel Piano d’Impresa 2003-2005. L’utile netto consolidato del Gruppo Intesa nel periodo, pari a 620 milioni di euro, cresce del 45,5% rispetto ai 426 milioni del primo trimestre 2004.

 

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato due operazioni, i cui dettagli sono riportati in due distinti comunicati stampa, che rientrano negli obiettivi strategici di miglioramento della qualità dell’attivo e di creazione di valore indicati dal Piano d’Impresa 2003-2005 e anticipano parte delle realizzazioni programmate per il Piano d’Impresa 2005-2007, che verrà presentato al mercato in luglio.

 

Il Consiglio ha approvato la cessione pro soluto a Fortress e Merrill Lynch di un portafoglio di sofferenze lorde del Gruppo pari a 9.067 milioni di euro (al 31 dicembre 2004) e dell’81% del ramo d’azienda di Intesa Gestione Crediti inerente la gestione delle sofferenze. Dalla cessione delle sofferenze il Gruppo Intesa riceverà 2.045 milioni di euro in contanti, con una plusvalenza di 36 milioni di euro rispetto al valore netto di libro al 31 dicembre 2004 risultante dalla prima applicazione dei criteri IAS/IFRS. La cessione dell’81% della “macchina operativa” di IGC porterà il Gruppo Intesa a realizzare una plusvalenza di 49 milioni di euro. L’operazione nel suo complesso permetterà al Gruppo Intesa di migliorare di circa 10 centesimi di punto il Tier 1 ratio.  

 

Il Consiglio ha inoltre approvato un accordo strategico del Gruppo Intesa con Crédit Agricole nel settore del risparmio gestito, in base al quale Crédit Agricole deterrà il 65% e il Gruppo Intesa il 35% del capitale della società risultante dall’integrazione di Nextra Investment Management (società di gestione del risparmio del Gruppo Intesa) e di Crédit Agricole Asset Management Italia, con un accordo distributivo a lungo termine. Il Gruppo Intesa riceverà circa 850 milioni di euro in contanti, realizzando una plusvalenza di circa 750 milioni di euro e migliorando di circa 30-40 centesimi di punto il Tier 1 ratio.

   

Gli effetti derivanti dalla prima applicazione IAS/IFRS

 

La quantificazione dell’impatto della prima applicazione dei principi IAS/IFRS è stata determinata sulla base di tutti i principi omologati dalla Commissione Europea fino a gennaio 2005 (inclusi IAS 32 e IAS 39). Eventuali modifiche degli attuali principi o nuovi principi che dovessero intervenire nel corso del 2005 potrebbero far variare la quantificazione della prima applicazione IAS/IFRS.

 

Come si è già accennato, la prima applicazione dei nuovi principi contabili è stata effettuata seguendo criteri di particolare rigore, che hanno portato a recepire come effetti sul patrimonio netto le implicazioni negative ma non quelle positive facoltative derivanti dall’applicazione dei criteri IAS/IFRS. In particolare, Banca Intesa ha deciso di non aderire all’opzione di rivalutare al fair value tutti gli attivi (fair value option), il che ha comportato - tra l’altro - il mantenimento degli immobili al loro costo d’acquisto, senza la contabilizzazione di alcuna rivalutazione. Anche la partecipazione in Banca d’Italia è stata mantenuta al costo.

 

Dal confronto tra i dati al 31 dicembre 2004 riesposti secondo i principi IAS/IFRS   e quelli del bilancio 2004 ante IAS/IFRS, si rileva che il patrimonio netto diminuisce da 15.564 a 13.969 milioni di euro. Il calo di 1.595 milioni risulta dal saldo tra un decremento lordo di 2.282 milioni e una deducibilità fiscale di 687 milioni. Il decremento di 2.282 milioni è dovuto a impatti negativi per 2.734 milioni e a impatti positivi per 452 milioni.

 

I principali impatti negativi riguardano le seguenti voci:

-   crediti per 1.650 milioni, in gran parte dovuti alle rettifiche di valore per il time value su sofferenze e incagli;

-   attività finanziarie detenute per la negoziazione per 645 milioni, di cui 349 milioni riguardanti lo scorporo dei contratti derivati impliciti nelle obbligazioni strutturate emesse da Banca Intesa nel 2003-2004 (ossia concernenti lo storno dei proventi up-front rilevati nei conti economici di questi due esercizi);

-   contratti derivati di copertura per 219 milioni, a seguito delle attività condotte per rendere conformi allo IAS 39 le operazioni di copertura.

 

I principali impatti positivi, derivanti dall’applicazione di criteri obbligatori, riguardano le seguenti voci:

-   storno degli ammortamenti dei terreni per 195 milioni;

-   mark to market delle attività finanziarie disponibili per la vendita per 136 milioni;

-   storno dei fondi del passivo per 91 milioni, principalmente a seguito dell’attualizzazione degli accantonamenti per rischi e oneri e della valutazione attuariale del TFR.

 

Il confronto tra i dati del risultato d’esercizio 2004 riesposto secondo i principi IAS/IFRS   e quello del bilancio 2004 ante IAS/IFRS evidenzia che l’utile netto consolidato scende da 1.884 a 1.841 mln. di euro (-43 mln.).

 

Sempre confrontando i dati al 31 dicembre 2004 riesposti secondo i principi IAS/IFRS   e quelli del bilancio 2004 ante IAS/IFRS, emerge che i coefficienti patrimoniali si riducono dal 7,6% al 6,7% per il Core Tier 1 ratio, dall’ 8,5% al 7,6% per il Tier 1 ratio e dall’ 11,6% all’ 11% per il coefficiente patrimoniale totale, valori che si mantengono comunque sui livelli dei migliori standard internazionali.

 

 

I risultati di conto economico del primo trimestre 2005 raffrontati con il 2004 secondo i principi IAS/IFRS

 

Il conto economico consolidato del primo trimestre 2005 registra proventi operativi netti pari a 2.507 milioni di euro, in crescita del 10% rispetto ai 2.280 milioni del primo trimestre 2004 e in flessione dell’ 1,3% rispetto al quarto trimestre 2004 stimato.

 

In quest’ambito, gli interessi netti ammontano a 1.334 milioni, in aumento del 4,1% rispetto ai 1.282 milioni del corrispondente periodo del 2004; l’aumento sarebbe del 3,3% se si escludesse l’effetto IAS/IFRS relativo ai maggiori interessi attivi derivanti dal rientro del time value sui crediti deteriorati e ai minori interessi passivi dovuti alla riattribuzione lungo la vita del prodotto dei proventi up-front sulle obbligazioni strutturate emesse dal Gruppo (stornati dal patrimonio netto in sede di prima applicazione). Rispetto al quarto trimestre 2004 stimato si registra una crescita del 4,1%, che diventerebbe del 3,6% se si escludesse il suddetto effetto IAS/IFRS.

 

Le commissioni nette sono pari a 955 milioni di euro, con un aumento del 15,1%, rispetto agli 830 milioni del primo trimestre 2004, trainato dalle commissioni derivanti dal collocamento di obbligazioni strutturate di terzi (pari a circa 110 milioni di euro, assenti nel corrispondente trimestre del 2004), che è previsto registri nel primo trimestre la gran parte dell’ammontare pianificato per l’intero esercizio, e dalla bancassicurazione (più che raddoppiate da 32 a 79 milioni). Hanno invece registrato un calo le commissioni relative ai servizi esattoriali (dimezzatesi da 54 a 29 milioni) e al risparmio gestito (-15%, da 214 a 181 milioni). Rispetto al quarto trimestre 2004 stimato, la crescita è del 3%, determinata dalle commissioni derivanti dal collocamento di obbligazioni strutturate di terzi (cresciute da circa 30 a circa 110 milioni), dalla bancassicurazione (+17%) e dai conti correnti (+9%), a fronte di commissioni da servizi esattoriali che scendono a un terzo dell’importo registrato nel precedente trimestre (da 86 a 29 milioni). Il risultato dell’attività di negoziazione ammonta a 185 milioni di euro, in crescita rispetto ai 112 milioni del primo trimestre 2004 e in calo rispetto ai 216 milioni del quarto trimestre 2004 stimato.

 

Gli oneri operativi ammontano a 1.316 milioni di euro, con una diminuzione del 3,8% rispetto ai 1.368 milioni del corrispondente periodo del 2004, derivante dalle spese del personale (-2,7%), dalle spese amministrative (-4,9%) e dagli ammortamenti (-7,1%); rispetto al quarto trimestre 2004 stimato, si rileva un calo del 12,3%.

 

Conseguentemente, il risultato della gestione operativa ammonta a 1.191 milioni di euro, in crescita del 30,6% rispetto ai 912 milioni del primo trimestre 2004, con un rilevante miglioramento del cost/income ratio, sceso dal 60% al 52,5%, livello che beneficia di fattori stagionali particolarmente favorevoli. Rispetto al quarto trimestre 2004 stimato, il risultato della gestione operativa registra un aumento del 14,5%.

 

Il complesso degli accantonamenti e delle rettifiche di valore nette (accantonamenti per rischi e oneri, rettifiche su crediti e rettifiche su altre attività) è pari a 236 milioni di euro, in linea con i 229 milioni del corrispondente periodo del 2004 e in calo rispetto ai 508 milioni del quarto trimestre 2004 stimato. La voce utili/perdite su attività finanziarie detenute sino a scadenza e su altri investimenti registra un saldo positivo di 61 milioni di euro, derivanti principalmente da cessioni di immobili, rispetto a un saldo negativo di 3 milioni del primo trimestre 2004 e a un saldo positivo di 101 milioni del quarto trimestre 2004 stimato.

 

Il risultato corrente al lordo delle imposte è pari   a 1.016 milioni di euro, in crescita del 49,4% rispetto ai 680 milioni del primo trimestre 2004 e del 60% rispetto al quarto trimestre 2004 stimato.

 

Dopo la contabilizzazione di imposte per 372 milioni di euro e l’attribuzione ai terzi della quota di pertinenza per 24 milioni, l’utile netto consolidato ammonta a 620 milioni di euro, rispetto ai 426 milioni del primo trimestre 2004 (+45,5%) e ai 466 milioni del quarto trimestre 2004 stimato (+33%), in linea con gli obiettivi indicati nel Piano d’Impresa 2003-2005 per l’esercizio in corso.

 

 

Lo stato patrimoniale al 31 marzo 2005 raffrontato con il 2004 secondo i principi IAS/IFRS

 

Per quanto riguarda lo stato patrimoniale consolidato, al 31 marzo 2005 i crediti verso la clientela ammontano a 157 miliardi di euro, in flessione dell’ 1,6% rispetto al 31 dicembre 2004 riesposto secondo i principi IAS/IFRS a seguito della contrazione delle operazioni pronti contro termine (dimezzatesi, da 5,7 a 2,6 miliardi). I crediti in sofferenza al netto delle rettifiche di valore ammontano a 3 miliardi di euro, mantenendosi sugli stessi valori del 31 dicembre 2004 riesposto secondo IAS/IFRS, con un’incidenza sui crediti complessivi pari all’ 1,9% e un grado di copertura del 76%, che sono in linea con il 31 dicembre 2004 post IAS/IFRS. Considerando la cessione pro soluto approvata in data odierna, i crediti in sofferenza al netto delle rettifiche di valore scendono a un miliardo di euro, con un’incidenza  sui crediti complessivi pari allo 0,6%.

 

La massa amministrata per conto della clientela risulta pari a 469 miliardi di euro, mantenendosi sostanzialmente sui livelli di fine 2004. In quest’ambito, la raccolta diretta ammonta a 172 miliardi, in flessione del 4% rispetto al 31 dicembre 2004, a seguito della diminuzione delle operazioni pronti contro termine (-23% da 9,4 a 7,2 miliardi) e delle obbligazioni (-3,9%, da 55 a 53 miliardi); la raccolta indiretta raggiunge i 297 miliardi, in crescita dell’ 1,3% rispetto al 31 dicembre 2004, con un ammontare di risparmio gestito pari a 118 miliardi, invariato rispetto a fine 2004. Nel trimestre il Gruppo Intesa ha collocato circa 2,5 miliardi di obbligazioni strutturate di terzi e oltre 1,6 miliardi di polizze Intesa Vita.

 

I coefficienti patrimoniali al 31 marzo 2005 risultano pari al 6,9% per il Core Tier 1 ratio (rispetto al 6,7% del 31 dicembre 2004 riesposto secondo IAS/IFRS), al 7,8% per il Tier 1 ratio (rispetto al 7,6%) e all’ 11% per il coefficiente patrimoniale totale (mantenutosi sui valori di fine anno). Considerando le operazioni approvate in data odierna (la cessione di sofferenze e dell’81% della “macchina operativa” di IGC e l’accordo strategico nel risparmio gestito), a parità di altre condizioni, i coefficienti patrimoniali salgono a circa 7,3-7,4% per il Core Tier 1 ratio, 8,2-8,3% per il Tier1 ratio e 11,4-11,5% per il coefficiente totale.

 

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Al 31 marzo 2005, la struttura operativa del Gruppo Intesa si articola in 3.681 sportelli bancari - di cui 3.056 in Italia e 625 all’estero - con 57.919 dipendenti, 287 persone in più rispetto al 31 dicembre 2004.

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I risultati  per area di Business

 

La Divisione Rete (che segue famiglie, clientela premium e private, Piccole e Medie Imprese, ossia aziende con fatturato fino a 50 milioni di euro, Enti Religiosi e No Profit e include le società prodotto operanti nelle attività di wealth management, credito industriale e leasing) registra una sostenuta dinamica della redditività, dovuta alla significativa crescita dei ricavi e alla riduzione dei costi e degli accantonamenti. I proventi operativi netti aumentano del 15% dai 1.213 milioni di euro del primo trimestre 2004 ai 1.395 milioni del primo trimestre 2005, pari al 56% dei proventi operativi netti consolidati di Gruppo (53% nel primo trimestre 2004). Gli oneri operativi scendono del 4,4%, da 752 a 719 milioni, portando a un risultato della gestione operativa in crescita del 46,6%, da 461 a 676 milioni, e a un cost/income ratio in calo dal 62% al 52%, livello che beneficia di fattori stagionali particolarmente favorevoli. Il complesso degli accantonamenti e delle rettifiche nette si dimezza da 116 a 58 milioni. Conseguentemente, il risultato corrente al lordo delle imposte aumenta del 79,1%, da 345 a 618 milioni.   

 

La Divisione Corporate (che segue le aziende con oltre 50 milioni di euro di fatturato - Mid Corporate e Large Corporate, istituzioni finanziarie,  Pubblica Amministrazione e include Caboto, oltre alle società prodotto operanti nel factoring e nei servizi esattoriali, nonché la rete internazionale costituita da filiali, uffici di rappresentanza e controllate specializzate nel corporate banking) evidenzia un miglioramento della redditività dovuto alla riduzione degli accantonamenti. I proventi operativi netti ammontano 435 milioni di euro, in linea con i 433 milioni del primo trimestre 2004, pari al 17% dei proventi operativi netti consolidati di Gruppo (rispetto al 19% del primo trimestre 2004). A fronte di oneri operativi in aumento dell’ 1,1% da 189 a 191 milioni, il risultato della gestione operativa ammonta a 244 milioni, invariato rispetto al primo trimestre 2004, e il cost/income ratio si mantiene sul 44%. Il complesso degli accantonamenti e delle rettifiche nette cala del 15,2%, da 55 a 47 milioni, e pertanto il risultato corrente al lordo delle imposte cresce del 5,8%, da 189 a 200 milioni.   

 

La Divisione Banche Italia (che comprende le banche controllate a forte radicamento locale) registra una significativa crescita della redditività dovuta all’aumento dei ricavi e alla riduzione dei costi e degli accantonamenti. I proventi operativi netti aumentano del 9,2% da 346 a 378 milioni di euro, pari al 15% dei proventi operativi netti consolidati di Gruppo (con un’incidenza invariata rispetto al primo trimestre 2004). Con oneri operativi che scendono del 2,2% da 185 a 181 milioni, il risultato della gestione operativa segna un incremento del 22,4%, da 161 a 197 milioni, e il cost/income ratio cala dal 53% al 48%. Il complesso degli accantonamenti e delle rettifiche nette si riduce del 28,8%, da 32 a 23 milioni, e quindi il risultato corrente al lordo delle imposte sale del 37,7%, da 130 a 179 milioni.

 

La Divisione Banche Estero (che comprende le banche controllate all’estero che svolgono attività di retail e commercial banking) evidenzia un miglioramento della redditività dovuto alla crescita dei ricavi delle controllate nel Centro-Est Europa. I proventi operativi netti aumentano dell’ 8,6% da 232 a 252 milioni di euro, pari al 10% dei proventi operativi netti consolidati di Gruppo (incidenza invariata rispetto al primo trimestre 2004). Gli oneri operativi ammontano a 142 milioni, in linea con i 141 milioni del primo trimestre 2004; quindi il risultato della gestione operativa cresce del 20,9%, da 91 a 110 milioni, e il cost/income ratio scende dal 61% al 56%. Il complesso degli accantonamenti e delle rettifiche nette cresce del 17,5% da 26 a 30 milioni; conseguentemente, il risultato corrente al lordo delle imposte aumenta del 29,2% da 65 a 84 milioni.

 

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In merito alle prospettive per l’esercizio in corso, anche alla luce dell’andamento del primo trimestre, si confermano gli obiettivi di ulteriore significativo miglioramento dell’utile netto indicati nel Piano d’Impresa 2003-2005 e assunti come base di riferimento del piano d’Impresa 2005-2007.

 

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Allo scopo di consentire una più completa informativa sui risultati conseguiti nel primo trimestre 2005, si allegano i prospetti relativi al conto economico consolidato riclassificato e ai dati patrimoniali consolidati inclusi nella Relazione approvata dal Consiglio di Amministrazione. Si precisa che la società di revisione incaricata di certificare la prima applicazione dei principi IAS/IFRS non ha ancora    completato il proprio esame e che la relazione trimestrale non è stata sottoposta a controllo contabile da parte della società di revisione.

 

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