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Milano, 01 dicembre 2005

UN VIAGGIO VERSO UN NUOVO CONCETTO DI RISPARMIO COME MOTORE DELL’ECONOMIA E   COME USO CONSAPEVOLE DELLE RISORSE

LE ATTIVITA’ DEI BAMBINI DI TUTTA ITALIA SI TRASFORMANO IN AIUTI CONCRETI PER IL    “PROJECT MALAWI”, L’INIZIATIVA UMANITARIA FINANZIATA DA BANCA INTESA E FONDAZIONE CARIPLO PER IL MALAWI, UNO DEI PAESI AFRICANI PIU’ POVERI E DIMENTICATI

Banca Intesa (con 13 banche del Gruppo) e Fondazione Cariplo, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, lanciano “A scuola di risparmio”, un nuovo progetto per i bambini delle II, III, IV e V elementari.

Hanno già aderito al progetto 37.000 insegnanti, che guideranno i loro 750.000 alunni a scoprire i vantaggi individuali e sociali dell’uso consapevole delle risorse (energia, cibo, materiali di consumo, acqua). È questa una “porta” attraverso la quale si vuole introdurre un nuovo concetto di risparmio, inteso non come accumulo egoistico ma come motore dell’economia e della società.

L’obiettivo è proprio quello di far comprendere come il risparmio si crea e come entra nel circuito economico traducendosi in crescita per l’economia o nella soluzione di problemi sociali. “Ciò che viene risparmiato si può trasformare in credito e quindi in investimenti privati e pubblici, con benefici per le persone e per la società”. Questa riflessione, semplice ma non scontata nemmeno fra gli adulti, viene presentata ai bambini attraverso giochi e simulazioni che hanno al loro centro la banca e il suo ruolo, anche sociale.

Il risparmio è anche solidarietà  , come nella tradizione della Fondazione Cariplo. Per questo il progetto è collegato alla grande iniziativa umanitaria che i due partner svolgono in Malawi, uno dei paesi africani più poveri e dimenticati, con un’attesa di vita di 37 anni, 1 milione di orfani e 1.600.000 malati di aids e sieropositivi.

Le attività quotidiane dei ragazzi – indirizzate dagli insegnanti e registrate in un diario di classe – daranno luogo a un punteggio. Sulla base del punteggio realizzato, ogni classe potrà inviare aiuti concreti agli alunni del Malawi: giocattoli, materiali scolastici, arredi, come se quello che viene risparmiato qui si rendesse utile nella lontana Africa. Il sito www.ascuoladirisparmio.itsarà la finestra aperta in tempo reale sugli obiettivi, le attività e i risultati del progetto.

Ma cosa significa risparmio per i bambini di oggi? Quali emozioni, sensazioni o episodi sono collegati al risparmiare? E più in generale: cosa pensano i bambini del denaro? Quali giudizi e pregiudizi nutrono gli adulti sul rapporto tra bambini e consumi?

Per rispondere, un’équipe di psicologi, pedagogisti e antropologi guidata dal Prof. Enrico Pozzi della Sapienza di Roma ha condotto focus group in 4 città campione (Milano, Torino, Napoli, Roma) coinvolgendo insegnanti e bambini. Ne emerge tra l’altro una rigida “censura” che il mondo degli adulti esercita per tenere lontani i bambini dai concetti stessi di denaro e di risparmio. Dopo l’assaggio presentato oggi, la ricerca accompagnerà il progetto fino alla conclusione, prevista per la fine dell’anno scolastico.

“A scuola di risparmio” è stata presentata da Maurizio Costanzo, Corrado Passera, Enrico Pozzi e Renato Ravasio. Hanno partecipato Cesare Bocci e Claudio Lippi, in rappresentanza dei testimonial del progetto. Altri personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura e dello sport hanno già dato la disponibilità a portare il loro contributo alla campagna, visitando le scuole della loro infanzia per favorire il coinvolgimento dei bambini e devolvendo il loro compenso a favore del progetto Malawi.


Dichiarazione di Corrado Passera

Di risparmio e di denaro si parla molto, ma non si fa un sufficiente sforzo per far comprendere ai cittadini di domani i meccanismi
attraverso i quali il risparmio diventa investimento e poi sviluppo. Non si tratta di argomenti “da grandi” e molto può essere spiegato utilizzando un linguaggio adeguato, attraverso la mediazione della scuola e dei suoi professionisti.
Anche “l’altra faccia” del risparmio, che diventa investimento e quindi risorsa disponibile per cittadini, imprese e comunità, può e deve essere fatto capire a tutti. Il ruolo della banca è fondamentale e anche su questa consapevolezza di responsabilità si fonda quel rapporto di fiducia tra banca e clienti che Banca Intesa vuole costruire e consolidare guardando al lungo periodo.


Dichiarazione di Giuseppe Guzzetti

Tra le linee guida della Fondazione Cariplo ve n’è una che ha per obiettivo la promozione del miglioramento dei processi educativi per favorire la crescita delle persone nella comunità. La Fondazione Cariplo, ogni anno, sostiene numerose iniziative che vanno in questa direzione. In particolare, la Fondazione si propone di contribuire a realizzare progetti che mirano tra le altre cose a promuovere l’educazione e la sostenibilità ambientale, realizzare un’educazione interculturale e pari opportunità nell’apprendimento. Anche il progetto “A scuola di risparmio”   si prefigge questi obiettivi e si propone di dotare di elementi moderni il concetto di parsimonia che vuole essere trasmesso ai ragazzi. Oggi il risparmio assume un valore più ampio, non è più solo rappresentato dal salvadanaio; occorre educare al risparmio anche delle risorse energetiche e naturali: elettricità, acqua, cibo. Elementi di cui una vasta parte della popolazione mondiale ancora non dispone in maniera sufficiente per la sopravvivenza.

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