INTESA SANPAOLO: AUMENTO DI CAPITALE
Torino, Milano, 6 aprile 2011 – Il Consiglio di Gestione e il Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo, riunitisi sotto la presidenza di Andrea Beltratti e di Giovanni Bazoli, hanno - secondo le rispettive competenze - approvato il Piano di Impresa 2011-2013/2015 del Gruppo e, in tale ambito, deliberato di proporre all’Assemblea straordinaria convocata per il 9-10 maggio 2011 un aumento di capitale in opzione per un importo complessivo massimo di Euro 5 miliardi.
1. Aumento di capitale
All’Assemblea straordinaria verrà proposto un aumento di capitale sociale a pagamento per un importo complessivo massimo di Euro 5 miliardi, comprensivo del sovrapprezzo, da eseguirsi entro il 31 dicembre 2011, in forma scindibile, mediante emissione in regime di dematerializzazione di azioni ordinarie del valore nominale di Euro 0,52 ciascuna, godimento regolare, da offrirsi in opzione ai soci titolari di azioni ordinarie e a quelli titolari/portatori di azioni di risparmio della Società, ai sensi dell’articolo 2441, primo, secondo e terzo comma del codice civile.
La proposta che sarà sottoposta all’approvazione dell’Assemblea prevede che il prezzo di emissione (inclusivo del sovrapprezzo) delle azioni ordinarie di nuova emissione e, conseguentemente, il numero massimo delle azioni ordinarie da emettere e il rapporto di assegnazione in opzione sia determinato, secondo le usuali prassi di mercato, dal Consiglio di Gestione in prossimità dell’avvio dell’offerta in opzione.
La presente comunicazione non costituisce un’offerta o un invito a sottoscrivere o acquistare titoli. I titoli non sono stati e non saranno registrati negli Stati Uniti ai sensi dell’ United States Securities Act of 1933 (come successivamente modificato) (the "Securities Act"), o in Australia, Canada o Giappone nonché in qualsiasi altro Paese in cui tale offerta o sollecitazione sia soggetta all’autorizzazione da parte di autorità locali o comunque vietata ai sensi di legge. I titoli ivi indicati non possono essere offerti o venduti negli Stati Uniti o a U.S. persons salvo che siano registrati ai sensi del Securities Act o in presenza di un esenzione alla registrazione applicabile ai sensi del Securities Act. Copie di questo annuncio non vengono preparate né possono essere distribuite o inoltrate negli Stati Uniti, in Canada, Australia o Giappone.
This communication does not constitute an offer or an invitation to subscribe for or purchase any securities. The securities referred to herein have not been registered and will not be registered in the United States under the U.S. Securities Act of 1933, as amended (the “Securities Act”), or in Australia, Canada or Japan or any other jurisdiction where such an offer or solicitation would require the approval of local authorities or otherwise be unlawful. The securities may not be offered or sold in the United States or to U.S. persons unless such securities are registered under the Securities Act, or an exemption from the registration requirements of the Securities Act is available. Copies of this announcement are not being made and may not be distributed or sent into the United States, Canada, Australia or Japan.
2. Motivazioni e destinazione dell’aumento di capitale
L’aumento di capitale è volto a rafforzare la dotazione patrimoniale del Gruppo Intesa Sanpaolo, garantendo al contempo al Gruppo la possibilità di posizionarsi in modo favorevole sul mercato e cogliere le opportunità derivanti dalla futura crescita economica.
Il Gruppo al 31 dicembre 2010 presenta i seguenti coefficienti patrimoniali: Core Tier 1 Ratio pari al 7,9%, Tier 1 Ratio pari al 9,4% e Total Capital Ratio pari al 13,2%. Sulla base delle stime degli impatti attesi della nuova regolamentazione, la posizione patrimoniale è già conforme ai vincoli di Basilea III: infatti, secondo la versione attuale di tale regolamentazione, il patrimonio dovrà garantire il rispetto di un Common Equity Ratio Target pari almeno al 4,5%, cui va aggiunto un Capital Conservation buffer del 2,5%, necessario a conservare la piena disponibilità di ogni decisione strategica ed operativa; il livello minimo del 7% offre quindi la possibilità di mantenere la necessaria capacità decisionale.
Tuttavia, il Gruppo Intesa Sanpaolo prevede di poter affrontare il contesto competitivo e le incertezze relative ai futuri scenari economici, normativi e di business in maniera adeguata con un Common Equity Ratio superiore rispetto al minimo del 7%, al fine di non limitare le prospettive di crescita e di redditività del Gruppo.
L’incremento dei coefficienti patrimoniali conseguente all’aumento di capitale, pari a circa 150pb rispetto alla situazione risultante dal bilancio al 31 dicembre 2010, consentirebbe al Gruppo di rafforzare il piano industriale e di affrontare il contesto economico di riferimento con una base patrimoniale più ampia.
Attraverso il consolidamento del profilo patrimoniale, infatti, il Gruppo Intesa Sanpaolo conseguirebbe anche un rafforzamento della propria posizione competitiva all’interno del mercato finanziario nazionale ed europeo. Inoltre, la disponibilità di adeguate risorse patrimoniali si configura come condizione per poter aumentare ulteriormente la penetrazione del Gruppo Intesa Sanpaolo nei mercati di riferimento, finanziare la crescita endogena e dare maggiore flessibilità strategica e nelle politiche di pay out.
L’aumento di capitale consentirebbe inoltre flessibilità nella gestione degli strumenti di patrimonio di vigilanza esistenti, di tipo Tier1 e Lower Tier 2.
3. Periodo previsto per l’esecuzione dell’operazione
Subordinatamente al rilascio delle necessarie autorizzazioni da parte delle Autorità competenti, si prevede che l’offerta delle azioni ordinarie di nuova emissione in opzione ai soci possa avere esecuzione entro luglio 2011.
4. Consorzio di garanzia
Banca IMI e BofA Merrill Lynch agiranno quali Joint Global Coordinator e Joint Bookrunner nell’ambito dell’offerta. Credit Suisse, Deutsche Bank, Goldman Sachs International e Morgan Stanley, che interverranno quali Joint Bookrunner, si sono impegnate, unitamente a BofA Merrill Lynch, a sottoscrivere - a condizioni e termini usuali per tale tipologia di operazioni - l’aumento di capitale fino ad un ammontare massimo di Euro 5 miliardi. Parteciperanno altresì al consorzio di garanzia che verrà costituito in relazione all’Aumento di Capitale, in qualità di Co-Bookrunner, COMMERZBANK, BNP PARIBAS, Citi, UniCredit Corporate & Investment Banking, Banco Santander, HSBC Bank plc.
5. Azionisti che hanno manifestato disponibilità a sottoscrivere
Alla data della presente comunicazione non sono pervenute alla Società, da parte degli azionisti, manifestazioni di disponibilità a sottoscrivere le azioni di nuova emissione.
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La relazione illustrativa del Consiglio di Gestione sul proposto aumento di capitale, contenente le proposte all’Assemblea straordinaria, sarà messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale, Borsa Italiana S.p.A. e sul sito internet della Società nei termini di legge.
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Data ultimo aggiornamento 6 aprile 2011 alle ore 07:26