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INTESA SANPAOLO PERFEZIONA LA CESSIONE DI SETEFI E INTESA SANPAOLO CARD A ADVENT, BAIN CAPITAL E CLESSIDRA 

Torino, Milano, 15 dicembre 2016 - Intesa Sanpaolo in data odierna ha perfezionato la cessione dell’intero capitale sociale delle società controllate Setefi e Intesa Sanpaolo Card, operanti nel processing di strumenti di pagamento, a una società interamente controllata da Mercury UK Holdco Limited (Mercury) per un controvalore in contanti pari a 1.035 milioni di euro. Mercury, azionista dell’Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane (ICBPI), è controllata da un consorzio costituito da Advent, Bain Capital e Clessidra.

Il perfezionamento dell’operazione si traduce in un impatto positivo pari a circa 860 milioni di euro per l’utile netto consolidato del Gruppo Intesa Sanpaolo nel quarto trimestre del 2016.

Nell’operazione, il Gruppo Intesa Sanpaolo è stato assistito da UBS Investment Bank in qualità di advisor finanziario e dallo Studio Pedersoli in qualità di consulente legale.

L’utile netto consolidato del Gruppo Intesa Sanpaolo nel quarto trimestre del 2016 è interessato anche da altri due impatti non ricorrenti:
-    uno positivo per circa 260 milioni di euro, derivante da un’operazione di valorizzazione di un portafoglio immobiliare a uso funzionale con una superficie complessiva di circa 130.000 metri quadri e con un valore di carico pari a circa 170 milioni di euro;
-    uno negativo per 235 milioni di dollari, dovuto alla chiusura in via definitiva dell’accordo con il New York State Department of Financial Services (organo di Vigilanza bancaria dello Stato di New York) in merito alla sanzione amministrativa conseguente al procedimento di vigilanza pubblico riguardante limiti e carenze in tema di controlli, politiche e procedure di antiriciclaggio della filiale di New York. Come già noto al mercato, il procedimento di vigilanza era stato avviato nel 2007 e la Banca era stata anche oggetto di un’indagine penale avviata nel 2008 dalla Procura Distrettuale di New York e dal Dipartimento di Giustizia riguardante le modalità di tramitazione dei pagamenti in dollari negli Stati Uniti a/da Paesi sottoposti a sanzioni economiche statunitensi negli anni compresi tra il 2001 e il 2008. Quest’ultima si era conclusa nel 2012, quando entrambe le autorità avevano determinato di chiudere l’indagine e di non procedere nei confronti della Banca.

 

 

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