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INTESA SANPAOLO E PRELIOS FIRMANO UN ACCORDO STRATEGICO RIGUARDANTE I CREDITI UNLIKELY TO PAY.

 
Torino, Milano, 31 luglio 2019
– A seguito dell’accettazione da parte del Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo dell’offerta che la Banca ha ricevuto da Prelios, Intesa Sanpaolo e Prelios hanno firmato oggi un accordo vincolante per costituire una partnership strategica riguardante i crediti classificati come inadempienze probabili (UTP - Unlikely To Pay).

Questo accordo con un operatore leader di mercato nel segmento degli UTP, che si aggiunge alla partnership strategica riguardante i crediti in sofferenza perfezionata con Intrum nel 2018, permetterà al Gruppo Intesa Sanpaolo di focalizzarsi - anche grazie alla riallocazione di risorse esperte, nell’ordine di qualche centinaio di persone - sulla gestione proattiva dei crediti ai primi stadi di deterioramento (l’iniziativa Pulse in particolare), avvalendosi delle migliori piattaforme esterne per la gestione degli stadi successivi, e di accelerare ulteriormente il conseguimento dell’obiettivo di riduzione dei crediti deteriorati indicato nel Piano di Impresa 2018-2021.

L’accordo prevede due operazioni, di seguito descritte:

•    un contratto di durata decennale per il servicing di crediti UTP del segmento Corporate e SME del Gruppo Intesa Sanpaolo da parte di Prelios, con un portafoglio iniziale pari a circa 6,7 miliardi di euro al lordo delle rettifiche di valore, a condizioni di mercato e con una struttura commissionale costituita in larga prevalenza da una componente variabile volta anche a massimizzare i rientri in bonis;

•    la cessione e cartolarizzazione di un portafoglio di crediti UTP del segmento Corporate e SME del Gruppo Intesa Sanpaolo pari a circa 3 miliardi di euro al lordo delle rettifiche di valore, a un prezzo pari a circa 2 miliardi di euro, in linea con il valore di carico. Tenendo conto di questa cessione con riferimento ai dati a fine giugno 2019, l’incidenza dei crediti deteriorati sui crediti complessivi si ridurrebbe dall’ 8,4% al 7,7% al lordo delle rettifiche di valore, dal 4,1% al 3,6% al netto, e nei primi 18 mesi del Piano di Impresa 2018-2021 si realizzerebbe già circa l’ 80% dell’obiettivo di riduzione dei crediti deteriorati previsto per l’intero quadriennio, senza oneri straordinari per gli azionisti. La capital structure del veicolo di cartolarizzazione sarà la seguente, al fine di conseguire il pieno deconsolidamento contabile e regolamentare del portafoglio alla data del closing (previsto a novembre 2019):
- Tranche Senior corrispondente al 70% del prezzo del portafoglio, che verrà sottoscritta da Intesa Sanpaolo;
- Tranche Junior e Mezzanine pari al restante 30% del prezzo del portafoglio, che verranno sottoscritte per il 5% da Intesa Sanpaolo e per il restante 95% da Prelios e investitori terzi.

Tali operazioni, il cui perfezionamento è subordinato all’ottenimento delle autorizzazioni da parte delle autorità competenti, vengono effettuate nel rispetto degli obiettivi e delle previsioni di natura economica e patrimoniale del Gruppo già resi noti al mercato per l’esercizio 2019 e per il Piano di Impresa 2018-2021 e non influenzano la partnership strategica con Intrum.

 


 


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