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INTESA SANPAOLO: RISULTATI CONSOLIDATI AL 31 MARZO 2021

I RISULTATI DEL PRIMO TRIMESTRE 2021 CONFERMANO LA CAPACITÀ DI INTESA SANPAOLO DI AFFRONTARE EFFICACEMENTE LA COMPLESSITÀ DEL CONTESTO CONSEGUENTE ALL’EPIDEMIA DA COVID-19 E SONO PIENAMENTE IN LINEA CON L’OBIETTIVO DI UN UTILE NETTO PER L’ANNO AMPIAMENTE SUPERIORE A € 3,5 MLD.

I RISULTATI DEL TRIMESTRE RIFLETTONO LA REDDITIVITÀ SOSTENIBILE DERIVANTE DALLA SOLIDITÀ DELLA BASE PATRIMONIALE E DELLA POSIZIONE DI LIQUIDITÀ, DAL MODELLO DI BUSINESS RESILIENTE E BEN DIVERSIFICATO, DALLA FLESSIBILITÀ STRATEGICA NELLA GESTIONE DEI COSTI OPERATIVI E DALLA QUALITÀ DELL’ATTIVO DI INTESA SANPAOLO, CON UN BASSO PROFILO DI RISCHIO A PRESIDIO DEL SUPPORTO DEL GRUPPO ALL’ITALIA, ANCHE CON L’IMPEGNO A DIVENTARE UN PUNTO DI RIFERIMENTO IN TERMINI DI SOSTENIBILITÀ E RESPONSABILITÀ SOCIALE E CULTURALE.

LA GENERAZIONE DI VALORE PER TUTTI GLI STAKEHOLDER VERRÀ ACCRESCIUTA DALLE SINERGIE PREVISTE PER OLTRE € 1 MLD DERIVANTI DALLA FUSIONE DI UBI BANCA REALIZZATA CON SUCCESSO SENZA COSTI SOCIALI E DAGLI OLTRE € 6 MLD A VALERE SULL’UTILE ANTE IMPOSTE CHE IL GRUPPO HA DESTINATO NEL 2020 ALL’ULTERIORE RAFFORZAMENTO DELLA SOSTENIBILITÀ DEI RISULTATI.

INIZIATIVE DI INTESA SANPAOLO PER CONTRASTARE GLI EFFETTI DI COVID-19:
- CONDIZIONI DI SICUREZZA PER LE PERSONE DEL GRUPPO E I CLIENTI;
- SOSTEGNO ALLE INIZIATIVE SANITARIE CON DONAZIONI CHE HANNO SUPERATO € 100 MLN;
- DESTINAZIONE DI € 150 MLN DEL FONDO IMPACT (PARI AL 50%) ALLA RIDUZIONE DEL DISAGIO SOCIO ECONOMICO;
- PRIMA BANCA IN ITALIA A CONCEDERE MORATORIE PRECEDENDO LO SPECIFICO QUADRO NORMATIVO (ACCORDATI FINORA € 101 MLD) E A FIRMARE IL PROTOCOLLO D’INTESA CON SACE FORNENDO IMMEDIATO SUPPORTO ALLE IMPRESE DA DECRETO LIQUIDITÀ (EROGATI FINORA € 38 MLD COMPRESO IL FONDO PMI);
- DISPONIBILITÀ A EROGARE € 50 MLD DI NUOVI CREDITI ALLE IMPRESE E AI PROFESSIONISTI, PER LA SALVAGUARDIA DELL’OCCUPAZIONE E LA GESTIONE DEI PAGAMENTI DURANTE L’EMERGENZA.

LE TENDENZE DEL NUOVO CONTESTO TROVANO INTESA SANPAOLO PREPARATA GRAZIE AI VANTAGGI COMPETITIVI DEL GRUPPO:
- LEADERSHIP NEL WEALTH MANAGEMENT & PROTECTION E RAFFORZAMENTO NEL SETTORE SALUTE CON RBM;
- EFFICACE GESTIONE PROATTIVA DEL CREDITO (PULSE) E PARTNERSHIP STRATEGICHE DEL GRUPPO CON PRIMARI OPERATORI INDUSTRIALI ATTIVI NELLA GESTIONE DEI CREDITI DETERIORATI;
- FORTE PROPOSTA DIGITALE, CON CIRCA 11,6 MLN DI CLIENTI MULTICANALE E CIRCA 7,1 MLN DI CLIENTI CHE USANO L’APP DI INTESA SANPAOLO, E PARTNERSHIP STRATEGICA CON NEXI NEI SISTEMI DI PAGAMENTO;
- CIRCA 80.000 PERSONE DEL GRUPPO IN SMARTWORKING E OTTIMIZZAZIONE DEL MODELLO DISTRIBUTIVO, CON LA RAZIONALIZZAZIONE DEL NUMERO DI FILIALI, LA PARTNERSHIP STRATEGICA BANCA 5 - SISALPAY (MOONEY) E LA MAGGIORANZA DEI CLIENTI CHE VERRÀ SERVITA TRAMITE I CANALI ALTERNATIVI;
- LEADERSHIP NELL’INCLUSIONE IN INDICI DI SOSTENIBILITÀ E VALUTAZIONI INTERNAZIONALI ESG.

ELEVATA PATRIMONIALIZZAZIONE, LARGAMENTE SUPERIORE AI REQUISITI NORMATIVI: COMMON EQUITY TIER 1 RATIO PRO-FORMA A REGIME AL 15,7% DEDUCENDO DAL CAPITALE I DIVIDENDI MATURATI NEL 1° TRIM. 2021.

UTILE NETTO A € 1.516 MLN.

RISULTATO CORRENTE LORDO IN AUMENTO DEL 22,2% VS 1° TRIM. 2020.

MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DEL CREDITO: RIDUZIONE DEI CREDITI DETERIORATI LORDI DELLO 0,8% VS FINE 2020 E DI CIRCA € 32 MLD DA FINE 2017 SUPERANDO DI CIRCA  € 6 MLD L’OBIETTIVO DI RIDUZIONE DI € 26 MLD PREVISTO PER L’INTERO QUADRIENNIO DEL PIANO DI IMPRESA 2018-2021; INCIDENZA DEI CREDITI DETERIORATI SUI CREDITI COMPLESSIVI AL 4,4% AL LORDO DELLE RETTIFICHE E AL 2,3% AL NETTO; COSTO DEL RISCHIO DEL 1° TRIM. 2021 ANNUALIZZATO SCESO A 35 CENTESIMI DI PUNTO.

INTESA SANPAOLO È UN ACCELERATORE DELLA CRESCITA DELL’ECONOMIA REALE IN ITALIA: CIRCA € 21 MLD DI NUOVO CREDITO A MEDIO-LUNGO TERMINE A FAMIGLIE E IMPRESE DEL PAESE NEL 1° TRIM. 2021; CIRCA 2.900 AZIENDE RIPORTATE IN BONIS NEL 1° TRIM. 2021 E CIRCA 126.000 DAL 2014, PRESERVANDO RISPETTIVAMENTE CIRCA 14.500 E 630.000 POSTI DI LAVORO.

RESPONSABILITÀ SOCIALE E CULTURALE DEL GRUPPO, CHE IN ITALIA HA PORTATO A:
- INIZIATIVE PER RIDURRE LA POVERTÀ INFANTILE E SUPPORTARE LE PERSONE IN DIFFICOLTÀ FORNENDO DAL 2018 CIRCA 17,7 MLN DI PASTI, 1,1 MLN DI POSTI LETTO, 244.000 MEDICINALI E 203.000 CAPI DI ABBIGLIAMENTO;
- FONDO IMPACT, CON CIRCA € 107 MLN EROGATI DA “PER MERITO” DAL LANCIO (LA PRIMA LINEA DI CREDITO NON GARANTITO DEDICATA A TUTTI GLI STUDENTI UNIVERSITARI ITALIANI), L’AVVIO A LUGLIO 2020 DEL CREDITO AGEVOLATO “MAMMA@WORK” (PER CONCILIARE MATERNITÀ E LAVORO, CON CIRCA € 0,3 MLN EROGATI DAL LANCIO) E AD AGOSTO 2020 DEL FINANZIAMENTO “XME STUDIOSTATION” (A SOSTEGNO DELLE FAMIGLIE PER LA DIDATTICA A DISTANZA, CON CIRCA € 1,6 MLN EROGATI DAL LANCIO);
- PLAFOND CREDITIZIO CIRCULAR ECONOMY PER € 6 MLD
A SUPPORTO DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE, CON FINANZIAMENTI GIÀ EROGATI PER CIRCA € 3,4 MLD; FINANZIAMENTO S-LOAN PER MIGLIORARE LA SOSTENIBILITÀ DELLE PMI (€ 2 MLD ALLOCATI, CON CIRCA 520 MLN EROGATI DAL LANCIO);
- NEL 1° TRIM. 2021 ANALIZZATE CIRCA 175 INIZIATIVE DI START-UP (OLTRE 2.800 DAL 2018) IN 2 PROGRAMMI DI ACCELERAZIONE CON 22 START-UP ASSISTITE (OLTRE 410 DAL 2018);
- PROGRAMMA “GIOVANI E LAVORO” PER L’ACCESSO AL MERCATO DEL LAVORO ITALIANO DI 5.000 GIOVANI: NEL 1° TRIM. 2021 RICHIESTE DI ISCRIZIONE DI CIRCA 3.000 GIOVANI (OLTRE 18.000 DAL 2019), CIRCA 300 STUDENTI INTERVISTATI E CIRCA 100 FORMATI E IN FORMAZIONE CON 4 CORSI, CIRCA 1.500 AZIENDE COINVOLTE DAL LANCIO DELL’INIZIATIVA (OLTRE 3.800 STUDENTI INTERVISTATI E OLTRE 1.500 FORMATI E IN FORMAZIONE DAL 2019);
- PRIMA EDIZIONE DEL CORSO DI ALTA FORMAZIONE DELLA GALLERIE D’ITALIA ACADEMY IN “GESTIONE DEI PATRIMONI ARTISTICO-CULTURALI E DELLE COLLEZIONI CORPORATE”. PROMOZIONE DIGITALE DELLA MOSTRA “TIEPOLO”: “TIEPOLO” È DIVENTATA UNA VISITA VIRTUALE CON UN’INNOVATIVA ESPERIENZA IMMERSIVA; SERIE DI 7 VIDEO “SOTTO UN UNICO CIELO” SUI CAPOLAVORI DI TIEPOLO IN VENETO E FRIULI; INIZIATIVE DIGITALI DEDICATE A TIEPOLO SUI SITI INTERNET DELLE GALLERIE D’ITALIA, DI INTESA SANPAOLO E DEL PROGETTO CULTURA.

 

  • SOLIDO UTILE NETTO:
    • € 1.516 MLN NEL 1° TRIM. 2021 VS 393 MLN NEL 4° TRIM. 2020, ESCLUDENDO LE COMPONENTI RELATIVE ALL’ACQUISIZIONE DI UBI BANCA (°) E L’IMPATTO CONTABILE DEL CONNESSO IMPAIRMENT DEL GOODWILL (°°), E € 1.151 MLN NEL 1° TRIM. 2020
  • RISULTATO CORRENTE LORDO IN AUMENTO DEL 22,2% VS 1° TRIM. 2020
  • COMMISSIONI NETTE IN CRESCITA DELL’ 8,9% VS 1° TRIM. 2020
  • COSTI OPERATIVI IN DIMINUZIONE DEL 2,6% VS 1° TRIM. 2020
  • MIGLIORAMENTO DEL TREND DELLA QUALITA’ DEL CREDITO:
    • CALO DEI CREDITI DETERIORATI:
      • RIDUZIONE DI CIRCA € 32 MLD DAL DICEMBRE 2017 E DI CIRCA € 44 MLD DAL PICCO DI SETTEMBRE 2015 AL LORDO DELLE RETTIFICHE
      • STOCK -0,8% VS FINE 2020  AL LORDO DELLE RETTIFICHE E -2,3%  AL NETTO, INCIDENZA DEI CREDITI DETERIORATI SUI CREDITI COMPLESSIVI AL 4,4% AL LORDO DELLE RETTIFICHE E AL 2,3% AL NETTO
    • COSTO DEL RISCHIO NEL 1° TRIM. 2021 ANNUALIZZATO SCESO A 35 CENTESIMI DI PUNTO
  • ELEVATA PATRIMONIALIZZAZIONE, LARGAMENTE SUPERIORE AI REQUISITI NORMATIVI:
    • COMMON EQUITY TIER 1 RATIO AL 31 MARZO 2021, DEDUCENDO DAL CAPITALE € 1.061 MLN DI DIVIDENDI MATURATI NEL PRIMO TRIMESTRE 2021:
      • 14,9% SECONDO I CRITERI TRANSITORI PER IL 2021 (1) (2)
      • 14,4% A REGIME (1) (3)
      • 15,7% PRO-FORMA A REGIME (1) (*)


____________
(°)   Effetti economici dell’allocazione dei costi di acquisizione (incluso goodwill negativo), determinati a seguito della finalizzazione del processo di PPA (Purchase Price Allocation), e oneri di integrazione.
(°°)  Azzeramento del goodwill della Divisione Banca dei Territori, anche connesso all’aumento del valore contabile della Divisione conseguente all’integrazione di UBI Banca.
(1)   Dopo la deduzione dei dividendi maturati nel primo trimestre 2021 e delle cedole maturate sulle emissioni di Additional Tier 1.
(2)   Calcolato includendo la mitigazione dell’impatto della prima applicazione del principio contabile IFRS 9.
(3)   Calcolato escludendo la mitigazione dell’impatto della prima applicazione del principio contabile IFRS 9.
(*)   Stimato applicando ai dati di bilancio del 31 marzo 2021 i parametri indicati a regime, considerando l’assorbimento totale delle imposte differite attive (DTA) relative all’affrancamento del goodwill e alle rettifiche su crediti, nonché alla prima applicazione del principio contabile IFRS 9 e al contributo pubblico cash di 1.285 milioni di euro - esente da imposte - a copertura degli oneri di integrazione e razionalizzazione connessi all’acquisizione dell’Insieme Aggregato di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, l’atteso assorbimento delle DTA relative alle perdite pregresse e delle DTA relative all’acquisizione di UBI Banca, derivanti dalla PPA, dagli oneri di integrazione e dalla cessione del ramo d’azienda a BPER Banca, e la prevista distribuzione dell’utile assicurativo del primo trimestre 2021.

 

DATI DI SINTESI:

 

 

 

PROVENTI OPERATIVI

NETTI:

1° TRIM. 2021

 

 

 

+8,9% 

-2%

A € 5.461 MLN DA € 5.013 MLN DEL 4° TRIM. 2020

DA € 5.570 MLN DEL 1° TRIM. 2020

       

COSTI

OPERATIVI:

1° TRIM. 2021

 

 

 

-12,3%

-2,6%

A € 2.542 MLN DA € 2.899 MLN DEL 4° TRIM. 2020

DA € 2.610 MLN DEL 1° TRIM 2020

       

RISULTATO GESTIONE

OPERATIVA:

1° TRIM. 2021

 

 

+38,1% 

-1,4%

A € 2.919 MLN DA € 2.114 MLN DEL 4° TRIM. 2020

DA € 2.960 MLN DEL 1° TRIM. 2020

       

RISULTATO CORRENTE

LORDO:

1° TRIM. 2021

 

 

 

€ 2.630 MLN 

 

 

DA € 740 MLN DEL 4° TRIM. 2020

DA € 2.153 MLN DEL 1° TRIM. 2020

 

       

RISULTATO NETTO:

1° TRIM. 2021

 

 

 

 

€ 1.516 MLN

 

 

 

 

DA € 393 MLN DEL 4° TRIM. 2020 ESCLUDENDO LE COMPONENTI RELATIVE ALL’ACQUISIZIONE DI UBI BANCA (*) E L’IMPATTO CONTABILE DEL CONNESSO IMPAIRMENT DEL GOODWILL (**)

DA € 1.151 MLN DEL 1° TRIM. 2020

       

COEFFICIENTI

COMMON EQUITY TIER 1 RATIO POST DIVIDENDI MATURATI NEL 1° TRIM. 2021:

PATRIMONIALI:

14,9%

14,4%

15,7%

SECONDO I CRITERI TRANSITORI PER IL 2021(4) (5)

A REGIME (4) (6)

PRO-FORMA A REGIME (4) (°)

 

_________
(*)   Effetti economici dell’allocazione dei costi di acquisizione (incluso goodwill negativo), determinati a seguito della finalizzazione del processo di PPA (Purchase Price Allocation), e oneri di integrazione.
(**)  Azzeramento del goodwill della Divisione Banca dei Territori, anche connesso all’aumento del valore contabile della Divisione conseguente all’integrazione di UBI Banca.
(4)   Dopo la deduzione dei dividendi maturati nel primo trimestre 2021 e delle cedole maturate sulle emissioni di Additional Tier 1.
(5)    Calcolato includendo la mitigazione dell’impatto della prima applicazione del principio contabile IFRS 9.
(6)    Calcolato escludendo la mitigazione dell’impatto della prima applicazione del principio contabile IFRS 9.
(°)     Stimato applicando ai dati di bilancio del 31 marzo 2021 i parametri indicati a regime, considerando l’assorbimento totale delle imposte differite attive (DTA) relative all’affrancamento del goodwill e alle rettifiche su crediti, nonché alla prima applicazione del principio contabile IFRS 9 e al contributo pubblico cash di 1.285 milioni di euro - esente da imposte - a copertura degli oneri di integrazione e razionalizzazione connessi all’acquisizione dell’Insieme Aggregato di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, l’atteso assorbimento delle DTA relative alle perdite pregresse e delle DTA relative all’acquisizione di UBI Banca, derivanti dalla PPA, dagli oneri di integrazione e dalla cessione del ramo d’azienda a BPER Banca, e la prevista distribuzione dell’utile assicurativo del primo trimestre 2021.

 

Torino, Milano, 5 maggio 2021 – Il Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo in data odierna ha approvato il resoconto intermedio consolidato al 31 marzo 2021 (°) (7).

I risultati del primo trimestre 2021 confermano la capacità di Intesa Sanpaolo di affrontare efficacemente la complessità del contesto conseguente all’epidemia da COVID-19 e sono pienamente in linea con l’obiettivo di un utile netto per l’anno ampiamente superiore a 3,5 miliardi di euro.

I risultati riflettono la redditività sostenibile, che deriva dalla solidità della base patrimoniale e della posizione di liquidità, dal modello di business resiliente e ben diversificato, dalla flessibilità strategica nella gestione dei costi operativi e dalla qualità dell’attivo di Intesa Sanpaolo, con un basso profilo di rischio a presidio del supporto del Gruppo all’Italia, anche con l’impegno a diventare un punto di riferimento in termini di sostenibilità e responsabilità sociale e culturale.

La generazione di valore per tutti gli stakeholder verrà accresciuta dalle sinergie previste per oltre un miliardo di euro derivanti dalla fusione di UBI Banca realizzata con successo senza costi sociali e dagli oltre 6 miliardi di euro a valere sull’utile ante imposte che il Gruppo ha destinato nel 2020 all’ulteriore rafforzamento della sostenibilità dei risultati.

Le tendenze del nuovo contesto trovano Intesa Sanpaolo preparata grazie ai vantaggi competitivi del Gruppo:
-   aumento della domanda di protezione della salute, del risparmio e delle attività economiche delle aziende: leadership di Intesa Sanpaolo nel Wealth Management & Protection e rafforzamento nel settore salute con l’acquisizione di RBM;
-   maggior grado di rischio: efficace gestione proattiva del credito (Pulse) e partnership strategiche del Gruppo con primari operatori industriali attivi nella gestione dei crediti deteriorati;
-   digitalizzazione della clientela: posizionamento ai vertici in Europa per funzionalità di mobile app e forte proposta digitale del Gruppo, con circa 11,6 milioni di clienti multicanale e circa 7,1 milioni di clienti che usano l’App di Intesa Sanpaolo, e partnership strategica con Nexi nei sistemi di pagamento (partecipazione nel capitale di Nexi);  
-   digitalizzazione dell’operatività della Banca: circa 80.000 persone del Gruppo in smartworking e ottimizzazione del modello distributivo con la razionalizzazione di circa 1.100 filiali dal 2018 e la possibilità di ridurre ulteriormente il numero di filiali a seguito dell’acquisizione di UBI Banca, della partnership strategica Banca 5 - SisalPay (Mooney) e del cambiamento indotto da COVID-19 nei comportamenti dei clienti, la maggioranza dei quali continuerà a essere servita dal Gruppo tramite i canali alternativi di elevata qualità;

(°)  Ai sensi dell’art. 65-bis e dell’art. 82-ter del Regolamento Emittenti in vigore dal 2 gennaio 2017, Intesa Sanpaolo ha optato per la pubblicazione su base volontaria di informazioni finanziarie periodiche aggiuntive, rispetto alla relazione finanziaria annuale e semestrale, riferite al 31 marzo e al 30 settembre di ciascun esercizio, che prevedono - per quanto riguarda i relativi elementi informativi - la redazione di resoconti intermedi sulla gestione approvati dal Consiglio di Amministrazione, in sostanziale continuità con il passato.

_________
(7) Nota metodologica sul perimetro di consolidamento a pagina 23.
 

-   crescente importanza della sostenibilità e della responsabilità sociale (ESG): Intesa Sanpaolo è l’unica banca italiana inclusa nei Dow Jones Sustainability Indices e nel 2021 "Global 100 Most Sustainable Corporations in the World Index" di Corporate Knights, si classifica prima tra le banche europee in tre delle principali valutazioni internazionali ESG, MSCI, Sustainalytics e Bloomberg ESG Disclosure Score; inoltre, Intesa Sanpaolo è inserita nell’indice riguardante la parità di genere Bloomberg Gender-Equality Index (GEI), registrando per il 2021 un punteggio ampiamente superiore alla media del settore finanziario a livello mondiale e delle società italiane, e - unica banca italiana - nel Diversity & Inclusion Index di Refinitiv, che seleziona le 100 migliori aziende quotate a livello mondiale per diversità e inclusione


Nel primo trimestre del 2021, per il Gruppo si registra:

●  utile netto pari a 1.516 milioni di euro, rispetto a un risultato nel quarto trimestre 2020 negativo per 3.099 milioni, positivo per 393 milioni se si escludono le rettifiche dell’avviamento della Divisione Banca dei Territori e le componenti relative all’acquisizione di UBI Banca (effetti economici dell’allocazione dei costi di acquisizione e oneri di integrazione), e a un utile netto pari a 1.151 milioni nel primo trimestre 2020;

●  risultato corrente lordo in aumento del 22,2%, rispetto al primo trimestre 2020;

   commissioni nette in crescita dell’ 8,9% rispetto al primo trimestre 2020;

●  costi operativi in diminuzione del 2,6% rispetto al primo trimestre 2020;

●  elevata efficienza, con un cost/income al 46,5% nel primo trimestre 2021, tra i migliori nell’ambito delle maggiori banche europee;

●  costo del rischio del primo trimestre 2021 annualizzato sceso a 35 centesimi di punto, rispetto ai 48 dell’intero anno 2020 escludendo l’impatto delle rettifiche per i futuri impatti di COVID-19 (pari a 49 centesimi di punto);

●  miglioramento della qualità del credito:
-   riduzione dei crediti deteriorati, al lordo delle rettifiche di valore, di circa 44 miliardi dal picco di settembre 2015 e di circa 32 miliardi dal dicembre 2017 superando con un anno di anticipo, per circa 6 miliardi, l’obiettivo di riduzione pari a circa 26 miliardi previsto per l’intero quadriennio del Piano di Impresa 2018-2021;
-   lo stock di crediti deteriorati scende a marzo 2021, rispetto a dicembre 2020, dello 0,8% al lordo delle rettifiche di valore e del 2,3% al netto;
-   l’incidenza dei crediti deteriorati sui crediti complessivi a marzo 2021 è stata pari  al 4,4% al lordo delle rettifiche di valore e al 2,3% al netto (°). Considerando la metodologia adottata dall’EBA, l’incidenza dei crediti deteriorati al lordo delle rettifiche di valore è risultata pari al 3,5%;

 

_________
(°)     Dai crediti deteriorati a fine marzo 2021 sono esclusi i portafogli classificati come destinati a prossime cessioni, contabilizzati nella voce attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione, pari a circa 3,8 miliardi di euro al lordo delle rettifiche di valore e 1,1 miliardi al netto.

 

●  elevati livelli di copertura dei crediti deteriorati:
-   livello di copertura specifica dei crediti deteriorati al 49,4% a fine marzo 2021, con una copertura specifica della componente costituita dalle sofferenze al 59,4%;
-   robusto buffer di riserva sui crediti in bonis, pari allo 0,6% a fine marzo 2021;

●  patrimonializzazione molto solida, con coefficienti patrimoniali su livelli largamente superiori ai requisiti normativi. Al 31 marzo 2021, deducendo dal capitale 1.061 milioni di euro di dividendi maturati nel primo trimestre, il Common Equity Tier 1 ratio calcolato applicando i criteri transitori in vigore per il 2021 è risultato pari al 14,9% (8) (9), il Common Equity Tier 1 ratio a regime al 14,4% (8) (10) e il Common Equity Tier 1 ratio pro-forma a regime al 15,7% (8) (*), livello top tra le maggiori  banche europee, rispetto a un requisito SREP da rispettare nel 2021 - comprensivo  di  Capital Conservation Buffer, O-SII Buffer e Countercyclical Capital Buffer (**) - pari all’ 8,63%, applicando la modifica regolamentare introdotta dalla BCE a decorrere dal 12 marzo 2020, che prevede che il requisito di Pillar 2 venga rispettato utilizzando parzialmente strumenti di capitale diversi da Common Equity Tier 1;

●  elevata liquidità e forte capacità di funding: a fine marzo 2021, attività liquide per 302 miliardi di euro ed elevata liquidità prontamente disponibile per 169 miliardi; ampiamente rispettati i requisiti di liquidità Liquidity Coverage Ratio e Net Stable Funding Ratio di Basilea 3. Le operazioni di finanziamento con BCE per ottimizzare il costo del funding e supportare gli investimenti delle aziende clienti sono state pari al 31 marzo 2021 a circa 119 miliardi di euro, interamente costituite da TLTRO III;

●  supporto all’economia reale: circa 23 miliardi di euro di nuovo credito a medio-lungo termine nel primo trimestre 2021, con circa 21 miliardi in Italia, di cui circa 18 miliardi erogati a famiglie e piccole e medie imprese; circa 2.900 aziende italiane riportate in bonis da posizioni di credito deteriorato nel primo trimestre 2021 e circa 126.000 dal 2014, preservando rispettivamente circa 14.500 e 630.000 posti di lavoro;

_________
(8)    Dopo la deduzione dei dividendi maturati nel primo trimestre 2021 e delle cedole maturate sulle emissioni di Additional Tier 1.
(9)    Calcolato includendo la mitigazione dell’impatto della prima applicazione del principio contabile IFRS 9.
(10)  Calcolato escludendo la mitigazione dell’impatto della prima applicazione del principio contabile IFRS 9.
(*)   Stimato applicando ai dati di bilancio del 31 marzo 2021 i parametri indicati a regime, considerando l’assorbimento totale delle imposte differite attive (DTA) relative all’affrancamento del goodwill e alle rettifiche su crediti, nonché alla prima applicazione del principio contabile IFRS 9 e al contributo pubblico cash di 1.285 milioni di euro - esente da imposte - a copertura degli oneri di integrazione e razionalizzazione connessi all’acquisizione dell’Insieme Aggregato di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, l’atteso assorbimento delle DTA relative alle perdite pregresse e delle DTA relative all’acquisizione di UBI Banca, derivanti dalla PPA, dagli oneri di integrazione e dalla cessione del ramo d’azienda a BPER Banca, e la prevista distribuzione dell’utile assicurativo del primo trimestre 2021.
(**)  Countercyclical Capital Buffer calcolato considerando l’esposizione al 31 marzo 2021 nei vari Paesi in cui è presente il Gruppo e i rispettivi requisiti stabiliti dalle competenti autorità nazionali relativi al 2021 se disponibili o al più recente aggiornamento del periodo di riferimento (requisito pari a zero per l’Italia per il primo semestre 2021).

 

  sostenibilità e responsabilità sociale e culturale, che a fronte del solido andamento economico patrimoniale si è tradotta in particolare nelle seguenti azioni del Gruppo in Italia:
-   iniziative per la riduzione della povertà infantile e il supporto alle persone in difficoltà fornendo dal 2018 circa 17,7 milioni di pasti, circa 1,1 milioni di posti letto, circa 244.000 medicinali e circa 203.000 capi di abbigliamento;
-   Ecobonus: Intesa Sanpaolo disponibile ad acquistare crediti di imposta supportando famiglie, condomini e imprese con soluzioni finanziarie modulari e flessibili perché beneficino della deduzione al 110% delle spese per efficienza  energetica e adeguamento antisismico;
-   avvio del Fondo Impact nel quarto trimestre 2018, per l’erogazione di circa 1,5 miliardi di euro di prestiti alle categorie che avrebbero altrimenti difficoltà ad accedere al credito nonostante il loro potenziale; lanciata la prima linea di credito non garantito dedicata a tutti gli studenti universitari italiani, che studino in Italia o all’estero (Per Merito), con 16,3 milioni di euro erogati nel primo trimestre 2021 e circa 107 milioni dal lancio all’inizio del 2019; lanciato a luglio 2020 MAMMA@WORK, un finanziamento a condizioni molto agevolate per conciliare maternità e lavoro nei primi anni di vita dei figli, con circa 0,3 milioni di euro erogati dal lancio dell’iniziativa; lanciato ad agosto 2020 XME StudioStation, finanziamento alle famiglie per il sostegno alla didattica a distanza, con circa 0,4 milioni erogati nel primo trimestre 2021 e circa 1,6 milioni dal lancio dell’iniziativa; altre due iniziative per supportare le madri lavoratrici in India e le persone ultracinquantenni che hanno perso il lavoro o hanno difficoltà ad accedere al trattamento pensionistico;
-   Plafond creditizio Circular Economy di 6 miliardi di euro, a supporto dello sviluppo sostenibile: dall’avvio erogati circa 3,4 miliardi di euro (circa 1,2 miliardi nel primo trimestre 2021); emesso a marzo 2021 un Green Bond per 1,25 miliardi di euro focalizzato sui mutui verdi erogati per la costruzione o l’acquisto di immobili con efficienza energetica di classe A o B, che si aggiunge al Green Bond emesso nel 2017 per 500 milioni focalizzato sulle fonti di energia rinnovabili e sull’efficienza energetica e al Sustainability Bond emesso nel 2019 per 750 milioni focalizzato sull’economia circolare;
-   S-Loan, soluzione innovativa di Intesa Sanpaolo lanciata a luglio 2020 e rivolta alle PMI per finanziare progetti che migliorino il loro profilo di sostenibilità, a cui sono allocati 2 miliardi di euro, con un tasso di interesse ridotto subordinatamente alla verifica di due indicatori ESG che devono essere riportati nella relazione di bilancio annuale delle aziende finanziate (erogati circa 390 milioni nel primo trimestre 2021 e circa 520 milioni dal lancio dell’iniziativa);
-   nel primo trimestre 2021 analizzate circa 175 iniziative di start-up (oltre 2.800 dal 2018) in 2 programmi di accelerazione con 22 start-up assistite (oltre 410 dal 2018) presentandole a selezionati investitori e soggetti operanti nell’ecosistema (circa 5.600 fino ad oggi);
-   programma di Intesa Sanpaolo “Giovani e Lavoro” in corso di realizzazione, in partnership con Generation, finalizzato alla formazione e all’accesso al mercato del lavoro italiano di 5.000 giovani in un triennio: richieste di iscrizione da parte di circa 3.000 giovani tra i 18 e i 29 anni nel primo trimestre 2021 (oltre 18.000 dal 2019), circa 300 studenti intervistati e circa 100 formati e in formazione con 4 corsi nel primo trimestre 2021 (oltre 3.800 studenti intervistati e oltre 1.500 formati e in formazione dal 2019) e circa 1.500 aziende coinvolte dal lancio dell’iniziativa;
-   l’iniziativa P-Tech in partnership con IBM, con l’obiettivo di formare giovani professionisti nell’ambito delle nuove professioni digitali, ha coinvolto 20 persone di Intesa Sanpaolo nell’attività di “mentoring” di 40 giovani professionisti; 
-   prima edizione del corso di alta formazione della Gallerie d’Italia Academy in “Gestione dei Patrimoni Artistico-Culturali e delle Collezioni Corporate”, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo (900 candidature, 36 partecipanti, oltre 60 docenti). Promozione digitale della mostra “Tiepolo” alle Gallerie d’Italia di Milano: “Tiepolo” è diventata una visita virtuale con un’innovativa esperienza immersiva; serie di 7 video “Sotto un Unico Cielo” sui capolavori di Tiepolo in Veneto e Friuli; dal 30 ottobre 2020 al 31 marzo 2021 le iniziative digitali dedicate a Tiepolo sui siti internet delle Gallerie d’Italia, di Intesa Sanpaolo e del Progetto Cultura hanno registrato 133.000 visualizzazioni di pagina. L’edizione internazionale della rivista National Geographic ha pubblicato due immagini (tra le 54 fotografie dell’anno scelte fra 1,7 milioni di fotografie da tutto il mondo) tratte dal “COVID-19 Visual Project”, archivio permanente che raccoglie progetti di importanti fotografi creato da Cortona On the Move in collaborazione con Intesa Sanpaolo: 95.000 visualizzazioni sui canali social di Gallerie d’Italia e su LinkedIn e Amplify di Intesa Sanpaolo.

●  iniziative del Gruppo per contrastare gli effetti di COVID-19 a livello sociale ed economico, ad oggi in particolare:
-   condizioni di sicurezza per le persone del Gruppo e i clienti, in particolare con lavoro da remoto di circa 80.000 persone, circa 100% delle filiali aperte e pienamente operative (su appuntamento) e continuità operativa garantita dall’efficace modello di banca multicanale (filiale online, internet banking, App e ATM / casse automatiche) e dal servizio di assistenza e consulenza da remoto fornito da circa 26.000 gestori;
-   assunte circa 1.350 persone in Italia dal gennaio 2020;
-   sostegno alle iniziative sanitarie per oltre 100 milioni di euro, incluse le donazioni derivanti dalla rinuncia del Consigliere Delegato e CEO e di 21 top manager a un importo complessivamente pari a circa 6 milioni di euro dei bonus riconosciuti dal Sistema Incentivante 2019;
-   circa 109.000 medici e infermieri iscritti al corso di formazione per COVID-19, in collaborazione con Generation, sui dispositivi di protezione individuale, sulla ventilazione non invasiva e sulla gestione delle emergenze;
-   destinazione di 150 milioni di euro del Fondo Impact (pari al 50%) alla riduzione del disagio socio economico causato da COVID-19;
-   Programma Rinascimento, dal valore complessivo di 80 milioni di euro, che include prestiti di impatto alle micro imprese e start-up, per la ripresa ed evoluzione del modello di business nel contesto conseguente alla pandemia, attraverso progetti di sviluppo e innovazione, con impatti su economia reale e coesione sociale del territorio, lanciato a Bergamo in collaborazione con il Comune (30 milioni) e a Firenze in collaborazione con la Fondazione CR Firenze (50 milioni);
-   prima banca in Italia a concedere moratorie, precedendo lo specifico quadro normativo: da inizio 2020, finora accordate moratorie - inclusi i rinnovi - per circa 101 miliardi di euro (dei quali circa il 75% relativi a imprese e circa il 25% a famiglie); l’ammontare di moratorie attualmente in essere è pari a circa 30 miliardi di euro (dei quali circa l’ 83% relativi a imprese e circa il 17% a famiglie) (°);
-   prima banca in Italia a firmare il protocollo d’intesa con SACE, fornendo immediato supporto alle imprese in applicazione del Decreto Liquidità: complessivamente, includendo anche il Fondo PMI, erogati finora crediti garantiti dallo Stato per un ammontare pari a circa 38 miliardi di euro (circa 10 miliardi SACE e circa 28 miliardi Fondo PMI);
-   messi a disposizione delle imprese e dei professionisti 50 miliardi di euro di nuovi crediti per la salvaguardia dell’occupazione e la gestione dei pagamenti durante l’emergenza;
-   10 miliardi di euro di nuove linee di credito per supportare circa 2.500 filiere produttive italiane, potenziando il Programma Sviluppo Filiere.

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(°)  Pari a 8,3 miliardi di euro in ottemperanza ai criteri EBA (dei quali circa il 48% relativi a imprese e circa il 52% a famiglie).

 

 I risultati di conto economico del primo trimestre 2021 (°)

Il conto economico consolidato del primo trimestre 2021 registra interessi netti pari a 1.948 milioni di euro, in diminuzione del 5,8% rispetto ai 2.068 milioni del quarto trimestre 2020 e del 4,3% rispetto ai 2.036 milioni del primo trimestre 2020.

Le commissioni nette sono pari a 2.301 milioni di euro, in diminuzione del 5,2% rispetto ai 2.427 milioni del quarto trimestre 2020, ma risulterebbero in linea tra i due trimestri se si escludessero dal confronto le commissioni di performance relative al risparmio gestito. In dettaglio, si registra una diminuzione dell’ 8,7% delle commissioni da attività bancaria commerciale e del 4,3% delle commissioni da attività di gestione, intermediazione e consulenza (risparmio gestito, prodotti assicurativi, collocamento titoli,...), nel cui ambito si registra una crescita del 28,6% per la componente relativa a intermediazione e collocamento di titoli e una diminuzione del 13% per quella  relativa al risparmio gestito (con commissioni di performance pari a 56 milioni nel primo trimestre 2021 e a 183 milioni di euro nel quarto trimestre 2020) e del 2,9% per quella relativa ai prodotti assicurativi. Le commissioni nette del primo trimestre 2021 crescono dell’ 8,9% rispetto ai 2.112 milioni del primo trimestre 2020. In dettaglio, si registra una flessione dello 0,5% delle commissioni da attività bancaria commerciale e una crescita del 12,6% delle commissioni da attività di gestione, intermediazione e consulenza, nel cui ambito l’apporto da intermediazione e collocamento di titoli aumenta del 49,7%, quello da risparmio gestito del 10,5% (con commissioni di performance pari a 9 milioni di euro nel primo trimestre 2020) e quello da prodotti assicurativi cresce del 4,6%.

Il risultato dell’attività assicurativa ammonta a 373 milioni di euro, rispetto ai 319 milioni del quarto trimestre 2020 e ai 372 milioni del primo trimestre 2020.

Il risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value è pari a 791 milioni di euro, rispetto a 188 milioni del quarto trimestre 2020, con la componente relativa alla clientela che diminuisce a 81 milioni da 92 milioni, quella di capital markets che registra un saldo positivo pari a 318 milioni rispetto a un saldo negativo pari a 90 milioni, quella dell’attività di trading e tesoreria che aumenta a 387 milioni da 170 milioni e quella dei prodotti strutturati di credito che scende a 5 milioni da 16 milioni. Il risultato di 791 milioni del primo trimestre 2021 si confronta con i 1.044 milioni del primo trimestre 2020, trimestre in cui l’apporto della componente relativa alla clientela era stato di 153 milioni, quello della componente di capital markets di 478 milioni, quello dell’attività di trading e tesoreria di 451 milioni e quello dei prodotti strutturati di credito era stato negativo per 38 milioni.

I proventi operativi netti sono pari a 5.461 milioni di euro, in aumento dell’ 8,9% rispetto ai 5.013 milioni del quarto trimestre 2020 e in flessione del 2% rispetto ai 5.570 milioni del primo trimestre 2020.

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(°)  Per i dati relativi al primo trimestre 2021, l’apporto dei rami di attività oggetto di operazioni di cessione connesse all’acquisizione di UBI Banca, sia perfezionate nel primo trimestre 2021 sia da perfezionare nel secondo trimestre 2021, è stato riallocato, sulla base di dati gestionali, al risultato delle attività operative cessate. I dati relativi ai trimestri del 2020 sono stati anche riesposti, ai fini di comparabilità dei risultati, considerando da un lato l’acquisizione di UBI Banca e dall’altro le connesse operazioni di cessione di rami di attività, come riportato nella nota metodologica sul perimetro di consolidamento a pagina 23.                                                                                                                                   


I costi operativi ammontano a 2.542 milioni di euro, in diminuzione del 12,3% rispetto ai 2.899 milioni del quarto trimestre 2020, a seguito di un calo del 6,7% per le spese del personale, del 26,9% per le spese amministrative e del 2,6% per gli ammortamenti; i costi operativi del primo trimestre 2021 scendono del 2,6% rispetto ai 2.610 milioni del corrispondente trimestre 2020, a seguito di un calo dell’ 1,2% per le spese del personale, del 6,1% per le spese amministrative e del 2,6% per gli ammortamenti.

Conseguentemente, il risultato della gestione operativa ammonta a 2.919 milioni di euro, in crescita del 38,1%  rispetto ai 2.114 milioni del quarto trimestre 2020 e in flessione dell’ 1,4% rispetto ai 2.960 milioni del primo trimestre 2020. Il cost/income ratio nel primo trimestre 2021 è pari al 46,5%, rispetto al 57,8% del quarto trimestre 2020 e al 46,9% del primo trimestre 2020.

Le rettifiche di valore nette su crediti sono pari a 402 milioni di euro, rispetto ai 1.440 milioni del quarto trimestre 2020, che includevano 852 milioni per i futuri impatti di COVID-19, e ai 538 milioni del primo trimestre 2020, che includevano 50 milioni per i futuri impatti di COVID-19.

L’ammontare di altri accantonamenti netti e rettifiche di valore nette su altre attività è pari a 133 milioni di euro, rispetto ai 122 milioni del quarto trimestre 2020 e a 428 milioni del primo trimestre 2020, che includevano circa 300 milioni di accantonamenti a fondi rischi e oneri per COVID-19.

Gli altri proventi netti sono pari a 198 milioni di euro (comprendenti la plusvalenza di 194 milioni derivante dalla cessione del ramo di azienda relativo alle attività di Banca Depositaria e Fund Administration di Fideuram Bank Luxembourg), rispetto a 59 milioni nel quarto trimestre 2020 e a 10 milioni nel primo trimestre 2020.

L’utile delle attività operative cessate è pari a 48 milioni di euro, rispetto a 129 milioni del quarto trimestre 2020 e a 149 milioni nel primo trimestre 2020.

Il risultato corrente lordo è pari a 2.630 milioni di euro, rispetto a 740 milioni del quarto trimestre 2020 e a 2.153 milioni del primo trimestre 2020.

Il risultato netto consolidato è pari a 1.516 milioni di euro, dopo la contabilizzazione di:
-   imposte sul reddito per 833 milioni di euro;
-   oneri di integrazione e incentivazione all’esodo (al netto delle imposte) per 52 milioni;
-   oneri derivanti dall'allocazione dei costi di acquisizione (al netto delle imposte) per 16 milioni;
-   tributi ed altri oneri riguardanti il sistema bancario (al netto delle imposte) per 196 milioni di euro, derivanti da oneri ante imposte per 272 milioni relativi al contributo ordinario al fondo di risoluzione stimato per l’intero 2021, per 5 milioni relativi ai contributi al fondo di garanzia dei depositi di unità operanti all’estero, per 5 milioni relativi a tributi sostenuti da controllate estere e per 2 milioni relativi a variazioni negative di fair value riguardanti Atlante. La voce ammontava a 38 milioni di euro nel quarto trimestre 2020, derivanti dai seguenti apporti ante imposte: riprese di valore per un milione riguardanti il fondo di risoluzione e oneri per 18 milioni relativi ai contributi al fondo di garanzia dei depositi italiano, per 4 milioni relativi ai contributi al fondo di garanzia dei depositi di unità operanti all’estero, per 5 milioni relativi a tributi sostenuti da controllate estere e per 29 milioni relativi a variazioni negative di fair value riguardanti Atlante. Nel primo trimestre 2020 questa voce era ammontata a 206 milioni di euro, derivanti dai seguenti apporti ante imposte: oneri per 272 milioni relativi al contributo ordinario al fondo di risoluzione stimato per l’intero 2020, per 5 milioni relativi ai contributi al fondo di garanzia dei depositi di unità operanti all’estero, per 20 milioni relativi a tributi sostenuti da controllate estere e variazioni positive di fair value per un milione riguardanti Atlante.
-   un utile di pertinenza di terzi per 17 milioni di euro.

Il risultato netto nel primo trimestre 2021 pari a 1.516 milioni di euro si confronta con un risultato nel quarto trimestre 2020 negativo per 3.099 milioni in termini contabili e positivo per 393 milioni se si escludono le rettifiche dell’avviamento della Divisione Banca dei Territori e le componenti relative all’acquisizione di UBI Banca (costituite dagli effetti economici dell’allocazione dei costi di acquisizione determinati con la finalizzazione del processo di PPA e dagli oneri di integrazione). Il risultato netto nel primo trimestre 2020 era stato pari a 1.151 milioni.

 

Lo stato patrimoniale al 31 marzo 2021

Per quanto riguarda lo stato patrimoniale consolidato, al 31 marzo 2021 i finanziamenti verso la clientela sono pari a 463 miliardi di euro, in aumento dello 0,4% rispetto al 31 dicembre 2020 e in flessione dello 0,5% rispetto al 31 marzo 2020 (in aumento dell’ 1,3% rispetto al quarto trimestre 2020 e del 3,2% rispetto al primo trimestre 2020 considerando i volumi medi (*) di periodo). Il complesso dei crediti deteriorati (in sofferenza, inadempienze probabili e scaduti/sconfinanti) ammonta, al netto delle rettifiche di valore, a 10.498 milioni di euro, in diminuzione del 2,3% rispetto ai 10.743 milioni del 31 dicembre 2020. In quest’ambito, i crediti in sofferenza scendono a 3.968 milioni di euro da 4.003 milioni del 31 dicembre 2020, con un’incidenza sui crediti complessivi pari allo 0,9% (0,9% anche al 31 dicembre 2020), e un grado di copertura al 59,4% (58,3% a fine 2020). Le inadempienze probabili diminuiscono a 6.106 milioni di euro da 6.223 milioni del dicembre 2020 e i crediti scaduti/sconfinanti diminuiscono a 424 milioni di euro da 517 milioni a fine 2020.

Le attività finanziarie della clientela risultano pari a 1.175 miliardi di euro, in aumento dell’ 1,1% rispetto al 31 dicembre 2020 e dell’ 11,1% rispetto al 31 marzo 2020. Nell’ambito delle attività finanziarie della clientela, la raccolta diretta bancaria ammonta a 523 miliardi, in flessione dello 0,4% rispetto al 31 dicembre 2020 e in crescita del 5,1% rispetto al 31 marzo 2020. Il complesso di raccolta diretta assicurativa e riserve tecniche è pari a 176 miliardi, in aumento dello 0,4% rispetto al 31 dicembre 2020 e del 10,7% rispetto al 31 marzo 2020. La raccolta indiretta ammonta a 651 miliardi, in aumento del 2,3% rispetto al 31 dicembre 2020 e del 16,3% rispetto al 31 marzo 2020. L’ammontare di risparmio gestito è pari a 433 miliardi, in crescita del 2% rispetto al 31 dicembre 2020 e del 13% rispetto al 31 marzo 2020; la nuova produzione vita nel primo trimestre 2021 ammonta a 4,2 miliardi di euro. La raccolta amministrata è pari a 218 miliardi, in aumento del 2,8% rispetto al 31 dicembre 2020 e del 23,5% rispetto al 31 marzo 2020.

I coefficienti patrimoniali al 31 marzo 2021 - calcolati applicando i criteri transitori in vigore per il 2021 (11), deducendo dal capitale 1.061 milioni di euro di dividendi maturati nel primo trimestre 2021 - risultano pari a:
-       14,9% per il Common Equity Tier 1 ratio (12) (14,7% a fine 2020 (13)),
-       16,8% per il Tier 1 ratio (12) (16,9% a fine 2020 (13)),
-       19,5% per il coefficiente patrimoniale totale (12) (19,6% a fine 2020 (13)).

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(*)    Escluso il finanziamento alle Banche in Liquidazione Coatta Amministrativa (ex Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca).
(11)  Includendo la mitigazione dell’impatto della prima applicazione del principio contabile IFRS 9.
(12)  Dopo la deduzione dei dividendi maturati nel primo trimestre 2021 e delle cedole maturate sulle emissioni di Additional Tier 1.
Escludendo la mitigazione dell’impatto della prima applicazione del principio contabile IFRS 9, i coefficienti patrimoniali risultano pari al 14,4% per il Common Equity Tier 1 ratio, al 16,3% per il Tier 1 ratio e al 19,3% per il coefficiente patrimoniale totale.
(13)  Secondo i criteri transitori in vigore per il 2020. Escludendo la mitigazione dell’impatto della prima applicazione del principio contabile IFRS 9, i coefficienti patrimoniali risultano pari al 14% per il Common Equity Tier 1 ratio, al 16,2% per il Tier 1 ratio e al 19,2% per il coefficiente patrimoniale totale.

 

La stima del Common Equity Tier 1 ratio pro-forma a regime del Gruppo è pari al 15,7%, applicando ai dati di bilancio del 31 marzo 2021 i parametri indicati a regime e considerando l’assorbimento totale delle imposte differite attive (DTA) relative all’affrancamento del goodwill e alle rettifiche su crediti nonché alla prima applicazione del principio contabile IFRS 9 e al contributo pubblico cash di 1.285 milioni di euro - esente da imposte - a copertura degli oneri di integrazione e razionalizzazione connessi all’acquisizione dell’Insieme Aggregato di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, l’atteso assorbimento delle DTA relative alle perdite pregresse e delle DTA relative all’acquisizione di UBI Banca, derivanti dalla PPA, dagli oneri di integrazione e dalla cessione del ramo d’azienda a BPER Banca, e la prevista distribuzione dell’utile assicurativo del primo trimestre 2021.

* * *

Le scelte strategiche perseguite hanno permesso a Intesa Sanpaolo di confermarsi come uno dei gruppi bancari più solidi a livello internazionale, i cui punti di forza - oltre a quanto precedentemente detto in merito alla qualità dei crediti e al livello dei coefficienti patrimoniali - sono costituiti da una robusta liquidità e da un leverage contenuto.

Con riferimento alla liquidità, Intesa Sanpaolo si caratterizza per:
-   un’elevata liquidità prontamente disponibile (inclusi gli attivi stanziabili presso le Banche Centrali ricevuti a collaterale ed esclusi quelli dati a collaterale), pari a 169 miliardi di euro a fine marzo 2021,
-   un elevato ammontare di attività liquide (comprendenti la liquidità prontamente disponibile - esclusi gli attivi stanziabili ricevuti a collaterale - e gli attivi stanziabili dati a collaterale), pari a 302 miliardi di euro a fine marzo 2021,
-   operazioni di finanziamento con BCE per ottimizzare il costo del funding e supportare gli investimenti delle aziende clienti pari al 31 marzo 2021 a circa 119 miliardi di euro, interamente costituite da TLTRO III;
-   fonti di raccolta stabili e ben diversificate, con raccolta diretta - bancaria - da clientela (inclusi i titoli emessi) costituita per l’ 83% dalla componente retail,
-   raccolta a medio lungo termine wholesale per 3,6 miliardi di euro nel primo trimestre 2021, nel cui ambito operazioni benchmark di obbligazioni senior non-preferred per 1,75 miliardi di euro e di senior green bond per 1,25 miliardi di euro (per circa l’ 87% collocate presso investitori esteri).

Il leverage ratio al 31 marzo 2021 è pari a 7,2% applicando i criteri transitori in vigore per il 2021 e a 7% applicando i criteri a regime, valori tra i migliori nel confronto con i principali gruppi bancari europei.

* * *

Al 31 marzo 2021, la struttura operativa del Gruppo Intesa Sanpaolo si articola in 5.675 sportelli bancari - 4.671 in Italia e 1.004 all’estero - e 99.599 persone (°).

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(°)  Tenendo conto delle operazioni di cessione di rami di attività, connesse all’acquisizione di UBI Banca, da perfezionare nel secondo trimestre 2021.

 

I risultati per area di Business (°)

La Divisione Banca dei Territori include:
-   clientela Retail (clienti privati con attività finanziarie fino a 250.000 euro e reddito netto annuo inferiore a 50.000 euro, attività/aziende con minore complessità di esigenze);
-   clientela Exclusive (clienti privati con attività finanziarie da 250.000 euro a un milione di euro o con reddito netto annuo superiore a 50.000 euro);
-   clientela Imprese (aziende con fatturato di gruppo non superiore a 350 milioni);
-   clientela costituita da enti nonprofit.

La Divisione include l’attività di banca di prossimità, effettuata - mediante la partnership tra la controllata Banca 5 e SisalPay (Mooney) - avvalendosi di canali alternativi agli sportelli bancari, con focalizzazione sull’instant banking per fasce di clientela poco bancarizzate.

La Divisione Banca dei Territori nel primo trimestre 2021 registra:
-   proventi operativi netti per 1.894 milioni, pari a circa il 35% dei proventi operativi netti consolidati del Gruppo (34% nel primo trimestre 2020); -1% rispetto a 1.912 milioni del quarto trimestre 2020 e +0,4% rispetto a 1.886 milioni del primo trimestre 2020; 
-   costi operativi per 1.207 milioni, -10,3% rispetto a 1.346 milioni del quarto trimestre 2020 e -1,9% rispetto a 1.231 milioni del primo trimestre 2020; 
-   un risultato della gestione operativa di 687 milioni, +21,3% rispetto a 566 milioni del quarto trimestre 2020 e   +4,9% rispetto a 655 milioni del primo trimestre 2020; 
-   un cost/income ratio al 63,7%   rispetto al 70,4% del quarto trimestre 2020 e 65,3% del primo trimestre 2020;  
-   un ammontare complessivo di accantonamenti e rettifiche di valore nette pari a 333 milioni, rispetto a 736 milioni del quarto trimestre 2020 e 383 milioni del primo trimestre 2020;      
-   un risultato lordo pari a 354 milioni, rispetto a -170 milioni del quarto trimestre 2020 e a 272  milioni del primo trimestre 2020;  
-   un risultato netto pari a  233 milioni, rispetto a -126 milioni del quarto trimestre 2020 (escludendo 912 milioni di azzeramento del goodwill connesso all’integrazione di UBI Banca) e a 175 milioni del primo trimestre 2020.               

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(°) I dati relativi a UBI Banca sono stati provvisoriamente attribuiti a un’area di Business a sé stante.

 

La Divisione IMI Corporate & Investment Banking comprende:
-    Global Corporate, cui compete la relazione con i clienti che hanno un fatturato superiore a 350 milioni di euro e raggruppati, secondo il modello settoriale, nei seguenti 8 comparti di attività: Automotive & Industrials; Basic Materials & Healthcare; Food & Beverage and Distribution; Retail & Luxury; Infrastructure & Real Estate Partners; Public Finance; Energy; Telecom, Media & Technology;
-   International Department, che cura lo sviluppo internazionale della Divisione e cui è affidata la responsabilità delle filiali estere, degli uffici di rappresentanza e delle società estere corporate (Intesa Sanpaolo Bank Luxembourg, Intesa Sanpaolo Bank Ireland, Intesa Sanpaolo Brasil e Banca Intesa nella Federazione Russa);
-   Financial Institutions, cui compete la relazione con le istituzioni finanziarie;
-   Global Transaction Banking, cui compete la gestione dei servizi transazionali;
-   Global Markets & Investment Banking, deputata all’attività di investment banking (M&A e advisory), finanza strutturata, capital markets e primary market (equity e debt capital market).

Nel perimetro della Divisione rientra inoltre l’attività di gestione del portafoglio proprietario del Gruppo.

La Divisione IMI Corporate & Investment Banking nel primo trimestre 2021 registra:
-   proventi operativi netti per 1.266 milioni, pari a circa il 23% dei proventi operativi netti consolidati del Gruppo (28% nel primo trimestre 2020); +57,8% rispetto a 802 milioni del quarto trimestre 2020 e -18% rispetto a 1.544 milioni del primo trimestre 2020; 
-   costi operativi per 254 milioni, -15,3% rispetto a 300 milioni del quarto trimestre 2020 e -3,1% rispetto a 262 milioni del primo trimestre 2020;    
-   un risultato della gestione operativa di 1.012 milioni, +101,3% rispetto a 503 milioni del quarto trimestre 2020 e   -21,1% rispetto a 1.282 milioni del primo trimestre 2020; 
-   un cost/income ratio al 20,1%  rispetto al 37,4% del quarto trimestre 2020 e 17% del primo trimestre 2020; 
-   un ammontare complessivo di accantonamenti e rettifiche di valore nette pari a 76 milioni,  rispetto a  161 milioni del quarto trimestre 2020 e  a riprese di valore nette pari a 2 milioni del primo trimestre 2020; 
-   un risultato corrente lordo pari a 936  milioni, rispetto a 407 milioni del quarto trimestre 2020 e a 1.284 milioni del primo trimestre 2020; 
-   un risultato netto pari a 638 milioni, rispetto a 288 milioni del quarto trimestre 2020 e a 853 milioni del primo trimestre 2020.  

 

La Divisione International Subsidiary Banks presidia l’attività del Gruppo sui mercati esteri nei quali è presente tramite banche controllate e partecipate che svolgono attività di commercial banking, fornisce indirizzo, coordinamento e supporto alle controllate, è responsabile della definizione delle linee strategiche di sviluppo del Gruppo relativamente alla presenza diretta sui mercati esteri, con esplorazione sistematica e analisi di nuove opportunità di crescita sui mercati già presidiati e su nuovi mercati, del coordinamento dell’operatività delle banche estere e della gestione delle relazioni delle banche estere con le strutture centralizzate della Capogruppo e con le filiali o altri uffici esteri della Divisione IMI Corporate & Investment Banking. La Divisione presidia le seguenti aree geografiche: i) South-Eastern Europe, con Privredna Banka Zagreb in Croazia, Banca Intesa Beograd in Serbia, Intesa Sanpaolo Banka Bosna i Hercegovina in Bosnia-Erzegovina, Intesa Sanpaolo Bank Albania e Intesa Sanpaolo Bank Romania; ii) Central-Eastern Europe, con Intesa Sanpaolo Bank in Slovenia, VUB Banka in Slovacchia e CIB Bank in Ungheria; iii) CIS e South Mediterranean, con Pravex Bank in Ucraina, Eximbank in Moldavia e Bank of Alexandria in Egitto.

La Divisione International Subsidiary Banks nel primo trimestre 2021 registra:
-   proventi operativi netti per 468 milioni, pari a circa il 9% dei proventi operativi netti consolidati del Gruppo (8% nel primo trimestre 2020); -5,4% rispetto a 495 milioni del quarto trimestre 2020 e in linea con 468 milioni del primo trimestre 2020;  
-   costi operativi per 238 milioni, -7,7%  rispetto a 258 milioni del quarto trimestre 2020 e -0,4%  rispetto a 239 milioni del primo trimestre 2020;
-   un risultato della gestione operativa di 230 milioni, -2,9% rispetto a 237 milioni del quarto trimestre 2020 e +0,4%  rispetto a 229 milioni del primo trimestre 2020;
-   un cost/income ratio al 50,9%  rispetto al 52,1% del quarto trimestre 2020 e 51,1% del primo trimestre 2020;
-   un ammontare complessivo di accantonamenti e rettifiche di valore nette pari a 53 milioni, rispetto a 87 milioni del quarto trimestre 2020 e 36 milioni del primo trimestre 2020;
-   un risultato corrente lordo pari a 178  milioni, rispetto a 151 milioni del quarto trimestre 2020 e a 198 milioni del primo trimestre 2020; 
-   un risultato netto pari a 121 milioni, rispetto a 95 milioni del quarto trimestre 2020 e a 143 milioni del primo trimestre 2020.

 

La Divisione Private Banking serve il segmento di clientela di fascia alta (Private e High Net Worth Individuals) tramite Fideuram e le sue controllate Fideuram Investimenti, Intesa Sanpaolo Private Banking, SIREF Fiduciaria, Intesa Sanpaolo Private Bank (Suisse) Morval e Fideuram Asset Management Ireland.

La Divisione Private Banking nel primo trimestre 2021 registra:
-   proventi operativi netti per 526 milioni, pari a circa il 10% dei proventi operativi netti consolidati del Gruppo (9% nel primo trimestre 2020); +3,3% rispetto a 509 milioni del quarto trimestre 2020 e  +10%  rispetto a 478 milioni del primo trimestre 2020; 
-   costi operativi per 144 milioni, -10,9% rispetto a 162 milioni del quarto trimestre 2020 e +2,1% rispetto a 141 milioni del primo trimestre 2020; 
-   un risultato della gestione operativa di 382 milioni, +9,9% rispetto a 348 milioni del quarto trimestre 2020 e  +13,4% rispetto a 337 milioni del primo trimestre 2020;
-   un cost/income ratio al 27,4%  rispetto al 31,7% del  quarto trimestre 2020 e   29,5% del primo trimestre 2020;
-   un ammontare complessivo di accantonamenti e rettifiche di valore nette pari a 6 milioni, rispetto a 6 milioni del quarto trimestre 2020 e 9 milioni del primo trimestre 2020;
-   un risultato corrente lordo pari a 570  milioni, rispetto a 333 milioni del quarto trimestre 2020 e a 334 milioni del primo trimestre 2020;
-   un risultato netto pari a 389 milioni, rispetto a 230 milioni del quarto trimestre 2020 e a 227 milioni del primo trimestre 2020. 

 

La Divisione Asset Management fornisce soluzioni di asset management rivolte alla clientela del Gruppo, alle reti commerciali esterne al Gruppo e alla clientela istituzionale tramite Eurizon Capital. Ad Eurizon Capital fanno capo le controllate Eurizon Capital S.A., asset manager lussemburghese rivolto allo sviluppo sul mercato internazionale, Epsilon SGR, specializzata in prodotti strutturati, Eurizon Asset Management Slovakia, cui fanno capo l’ungherese CIB IFM e la croata PBZ Invest (polo dell’asset management nell’Est Europa), Eurizon Capital Real Asset SGR, dedicata ad asset class alternative, Eurizon SLJ Capital LTD, asset manager inglese concentrato su strategie macro e valutarie, e il 49% della società cinese di asset management Penghua Fund Management.

La Divisione Asset Management nel primo trimestre 2021 registra:
-   proventi operativi netti per 254 milioni, pari a circa il 5%  dei proventi operativi netti consolidati del Gruppo ( 3% nel primo trimestre 2020); -20,2% rispetto a 318 milioni del quarto trimestre 2020 e       +51,2% rispetto a 168 milioni del primo trimestre 2020;   
-   costi operativi per 34 milioni,  -27,5% rispetto a 47 milioni del quarto trimestre 2020 e +3% rispetto a 33 milioni del primo trimestre 2020; 
-   un risultato della gestione operativa di 220    milioni, -18,9% rispetto a 271 milioni del quarto trimestre 2020 e   +63% rispetto a 135 milioni del primo trimestre 2020;
-   un cost/income ratio al 13,4% rispetto al 14,7% del  quarto trimestre 2020 e 19,6% del primo trimestre 2020; 
-   un risultato corrente lordo pari a 220  milioni, rispetto a 271 milioni del quarto trimestre 2020 e a 135 milioni del primo trimestre 2020; 
-   un risultato netto pari a 161 milioni, rispetto a 192 milioni del quarto trimestre 2020 e a 100 milioni del primo trimestre 2020. 

                       
La Divisione Insurance sviluppa l’offerta dei prodotti assicurativi rivolti alla clientela del Gruppo e include Intesa Sanpaolo Vita (che controlla anche Intesa Sanpaolo Assicura, Intesa Sanpaolo Life e Intesa Sanpaolo RBM Salute) e Fideuram Vita.

La Divisione Insurance nel primo trimestre 2021 registra:
-   proventi operativi netti per 354 milioni, pari a circa il 6% dei proventi operativi netti consolidati del Gruppo (6% anche nel primo trimestre 2020); +17,6% rispetto a 301 milioni del quarto trimestre 2020 e +4,1% rispetto a 340 milioni del primo trimestre 2020;
-   costi operativi per 51 milioni,   -28,5% rispetto a 71 milioni del quarto trimestre 2020 e +6,3% rispetto a   48 milioni del primo trimestre 2020; 
-   un risultato della gestione operativa di 303    milioni, +31,9% rispetto a 230 milioni del quarto trimestre 2020 e +3,8% rispetto a 292 milioni del primo trimestre 2020; 
-   un cost/income ratio al 14,4%  rispetto al 23,7% del quarto trimestre 2020 e 14,1% del primo trimestre 2020;
-   un ammontare complessivo di accantonamenti e rettifiche di valore nette pari a 3 milioni, rispetto a un milione del quarto trimestre 2020 e 6 milioni del primo trimestre 2020;
-   un risultato corrente lordo pari a 300  milioni, rispetto a 229 milioni del quarto trimestre 2020 e a 286 milioni del primo trimestre 2020;
-   un risultato netto pari a  213 milioni, rispetto a 212 milioni del quarto trimestre 2020 e a 160 milioni del primo trimestre 2020.

 

Le prospettive

Nel 2021, per il Gruppo Intesa Sanpaolo ci si attende un utile netto ampiamente superiore a 3,5 miliardi di euro.

Per quanto riguarda la politica dei dividendi del Gruppo, oltre ai 694 milioni di dividendi cash per il 2020 da distribuire a maggio 2021, in linea con il Piano di Impresa 2018-2021 si prevede, subordinatamente alle indicazioni che verranno fornite dalla BCE in merito alle politiche dei dividendi successivamente al 30 settembre 2021, termine della raccomandazione del 15 dicembre 2020:
-   a valere sui risultati del 2020, una distribuzione cash da riserve, possibilmente entro la fine del 2021, che aggiungendosi ai predetti dividendi porti al pagamento di un ammontare complessivo corrispondente a un payout ratio pari al 75% dei 3.505 milioni di euro di utile netto rettificato (14),
-   a valere sui risultati del 2021, il pagamento di un ammontare di dividendi cash corrispondente a un payout ratio pari al 70% dell’utile netto, da distribuire in parte come acconto nell’anno in corso (1.061 milioni di euro già maturati nel primo trimestre 2021).

Considerando la predetta politica dei dividendi del Gruppo a valere sui risultati del 2020 e del 2021, viene confermato il mantenimento della solidità dei coefficienti patrimoniali, con un Common Equity Tier 1 ratio a regime nel 2021 minimo al 13% pro-forma (15) (12% non pro-forma (16)).

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(14)  Escludendo dal risultato netto contabile le componenti relative all’acquisizione di UBI Banca costituite dagli effetti economici dell’allocazione dei costi di acquisizione, incluso goodwill negativo, e dagli oneri di integrazione e l’azzeramento del goodwill della Divisione Banca dei Territori.
(15) Stimato applicando i parametri indicati a regime, considerando l’assorbimento totale delle imposte differite attive (DTA) relative all’affrancamento del goodwill e alle rettifiche su crediti, nonché alla prima applicazione del principio contabile IFRS 9 e al contributo pubblico cash di 1.285 milioni di euro - esente da imposte - a copertura degli oneri di integrazione e razionalizzazione connessi all’acquisizione dell’Insieme Aggregato di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca e l’atteso assorbimento delle DTA relative alle perdite pregresse e delle DTA relative all’acquisizione di UBI Banca derivanti dalla PPA, dagli oneri di integrazione e dalla cessione del ramo d’azienda a BPER Banca.
(16)  Se non si considerano gli assorbimenti delle DTA indicati nella nota 15.

 

Ai fini di comparabilità dei risultati, i dati di conto economico e di stato patrimoniale del primo trimestre del 2020 sono stati riesposti a seguito dell’acquisizione di RBM Assicurazione Salute perfezionata nel mese di maggio 2020: le relative componenti sono state consolidate linea per linea, attribuendo il corrispondente utile netto all’utile di pertinenza di terzi e il corrispondente patrimonio netto al patrimonio di pertinenza di terzi. Tali dati sono riportati nei prospetti allegati.

Inoltre, i dati di conto economico e di stato patrimoniale dei quattro trimestri del 2020 sono stati anche riesposti a seguito, da un lato, dell’acquisizione di UBI Banca perfezionata nel mese di agosto 2020 (le relative componenti sono state consolidate linea per linea con riferimento al conto economico per i primi sette mesi del 2020, attribuendo il corrispondente utile netto all’utile di pertinenza di terzi, e con riferimento allo stato patrimoniale per i primi due trimestri del 2020, attribuendo il corrispondente patrimonio netto al patrimonio di pertinenza di terzi) e, dall’altro, delle connesse operazioni di cessione di rami di attività, sia perfezionate nel primo trimestre 2021 sia da perfezionare nel secondo trimestre 2021 (le relative componenti sono state deconsolidate linea per linea dal 1° gennaio 2020, attribuendo l’apporto in termini di conto economico - sulla base di dati gestionali - all’utile/perdita delle attività operative cessate e in termini di stato patrimoniale alle attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione e alle passività associate ad attività in via di dismissione). Tali dati sono riportati nei prospetti allegati come “Dati rideterminati”.

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Allo scopo di consentire una più completa informativa sui risultati conseguiti nel primo trimestre 2021, si allegano i prospetti relativi al conto economico e allo stato patrimoniale consolidati riclassificati inclusi nel resoconto approvato dal Consiglio di Amministrazione. Si precisa che la società di revisione sta completando le attività finalizzate al rilascio dell’attestazione prevista dall’art. 26 (2) del Regolamento dell’Unione Europea n. 575/2013 e dalla Decisione della Banca Centrale Europea n. 2015/656.

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Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Fabrizio Dabbene, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

* * *

La presente comunicazione e le informazioni ivi contenute non hanno finalità di né costituiscono in alcun modo consulenza in materia di investimenti. Le dichiarazioni ivi contenute non sono state oggetto di verifica indipendente. Non viene fatta alcuna dichiarazione o garanzia, espressa o implicita, in riferimento a, e nessun affidamento dovrebbe essere fatto relativamente all’imparzialità, accuratezza, completezza, correttezza e affidabilità delle informazioni ivi contenute. La Società e i suoi rappresentanti declinano ogni responsabilità (sia per negligenza o altro), derivanti in qualsiasi modo da tali informazioni e/o per eventuali perdite derivanti dall’utilizzo o meno di questa comunicazione. Accedendo a questi materiali, il lettore accetta di essere vincolato dalle limitazioni di cui sopra.

Questo comunicato stampa contiene previsioni e stime che riflettono le attuali opinioni del management Intesa Sanpaolo in merito ad eventi futuri. Previsioni e stime sono in genere identificate da espressioni come “è possibile,” “si dovrebbe,” “si prevede,” “ci si attende,” “si stima,” “si ritiene,” “si intende,” “si progetta,” “obiettivo” oppure dall’uso negativo di queste espressioni o da altre varianti di tali espressioni oppure dall’uso di terminologia comparabile. Queste previsioni e stime comprendono, ma non si limitano a, tutte le informazioni diverse dai dati di fatto, incluse, senza limitazione, quelle relative alla posizione finanziaria futura di Intesa Sanpaolo e ai risultati operativi, la strategia, i piani, gli obiettivi e gli sviluppi futuri nei mercati in cui Intesa Sanpaolo opera o intende operare.

A seguito di tali incertezze e rischi, si avvisano i lettori che non devono fare eccessivo affidamento su tali informazioni di carattere previsionale come previsione di risultati effettivi. La capacità del Gruppo Intesa Sanpaolo di raggiungere i risultati previsti dipende da molti fattori al di fuori del controllo del management. I risultati effettivi possono differire significativamente (ed essere più negativi di) da quelli previsti o impliciti nei dati previsionali. Tali previsioni e stime comportano rischi ed incertezze che potrebbero avere un impatto significativo sui risultati attesi e si fondano su assunti di base.

Le previsioni e le stime ivi formulate si basano su informazioni a disposizione di Intesa Sanpaolo alla data odierna. Intesa Sanpaolo non si assume alcun obbligo di aggiornare pubblicamente e di rivedere previsioni e stime a seguito della disponibilità di nuove informazioni, di eventi futuri o di altro, fatta salva l’osservanza delle leggi applicabili. Tutte le previsioni e le stime successive, scritte ed orali, attribuibili a Intesa Sanpaolo o a persone che agiscono per conto della stessa sono espressamente qualificate, nella loro interezza, da queste dichiarazioni cautelative.

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Investor Relations                                                                                                                          
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