INTESA SANPAOLO: ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI
Torino, Milano, 30 aprile 2026 – Si è tenuta oggi l’Assemblea degli azionisti di Intesa Sanpaolo regolarmente costituita in unica convocazione e valida a deliberare, in quanto partecipanti per il tramite del Rappresentante Designato, ai sensi dell’art. 106, comma 4, del D. L. n. 18 del 17 marzo 2020, convertito dalla L. n. 27 del 24 aprile 2020, i cui effetti sono stati, da ultimo, prorogati dalla L. n. 26 del 27 febbraio 2026, n. 4.790 titolari del diritto di voto per n. 11.023.509.049 azioni ordinarie prive del valore nominale, pari al 63,30479% del capitale sociale. L’Assemblea ha deliberato quanto segue.
Parte ordinaria
1. Primo punto all’ordine del giorno: Bilancio 2025.
a) Approvazione dell’imputazione alla Riserva sovrapprezzo dell’importo da utilizzare per il pagamento del Contributo straordinario di cui all’art. 1, commi 69-71, della Legge 30 dicembre 2025, n. 199 e successiva destinazione dell’intero importo iscritto nella Riserva utili ex Legge 9 ottobre 2023, n.136 (c.d. “Riserva 2023”) alla Riserva straordinaria. L’Assemblea ha approvato - con n. 11.014.122.241 voti favorevoli, pari al 99,91535% sulle azioni ordinarie rappresentate - l’imputazione alla Riserva sovrapprezzo dell’importo da utilizzare per il pagamento del Contributo straordinario e successiva destinazione dell’intero importo iscritto nella “Riserva 2023” alla Riserva straordinaria.
b) Approvazione del bilancio d’esercizio 2025 della Capogruppo. L’Assemblea ha approvato - con n. 10.917.318.715 voti favorevoli, pari al 99,03669% sulle azioni ordinarie rappresentate - il bilancio d’esercizio 2025 della Capogruppo.
c) Destinazione dell’utile dell’esercizio e distribuzione agli azionisti del dividendo nonché di parte della Riserva sovrapprezzo. L’Assemblea ha approvato, con n. 11.013.781.981 voti favorevoli, pari al 99,91176% sulle azioni ordinarie rappresentate, la distribuzione cash agli azionisti - tenendo conto dell’acconto dividendi pagato lo scorso novembre pari a 3.233.844.856,62 euro (*) corrispondenti a 18,6 centesimi di euro per azione - di un ammontare a saldo pari a 3.308.544.026,47 euro (corrispondenti a 19 centesimi per ciascuna delle n. 17.413.389.613 azioni ordinarie), di cui 3.012.516.403,05 euro come dividendi a valere sull’utile d’esercizio (corrispondenti a 17,3 centesimi di euro per ciascuna azione) e di 296.027.623,42 euro come assegnazione di riserve a valere sulla Riserva sovrapprezzo (corrispondenti a 1,7 centesimi di euro per ciascuna azione), per un importo complessivo - acconto e saldo - relativo all’esercizio 2025 pari a 6.542.388.883,09 euro, corrispondente a un payout ratio pari al 70% dell’utile netto consolidato. Verrà girata a Riserva straordinaria la quota non distribuita a fronte delle azioni proprie di cui la Banca si trovasse eventualmente in possesso alla record date. La distribuzione avrà luogo a partire dal giorno 20 maggio 2026 (con stacco cedole il 18 maggio 2026 e record date il 19 maggio 2026). Rapportando l’importo unitario complessivo proposto di 37,6 centesimi di euro al prezzo di riferimento dell’azione registrato mediamente nel 2025, risulta un rendimento (dividend yield) pari a 7,5%.
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(*) Al netto della quota non distribuita relativa alle n. 27.126.943 azioni proprie in portafoglio alla record date, per un importo pari a 5.045.611,40 euro.
2. Secondo punto all’ordine del giorno: Remunerazioni.
a) Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti: Sezione I –Politiche di remunerazione e incentivazione 2026 del Gruppo Intesa Sanpaolo. L’Assemblea ha approvato - con n. 9.901.646.657 voti favorevoli, pari al 89,82300% sulle azioni ordinarie rappresentate - le politiche di remunerazione e incentivazione per il 2026 nonché le relative procedure di adozione e attuazione, come descritte rispettivamente nei capitoli 4 e 1 della Sezione I della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti.
b) Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti: deliberazione non vincolante sulla Sezione II – Informativa sui compensi corrisposti nell’esercizio 2025. L’Assemblea ha deliberato in senso favorevole - con n. 9.552.549.641 voti, pari al 86,65616% sulle azioni ordinarie rappresentate - in merito all’Informativa sui compensi corrisposti nell’esercizio 2025 come rappresentata nella Sezione II della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti.
c) Aggiornamento del limite fissato agli importi eventualmente da accordare in caso di conclusione anticipata del rapporto di lavoro o di cessazione anticipata dalla carica. L’Assemblea ha approvato - con n. 10.239.663.281 voti favorevoli, pari al 92,88933% sulle azioni ordinarie rappresentate - l’aggiornamento dell’ammontare massimo della Severance (importi eventualmente da riconoscere in vista o in occasione della conclusione anticipata del rapporto di lavoro o per la cessazione anticipata della carica), derivante dall’applicazione del limite massimo della stessa, invariato a 24 mensilità della remunerazione fissa, agli attuali livelli di remunerazione fissa, determinandolo nell’importo di 7.000.000 euro lordi.
d) Approvazione del Sistema di Incentivazione Annuale 2026 basato su strumenti finanziari. L’Assemblea ha approvato - con n. 10.858.893.060 voti favorevoli, pari al 98,50668% sulle azioni ordinarie rappresentate - il Sistema di Incentivazione Annuale 2026, destinato ai Risk Taker (1) che maturino un premio superiore alla c.d. “soglia di materialità” (2), ai percettori di un importo “particolarmente elevato” (3) e a coloro i quali, tra il Middle Management o i Professional non Risk Taker, maturino bonus di importo superiore sia alla c.d. “soglia di materialità” (4) sia al 100% della retribuzione fissa. Tale Sistema prevede il ricorso ad azioni ordinarie Intesa Sanpaolo (5) da acquistare sul mercato.
e) Approvazione del Piano di Incentivazione a Lungo Termine Performance Share Plan 2026-2029 destinato al Management del Gruppo Intesa Sanpaolo. L’Assemblea ha approvato - con n. 10.851.239.206 voti favorevoli, pari al 98,43727% sulle azioni ordinarie rappresentate - il Piano di Incentivazione a Lungo Termine Performance Share Plan 2026-2029, basato su strumenti finanziari, destinato al Management, ivi inclusi il Consigliere Delegato e CEO, gli altri Risk Taker Apicali di Gruppo e i restanti Risk Taker di Gruppo (6), del perimetro Italia ed estero.
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(1) Si intendono i Risk Taker identificati a livello di Gruppo, a livello di Gruppo Sub-consolidante e a livello di Legal Entity.
(2) Per i Risk Taker, in conformità con la normativa applicabile, la soglia di materialità è pari a 50.000 euro o un terzo della remunerazione totale (salvo quanto diversamente previsto da specifiche normative locali).
(3) Ai sensi delle Politiche di Remunerazione e Incentivazione del Gruppo, per il triennio 2025-2027, si considera “particolarmente elevata” la remunerazione variabile superiore a 400.000 euro.
(4) Ai sensi delle Politiche di Remunerazione e Incentivazione del Gruppo 2026 per il Middle Management e i Professional non Risk Taker la soglia di materialità è pari a 150.000 euro (salvo quanto diversamente previsto da specifiche normative locali).
(5) Con l’eccezione di quanto previsto dal Regolamento della Banca d'Italia di attuazione degli articoli 4-undecies e 6, comma 1, lettere b) e c-bis) del TUF per i Risk Taker di Gruppo appartenenti a SGR e nei casi in cui la corresponsione in azioni della Capogruppo sia in contrasto con la normativa locale.
(6) Ivi inclusi i Risk Taker di Gruppo che non ricoprono posizioni manageriali (se presenti).
f) Approvazione del Piano di Incentivazione a Lungo Termine LECOIP 2026-2029 destinato ai Professional del Gruppo Intesa Sanpaolo. L’Assemblea ha approvato - con n. 10.868.673.509 voti favorevoli, pari al 98,59541% sulle azioni ordinarie rappresentate - il Piano di Incentivazione a Lungo Termine LECOIP 2026-2029, basato su strumenti finanziari, destinato a tutti i dipendenti delle società appartenenti al Gruppo Intesa Sanpaolo del perimetro italiano qualificati come Professional, nessuno dei quali identificato quale Risk Taker di Gruppo. Non rientrano tra i destinatari del Piano i membri del Management, ivi inclusi il Consigliere Delegato e CEO, i restanti Risk Taker Apicali di Gruppo e gli altri Risk Taker di Gruppo del perimetro Italia ed estero, che sono destinatari del Piano di Incentivazione a Lungo Termine Performance Share Plan 2026-2029.
3. Terzo punto all’ordine del giorno: Azioni proprie.
a) Autorizzazione all’acquisto di azioni proprie oggetto di annullamento senza riduzione del capitale sociale. L’Assemblea - con n. 10.966.301.253 voti favorevoli, pari al 99,48104% sulle azioni ordinarie rappresentate - ha deliberato:
1. di autorizzare il Consiglio di Amministrazione, ai sensi degli artt. 2357 e seguenti del codice civile e 132 del TUF, ad effettuare atti di acquisto, anche in parte e/o in via frazionata, di azioni ordinarie della Società; l’autorizzazione è concessa per un massimo di azioni ordinarie Intesa Sanpaolo corrispondente a un esborso complessivo massimo di 2,3 miliardi di euro, più oneri di transazione, e, in ogni caso, per quantità non superiore a n. 800.000.000 di azioni ordinarie Intesa Sanpaolo con esecuzione entro il 23 ottobre 2026;
2. di autorizzare il Consiglio di Amministrazione a procedere agli acquisti di azioni ordinarie Intesa Sanpaolo ai sensi della deliberazione di cui al precedente punto 1, secondo le modalità di seguito precisate: (i) gli acquisti dovranno essere effettuati ad un prezzo che sarà individuato di volta in volta, nel rispetto delle eventuali prescrizioni regolamentari, anche dell’Unione Europea, pro-tempore vigenti, fermo restando che il prezzo di acquisto non potrà discostarsi in diminuzione o in aumento di oltre il 10% rispetto al prezzo di riferimento che il titolo Intesa Sanpaolo avrà registrato nella seduta del mercato regolamentato Euronext Milan gestito da Borsa Italiana S.p.A., del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione di acquisto; (ii) le operazioni di acquisto saranno effettuate in conformità a quanto previsto nell’articolo 132 del TUF, nell’articolo 144-bis, comma 1, lettera b), del Regolamento Emittenti, nonché in conformità ad ogni altra normativa, anche regolamentare (ivi inclusi i regolamenti e le altre norme dell’Unione Europea), di volta in volta vigente e applicabile;
3. di autorizzare il Consiglio di Amministrazione, con facoltà di delega al Consigliere Delegato e CEO, a dare attuazione alle operazioni di acquisto di azioni proprie e ad ogni necessaria scrittura o appostazione contabile, con utilizzo della Riserva sovrapprezzi di emissione, conseguente alle deliberazioni di cui ai precedenti punti 1 e 2, in ogni caso nel pieno rispetto della normativa vigente e dei limiti oggetto delle medesime.
b) Autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie a servizio dei Piani di Incentivazione del Gruppo Intesa Sanpaolo. L’Assemblea ha approvato - con n. 10.843.200.871 voti favorevoli, pari al 98,36433% sulle azioni ordinarie rappresentate - la proposta di autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie in base alla quale:
- verrà effettuato l’acquisto, anche in più tranches, di azioni ordinarie fino ad un numero massimo pari a 42.682.732, corrispondente ad una percentuale massima del capitale sociale di Intesa Sanpaolo pari a 0,25%;
- le operazioni di acquisto delle azioni verranno effettuate in osservanza delle disposizioni di cui agli artt. 2357 e seguenti del codice civile nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall’ultimo bilancio approvato al momento dell’effettuazione delle operazioni di acquisto. Gli acquisti saranno effettuati sul mercato regolamentato – ai sensi dell’art. 144-bis, comma 1, lett. b), del Regolamento Emittenti - nel pieno rispetto della normativa sulla parità degli azionisti, delle misure di prevenzione degli abusi di mercato e delle relative prassi di mercato ammesse dalla Consob; entro la data di avvio del piano di acquisto a livello di Gruppo, che verrà resa nota nei termini previsti dalla normativa, le società controllate completeranno l’iter di richiesta di autorizzazione analoga a quella della Capogruppo, rivolta alle relative assemblee ovvero ai relativi competenti organi deliberanti in materia;
- secondo l’autorizzazione assembleare odierna - che ha efficacia per un periodo massimo di 18 mesi - l’acquisto potrà avvenire ad un prezzo, al netto degli ordinari oneri accessori, individuato di volta in volta, entro un minimo e un massimo determinabili secondo i seguenti criteri: il corrispettivo minimo di acquisto non dovrà essere inferiore al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente ogni singola operazione di acquisto, diminuito del 10%; il corrispettivo massimo di acquisto non dovrà essere superiore al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente ogni singola operazione di acquisto, aumentato del 10%; in ogni caso, il prezzo non potrà essere superiore al più elevato tra quello dell'ultima operazione indipendente e quello corrente dell'offerta in acquisto indipendente più elevata nel mercato;
- l’Assemblea ha altresì autorizzato l’alienazione sul mercato regolamentato delle azioni proprie ordinarie eventualmente eccedenti rispetto alle effettive esigenze di servizio con le medesime modalità previste per gli acquisti e a un prezzo non inferiore al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente ogni singola operazione diminuito del 10%, ovvero la loro conservazione a servizio di eventuali diversi piani di incentivazione e/o Severance eventualmente riconosciute.
c) Autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie per operatività di mercato. L’Assemblea ha deliberato - con n. 10.952.676.538 voti favorevoli, pari al 99,35744% sulle azioni ordinarie rappresentate - di:
1. autorizzare ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 2357 del codice civile, a decorrere dalla data di approvazione della presente delibera, il Consiglio di Amministrazione ad effettuare per la durata di 18 mesi in una o più volte, l’acquisto, con impegno dell’apposita riserva, di azioni di Intesa Sanpaolo per le finalità di cui alla relazione illustrativa del Consiglio stesso;
2. autorizzare i suddetti acquisti fino al limite massimo di n. 15.000.000 di azioni ordinarie e contemporaneamente per un controvalore complessivo massimo delle azioni detenute pari a 45.000.000 di euro, stabilendo al riguardo che:
- gli acquisti siano effettuati ad un prezzo, al netto degli ordinari oneri accessori, che nel minimo non dovrà essere inferiore al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente ogni singola operazione diminuito del 5% e che nel massimo non dovrà essere superiore al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente ogni singola operazione aumentato del 5%,
- gli acquisti siano effettuati, in modo da non pregiudicare la parità di trattamento tra gli azionisti, ai sensi dell’art. 132 del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e dell’art. 144-bis, comma 1, lettere b) e c) della Delibera Consob 11971/1999 e successive modificazioni, sui mercati regolamentati o sui sistemi multilaterali di negoziazione secondo le modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi, anche in coerenza con gli orientamenti attuativi adottati dalla Consob e, comunque, con ogni altra modalità consentita dalle disposizioni di legge e regolamentari in materia di volta in volta vigenti;
3. autorizzare ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 2357-ter del codice civile l’alienazione, in tutto o in parte, delle azioni Intesa Sanpaolo possedute, con le modalità ammesse dalla normativa applicabile tempo per tempo vigente, senza limiti temporali, ad un corrispettivo che nel minimo non dovrà essere inferiore al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente ogni singola operazione diminuito del 5%, stabilendo al riguardo che potranno essere poste in essere operazioni successive di acquisto e alienazione, con conseguente possibilità di reintegro del plafond indicato al precedente punto 2;
4. revocare, a decorrere dalla data di approvazione della presente delibera ovvero, se successiva, dalla data di efficacia dell’autorizzazione da parte della Banca Centrale Europea all’acquisto di azioni proprie oggetto della presente delibera, la precedente deliberazione di autorizzazione all’acquisto di azioni proprie, adottata dall’Assemblea ordinaria degli Azionisti il 29 aprile 2025 (punto 4c), fatti salvi gli effetti di quest’ultima in relazione agli atti compiuti e/o connessi e conseguenti.
Parte straordinaria
1. Primo punto all’ordine del giorno: Annullamento di azioni proprie senza riduzione del capitale sociale e conseguente modifica dell'Articolo 5 (Capitale sociale) dello Statuto. L’Assemblea ha approvato - con n. 10.983.187.278 voti favorevoli, pari al 99,63422% sulle azioni ordinarie rappresentate - la proposta di annullamento delle azioni proprie di Intesa Sanpaolo che verranno eventualmente acquistate e detenute dalla Società in forza dell’autorizzazione assembleare richiesta al punto 3a) all’ordine del giorno di parte ordinaria dell’odierna Assemblea, fino ad un massimo di n. 800.000.000 di azioni senza riduzione del capitale sociale, conferendo delega al Consiglio di Amministrazione, con facoltà di subdelega al Presidente e al Consigliere Delegato e CEO anche in via disgiunta tra loro, ad eseguire tale annullamento, in una o più volte, entro la data del 23 ottobre 2026 e ad aggiornare l’Articolo 5 dello Statuto a seguito delle variazioni del numero di azioni indicate al comma 1 e della ultimazione delle operazioni di annullamento.
2. Secondo punto all’ordine del giorno: Determinazione in aggiornamento del numero massimo delle azioni da emettere in attuazione del Piano di Incentivazione a Lungo Termine Performance Share Plan 2022-2025 basato su strumenti finanziari e della delega al Consiglio di Amministrazione conferita ai sensi dell’art. 2443 del codice civile dall’Assemblea straordinaria degli azionisti del 29 aprile 2022, con modifica del paragrafo 5.3 dell’Articolo 5 (Capitale sociale) dello Statuto. L’Assemblea ha deliberato - con n. 10.958.167.809 voti favorevoli, pari al 99,40727% sulle azioni ordinarie rappresentate - di determinare, in aggiornamento della delega conferita al Consiglio di Amministrazione dall’Assemblea straordinaria degli azionisti del 29 aprile 2022, il numero massimo delle azioni ordinarie Intesa Sanpaolo da emettere in attuazione del Piano di Incentivazione a Lungo Termine Performance Share Plan 2022-2025 in n. 145.000.000 azioni, integrando le conseguenti modalità di calcolo del relativo aumento di capitale, e di modificare, anche per evidenziare la durata del Piano di Incentivazione a Lungo Termine Performance Share Plan 2022-2025, il paragrafo 5.3 dell’Articolo 5 dello Statuto sociale.
3. Terzo punto all’ordine del giorno: Delega al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell’art. 2443 del codice civile, a deliberare un aumento gratuito e a pagamento del capitale sociale ai sensi, rispettivamente, dell’art. 2349, comma 1, e dell’art. 2441, comma 8, del codice civile, funzionale all’attuazione del Piano di Incentivazione a Lungo Termine LECOIP 2026-2029 basato su strumenti finanziari, di cui al punto 2f) della parte ordinaria, con conseguente modifica dell’Articolo 5 (Capitale sociale) dello Statuto. L’Assemblea ha deliberato - con n. 10.882.503.461 voti favorevoli, pari al 98,72087% sulle azioni ordinarie rappresentate - di conferire una delega ai sensi dell’art. 2443 del codice civile al Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo (a) ad aumentare gratuitamente il capitale sociale, in una o più volte, entro il 30 ottobre 2027, ai sensi dell’art. 2349, comma 1, del codice civile, con emissione di massime n. 76.000.000 azioni ordinarie Intesa Sanpaolo, per l’attribuzione in favore dei dipendenti delle società appartenenti al Gruppo Intesa Sanpaolo del perimetro Italia qualificati come Professional (7) delle Free Share e delle Matching Share previste dal Piano di Incentivazione a Lungo Termine LECOIP 2026-2029 approvato in data odierna; e (b) ad aumentare a pagamento il capitale sociale - in via scindibile, in una o più volte, entro il 30 ottobre 2027 - per un importo massimo (inclusivo del sovraprezzo) di 720.000.000 euro con esclusione del diritto di opzione a favore dei dipendenti delle società appartenenti al Gruppo Intesa Sanpaolo del perimetro Italia qualificati come Professional destinatari del Piano di Incentivazione a Lungo Termine LECOIP 2026-2029, ai sensi dell’art. 2441, comma 8, del codice civile, con emissione di massime n. 170.000.000 azioni ordinarie Intesa Sanpaolo, ad un prezzo che incorpori uno sconto rispetto al valore di mercato delle azioni ordinarie di Intesa Sanpaolo, calcolato in base alla media dei prezzi osservati nei 30 giorni precedenti alla data di emissione (8), con la conseguente modifica statutaria. Assumendo l’integrale adesione al Piano di Incentivazione a Lungo Termine LECOIP 2026-2029, gli aumenti di capitale determinerebbero un effetto diluitivo sul capitale sociale ordinario di Intesa Sanpaolo del 1,39%, assumendo l’ipotesi di emissione del numero massimo di azioni oggetto di delibera assembleare pari a 246.000.000.
4. Quarto punto all’ordine del giorno: Delega al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell’art. 2443 del codice civile, a deliberare un aumento gratuito del capitale sociale ai sensi dell’art. 2349, comma 1, del codice civile, funzionale all’attuazione del Piano di Incentivazione a Lungo Termine Performance Share Plan 2026-2029 basato su strumenti finanziari, di cui al punto 2e) della parte ordinaria, con conseguente modifica dell’Articolo 5 (Capitale sociale) dello Statuto. L’Assemblea ha deliberato - con n. 10.894.625.285 voti favorevoli, pari al 98,83128% sulle azioni ordinarie rappresentate - di conferire una delega ai sensi dell’art. 2443 del codice civile al Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo ad aumentare gratuitamente il capitale sociale in una o più volte, entro il 30 aprile 2031, ai sensi dell’art. 2349, comma 1, del codice civile, con emissione di massime n. 62.000.000 azioni ordinarie Intesa Sanpaolo, da assegnare ai soggetti destinatari del Piano di Incentivazione a Lungo Termine Performance Share Plan 2026-2029 approvato in data odierna, con la conseguente modifica statutaria. L’aumento gratuito determinerebbe un effetto diluitivo massimo sul capitale sociale di Intesa Sanpaolo di circa lo 0,34%.
Per le modifiche statutarie approvate dall’Assemblea sono stati già rilasciati i prescritti provvedimenti dell’Autorità di Vigilanza.
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(7) Nessuno dei quali è identificato come Risk Taker di Gruppo in applicazione dei criteri di cui alla Direttiva 2013/36/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 (CRD), al Regolamento Delegato (UE) n. 923/2021, alla Circolare della Banca d’Italia n. 285/2013, così come successivamente modificati e integrati, nonché ai criteri adottati da Intesa Sanpaolo nelle Politiche di Remunerazione in conformità alla citata normativa.
(8) A fronte dell’adesione al Piano, il dipendente riceverà altresì un ulteriore quantitativo di azioni Intesa Sanpaolo (c.d. “Azioni Sell to Cover”), rivenienti dal medesimo aumento di capitale gratuito che saranno utilizzate ai fini della copertura degli obblighi fiscali maturati in relazione all’assegnazione delle Free Share e delle Matching Share e al beneficio dello sconto applicato per la sottoscrizione dell’aumento di capitale a pagamento.
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Data ultimo aggiornamento 30 aprile 2026 alle ore 16:02