INTESA SANPAOLO: PRIMA TRANCHE DEL PROGRAMMA DI ACQUISTO DI AZIONI PROPRIE ORDINARIE PER L’ASSEGNAZIONE GRATUITA IN RELAZIONE AI PIANI DI INCENTIVAZIONE DEL GRUPPO
Torino, Milano, 6 maggio 2026 – Intesa Sanpaolo informa che nei giorni 11 e 12 maggio 2026 verrà eseguita una prima tranche del programma di acquisto di azioni proprie ordinarie a servizio dell’assegnazione gratuita di azioni ordinarie Intesa Sanpaolo in relazione ai seguenti piani di incentivazione del Gruppo:
(i) principalmente, il Sistema di Incentivazione 2025 del Gruppo Intesa Sanpaolo, nonché in proporzione minore, i piani di incentivazione di alcune società controllate (1) (collettivamente, i “Piani 2025”);
(ii) il completamento dell’attuazione dei Piani di Incentivazione del Gruppo Intesa Sanpaolo 2024 (2) (i “Piani 2024”);
(iii) il Piano di Incentivazione a Lungo Termine 2026-2029 destinato ai Consulenti Finanziari delle Reti del Gruppo Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking (il “Piano LTI CF”);
(iv) in via residuale, eventuali compensi pattuiti in vista, o in occasione, della conclusione anticipata del rapporto di lavoro (c.d. Severance).
I suddetti Piani di Incentivazione prevedono il ricorso ad azioni ordinarie Intesa Sanpaolo, in linea con le Disposizioni di Vigilanza sulle politiche e prassi di remunerazione e incentivazione. In particolare, per i Piani 2025, Piani 2024 e per l’eventuale riconoscimento di Severance, il ricorso ad azioni è previsto per i Risk Taker che maturino un premio superiore alla c.d. “soglia di materialità” (3), i percettori di un importo “particolarmente elevato” (4) e per coloro i quali, tra il Middle Management o i Professional non Risk Taker, maturino bonus di importo superiore sia alla c.d. “soglia di materialità” (5) sia al 100% della retribuzione fissa; con riferimento al Piano LTI CF il ricorso ad azioni è previsto sia per i beneficiari identificati come Risk Taker all’avvio dello stesso, per i quali è prevista l’assegnazione, all’avvio del piano, di diritti alla maturazione di azioni Intesa Sanpaolo, subordinatamente al raggiungimento di specifiche condizioni di performance; sia per i restanti beneficiari ove, al termine del performance accrual period, maturino un premio di “importo particolarmente elevato” (6), siano identificati come Risk Taker, ovvero abbiano un incarico accessorio di supervisione e coordinamento.
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(1) I seguenti piani di incentivazione per il 2025: il Sistema di Incentivazione del Private Banking Network appartenente alla Rete Italia di Intesa Sanpaolo Private Banking; il Sistema di Incentivazione dei Relationship Manager appartenenti alle Reti commerciali internazionali del Gruppo Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking (i.e. Gruppo Reyl e Intesa Sanpaolo Wealth Management); e il Sistema di Incentivazione dei Consulenti Finanziari non dipendenti appartenenti alle Reti commerciali del Gruppo Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking.
(2) I piani di incentivazione indicati al punto (i) riferiti all’anno 2024.
(3) In particolare, in linea con le Disposizioni, la “soglia di materialità” per i Risk Taker è definita pari a 50.000€ o un terzo della remunerazione totale (salvo quanto diversamente previsto da specifiche normative locali).
(4) Ai sensi delle Politiche di Remunerazione e Incentivazione del Gruppo, per il triennio 2022-2024 e per quello 2025-2027, si considera “particolarmente elevata” la remunerazione variabile superiore a 400.000€.
(5) Ai sensi delle Politiche di Remunerazione e Incentivazione del Gruppo 2024 e 2025, per il Middle Management e i Professional non Risk Taker la soglia di materialità è di norma pari a 80.000€ (salvo quanto diversamente previsto da specifiche normative locali). Tale soglia è innalzata a 150.000€ al fine di ridurre significativamente un potenziale fattore di svantaggio competitivo nell’attraction e nella retention delle risorse migliori in Paesi diversi dal mercato domestico del Gruppo e business caratterizzati da alta pressione competitiva (i.e. elevato costo della vita, sostenuta dinamica retributiva e alti tassi di dimissioni) sulle risorse e, laddove extra UE, da un contesto normativo meno stringente (o assente) in materia di soglia di materialità.
(6) Come definito nelle Politiche di Remunerazione e Incentivazione.
L’esecuzione degli acquisti rispetta i termini autorizzati dall’Assemblea di Intesa Sanpaolo del 30 aprile 2026 e già comunicati al mercato.
Si forniscono di seguito, anche ai sensi dell’art. 113-ter del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (TUF) e dell’art. 144-bis della Delibera Consob n. 11971/99 (Regolamento Emittenti), i dettagli della prima tranche del programma di acquisto delle azioni, da eseguire in relazione al fabbisogno della sola Capogruppo.
Il numero delle azioni da acquistare sul mercato nei giorni 11 e 12 maggio 2026 è pari a 25.000.000, corrispondente ad una percentuale del capitale sociale di Intesa Sanpaolo pari a 0,14%, nel rispetto della delibera dell’Assemblea di Intesa Sanpaolo del 30 aprile 2026, che ha autorizzato l’acquisto, anche in più tranches, di azioni ordinarie Intesa Sanpaolo, sia per la Capogruppo sia per le società dalla stessa direttamente e/o indirettamente controllate, fino ad un numero massimo pari a 42.682.732 (di cui 36.380.497 azioni necessarie a servire i Piani 2025 e, in via residuale, la corresponsione di eventuali Severance, 4.518.878 per i Piani 2024 e 1.783.357 per il Piano LTI CF), corrispondente ad una percentuale massima del capitale sociale di Intesa Sanpaolo pari a 0,25%.
Le operazioni di acquisto delle azioni da assegnare gratuitamente verranno effettuate in osservanza delle disposizioni di cui agli artt. 2357 e seguenti del codice civile nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall’ultimo bilancio regolarmente approvato. Ai sensi dell’art. 132 del TUF e dell’art. 144-bis, comma 1, lett. b), del Regolamento Emittenti e successive modifiche, gli acquisti saranno effettuati sul mercato regolamentato Euronext Milan gestito da Borsa Italiana, secondo le modalità operative stabilite per tali operazioni nei regolamenti di organizzazione e gestione del mercato stesso.
Le modalità di acquisto saranno realizzate inoltre conformemente alle condizioni e restrizioni di cui all’art. 5 del Regolamento UE n. 596/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014 e agli artt. 2, 3, e 4 del Regolamento Delegato UE 2016/1052 della Commissione dell’8 marzo 2016, e successive modifiche ai sensi del Regolamento UE 2024/2809 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2024.
Secondo l’autorizzazione dell’Assemblea di Intesa Sanpaolo - che ha efficacia per un periodo massimo di 18 mesi - l’acquisto potrà avvenire ad un prezzo, al netto degli ordinari oneri accessori di acquisto, individuato di volta in volta, entro un minimo e un massimo determinabili secondo i seguenti criteri:
- il corrispettivo minimo di acquisto non dovrà essere inferiore al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente ogni singola operazione di acquisto, diminuito del 10%;
- il corrispettivo massimo di acquisto non dovrà essere superiore al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente ogni singola operazione di acquisto, aumentato del 10%.
In ogni caso, il prezzo non potrà essere superiore al più elevato tra quello dell'ultima operazione indipendente e quello corrente dell'offerta in acquisto indipendente più elevata nel mercato.
Il numero massimo di azioni che verrà acquistato giornalmente non supererà il 25% del volume medio giornaliero di azioni ordinarie Intesa Sanpaolo negoziato nel mese di aprile 2026 (52.660.509 titoli), ossia i 13.165.127 titoli.
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Data ultimo aggiornamento 6 maggio 2026 alle ore 17:46