INTESA SANPAOLO E BI-REX: INVESTIMENTI SU RICERCA E INNOVAZIONE PER LA COMPETITIVITA’ DELLE IMPRESE
• Trasferimento tecnologico, sostegno alla ricerca e trasformazione digitale al centro dell’impegno di Intesa Sanpaolo e dell’evento organizzato a Bologna con il Competence Center BI-REX
• Lo studio del Research Department di Intesa Sanpaolo in collaborazione con BI-REX ha l’obiettivo di esplorare i percorsi di innovazione e valutare la diffusione di tecnologie avanzate nei processi aziendali
• Messe a confronto le performance economico-finanziarie di un campione di imprese più evoluto nell’innovazione 4.0 rispetto a soggetti ancora indietro nel percorso di trasformazione tecnologica
Bologna, 12 febbraio 2026 – Monitorare il percorso di innovazione e trasferimento tecnologico delle imprese manifatturiere e dei servizi ICT in Italia, per implementarne la diffusione e valutarne gli effetti in termini di risultati economico-reddituali: questo il tema al centro dell’Osservatorio Industria 4.0 – Soluzioni e Tecnologie per le imprese tenuto da BI-REX e Intesa Sanpaolo presso la sede del Competence Center bolognese.
L’evento di presentazione dell’Osservatorio, che analizza anche l’impatto dell’innovazione su crescita, produttività e competitività delle imprese, si inserisce nell’ambito del sostegno di Intesa Sanpaolo alla ricerca e all’innovazione, per incentivare le imprese a effettuare investimenti ad alto contenuto tecnologico che siano in grado di determinare un aumento della competitività, della produttività e dell’occupazione.
Dopo l’apertura dei lavori da parte del CEO BI-REX Stefano Cattorini e della Direttrice Regionale Emilia-Romagna e Marche Intesa Sanpaolo Alessandra Florio, a presentare i risultati dell’Osservatorio hanno provveduto Serena Fumagalli e Sara Giusti, economisti del Research Department di Intesa Sanpaolo.
“Siamo orgogliosi di essere tra i soci fondatori di BI-REX, con il quale portiamo avanti da anni iniziative congiunte per favorire il trasferimento tecnologico tra mondo della ricerca e imprese, elemento chiave per la competitività del sistema produttivo – ha dichiarato Alessandra Florio, Direttrice Regionale Emilia-Romagna e Marche Intesa Sanpaolo –. In questo contesto si inserisce anche la partecipazione a BIREX PLUS PLUS, European Digital Innovation Hub, in qualità di partner bancario offrendo direttamente servizi di sostegno all’accesso ai finanziamenti, networking e accesso agli ecosistemi dell’innovazione. L’obiettivo è accompagnare le imprese nel cogliere le opportunità offerte dalle trasformazioni in atto. Nel solo 2025 come Direzione Regionale abbiamo erogato 1,9 miliardi di euro di nuovi finanziamenti alle imprese dell’Emilia-Romagna”.
“Un appuntamento ormai consolidato e di grande successo – ha affermato il CEO di BI-REX, Stefano Cattorini – la quinta edizione dell’evento dedicato all’Osservatorio Industria 4.0 testimonia l’importanza di una iniziativa che si rafforza anno dopo anno, la cui riuscita ci rende particolarmente orgogliosi. L'ulteriore salto di qualità è rappresentato non solo dagli ottimi numeri delle edizioni bolognesi ma anche dall'estensione dell'iniziativa a livello territoriale, giunta in Sicilia l'anno scorso a seguito dell'apertura della seconda sede BI-REX a Palermo. L'Osservatorio, anche in virtù di quanto implementato dal nostro Competence Center negli ultimi anni grazie ai fondi PNRR, si configura sempre più come importante punto di riferimento per le imprese, essendo in grado di monitorare e toccare con mano l’evoluzione tecnologica del tessuto industriale e restituire un quadro preciso sullo stato dell’arte della trasformazione digitale in Italia".
Avanguardia nell’innovazione – Linea Pilota di BI-REX
Ai numerosi imprenditori e rappresentanti aziendali presenti sono state illustrate attività e potenzialità della Linea Pilota BI-REX, fabbrica digitale del futuro che integra le tecnologie più innovative con quelle tradizionali in un ambiente interconnesso, consentendo alle aziende di conoscere da vicino le diverse tecnologie 4.0 e 5.0 delle quattro diverse aree: Big Data, Additive Manufacturing, Robotica, Smart Manufacturing.
Intesa Sanpaolo network europeo per l’innovazione
Intesa Sanpaolo è partner di sette Competence Center nazionali istituiti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per supportare la trasformazione tecnologica delle imprese ed è l’unico gruppo bancario partner di nove European Digital Innovation Hub (EDIH), poli promossi dalla Commissione Europea per accelerare la trasformazione digitale e tecnologica delle imprese. Un ruolo che le consente di rafforzare il networking tra ricerca e industria e di sostenere il trasferimento tecnologico verso startup e PMI. L’iniziativa di Bologna si inserisce appunto nell’impegno del Gruppo nel favorire ricerca scientifica, innovazione industriale e accesso ai programmi europei dedicati allo sviluppo tecnologico.
5° OSSERVATORIO INTESA SANPAOLO-BI-REX: SINTESI DEI RISULTATI
A cura del Research Department Intesa Sanpaolo
L’analisi presenta i risultati a livello nazionale di un’indagine che ha visto la partecipazione di circa 1.500 imprese attive in tutte le regioni e selezionate tra i clienti del Gruppo Intesa Sanpaolo che operano nei settori della meccanica, elettronica ed elettrotecnica, alimentare e bevande, salute e benessere (farmaceutica, biomedicale e cosmetica) e servizi ICT.
Si conferma una buona diffusione delle tecnologie 4.0 a livello nazionale con circa tre quarti delle imprese che ne adotta almeno una con percentuali maggiori per le imprese medio-grandi (88%) e più contenute, ma comunque pari a due terzi per le micro-piccole (67%). In Emilia-Romagna la percentuale risulta superiore alla media nazionale (78,2%). Tra le tecnologie più utilizzate spiccano gli strumenti per archiviazione, trasmissione e analisi dati (45%) e la robotica (42%), seguono cloud computing (35%) e cybersecurity (29%). Poco più di un’impresa su dieci dichiara l’utilizzo di soluzioni di intelligenza artificiale.
I soggetti che supportano le aziende nell’adozione di tecnologie 4.0 sono principalmente i fornitori di tecnologie (80%) o di impianti e macchinari (65%). Seguono a distanza i consulenti (25%), i clienti (12%) e le università e i centri di ricerca (12%); ancora limitata e ferma al 5% la percentuale di imprese che si relaziona con i centri di trasferimento tecnologico (es. competence center, digital innovation hub). Emergono però alcune criticità principalmente legate a costi elevati, lunghezza dei tempi e coordinamento; non sembra rappresentare un freno la fiducia.
Il processo di adozione delle tecnologie ha portato le imprese a rivedere la propria organizzazione (44%) e all’adozione di nuovi modelli di business (36%), soprattutto in presenza di giovani nel board dove si sale rispettivamente al 49% e al 41%. Il percorso di innovazione è stato accompagnato anche da formazione dedicata: il 57% delle imprese ha implementato corsi di formazione specifici.
I principali obiettivi raggiunti grazie al 4.0 sono molteplici; spicca l’ottimizzazione dei processi con l’automazione e il monitoraggio indicati da più del 63% delle imprese e più della metà hanno evidenziato un aumento nella velocità di produzione. L’analisi degli ambiti di adozione evidenzia un maggior utilizzo della tecnologia 4.0 nei processi produttivi (circa il 60%) e suggerisce lo sviluppo di una smart factory dove prevalgono processi automatizzati e connessi.
I RISULTATI ECONOMICO-REDDITUALI DELLE IMPRESE 4.0
L’analisi delle performance aziendali è stata sviluppata su un campione di oltre 1.300 imprese che hanno partecipato all’indagine e per le quali sono disponibili le informazioni di bilancio nel periodo 2019-2024. Il campione distingue due gruppi di imprese: le aziende 4.0 “evolute” e le realtà che non hanno ancora introdotto le tecnologie 4.0. I risultati evidenziano una maggior dinamicità delle imprese 4.0 che mostrano una crescita del fatturato, tra 2024 e 2019, del 32,2% (valore mediano), superiore a quella delle imprese che non adottano soluzioni 4.0 che si attesta al 23,6%; questa differenza è visibile sia per le medio-grandi imprese (29,1% vs 25,6%) e in misura ancora più marcata tra le micro-piccole (33,4% vs 22,3%). Anche in termini di marginalità, si evidenziano risultati migliori per le imprese più evolute tecnologicamente con livelli dell’Ebitda Margin elevati (nel 2024 9,9% verso 8,7%) e una maggiore crescita nel periodo in esame.
L’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate presenta dei ritorni anche in termini di produttività: nel 2024 il valore aggiunto per addetto delle imprese 4.0 è stato pari a 75,4 mila euro per addetto rispetto a 68 mila per le altre imprese. Differenze a favore delle imprese evolute emergono anche a parità di dimensione aziendale. Nel corso di questi sei anni di analisi le imprese hanno mostrato anche un importante rafforzamento patrimoniale con una crescita più intensa tra le imprese 4.0 che nel 2024 continuano a mostrare un dato superiore rispetto alle altre (38% vs 35,6%).
Tra le imprese 4.0 più evolute si osserva una maggiore propensione a investire in formazione, a rivedere l’organizzazione interna e a introdurre nuovi modelli di business. Le imprese più tecnologicamente avanzate che hanno rivisto il proprio modello di business siano più significativamente più dinamiche, con una crescita di fatturato del 36,4% (mediana), nettamente superiore alle altre imprese 4.0 dove l’incremento si attesta al 27%. Questo elemento suggerisce come l’adozione di tecnologie avanzate, se accompagnata da interventi sui modelli di business, possa portare a una maggior competitività. Non sembra dunque essere sufficiente la sola introduzione di una tecnologia evoluta: questo percorso deve essere accompagnato da altre attività come, ad esempio, la formazione e l’ottimizzazione dei processi aziendali, cogliendo al contempo l’opportunità di sviluppare nuovi modelli di business.
FOCUS EMILIA-ROMAGNA
I dati relativi all’Emilia-Romagna mostrano le seguenti caratteristiche:
• Il 78,2% delle imprese intervistate adotta almeno una tecnologia 4.0 a fronte del 75% nazionale, con punte del 93% tra le imprese medio-grandi, nettamente superiore al dato italiano che si attesta all’88%;
• Si conferma tra i soggetti che supportano le aziende nell’adozione di tecnologie 4.0 il ruolo di primo piano svolto dai fornitori di tecnologie (81%) o di impianti e macchinari (73%). Percentuali più contenute per i consulenti (25%), i clienti (11%) e le università e i centri di ricerca (8%);
• Tra le imprese 4.0 una su quattro risulta avere un profilo evoluto con una buona propensione a implementare programmi di formazione (74%), adottare nuovi modelli di business (47%) e rivedere l’organizzazione aziendale (65%), percentuali che risultano superiori a quelle osservate sul totale del campione
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Data ultimo aggiornamento 12 febbraio 2026 alle ore 11:31